Nel torneo Wta di Marrakech arriva la prima volta della Torro-Flor

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Nel torneo Wta di Marrakech arriva la prima volta della Torro-Flor

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TENNIS WTA MARRAKECH La Torro-Flor si aggiudica il torneo  Wta di Marrakech con il punteggio di 6-3 3-6 6-3 battendo in finale la svizzera Romina Oprandi.

Va alla spagnola Torro-Flor il titolo nel “ballo delle debuttanti” di Marrakech. La spagnola, alla sua prima finale in un torneo Wta come la sua avversaria, Romina Oprandi, riesce ad avere ragione dell’elvetica con il punteggio di 6-3 3-6 6-3. Un match nel quale la Torro Flor ha dimostrato l’efficacia del suo dritto, oltre che una solidità da fondocampo maggiore rispetto alla sua avversaria, che ha provato a variare il gioco con qualche discesa a rete e con alcuni drop shot, senza tuttavia impensierire la sua avversaria, la quale nel secondo set perso, è parsa più vittima di un suo calo che del ritorno dell’elvetica alla quale va il merito di avere disputato un ottimo torneo. Per la rossocrociata ora ci sarà la possibilità di aggiudicarsi il titolo di doppio nel torneo. In coppia con la Muguruza sfiderà nella finale del doppio la coppia formata dalla Piter e dalla Zanevska.

Nella finale del torneo Wta denominato “Grand Prix Sar la Princesse Lalla Meryem”, che si svolge a Marrakech ($250.000, terra rossa), si sfidano due sorprese del torneo, entrambe alla loro prima finale Wta in carriera. Sia la svizzera con passaporto italiano, Romina Oprandi numero 101 delle classifiche Wta che la Spagnola Torro-Flor,  71esima giocatrice del ranking femminile, infatti, non hanno mai precedentemente disputato una finale appartenente al circuito Wta. Le due giocatrici sono da considerarsi  2 out siders del torneo marocchino non essendo state all’inizio dello stesso accreditate come teste di serie. La Torro-Flor non ha mai perso un set nel torneo, ed è reduce dal sonante successo per 6-0 6-3 contro la sua più quotata connazionale Muguruza. La Oprandi ha dovuto faticare un tantino di più per arrivare all’atto conclusivo del torneo, dal momento che ha concesso un set a 3 delle 4 avversaria incontrate prima della finale.

 

Il primo game vede la Torro-Flor molto aggressiva al servizio e contestualmente aggiudicarsi il primo gioco a zero. Nel secondo game alla prima occasione arriva subito il break per la spagnola, ma la svizzera riesce immediatamente ad ottenere il contro break nel game successivo alla seconda opportunità, dopo che nella prima la Torro-Flor era riuscita a salvarsi con un gran dritto, suo colpo migliore. Sul 2-2 la spagnola riesce a salvarsi da una pericolosa situazione di 0-40, grazie anche ad un paio di dritti molto ben giocati. Sul 4-3 in favore della Torro-Flor, la stessa si procura una palla break che trasforma, successivamente l’iberica serve per il set, chiudendo per 6-3 in suo favore il primo parziale.

Sul 2-1 in favore della Oprandi, nel secondo set, ci sono due palle break consecutive in favore dell’elvetica che trasforma subito la prima, confermando il break nel gioco successivo, anche se la rossocrociata si è vista costretta ad annullare un’insidiosa palla break. Situazione di 4-1 per la rossocrociata, la quale sta approfittando del calo fisico e mentale della sua avversaria, sicuramente meno sicuro nei colpi rispetto al primo set.  Sul 5-3 la Oprandi serve per il set, e dopo avere tenuto il game a zero chiude il secondo set per 6-3 in suo favore. 1 set pari e tutto da rifare.

Il terzo e decisivo set vede la Torro-Flor ottenere il break nel secondo game alla terza occasione, per poi confermarlo nel gioco successivo. La spagnola si porta avanti 3-0 e sembra avere ritrovato il ritmo e la sicurezza nel dritto come nel primo parziale. Nel game successivo la Oprandi salva una palla break, ma nulla può su quella che deve fronteggiare sul 4-1 per l’iberica, che si porta così sul 5-1, avendo la possibilità di servire per il match, ma la svizzera è ancora viva e riesce a strappare la battuta alla sua avversaria accorciando sul 5-2. L’iberica si trova di nuovo a servire per il match, ma questa volta non trema e chiude al primo dei due match point a disposizione con il punteggio di 6-3, dopo 1 ora e 51’ di gioco.

 

TORRO-FLOR (Esp) b. OPRANDI (Sui) 6-3 3-6 6-3

 

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Wimbledon, l’opinione di Wilander a pochi minuti da Sinner-Alcaraz: “L’aspetto psciologico potrebbe contare più del tennis”[ESCLUSIVA]

Per l’ex giocatore svedese non è detto che la maggiore varietà di Carlos sia decisiva. Su Kyrgios-Tsitsipas: “Servono nuove regole”

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Mancano pochi minuti al match fin qui più atteso di questo Wimbledon almeno per quanto riguarda gli appassionati italiani. Alcaraz-Sinner: il meglio che la nuova next Gen del tennis possa offrire. Il nostro direttore Ubaldo Scanagatta ha intercettato Mats Wilander per chiedergli un’opinione sull’incontro che andrà in scena sul Centre Court, nel giorno della celebrazione dei 100 anni di questo storico impianto.

Lo svedese si è così espresso sul momento di forma dei due: “Pensavo che Sinner avrebbe avuto più difficoltà con Isner, ma ha giocato davvero bene, in modo aggressivo e senza commettere errori. Alcaraz serve meglio e si sta muovendo probabilmente in maniera migliore di Jannik sull’erba”. Tuttavia, per Wilander gli aspetti prettamente tennistici potrebbero anche passare in secondo piano rispetto a quelli psicologici, proprio come successo ieri nel match tra Kyrgios e Tsitsipas: “Sinner è più grande, non sappiamo cosa è successo tra di loro quando giocavano a 11-12-13 anni e questo potrebbe contare molto nella mente dei due giocatori. Magari per Carlos avere Jannik di fronte è come per Tsitsipas contro Kyrgios”.

Secondo il 7 volte Campione Slam anche il fatto che il gioco dello spagnolo sia più vario potrebbe non essere un vantaggio determinante: “Ha sicuramente più carte da giocare, può giocare palle corte e anche in serve-and-volley, mentre Sinner va avanti con un piano unico. Se Alcaraz gioca alla grande è sicuramente favorito, ma meno opzioni si hanno in questi grandi match più è facile giocare il proprio gioco”. E inoltre, secondo Wilander ancora non sappiamo qual è la reazione di Carlos a match di questa importanza su cinque set.

 

Il direttore Scanagatta ha anche chiesto all’opinionista svedese la sua opinione sulla partita di ieri tra Kyrgios e Tsitsipas e sulle polemiche tra i due: “Entrambi hanno le loro colpe e le loro ragioni, ma credo che la vera colpa sia degli arbitri e delle mancanza di regole, altrimenti questo sport diventa solo intrattenimento”.

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Wimbledon, per i 100 anni del Centre Court un parterre di campioni e leggende. E arriva anche Roger Federer

Momento solenne per i 100 anni del Campo Centrale più prestigiso dle mondo. E non poteva mancare Roger Federer

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Una giornata storica, domenica 3 luglio – e prima middle sunday nella storia del torneo in cui si gioca – per lo slam londinese. Viene celebrato infatti il centenario del campo più prestigioso del tennis, il Centre Court di Wimbledon. In una giornata soleggiata e fresca al tempo stesso, l’All England Club accoglie una schiera di personalità e artisti ma, soprattutto, i campioni che hanno trionfato a Church Road contribuendo ai fasti del torneo.

Si comincia con l’ingresso in campo di John McEnroe (che a Londra ha vinto tre volte). Big Mac ora è presentatore e commentatore per ESPN negli Stati Uniti e per la BBC in Gran Bretagna e, dunque, ha fatto da spalla alla storica presentatrice della BBC, Sue Barker, madrina della cerimonia. Un momento altrettanto speciale per Sue poiché, l’edizione 2022 sarà l’ultima da lei presentata e commentata. Barker, ex tennista e campionessa del Roland Garros nel 1976, commenta i Championships per la BBC dal 1993.

Dopo un video con immagini di repertorio, ecco che sfilano, uno alla volta, i campioni che hanno sollevato il trofeo sulla sacra erba del Centre Court.

 

Per cominciare, è la volta dei one time champions: Simona Halep, Angelique Kerber, Pat Cash, Lleyton Hewitt, Marion Bartoli, Goran Ivanisevic, Martina Hingis…

Poi, tocca a coloro che hanno vinto più volte, come Petra Kvitova (2), Rafa Nadal (2), Stefan Edberg (2) Chris Evert (3), Rod Laver (4), Venus Williams (5), Bjorn Borg (5) e Andy Murray (2). Seguono i campioni ad aver conquistato sei sigilli sull’erba, come Billie Jean King e Novak Djokovic.

E, per concludere, non poteva mancare colui che tutti aspettavano o almeno speravano ci fosse, Roger Federer. L’otto volte campione dei Championships è apparso molto emozionato e, al momento del discorso, ha ammesso, non senza un accenno di commozione, di “sperare di poter giocare ancora una volta qui, su questo campo“. Ce lo auguriamo tutti, Roger…

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Wimbledon, donne: negli ottavi dominio dell’Europa. In testa la Francia con tre atlete

Europa agli ottavi con tredici tenniste su sedici. Per ora dominante la Francia con tre atlete. Presente anche l’ex n. 1 del mondo Halep e la n. 2 Jabeur

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Simona Halep - Indian Wells 2022 (foto @BNPPARIBASOPEN)

La Middle Sunday, da quest’anno, non è più un giorno di riposo a Wimbledon e, così, andranno in scena già i quattro match di ottavi della parte bassa del tabellone femminile e i quattro incontri della parte alta maschile.

Per quanto riguarda il torneo delle ragazze, tra le sedici atlete giunte al quarto turno, domina nettamente l’Europa, presente con tredici tenniste; le altre tre sono la tunisina Ons Jabeur, l’americana Amanda Anisimova e l’australiana Ajla Tomljanovic.

Per l’Europa, al primo posto c’è la Francia con Alizé Cornet, Caroline Garcia e la rivelazione Harmony Tan. Seconda è la Germania che vede avanzare la 34enne Tatiana Maria e l’outsider Julia Niemeier. L’Europa dell’Est è rappresentata da quattro atlete con Elena Rybakina (Kazakistan), Jelena Ostapenko (Lettonia), Marie Bouzkova (Repubblica Ceca) e Simona Halep (Romania).

 

Festeggia anche la Gran Bretagna agli ottavi grazie ad Heather Watson che, a Wimbledon, di solito ritrova sempre l’adrenalina e le giuste motivazioni per essere competitiva. Anche Spagna, Croazia e Belgio sono ancora in lizza grazie, rispettivamente, a Paula Badosa, Petra Martic ed Elise Mertens.

Nella parte alta del tabellone è avvenuta la grande sorpresa del torneo (finora), l’eliminazione della n. 1 del mondo Iga Swiatek da parte della mai doma Alizé Cornet, che le interrompe la striscia delle 37 vittorie consecutive. La 32enne nizzarda, dicevamo, è una delle tre transalpine ancora in gara, insieme a Garcia e Tan. Agli ottavi, Alizé affronterà l’australiana Tomljanovic, che cercherà di replicare l’accesso ai quarti di finale dell’anno scorso.

La Garcia, dopo alcune stagioni sottotono, sembra aver ritrovato il tennis spumeggiante di cui è capace già con la vittoria a Bad Homburg e, a Church Road, se la vedrà con la ceca Bouzkova. La terza francese è Harmony Tan, la 25enne parigina che trova finalmente la chiave per mettersi in luce, a cominciare con Serena Williams, battuta al primo turno. Harmony incontrerà una delle tre non europee degli ottavi, la giovanissima (seppure nel circuito ormai da tempo) Amanda Anisimova, che ha battuto a sorpresa Coco Gauff.

Dopo la Francia, il paese maggiormente rappresentato è la Germania, grazie all’esperienza e alla buona mano di Tatiana Maria e alla 22enne di Dortmund Julia Niemeier. Tatiana, 34 anni e mamma di due bimbe (una di otto anni, l’altra di uno), a Wimbledon ha sempre espresso il suo miglior tennis, giungendo al terzo turno già nel 2015. Sfiderà la campionessa del Roland Garros 2017 Jelena Ostapenko, fresca finalista ad Eastbourne. L’altra grande rivelazione di questa edizione dei Championships è l’altra tedesca, Julia Niemeier, 94 WTA, soltanto alla sua seconda partecipazione ad un torneo dello slam, dopo lo scorso Roland Garros. Julia ha estromesso la n. 3 del mondo Kontaveitt e ora sfiderà la beniamina di casa Heather Watson. La 30enne britannica solitamente esprime il suo miglior tennis sull’erba di casa, essendo già giunta due volte al terzo turno e avendo vinto il doppio misto nel 2016 (insiema a Kontinen).

Presente, come dicevamo, anche l’ex n. 1 del mondo Simona Halep, campionessa a Wimbledon nel 2019. Simo disputerà uno dei match forse più complicati sulla carta, poiché affronterà la n. 4 WTA Paula Badosa. E poi la talentuosa Ons Jabeur. La n. 2 del mondo, campionessa a Berlino, contro la belga Elise Mertens tenterà di ripetere il risultato dei quarti raggiunti lo scorso anno.

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