"Il tour potrebbe ripartire da Palermo". Intervista esclusiva a Oliviero Palma [AUDIO]

Interviste

“Il tour potrebbe ripartire da Palermo”. Intervista esclusiva a Oliviero Palma [AUDIO]

La WTA prolunga lo stop fino a luglio inoltrato, ma il Ladies Open può sperare di salvarsi e intanto si organizza. Il direttore del torneo fa il punto della situazione

Pubblicato

il

 
 

I punti interrogativi sono ancora molti, ma possiamo sperare che sarà proprio Palermo a battezzare la “fase due” del tennis; un battesimo pieno di incognite, dopo la mareggiata provocata dalla pandemia che tiene sotto scacco racchetta e pallina dallo scorso otto di marzo. “Occorrerà ovviamente considerare l’evoluzione dei contagi sperando in un ulteriore, deciso miglioramento della situazione, ma al momento sono moderatamente ottimista: il tennis potrebbe ripartire dalla Sicilia“. Il direttore del torneo WTA di Palermo Oliviero Palma ha risposto a caldo alle domande del direttore di Ubitennis Ubaldo Scanagatta, a poche ore di distanza dal comunicato con cui la WTA ha ufficializzato un prevedibilissimo prolungamento dell stop forzato delle attività agonistiche, che si protrarrà sino a luglio inoltrato con conseguente disco rosso per gli eventi di Bastad, Losanna, Bucarest e Jurmala.

Programmato per il venti di luglio, il Ladies Open palermitano può ancora sperare, così come non peregrine speranze coltiva il torneo di Praga già spostato dalla sua originaria collocazione primaverile. Secondo le informazioni in possesso di Oliviero Palma e contrariamente a quanto stampato sul più recente documento rilasciato dalla WTA, non sarebbe quella di Karlsruhe la città scelta insieme a Palermo come sede del come back. “Se ci saranno le condizioni, i primi punti del tennis femminile dopo l’emergenza si giocheranno qui e in Repubblica Ceca. La WTA attendeva una nostra risposta che confermasse ufficialmente la disponibilità a ospitare l’evento entro il 25 di maggio, ma ci hanno concesso una proroga alla fine della prima settimana di giugno: considerando che l’attività dei circoli riprenderà a pieno regime lunedì prossimo, saranno necessarie un paio di settimane per capire come si comporterà la famigerata curva e fare tutte le valutazioni del caso“.

La data dell’inaugurazione potrebbe essere quella originale del venti luglio, “ma stiamo tenendo calda l’ipotesi del ventisette e anche il tre agosto potrebbe fare al caso nostro“. Resta da capire se e in che modo il pubblico potrà assistere al torneo, “ma anche qualora dovessimo accettare di disputarlo a porte chiuse non si avrebbe la sensazione di una faccenda privata. L’impianto verrebbe comunque aperto a circa cinquecento persone tra giocatrici, membri degli staff, giornalisti, inservienti a vario titolo e raccattapalle, che nel caso, con ogni probabilità, dovranno essere maggiorenni: gli spalti e le zone adiacenti al campo sarebbero frequentate e vive“.

 

L’attrattiva del torneo, molto probabilmente, sarebbe straordinaria, anche più intensa di quella che il Ladies Open avrebbe potuto vantare in condizioni normali. “Potremmo quasi trovarci a parlare di un piccolo Slam,” ha proseguito Palma, “molte giocatrici forti tra quelle che non sarebbero venute in Sicilia coglierebbero volentieri la straordinaria opportunità di riprendere la stagione agonistica in un torneo ben organizzato e dalla solida reputazione.

Le sensazioni sono buone, ora occorre solo attendere e sperare che la situazione generale volga al sereno. “In Sicilia fortunatamente non abbiamo assistito a picchi drammatici della pandemia, e in questi giorni le cose stanno anche migliorando. Certo, i confini sono ancora chiusi per prevenire i contagi di ritorno, ma la strada, con tutte le cautele possibili, sembra quella giusta. La Regione, basandosi sui dati molto positivi che le restituisce il territorio, ha un indirizzo più aperto rispetto a quello del Governo circa la ripresa delle attività sportive. I circoli, per esempio, sono ripartiti già da una settimana contrariamente alla maggior parte delle altre regioni italiane. In ogni caso, tutti i mercoledì i tornei del circuito maggiore si riuniscono in conference call per valutare l’evoluzione degli eventi, quindi tra poco meno di una settimana avremo ulteriori aggiornamenti sulla situazione del torneo di Palermo, sperando che siano positivi.

E speriamo lo siano davvero. Oliviero Palma, che ringraziamo per l’intervento, ha promesso al nostro direttore notizie fresche in tempo reale, o quasi, a metà della prossima settimana. Dita incrociate, mi raccomando.

Continua a leggere
Commenti

Flash

WTA Toronto, Raducanu: “Giorgi è una grande avversaria. Serena Williams? Ha cambiato il tennis”

La canadese non appare preoccupata dopo la sconfitta contro l’azzurra

Pubblicato

il

Raducanu Indian Wells 2022

Emma Raducanu è nata in Canada da padre romeno originario di Bucarest e madre cinese proveniente da Shenyang. Si può dire che Toronto sia per lei un torneo di casa, anche se poi alla fine in Canada non ci è cresciuta dato che all’età di appena due anni la famiglia si trasferì a Londra. Tornando alla cronaca recente quella contro Camila Giorgi è stata una sconfitta tutto sommato digeribile per lei: “Sì, penso che sia stata davvero una bella partita, a dire il vero. Penso che il livello fosse piuttosto alto. Soprattutto nel primo set. E Camila è una grande avversaria. Ha vinto questo torneo l’anno scorso. Ho solo bisogno di migliorare nell’affrontare giocatrici che giocano velocemente come lei“. Insomma, la giovane inglese non pare preoccupata, anche se il suo 2022 è stato avaro di soddisfazioni.

La notizia delle ultime ore nel mondo del tennis è il ritiro di Serena Williams, e allora è lecito chiedere ad Emma le sue impressioni su questa grande Regina del tennis femminile: “La sua carriera è incredibile. Ha ottenuto così tanto. E vederla in giro in questo swing americano è davvero stimolante. Come se continuasse a giocare perché ovviamente ama il gioco. E penso che la longevità di una carriera sia qualcosa che molte giocatrici e io in particolare aspiriamo a raggiungere“. L’eredità di una tennista che ha forgiato il nuovo millennio è qualcosa di difficile da quantificare con numeri e parole: “Penso che abbia decisamente cambiato il gioco. A dominare così tanto, penso che sia stata, beh, non c’è stata davvero qualcuna che abbia dominato come lei nel tennis femminile. Quindi penso che abbia cambiato molto il gioco in questo senso“. Le viene quindi chiesto se ha mai avuto la possibilità di parlare con lei di tennis o altro. “No. Ci siamo detto “ciao” un paio di volte. In realtà mi stavo riscaldando accanto a lei questa mattina e poi ha iniziato a piovere“.

Per una tennista professionista non è facile stare fermi in un posto; tra viaggi, allenamenti, partite, si fa una vita da nomade. Però l’occasione di poter visitare la propria città natale è troppo invitante per lasciarsela sfuggire: “Non sono ancora riuscita a visitarla. Sono stata al club tutto il giorno, quindi probabilmente avrò una possibilità oggi e forse domani“. In chiusura una battuta sull’ospedale che le ha dato i natali e sul dottore che l’avrebbe fatta nascere:Non ne sono sicura. Voglio dire, mi piacerebbe incontrarlo. Ma non ne ho ancora avuto la possibilità. E non so davvero il suo nome. Forse i miei genitori lo conoscono”.

 

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DEL WTA 1000 DI TORONTO

Continua a leggere

ATP

ATP Montreal, Kyrgios si prepara alla sfida con Medvedev: “Spero lui sia stanco perchè lo sono anche io”

“Sento che ci sono molte persone che mi ammirano e posso ispirare molte persone con il mio modo di giocare”, così l’australiano in conferenza stampa

Pubblicato

il

Nick Kyrgios - Washington 2022 (Twitter - @atptour)
Nick Kyrgios - Washington 2022 (Twitter - @atptour)

La vittoria di primo turno a Montreal arrivata contro Sebastian Baez non fa notizia, non con il Kyrgios di quest’estate. Le ultime sono state settimane da incorniciare per Nick: dopo la finale di Wimbledon sono arrivati i titoli in doppio con Kokkinakis ad Atlanta e con Sock a Washington, in aggiunta, sempre al Citi Open, la vittoria in singolare contro Nishioka. Fanno 13 vittorie nelle ultime 14 partite per Kyrgios, nella conferenza stampa post Giron si comincia da qui.

IL MODERATORE: Nick, congratulazioni. Hai vinto 13 delle ultime 14 partite. Sei un rullo. Come ti fa sentire?

NICK KYRGIOS: Sì, sono davvero stanco ed esausto in questo momento. Dopo la finale di singolare e di doppio a Washington, non sono rientrato in hotel a Montreal prima delle 3 del mattino, ieri non mi sono allenato. Sono davvero impressionato dalla mia performance di oggi. Sebastian sta probabilmente vivendo l’anno migliore della sua carriera. È tra i primi 35 al mondo. È un grande concorrente. Quindi sapevo che sarebbe stata dura. Sono felice di dare a tutti quello che vogliono: Kyrgios v. Medvedev secondo turno. Vediamo come va (sorridendo).

 

D. Come gestirai la tua energia? Hai un sacco di benzina nel serbatoio.

NICK KYRGIOS: Sì, sarà dura, questo è certo. So fisicamente e mentalmente che non sono fresco come vorrei. Ma lui ha anche vinto un titolo la scorsa settimana a Los Cabos. Si sentirà un po’ stanco, spero (sorridendo). Ma farò tutto bene. Stanotte mi riposerò bene, poi farò una seduta di fisioterapia e in campo darò il massimo. Si spera che il tempo possa essere un po’ più caldo di oggi, così le palle possono essere un po’ più veloci. Andrò là fuori e mi divertirò e cercherò di giocare al meglio che posso. Non è un brutto risultato se perdi contro Medvedev. La maggior parte dei giocatori del mondo lo fa.

D. Dopo il tuo titolo a Washington, hai detto che è avvenuta un’enorme trasformazione in te stesso. C’è stato un punto di svolta specifico in cui hai capito cosa potevi ottenere in questo sport e cosa vuoi ottenere?

NICK KYRGIOS: No, sento di aver ottenuto grandi risultati già prima della scorsa settimana. Sento solo che ora ci sono molte persone che mi ammirano e posso ispirare molte persone con il mio modo di giocare. Penso che sia una buona forza trainante ed è il motivo per cui sto giocando nel modo in cui sto giocando. Ma appena prima dell’Australian Open ho davvero deciso che volevo allenarmi molto duramente, passare un anno davvero buono. Volevo reinventarmi un po’ di più quest’anno. Volevo ricordare a tutti che sono davvero un bravo tennista e posso ancora giocare ai massimi livelli e vincere tornei. Per ora voglio solo continuare con le mie buone abitudini e continuare a giocare a tennis.

D. Hai parlato di come sei più motivato di recente. Ne hai parlato anche agli Australian Open. Vediamo i risultati in campo. Quali sono le piccole cose che contribuiscono al successo? Quali sono le buone abitudini nel quotidiano? Che tipo di impegno ci vuole?

NICK KYRGIOS: Sì, è un’ottima domanda. Ci vuole molto lavoro, ogni giorno bisogna cercare di svegliarsi con una mentalità positiva. Non ho un allenatore. Non ho davvero una persona a Sydney che mi porti ad allenarmi. Quindi devo alzarmi, organizzare il mio allenamento, andare ai campi da tennis, andare in palestra. In un certo senso devo spingermi oltre. Ma è solo una questione di disciplina. Bisogna lavorare tre, quattro, cinque ore al giorno, assicurandomi di riposarmi bene e mangiare bene. Lo faccio ogni giorno. È difficile perché mia mamma è in ospedale in questo momento, mio ​​padre non sta molto bene, mio ​​fratello ha appena avuto un bambino, non posso essere lì con la mia famiglia quando le persone normali vorrebbero stare con la loro famiglia. È difficile essere australiani perché non possiamo viaggiare avanti e indietro. Ci sono molte cose che le persone non vedono. Vedono solo esattamente quello che hai detto, il vincere, il perdere, lanciare una racchetta, fare quelle cose. Non capiscono davvero le sfide che devi affrontare o cosa affrontano le persone, cosa sta succedendo nelle loro vite personali. Ci sono così tante piccole cose con cui dobbiamo fare i conti ogni giorno e poi tocca provare a battere giocatori come Daniil Medvedev. Sembra impossibile. Ci vuole molto lavoro.

QUI IL TABELLONE AGGIORNATO DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

Continua a leggere

Flash

Serena Williams: “Amo giocare a tennis, ma so di non poterlo fare per sempre”

“Sono sempre più vicina alla luce in fondo al tunnel” scherza Williams. “Mentalmente non sono ancora al livello che desidero”

Pubblicato

il

Serena Williams - Eastbourne 2022 (foto @the_LTA)

Una disinvolta e raggiante Serena Williams si è presentata ai microfoni della sala stampa del Nationa Bank Open, dopo la prima vittoria in singolare arrivata a 430 giorni dalla precedente: la statunitense infatti ha battuto Parrizas Diaz 6-3 6-4 raggiungendo il secondo turno del WTA 1000 canadese.

A questo punto della tua carriera o della tua vita cos’è che continua a guidarti o ti fa venire fame in questo sport?

Non lo so. Immagino che ci sia solo una luce alla fine del tunnel. (Ride) Non lo so, direi che sono sempre più vicina alla luce, quindi… (ride). Sì, è così, ultimamente è stato così per me. Non vedo l’ora di arrivare a quella luce.

 

In che senso una luce?

La libertà. Amo giocare a tennis, per me è fantastico, ma so di non poterlo fare per sempre.

Come si è sentita durante la partita? Il tifo del pubblico l’ha aiutata?

Mi sono sentita bene, tornare a competere era quello che dovevo fare. Mentalmente non sono ancora al livello che desidero, ma è normale dopo aver giocato così poco negli ultimi due anni e scendere in campo mi aiuta a progredire sotto questo punto di vista. Fisicamente mi sento molto meglio in allenamento, sto aspettando di sentire buone sensazioni anche in campo, deve scattare quel clic.

Quanto è stato importante giocare davanti a Olimpia? Probabilmente è in un’età in cui ricorderà di aver visto la mamma in campo.

Vero, ero super emozionata perché non aveva mai assistito dal vivo a un mio match. Scorgendola in tribuna a un certo punto sono entrata in modalità mamma, chiedendomi: c’è il sole, ha la crema protettiva? E poi mi sono detta di rimanere calma (sorride), non era il caso di sbattere a terra la racchetta. In ogni caso sono contenta che questa prima volta sia avvenuta a Toronto.

Molte giovani giocatrici ne hanno parlato proprio in questi giorni: come ci si sente a sapere di aver avuto un impatto sulla crescita tennistica di ragazze come Gauff, Swiatek e Fernandez?

È una bella sensazione, lo so perché è capitato anche a me avere delle persone di riferimento. Sono contenta che sia così e da parte mia continuerò a incoraggiarle per fare in modo che lascino il segno e diventino sempre migliori.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Toronto

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement