Perugia accoglie lo ZzzQuil Tennis Tour: Sonego e Andujar guidano il seeding

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Perugia accoglie lo ZzzQuil Tennis Tour: Sonego e Andujar guidano il seeding

Dopo la prima tappa (gli Assoluti di Todi) riservata ai giocatori italiani, il MEF Tennis Tour si sposta a Perugia e apre ai tennisti stranieri. Presenti anche Fabbiano, Musetti e Taberner. Samsonova e Cocciaretto al via nel torneo femminile

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Lorenzo Sonego - Rio 2020 (foto Twitter @RioOpenOficial)

Il conto alla rovescia verso la seconda tappa dello ZzzQuil Tennis Tour è appena cominciato. Sede dell’evento organizzato da MEF Tennis Events il prestigioso Tennis Club Perugia, storico circolo già teatro da cinque anni di uno fra i tornei Challenger più importanti d’Italia. Il tabellone maschile, da 32 giocatori, si disputerà da lunedì 29 giugno a sabato 4 luglio; quello femminile, da 16 giocatrici, andrà in scena da mercoledì 1° a sabato 4 luglio. Quattro le wild card assegnate dalla Federazione Italiana Tennis agli atleti di interesse nazionale. Le qualificazioni si terranno per gli uomini nei giorni 27, 28 e 29 giugno e per le donne nei giorni 28, 29, 30 giugno e 1° luglio.

Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta tv sul canale Sky Sport Arena e in streaming sulla pagina Facebook di SuperTennis TV. I protagonisti, più che mai desiderosi di continuare a competere, lo faranno nel massimo rispetto delle regole: agli atleti sarà dato un kit di sicurezza (mascherine, guanti, asciugamani personali) ed il circolo sarà allestito in modo da utilizzare ampi spazi, con lo staff a lavorare in sicurezza con schermi e visiere in plexiglass, oltre ai suddetti strumenti sanitari. Non ci saranno i raccattapalle né i giudici di linea.

ENTRY LIST – Il giusto compromesso tra giocatori d’esperienza e giovanissimi pronti al salto nel tennis che conta. La seconda tappa del circuito supportato dalla Federazione Italiana Tennis vedrà ai nastri di partenza protagonisti assoluti del calibro di Lorenzo Sonego e Thomas Fabbiano, pronti ad arginare la voglia di conferme di Gian Marco Moroni e Lorenzo Musetti. Presenti, tra gli altri, Lorenzo Giustino, Andrea Arnaboldi e Jacopo Berrettini. Prima forza del seeding nel tabellone femminile sarà Liudmila Samsonova, numero 117 del mondo, fresca di diverse esperienze nel circuito maggiore. A contenderle lo scettro sono pronte Elisabetta Cocciaretto (ormai regolarmente nel giro della Nazionale di Fed Cup), Martina Caregaro, Stefania Rubini e Cristiana Ferrando.

Due nomi su tutti spiccano tra gli stranieri presenti alla seconda tappa dello ZzzQuil Tennis Tour. Il primo è quella della testa di serie numero 2, lo spagnolo Pablo Andujar, già numero 32 del ranking ATP (oggi 54) e vincitore di 4 titoli del circuito maggiore. Il castigliano, dopo aver saltato gran parte della stagione 2017 a causa di un intervento chirurgico al gomito, ha fatto fruttare al meglio le ultime due stagioni per risalire la china dopo essere rimasto senza punti. Sei i successi a livello Challenger, che vanno ad aggiungersi al trionfo ATP di Marrakech (6-2 6-2 in finale su Kyle Edmund).

Con lui un altro spagnolo, Carlos Taberner, già apprezzato nel 2019 sui campi del Circolo Peppe Verna in occasione del Challenger dell’Aquila. “Charlie”, fresco di best ranking (174 del mondo) maturato appena pochi mesi fa, arriva nel capoluogo umbro con grandi aspettative. Due le finali Challenger raggiunte in carriera dal nativo di Valencia, entrambe nel 2017, perse rispettivamente con Maximilian Marterer e Cedrik-Marcel Stebe. In tabellone anche il lituano Laurynas Grigelis (ex numero 132 ATP) ed il bosniaco Tomislav Brkic (nel 2014 a ridosso della top 200). In campo femminile quarta forza del seeding sarà Paula Ormaechea: l’argentina, numero 59 del ranking WTA ad ottobre del 2013, vanta in bacheca ben 15 titoli del circuito ITF.

Per restare aggiornati su tutte le tappe del tour è possibile seguire i canali social, Facebook e Instagram di @meftennisevents.

Ufficio Stampa MEF Tennis Tour

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Ana Konjuh torna a vincere un torneo dopo cinque anni

La 22enne croata dopo quattro operazioni al gomito ci riprova. Dopo le esibizioni estive, ha vinto il torneo ITF a Zagabria senza perdere nemmeno un set

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L’ultima volta che la 23enne croata Ana Konjuh vinse un torneo di categoria ITF aveva appena 15 anni. Era il 2013 (anno in cui trionfò in due Slam di categoria juniores a Melbourne e a Wimbledon), a Montpellier, dove sorprese tutti facendo un sol boccone delle sue avversarie. Due anni dopo riuscì ad alzare anche il suo primo titolo WTA a Nottingham, battendo in finale l’insidiosissima Monica Niculescu. Da lì però, quella strada che sembrava fosse tutta in discesa verso la sua affermazione ad alti livelli fu resa quasi impossibile da percorrere a causa di ripetuti infortuni. Ana non giocava un torneo ufficiale da ben 19 mesi: perse nel febbraio 2019 a Budapest, al primo turno contro Parmentier. Dopo quel match fu costretta a una quarta operazione al gomito, già finito sotto i ferri nel 2014, 2017 e 2018.

Konjuh ha ripreso a lavorare subito dopo il lockdown. Ora il fastidio al gomito sembra scomparso, come ha raccontato in una recente intervista, e ha potuto giocare qualche match di esibizione per riprendere il feeling con il campo e soprattutto con la partita. Ha giocato a Osijek e poi in doppio a Zara (in coppia con Coric ha sfidato Djokovic e Danilovic), prima che una serie di contagi a catena da Covid-19 costringessero l’Adria Tour a chiudere i battenti.

La scorsa settimana la tennista croata ha giocato a Zagabria il torneo ITF di categoria W25, il primo dopo il sopra-citato WTA di Budapest di un anno e mezzo fa. Non ha ceduto nemmeno un set in cinque partite, in semifinale e in finale ha battuto rispettivamente la seconda e la terza giocatrice del seeding (Rakhimova e Mrdeza), vincendo un trofeo dopo cinque anni di attesa e grandi difficoltà. Konjuh ora (che con il ranking protetto è numero 255 del mondo) ha in programma altri tornei ITF da qui alla fine della stagione. Speriamo che stavolta il torneo di Zagabria sia per lei davvero un punto di ripartenza.

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Entry list Sardegna, Colonia e San Pietroburgo: tanti top 10 in campo, pochi italiani

A Santa Margherita di Pula guida il tabellone Schwartzman. Berrettini preferisce la Russia in compagnia di Medvedev e Tsitsipas. Zverev non si allontana da casa

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Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas - Shanghai 2019

Nonostante manchino ancora tre settimane e ci sia uno Slam di mezzo, vale la pena dare uno sguardo alla lista dei partecipanti dei tornei ATP che si disputeranno dal 12 al 18 ottobre. In quella settimana saranno in programma due eventi categoria ATP 250, uno a Santa Margherita di Pula e l’altro a Colonia, e uno evento ATP 500 a San Pietroburgo.

Il torneo sardo al momento prevede un solo italiano ammesso direttamente nel tabellone principale e si tratta del n. 47 Lorenzo Sonego, mentre la testa di serie n. 1 spetterà al recente finalista di Roma, Diego Schwartzman. Saranno presenti anche altri esperti della terra rossa, come il giovane cileno Christian Garin e l’altrettanto giovane norvegese Casper Ruud. Da segnalare la presenza di Stefano Travaglia, appena due posti fuori dal tabellone principale.

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Sul duro indoor di Colonia invece la lista dei partecipanti è di caratura maggiore. Il primo favorito sarà infatti il tedesco Alexander Zverev, seguito dal top 10 Gael Monfils e da Roberto Bautista Agut (attualmente lo spagnolo è sceso all’11esimo posto). Oltre a loro saranno presenti anche i veterani Marin Cilic, Gilles Simon e Fernando Verdasco. Nessun italiano nel main draw al momento.

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Sempre indoor si giocherà anche l’ATP 500 di San Pietroburgo e gli organizzatori potranno contare sulla presenza dei giocatori di casa. Medvedev, Rublev e Khachanov hanno risposto presente alla chiamata e il parterre sarò arricchito anche dalle presenze di Tsitsipas, Berrettini e Shapovalov. Come se tutti questi nomi non dovessero essere sufficienti, c’è anche quello del campione Slam Stan Wawrinka.

 
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Le entry list aggiornate della week #41

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Le ‘Original 9’, Ferrero e Hewitt tra i candidati a entrare nella Hall of Fame 2021

Oltre allo storico gruppo di nove atlete che cinquant’anni fa si opposero alle enormi disparità di genere, sono candidati Ferrero, Hewitt, Brugera, Bjorkman e Lisa Raymond

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Cinquant’anni fa nove donne unirono le loro forze per provare a cambiare il volto del tennis. Peaches Bartkowicz, Rosie Casals, Julie Heldman, Billie Jean King, Kristy Pigeon, Nancy Richey, Valerie Ziegenfuss, Judy Tegart Dalton e Kerry Melville Reid: questi i loro nomi, candidati dalla prossima estate ad entrare nella International Tennis Hall of Fame, come comunicato nei giorni scorsi. Abbiamo celebrato con una serie di articoli pubblicati nei mesi scorsi la loro storica iniziativa e se fate clic su ognuno dei nove nomi candidati potrete approfondirne la storia (la storia di Billie Jean King è ben più nota e un solo articolo non basterebbe per raccontarla).

Vedendo le disparità nei premi in denaro tra tornei maschili e femminili presero posizione (reclutate dall’attivista Gladys Heldman), firmando contratti da un dollaro per giocare un nuovo torneo allo Houston Racuqet Club, in opposizione al Pacific Southwest di Los Angeles, dove le donne avrebbero guadagnato otto volte meno degli uomini. Fu una tappa fondamentale, alla base della creazione del circuito femminile.

Tra le altre nomination c’è il coach Dennis Van der Meer, scomparso un anno fa. Quattro i tennisti del circuito ATP: il due volte campione Slam Lleyton Hewitt, il campione del Roland Garros 2003 ed ex numero uno mondiale Juan Carlos Ferrero, il due volte campione del Roland Garros Sergi Brugera e il pluricampione (ed ex numero uno) di doppio Jonas Bjorkman. Si aggiunge a loro la statunitense Lisa Raymond, undici volte campionessa Slam in doppio e doppio misto.

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