Gigante show a Perugia: eliminato Fabbiano

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Gigante show a Perugia: eliminato Fabbiano

Luca Nardi si arrende per 6-4 al terzo a Pablo Andujar, bene Lorenzo Sonego. Debutto vincente per Ormaechea nel femminile, ok anche Samsonova

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Matteo Gigante - MEF Tennis Tour, Perugia 2020 (foto Marta Magni)

Al Tennis Club Perugia brilla la stella di Matteo Gigante. Il romano classe 2002 si è imposto su Thomas Fabbiano, numero 147 ATP, con il punteggio di 6-3 2-6 6-3, raggiungendo i quarti di finale della seconda tappa dello ZzzQuil Tennis Tour. L’allievo di Stefano Cobolli si è preso quindi la rivincita con l’avversario che lo aveva eliminato la scorsa settimana (6-4 4-6 10/7) ai Campionati Italiani Assoluti di Todi: “Non riesco a credere di aver vinto questo match. Sono entrato in campo con la stessa convinzione con cui lo avevo sfidato a Todi, ho cercato di giocare come so e stavolta ce l’ho fatta. Un risultato come questo mi dà la consapevolezza di potermela giocare quasi con tutti. Sono felicissimo dei progressi che sto facendo. Passa con il brivido lo spagnolo Carlos Taberner, testa di serie numero 5, che ha eliminato Pietro Rondoni in una battaglia terminata 6-3 1-6 7-5.

Seconda maratona e secondo successo per Riccardo Bonadio, che dopo l’esordio thriller contro Lorenzo Musetti ha avuto la meglio di Gian Marco Moroni per 2-6 6-3 7-5 recuperando un break di svantaggio nel terzo e decisivo set: “È stata una partita un po’ altalenante. Nel primo parziale il suo rendimento al servizio è stato altissimo e non mi ha concesso chance di rimonta. Poi sono riuscito ad allungare gli scambi e la profondità dei miei colpi, conquistando il secondo set. A inizio terzo sono nuovamente calato e il match sembrava perso, per fortuna ho reagito tirando fuori il coraggio e andandomi a prendere la vittoria. Successi come questo e quello del primo turno contro Musetti danno fiducia e mi aiutano a crescere nella gestione dei momenti delicati dell’incontro”.

Luca Nardi si ferma ad un passo dal miracolo sportivo. Il marchigiano classe 2003 cede a Pablo Andujar, numero 53 ATP, con il punteggio di 7-5 3-6 6-4 al secondo turno del torneo di Perugia, seconda tappa dello ZzzQuil Tennis Tour. Prova entusiasmante dell’azzurrino, che ha giocato alla pari della testa di serie numero 2. Bene Lorenzo Sonego, passano ai quarti di finale anche Raul Brancaccio, Viktor Galovic e Lorenzo Giustino. Nel tabellone femminile parte forte la prima testa di serie, Liudmila Samsonova, così come Lucia Bronzetti e la perugina Matilde Paoletti.

Nel tabellone femminile buona la prima per Paula Ormaechea. L’argentina, al rientro in campo da marzo, ha battuto Aurora Zantedeschi con lo score di 7-5 7-6: “Sapevo che sarebbe stato un match faticoso sia per il valore della mia avversaria sia per la mancanza di partite ufficiali da 4 mesi. Mi sono allenata bene in questo periodo, ma il torneo è tutta un’altra cosa. Quando ho letto che si sarebbe giocato a Perugia ho festeggiato: vivo qui da 3 anni, mi sento a casa. La numero 264 WTA (ex top 60) è sposata con il connazionale Luciano De Cecco, pallavolista della Volley Lube: “È tosta perché il tennis, rispetto alla pallavolo, mi costringe a girare tanto il mondo, ma è anche bello perché tra sportivi riusciamo a capirci molto bene a vicenda. Lui in questo periodo non si allena con la squadra, quindi ha deciso di iscriversi ad un torneo di tennis della prossima settimana: gli piace tantissimo questo sport”. Avanti anche Nuria Brancaccio, Lucrezia Stefanini, Stefania Rubini e Federica Di Sarra.

RISULTATI

Secondo turno tabellone maschile
Lorenzo Giustino b. Andrea Vavassori 7-5 4-6 7-5
Viktor Galovic b. Francesco Forti 6-4 6-4
Raul Brancaccio b. Luca Vanni 7-6(5) 6-2
Lorenzo Sonego b. Laurynas Grigelis 6-2 6-4
Pablo Andujar b. Luca Nardi 7-5 3-6 6-4
Matteo Gigante b. Thomas Fabbiano 6-3 2-6 6-3
Riccardo Bonadio b. Gian Marco Moroni 2-6 6-3 7-5
Carlos Taberner b. Pietro Rondoni 6-3 1-6 7-5

Primo turno tabellone femminile
Liudmila Samsonova b. Camilla Scala 6-2 6-0
Lucia Bronzetti b. Martina Caregaro 6-2 6-2
Matilde Paoletti b. Bianca Turati 4-6 6-3 6-2
Nuria Brancaccio b. Cristiana Ferrando 6-2 ritiro
Paula Ormaechea b. Aurora Zantedeschi 7-5 7-6(1)
Lucrezia Stefanini b. Elisabetta Cocciaretto 7-6(7) 7-6(3)
Stefania Rubini b. Anna Turati 7-5 7-5
Federica Di Sarra b. Federica Arcidiacono 6-1 6-3

Ufficio Stampa ZzzQuil Tennis Tour

 

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Il tabellone di Lexington, torna Serena: “No programmi, giocherò i tornei che si disputeranno”

Ritorno del circuito WTA negli USA e ritorno in campo di Serena Williams. Potenziale scontro al secondo turno con Venus o con Azarenka

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Serena Williams - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Si è finalmente consumato sabato a Lexington, Kentucky il primo atto della stagione agonistica WTA sul suolo statunitense. Il Top Seed Open presented by Bluegrass Orthopaedics, torneo International da $202.250 nato dallo “spin off” della versione femminile del Citi Open di Washington, ha iniziato i primi turni di qualificazione e alcune delle giocatrici più blasonate in tabellone hanno incontrato (via teleconferenza) i rappresentanti della stampa.

Tra queste c’è stata anche la 23-volte campionessa Slam Serena Williams, che si è insolitamente iscritta a un torneo di livello International per ritrovare le sensazioni agonistiche dopo i lunghi mesi di stop ed essere al meglio per l’assalto al record di vittorie nei tornei del Grande Slam che da due anni le sfugge.

Non avrei mai pensato di giocare in condizioni come queste, ma forse il futuro va in questa direzione, con distanziamento sociale e telecomunicazioni – ha detto la campionessa americana, che ha trascorso tutto il periodo del confinamento nella sua abitazione di West Palm Beach con la propria famiglia – La pandemia mi ha insegnato a non programmare, perché le cose possono cambiare molto velocemente. Penso di giocare i tornei che riusciranno ad andare in scena, senza pormi degli obiettivi a priori”.

 

Il problema più complicato da risolvere per Serena al fine di poter continuare la preparazione durante la pandemia è stato quello di trovare un nuovo gruppo di fisioterapisti, dato che il suo team “titolare” è basato in Europa e non poteva arrivare in Florida a causa delle restrizioni ai viaggi. “Risolto quel problema – ha spiegato Williams – non è stato tutto troppo diverso dal solito, anche se ovviamente non sono potuta andare in palestra, e forse non ci andrò per parecchio tempo. Fortunatamente non faccio pesi, i miei bicipiti me li ha forniti direttamente la mia mamma, ma mio marito mi ha aiutato a costruire una palestra in casa, così come un campo da tennis. Il campo è una specie di rifugio per me, avrei dovuto pensarci 20 anni fa, ho cercato di chiamare quanti più giocatori possibile ad allenarmi con me, con la scusa che la superficie era esattamente quella dello US Open”.

L’aver trascorso questo periodo in Florida, dove l’epidemia si sta diffondendo in maniera molto rapida, ha costretto Serena a non lasciare nulla al caso per quel che riguarda le precauzioni: “Viaggio con circa 50 maschere, non vado da nessuna parte senza, tutti quelli che sono nella ‘Serena bubble’ sono estremamente prudenti, si parla della vita di ognuno”. L’embolia polmonare di cui la tennista americana ha sofferto subito dopo il parto ha compromesso la capacita dei suoi polmoni, quindi anche per questo motivo è preferibile evitare di contrarre il CoV-SARS-2. “Fisicamente mi sento in forma, ma la forma partita è un’altra cosa. Non mi sento ancora in piena forma, i match mi diranno a che punto sono”.

IL TABELLONE COMPLETO

(clicca per ingrandire)

Il tabellone ha accoppiato Serena Williams, testa di serie n.1, alla connazionale Bernarda Pera (n. 60 ATP) al primo turno per poi eventualmente riservarle un impegno da scintille al secondo contro la vincente della sfida tra sua sorella Venus Williams e l’ex n.1 del mondo Victoria Azarenka.
Impegno potenzialmente complicato al secondo turno anche per la seconda del seeding, la bielorussa Aryna Sabalenka, che dopo Madison Brengle all’esordio potrebbe trovare la sedicenne Coco Gauff (n. 52).

Questi i quarti teorici:

[1] S. Williams vs [7] S. Stephens
[4] A. Anisimova vs [5] Y. Putintseva
[6] M. Linette vs [3] J. Konta
[8] O. Jabeur vs [2] A. Sabalenka

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Dominic Thiem: “Questo US Open sarà meno importante dell’Australian Open 2020”

Il numero 3 del mondo: “Sono pronto per lo US Open ma se dovessi ancora restare a casa non sarebbe un problema”

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Dominic Thiem sta programmando la trasferta negli Stati Uniti, a New York, per disputare il torneo di Cincinnati (anch’esso si svolgerà a Flushing Meadows quest’anno) e lo US Open. Tuttavia, qualora dovesse rivelarsi necessario sottoporsi alla quarantena al rientro in Europa, potrebbe anche rinunciare alla Grande Mela in vista di Roma e Parigi. L’asse su cui si gioca questa partita è New York-Roma, poiché la destinazione di molti reduci dallo US Open sarebbe la sede degli Internazionali d’Italia. Senza la conferma dell’esenzione della quarantena sulla via del ritorno, diversi giocatori si troverebbero nella stessa posizione di Thiem.

Quando il tour ricomincerà, sarò pronto. Ma se dovessimo rimanere ancora a casa non sarà un problema, sono stato bene” ha dichiarato il n. 3 del mondo a Der Standard, ‘mascherando’ in qualche modo la sua proverbiale foga agonistica

Dubbi di partecipazione a parte, Thiem sarebbe il principale antagonista del numero uno Djokovic (che lo ha sconfitto di misura nella finale dell’Australian Open) in virtù dell’assenza del campione in carica Nadal. “Le aspettative sono alte, ma sarà completamente diverso perché non ci sarà il pubblico, il team sarà ridotto e gran parte del tempo bisognerà trascorrerlo in hotel, sarà un’esperienza completamente differente. Molti tra i migliori giocatori del mondo hanno rinunciato e forse altri ancora rinunceranno allo US Open e questo lo rende, per quest’anno, meno importante rispetto all’Australian Open. Tuttavia, non vedo l’ora di poter giocare“.

 

Il programma del tennista austriaco prevede il doppio appuntamento americano per poi continuare con Kitzbühel, Roma e il Roland Garros. Il torneo austriaco, però, coinciderà con la seconda settimana dello US Open e dunque Thiem potrà parteciparvi solo se le voci dello slittamento del torneo di una settimana (dal 7 al 14 settembre) dovessero rivelarsi fondate.

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Giorgi si ferma a un set dalla finale: a Palermo il titolo sarà un affare tra Ferro e Kontaveit

Gran rimonta di Fiona Ferro, che da quando il tennis è ripartito non ha mai perso (14 vittorie su 14). Giorgi: “Non sono rammaricata, ho fatto il mio gioco”

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Camila Giorgi - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)

Eravamo pronti a salutare il ritorno di una tennista italiana in finale a Palermo (l’ultima volta era accaduto nel 2013, fu addirittura un derby tra Errani e Vinci), ma ci si è messa di mezzo la grande rimonta di Fiona Ferro. Presa decisamente a pallate nel primo set da Camila Giorgi (il 5-0 iniziale è andato a referto come 6-2), la tennista francese non ha fatto una piega e da quel momento non è più stata sotto nel punteggio. Non solo, ma è stata praticamente perfetta dal punto di vista tattico approfittando di un calo di Giorgi nei colpi di inizio gioco (6-2 7-5 il punteggio degli ultimi due set).

Ferro sfiderà in finale Kontaveit, che ha sconfitto in due set la n.1 del seeding Martic: la sfida è inedita nel circuito maggiore, ma nel 2016 si sono affrontate in un torneo ITF a Poitiers con vittoria di Kontaveit.

GIORGI ILLUDE – Scorrendo semplicemente il punteggio si potrebbe sospettare una quota maggiore di rammarico per Camila Giorgi, ma analizzando la partita a posteriori si deve invece sottolineare il notevole cambio di marcia di Ferro. Travolta in ogni aspetto del gioco nel primo set – senza timore di smentite si può dire che in campo c’era solo Giorgi, a firmare vincenti da ambo i lati – la francese allenata da Emmanuel Planque (ex coach di Pouille) ha capito di non poter accettare lo scambio a velocità troppo sostenuta e ha iniziato a sporcare le traiettorie oltre che a difendersi meglio, soprattutto dal lato del rovescio – quello debole.

 

L’inerzia del match è cambiata con le improvvise difficoltà di Giorgi a difendere il servizio (tre break subiti su quattro nel secondo set) a cui si è accompagnata l’imprecisione in risposta; non a caso, nell’unico game del secondo set in cui è riuscita a rispondere con continuità, ha breakkato Ferro lasciandola a quindici. Non è servito a evitare il 6-2, punteggio speculare a quello del primo set.

Nell’ultimo parziale il livello delle due giocatrici è stato più vicino, ma Ferro aveva ormai acquisito sicurezza nella gestione delle traiettorie; è stata abile a rallentare il ritmo e costringere Giorgi a colpire sopra l’altezza delle spalle, aumentandone così il margine d’errore. Il rovescio, da colpo debole, si è addirittura trasformato in prezioso alleato con un paio di lungolinea vincenti che sono risultati decisivi nell’economia del match. Dopo aver perso il break di vantaggio, Ferro si è portata ancora avanti sul 5-5 e ha chiuso la contesa con il servizio allungando a quattordici la striscia di vittorie dalla ripresa: contando le dieci uscite in una competizione nazionale francese e le quattro partite di questa settimana, da circa un mese Ferro ha sempre vinto.

Nel terzo set ho forzato troppo la seconda“, ha detto Giorgi in conferenza stampa. “Ma non sono rammaricata, ho cercato sempre di fare il mio gioco. E mi sentivo in forma, la condizione fisica non è una scusa: è stato quel game nel terzo set a incidere“.

FUORI MARTIC – Non ha avuto molta storia la prima semifinale, sebbene ce la si aspettasse piuttosto combattuta. In parte per merito di Anett Kontaveit, in parte a causa delle condizioni fisiche imperfette della prima favorita Petra Martic, frenata da un fastidio alla schiena e da una coscia dolorante. Nel primo set la giocatrice estone non ha sbagliato quasi nulla, offrendo una sola palla break, mentre nel secondo – quello in cui Martic ha chiesto il trattamento medico – si è un po’ fatta condizionare e ha faticato a chiudere l’incontro, che alla fine si è concluso 6-2 6-4.

Martic è apparsa abbastanza serena in conferenza stampa, non ha accampato scuse (“Oggi la migliore giocatrice in campo è stata lei“, ha ammesso) e si è detta comunque soddisfatta torneo che ha disputato, confermando di non aver patito particolarmente la ‘nuova’ normalità dovuta alle misure di sicurezza. Dopo aver raccontato nei giorni scorsi che la sensazione più particolare durante il lockdown è stata quella di non sentirsi una tennista per un po’, oggi Petra ha detto che la settimana siciliana le è servita proprio per ricordarsi… cosa significa invece esserlo.

La finale tra Fiona Ferro e Anett Kontaveit andrà in scena domenica, 9 agosto, alle ore 19:30.

Risultati:

[4] A. Kontaveit b. [1] P. Martic 6-2 6-4
F. Ferro b. Camila Giorgi 6-2 2-6 7-5

Il tabellone completo

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