L’incertezza di Halep: “Non so ancora se giocherò gli US Open”

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L’incertezza di Halep: “Non so ancora se giocherò gli US Open”

La n.2 del mondo non ha ancora deciso la sua programmazione: andare negli USA o rimanere in Europa? Questa settimana intanto primo torneo post-lockdown a Praga. “Siamo tutte nella stessa situazione. Vedremo chi la gestirà meglio”

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Simona Halep - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Dopo il forfait last minute per il WTA di Palermo, che ha lasciato l’amaro in bocca al direttore del torneo siciliano Oliviero Palma, Simona Halep si è presentata a Praga, dove effettivamente disputerà il suo primo torneo ufficiale dopo l’interruzione del circuito WTA per via del Covid-19. Nel torneo ceco, Halep è la prima favorita del seeding ma è attesa da un esordio insidioso contro la 29enne slovena Polona Hercog, n. 46 del ranking WTA. A preoccuparla più dell’avversaria però è il suo stesso gioco, come è normale che sia dopo molti mesi senza competizioni. 

“Sinceramente non so bene come gestire il ritorno in campo. La cosa positiva è che siamo tutte nella stessa situazione. Vedremo chi saprà uscirne meglio e chi peggio”, ha dichiarato in conferenza stampa la campionessa rumena. “Sento di avere l’esperienza per affrontare questo problema e penso che se rimango rilassata e do il massimo in ogni partita ritroverò presto la mia forma migliore. Ma sono anche sicura che l’inizio non sarà facilissimo per me perché ho bisogno di partite per trovare il ritmo”.

Halep ha inoltre raccontato come lei ha vissuto l’esplosione della pandemia nel mondo e il conseguente lockdown. “È stato scioccante per me vedere che tutto era bloccato. Sono abituata ad essere sempre in viaggio e improvvisamente dovevo stare a casa ogni giorno e vivere una vita normale. Non capivo e non volevo accettarlo all’inizio”, ha affermato. Alla frustrazione iniziale ha lasciato posto la preoccupazione per la propria incolumità e quella dei propri affetti. 

 

Ero preoccupata lo ammetto. Ho chiesto a delle persone come comportarmi e mi hanno detto che se prendevo le giuste precauzioni né io né chi mi sta attorno si sarebbero ammalate. Così ho fatto e così sto ancora facendo, ha proseguito la 28enne di Costanza. “Ora sono più tranquilla. Ma è ancora difficile la situazione nel mondo. Le ripercussioni sull’economia saranno molto gravi e molte persone saranno in difficoltà. Bisogna avere pazienza e speranza”.

A infonderle tranquillità è stato anche sicuramente il suo coach Darren Cahill. Il celebre coach australiano ben sapendo quanto sia difficile allenarsi in un clima così teso e senza certezza di quando si tornerà a disputare degli incontri, non le ha messo alcuna pressione. “Darren mi ha detto che se ero concentrata, riuscire ad allenarsi come se avessi un torneo la settimana successiva sarebbe stato fantastico. Ma se non lo ero, se un giorno andavo in campo e non avevo voglia di lavorare, mi sarei potuta prendere il giorno libero”, ha spiegato. “Quindi non ero preoccupata di dover giocare ogni giorno. Quando non mi andava non giocavo. Quando mi andava, lavoravo duramente”.

Come tanti altri tennisti e tenniste di vertice europei, anche Halep ha forti dubbi riguardo alla sua presenza ai prossimi US Open. Le condizioni di sicurezza all’interno della bolla newyorkese così come l’assenza di una pausa prima dell’inizio di questa mini-tournée sulla terra rossa, superficie a lei particolarmente congeniale, potrebbero spingerla a rimanere nel vecchio continente. Così come farà Nadal. Ma rinunciare ad uno Slam è sempre difficile. “Non ho ancora preso una decisione riguardo agli US Open. Farò una scelta dopo il torneo di Praga. La situazione è complicata e non sono ancora certa al 100 per cento di quello che farò”, ha sottolineato la rumena. Staremo a vedere se gli US Open perderanno un’altra sicura protagonista del torneo quindi.

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ATP Amburgo: niente da fare per Fognini contro Ruud

Partita a senso unico a favore di Casper Ruud che elimina Fabio Fognini all’ATP 500 di Amburgo

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Fabio Fognini - Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

Finisce al secondo turno l’avventura di Fabio Fognini, testa di serie n.6, all’Hamburg European Open. Dopo la vittoria nel match d’esordio contro il tedesco Kohlschreiber, ammesso al tabellone principale grazie a una wild card, il ligure si è dovuto arrendere al norvegese Casper Ruud (n. 30 ATP), recente semifinalista agli Internazionali BNL d’Italia e giustiziere di Matteo Berrettini.

Con un doppio 6-3 in un’ora e 7 minuti, Ruud ha disposto abbastanza agevolmente del nostro Fognini, mettendo a segno una serie di sette giochi consecutivi che l’hanno portato dal 3-3 del primo set fino al 6-3, 4-0. Non si è mai avuto l’impressione che il match potesse cambiare direzione, tanto che c’è stata un’incredibile sequenza di 18 punti consecutivi in favore del norvegese tra la fine del primo parziale e l’inizio del secondo.

Prosegue dunque la dura strada del ritorno per Fognini, che dopo il doppio intervento chirurgico alle caviglie durante la pausa del Tour ha fatto vedere di non aver ancora recuperato appieno la propria condizione. Sotto lo sguardo attento del coach Corrado Barazzutti, presente ad Amburgo, nel torneo tedesco Fabio ha comunque vinto il suo primo incontro post-operatorio e si prepara ad affrontare l’impegno del Roland Garros nel quale al primo turno incontrerà il kazako Mikhail Kukushkin (n. 87 ATP) con il quale è 2-2 nei confronti diretti ma ha vinto l’unico dei precedenti disputatosi sulla terra battuta.

Risultati:

U. Humbert b. [Q] J. Vesely 6-4 6-3
C. Ruud b. [6] F. Fognini 6-3 6-3
D. Lajovic b. [8/WC] K. Khachanov 6-1 6-2
[2] S. Tsitsipas b. [Q] P. Cuevas 7-5 6-4

 

Il tabellone aggiornato

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Challenger

Grande Italia al challenger di Forlì: Musetti e Pellegrino volano in semifinale

Musetti non lascia scampo a Seppi e giocherà la seconda semifinale del 2020. Sarà invece una prima volta per Andrea Pellegrino, che sfiderà Thiago Monteiro

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Lorenzo Musetti e Andreas Seppi - Challenger Forlì 2020 (foto Felice Calabrò)

Peccato per Salvatore Caruso, che non è riuscito ad avere la meglio sul sudafricano Lloyd Harris – sesta testa di serie e n. 96 ATP – ma l’Italia si è difesa benissimo nel giovedì di Forlì e piazza due giocatori in semifinale: si tratta di Lorenzo Musetti e Andrea Pellegrino, per il quale sarà una prima volta.

Per primo è sceso in campo Lorenzo Musetti che ha vinto abbastanza facilmente contro Andreas Seppi (6-3 6-1). Entrambi iniziano un po’ contratti; sul 2-1 in suo favore, Musetti non riesce a sfruttare una prima palla break (alla fine saranno dodici contro… nessuna) anche perché Seppi si difende bene e la sua palla è molto pesante.

 “All’inizio non è stato facile perché Andreas ha un’esperienza incredibile ed io forse ho accettato troppo il suo gioco con lunghi scambi da fondo campo”

 
Lorenzo Musetti

Sul 3-2, però, Musetti sfrutta la seconda occasione dopo un lungo scambio pieno di tensione in cui entrambi hanno solo cercato di non sbagliare. A questo punto Seppi va un po’ in difficoltà, cerca di resistere ma oggi la sua mobilità non è la solita e sicuramente la lunga pausa non gli ha giovato. In un infinito settimo gioco Lorenzo tiene il servizio, lottando duramente ma senza concedere alcuna palla break. Sul 5-2 non concretizza ben tre set point ma l’epilogo è rimandato di poco: 6-3 il parziale della prima partita.

All’inizio del secondo set Seppi opera il massimo sforzo: 1-0 per lui e 0-30 su servizio Musetti, il quale con grande autorità piazza tre servizi vincenti uno dopo l’altro e qui praticamente la partita finisce. 

“Avevo fatto degli errori abbastanza stupidi e lui ne ha approfittato, ma da lì in poi ho davvero cambiato marcia. Ho cominciato a mettere le prime e lui non è più riuscito a fare un game. Se posso dirlo più per merito mio che demerito suo”

Lorenzo Musetti

Infatti Andreas abbandona progressivamente la partita come testimonia il simpatico siparietto quando, a partita abbondantemente segnata, si avvicina al pubblico pronunciando queste parole – piuttosto sconsolato: Davvero non so più cosa fare. Non ce la faccio più”.

A quel punto il pubblico, numeroso come sempre, comincia ad applaudire l’altoatesino, un applauso lunghissimo che vale da ringraziamento per tutto quanto di buono Andreas ha fatto. Per la sua carriera, per la sua professionalità e per la sua simpatia.

La partita è stata anche un simbolico passaggio di consegne tra il vecchio campione e il giovane emergente. Musetti ha impressionato non solo per la facilità di gioco e per l’incredibile manualità, cose che già si conoscevano, ma per la grande maturità con cui ha controllato tutte le fasi della partita.

“Anche se all’inizio non riuscivo a strappargli il servizio, devo comunque dire che ero io ad avere il pallino del gioco. E quando comandi lo scambio basta un attimo per andare avanti nel punteggio”, ha detto Musetti. Domani in semifinale sfiderà Lloyd Harris.

LA PRIMA DI PELLEGRINO – Subito dopo, Andrea Pellegrino ha conquistato a sua volta l’ingresso in semifinale battendo nettamente (6-4 6-2) il brasiliano Guilherme Clezar, 70 posizioni avanti a lui in classifica, con cui vantava un precedente favorevole lo scorso anno a Parma; in quel caso la vittoria arrivò al termine di una maratona di oltre tre ore. 

Andrea Pellegrino – Challenger di Forlì 2020 (foto Felice Calabrò)

“Ho giocato fin dal primo punto con grande intensità, come sto facendo da alcuni giorni sia in partita che in allenamento” ci ha detto Andrea. “Probabilmente è anche il frutto della collaborazione che ho avviato con Vincenzo Carloni con cui a Bari abbiamo lavorato molto bene dalla fine del lockdown”.

Domani per il tennista di Bisceglie il ventiseienne brasiliano Thiago Monteiro, n.88 ATP, per quella che sarà la prima semifinale challenger di Pellegrino dopo ben sette quarti di finale persi consecutivamente. “Ci ho giocato contro due volte e purtroppo ho sempre perso. Domani speriamo di fare meglio”.

A cura di Massimo Gaiba

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Roland Garros, qualificazioni: Giustino irrompe nel main draw, tre azzurre al turno decisivo

Lorenzo supera Dustin Brown e si qualifica per il tabellone principale. Marcora si ritira prima di giocare. Errani, Trevisan e Gatto-Monticone al turno decisivo

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Sara Errani – Roland Garros 2020 (foto via Twitter @rolandgarros)

Erano sette gli italiani impegnati nella quarta giornata di qualificazioni del Roland Garros: cinque ragazze e due ragazzi. Al femminile il bilancio è di tre vittorie a fronte di due sconfitte. Comodi i successi di Martina Trevisan (6-3 6-4 a Muhammad) e Sara Errani (6-4 6-1 a Guerrero Alvarez). La prima si giocherà un posto nel main draw contro Astra Sharma, mentre la seconda sfiderà Tereza Martincova. Molto più sofferta invece la vittoria di Giulia Gatto-Monticone che ha impiegato quasi due ore e mezzo per superare in tre set Carole Monnet. Al turno decisivo la aspetta Mayar Sherif. Niente da fare invece per Martina Di Giuseppe, battuta 6-2 6-3 dall’ungherese Dalma Galfi, e per Elisabetta Cocciaretto, capace di racimolare solo tre game contro la diciassettenne danese Clara Tauson.

Il tabellone femminile completo con tutti i risultati aggiornati

Tra i ragazzi invece ottimo successo per Lorenzo Giustino che non si è lasciato irretire dall’estro di Dustin Brown e con il punteggio di 6-3 7-5 si è guadagnato l’accesso al tabellone principale di un torneo dello Slam per la seconda volta nell’anno e in carriera. Sfortunatissimo invece Roberto Marcora che non è neanche sceso in campo per giocarsi la chance di qualificarsi, lasciando così strada libera a Benjamin Bonzi. Già nell’incontro di ieri contro Lamasine, Marcora aveva chiesto l’intervento del medico per un problema alla coscia destra. Domani in campo Cecchinato, che si giocherà l’accesso al main draw con Coppejans.

 

Il tabellone maschile completo con tutti i risultati aggiornati

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