Il tabellone di Praga: Giorgi e Paolini possono incontrarsi al secondo turno. C'è Halep

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Il tabellone di Praga: Giorgi e Paolini possono incontrarsi al secondo turno. C’è Halep

In Repubblica Ceca torna in campo la numero 2 del mondo, che esordirà contro Polona Hercog. Giorgi sceglierà di partecipare?

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Simona Halep - Roland Garros 2018 (foto @Gianni Ciaccia)

Il Prague Open, secondo torneo femminile di questa ‘nuova’ fase della stagione, è pronto a cominciare in una settimana che vedrà lo svolgimento di un altro WTA International – il Top Seed Open di Lexington.

A Praga rivedremo in campo Simona Halep oltre ad alcune giocatrici che hanno già esordito a Palermo, tra cui Martic, Yastremska, Siegemund e le italiane Jasmine Paolini e Camila Giorgi; quest’ultima è ancora in gioco nel torneo siciliano e in semifinale è opposta a Fiona Ferro (anche lei è iscritta al torneo di Praga). Nel primo pomeriggio è stato sorteggiato il tabellone principale ed è iniziato il torneo di qualificazione, dal quale è stata eliminata l’unica italiana presente, Giulia Gatto-Monticone.

Di seguito gli accoppiamenti del main draw:

 

Giorgi e Paolini, rientrate nel taglio a seguito di alcune defezioni, cominceranno il torneo rispettivamente contro una qualificata e contro Elise Mertens; per Jasmine si tratta chiaramente di un incrocio molto complicato, poiché la belga è la terza testa di serie del torneo, ma in caso di doppia vittoria le italiane si incontrerebbero al secondo turno.

Simona Halep indosserà la casacca di favorita e inizierà contro Polona Hercog, per poi affrontare eventualmente una tra la connazionale Tig e Krejcikova. Dalla parte opposta del tabellone c’è Petra Martic, eliminata in semifinale a Palermo in una partita durante la quale ha accusato un fastidio alla coscia che potrebbe anche compromettere la sua presenza in Repubblica Ceca. Qualche dubbio pende anche dalla parte di Camila Giorgi, che come detto è ancora in gioco a Palermo.

Quattro le giocatrici di casa presente in tabellone, tra cui la giovanissima Linda Fruhvirtova, che di recente abbiamo visto in campo da Mouratoglou. La quindicenne affronterà la connazionale Krystina Pliskova.

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Duro comunicato della RFET contro Tennis Australia

La Federazione spagnola attacca i provvedimenti presi dall’organizzazione contro due suoi tesserati, lamentando poca trasparenza nella comunicazione

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Carlos Alcaraz Garfia - Firenze Tennis Cup 2019 (foto Francesco Peluso)

Craig Tiley, il grande capo del tennis australiano, si aggira circospetto con un bersaglio sulla schiena. Non c’è stato giorno, negli ultimi novanta e più, in cui non abbia dovuto schivare – o meglio, parare – frecce scagliategli da pressoché chiunque fosse coinvolto nell’operazione Happy Slam, e la giornata odierna non ha fatto eccezione. A indirizzare un durissimo comunicato contro le alte sfere di Tennis Australia stavolta è stata la Reale Federazione del tennis spagnolo, profondamente indispettita dal trattamento riservato dall’organizzazione a due suoi tesserati.

Per prima cosa intendiamo esprimere piena solidarietà ai giocatori spagnoli che stanno soffrendo le pesanti conseguenze del lockdown in Australia – l’esordio della nota -. Pur rispettando le decisioni del Governo e di Tennis Australia, la RFET si sente in dovere di dichiarare quanto segue“. E il seguito, articolato in sei punti, si estrinseca in una riprensione nei confronti dell’organo di governo della racchetta aussie, reo di aver sottoposto Mario Vilella e il fenomenale teenager Carlos Alcaraz – entrambi emersi dalle qualificazioni giocate a Doha – a provvedimenti restrittivi inattesi, considerate le fattispecie.

Sebbene gli atleti fossero stati informati del fatto che un tampone positivo avrebbe loro precluso l’accesso al torneo e al Paese, nessuno aveva chiarito che sarebbero stati sottoposti a un confinamento totale qualora sui loro voli fossero state riscontrate positività di altre persone, indipendentemente dai contatti avuti con queste“. Vilella e Alcaraz, loro malgrado, si sono trovati coinvolti nella sfortunata circostanza, e sono stati posti in isolamento senza alcuna chance di allenarsi all’esterno delle rispettive stanze d’albergo.

 

Comprendiamo la necessità di tutelare la salute di giocatori, pubblico, staff e residenti, ma riteniamo che qualsiasi misura dovrebbe tener conto della salute fisica e psicologica dei tennisti. Nello specifico, Mario Vilella e Carlos Alcaraz non possono allenarsi in campo pur essendo entrambi negativi, e questo impedirà loro di competere alla pari con i colleghi all’Open d’Australia. Non solo: un lockdown totale di quattordici giorni avrà riflessi negativi anche sul resto della stagione“.

Infine l’appello della Federazione Spagnola, al quale, almeno per il momento, non ha fatto riscontro alcuna controdeduzione di Tennis Australia. “Gli atleti professionisti hanno assoluto bisogno di allenarsi per rimanere competitivi ed evitare infortuni. Tutto ciò considerato, chiediamo all’organizzazione di risolvere la situazione dei tennisti maggiormente colpiti dai provvedimenti in questione, e in particolare di valutare i casi di Vilella e Alcaraz, che rappresentano l’oggetto specifico di questa nota“.

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Carlos Bernardes in ospedale per un attacco cardiaco, ma si sta riprendendo in fretta

L’arbitro brasiliano si è sentito male in albergo a Melbourne questo mercoledì; sta bene, ma dovrà saltare i tornei australiani

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Carlos Bernardes (via Twitter, @atptour)

Carlos Bernardes, uno dei giudici di sedia più noti del tennis professionistico, ha patito un attacco cardiaco durante la quarantena al View Hotel di Melbourne questo mercoledì, ed è stato ricoverato in ospedale. Fortunatamente si sta già riprendendo, e stando a quanto riportato dal sito brasiliano TenisNews dovrebbe essere dimesso nella giornata di sabato. Anche l’ATP ha rassicurato sulle sue condizioni di salute:

Come si può leggere, il problema di salute non ha a che fare con il Covid, e, come si vede da diverse foto pubblicate sui social media, era cosciente al momento del ricovero in ambulanza; giustamente, però, non potrà lavorare durante i prossimi tornei. Non possiamo che augurargli una rapida guarigione.

 

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ATP Cup, Santopadre: “Non mi posso lamentare del sorteggio, siamo preparati per giocare” [AUDIO]

Le impressioni a caldo di capitan Santopadre sul sorteggio della ATP Cup. “Berrettini fisicamente sta bene, anche Fognini lo vedo voglioso di giocare”

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Vincenzo Santopadre - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Vincenzo Santopadre, capitano di ATP Cup di cui è stato appena svolto il sorteggio dei gironi, è contento dello stato di forma dei suoi. L’ho sentito al telefono alle tre e un quarto del mattino. E al di là di quanto registrato, che potete udire nell’audio, mi ha detto anche qualche altra cosa che nell’audio non troverete perché parte di una conversazione tenuta prima che scattasse la registrazione.

Per il sorteggio non mi posso lamentare che ci sia capitata l’Austria che ha il secondo singolarista, Novak, sulla carta più debole di quello di altre squadre, e Thiem che è un tennista molto forte e certamente progredito ma con il quale tutto sommato Matteo si trova abbastanza bene. Lo ha battuto a Shanghai, ci ha perso di misura in Austria. Matteo è in forma, gli manca la gara ma ha recuperato fisicamente dopo un anno difficile. E quanto a Fognini l’ho visto carico, volitivo, determinato… per il gioco l’ho visto più ad Antalya che qui, perché qua perfino quando si gioca nelle stesse ore non c’è possibilità di passare da da un campo all’altro. Ma l’ho incontrato diverse volte in palestra. In albergo no… è impossibile incontrarsi, siamo tutti chiusi in camera. Anche Fabio come Matteo è reduce dai noti problemi fisici, ma mi sembra che si sia ben ripreso e ho fiducia. Contro Novak è favorito anche se si sa che nelle competizioni a squadre i numeri in classifica contano poco. Ma Fabio in Davis e per la nazionale ha sempre giocato bene…“.

E la Francia? 
Beh se come squadra di prima fascia l’Austria è forse più debole rispetto alle altre, fra quelle di terza Francia e Canada erano le più forti. La Francia ha un giocatore più incostante in Paire, che giocherà con Fabio un match abbastanza imprevedibile date le caratteristiche del francese, mentre Matteo se la vedrà con Monfils, il francese con il quale Matteo disputò quel grande match allo US Open. Potrebbe venirne fuori un duello spettacolare“.

 

Beh forse dobbiamo augurarci che non si arrivi a giocare il doppio… Mahut e Roger Vasselin sono una coppia ultratitolata negli Slam…
“Sì, però anche i nostri sono forti, Vavassori è uno specialista, Simone ha vinto con Fabio un Australian Open (e contro due francesi, Herbert e Mahut, ndr), non è stato facile allenarsi qua. Ognuno separato dall’altro, ma il 29 saremo finalmente tutti liberi e insieme e avremo due giorni per prepararsi per bene…“. 

Al momento della nostra chiacchierata non era ancora stato deciso il calendario delle partite.  

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