Internazionali di Roma: Gauff da applausi e mani nei capelli, agli ottavi va Muguruza

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Internazionali di Roma: Gauff da applausi e mani nei capelli, agli ottavi va Muguruza

La teenager prodigio perde il primo, poi svolta e gioca quaranta minuti clamorosi, ma cede nel finale. Garbine per la quarta volta agli ottavi a Roma

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Garbine Muguruza - Internazionali d'Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)
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Coco Gauff non ha ancora digerito la terra battuta. Eppure sul piano dell’adattamento alla superficie più esigente si sono visti progressi impressionanti, sempre che si ricordi, e occorrerebbe, che la ragazzina di anni ne ha sedici. Variazioni, spinta, corsa, colpi piatti alternati a giri vorticosi: a un certo punto, per lunghi minuti nel secondo set, Cori ha costretto un’ex campionessa del Roland Garros a correre rasente ai teloni infliggendole topponi che nemmeno Sarita Errani. Ciò che ancora le è indigesta è la durata; la necessità di star lì per molto più tempo di quanto normalmente le venga richiesto sul familiare rapido.

Il resto, in una partita schizofrenica dal punto di vista emozionale, lo hanno fatto i suoi sedici anni e l’incostanza che spesso ne è caratteristica. Aveva dato il primo strappo, subito ripresa, per poi perdere al tie break un primo set che aveva giocato meglio, anche perché Garbine Muguruza, appesa solo e soltanto al rovescio lungo linea, proprio non pareva in giornata di luna buona. Poi la prima svolta del match, e quattro giochi in fila Gauff nel secondo set giocati come in paradiso. Muguruza, impotente, s’è messa ad aspettare che il ciclone perdesse d’intensità, cosa puntualmente accaduta. Risalita fino al tre-quattro e palla del pareggio a favore, ecco la seconda svolta, tuttavia: la bacchetta magica si è nuovamente materializzata nella mano destra di Coco, autrice di un’altra ventina di minuti mostruosi. Risultato? Sei-tre per lei, e vantaggio di due a zero anche nella partita decisiva.

La terza e irreversibile svolta del match è arrivata quando il fenomeno da Delray Beach sembrava avere la sfida tra le mani. Invece il serbatoio è andato in rosso e il servizio in panne (alla fine solo il 29% con la seconda, 15 doppi falli di cui tre, consecutivi, nel terzo gioco del set dirimente), mentre Garbine riprendeva fiducia, colore e controllo del match. Sempre più sicura e memore del proprio glorioso passato, la testa di serie numero nove ha assestato il parzialone di cinque giochi a uno che è valso a lei gli ottavi contro Konta o Begu, e alla sconsolata Coco una bella lezione di cui far tesoro per le sue future ambizioni on clay.

 
Coco Gauff – Internazionali d’Italia 2020 (foto Giampiero Sposito)

LE BATTAGLIE DI SVETA E YULIA – Nella parte di giornata che si è disputata sotto il sole, altri due incontri si sono conclusi al parziale decisivo. Svetlana Kuznetsova – che non ha giocato lo US Open – ha rimontato al termine di tre ore intensissime Anett Kontaveit, nata ben dieci anni dopo di lei, mentre Yulia Putintseva ha sfiorato il dramma contro Petra Martic. Avanti 6-3 5-1, ha mancato un match point e si è assentata dalla partita il tempo sufficiente a riportar dentro la croata; poi nel terzo set si è ricomposta e ha chiuso 6-4, accompagnando il break decisivo nell’ultimo game col solito urlo che (purtroppo) non ha potuto scuotere alcun spettatore.

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WTA Ostrava: Sakkari sfiderà Azarenka in semi. Brady è una nuova realtà

La finalista dello US Open ha faticato solo nel primo set contro Mertens e sfiderà la giocatrice greca per un posto in finale. Brady continua la sua strana alternanza: contro Sabalenka in semi

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Vika Azarenka - Ostrava 2020 (via Twitter, @wta)

Non inganni il punteggio (6-4 6-1). Quella tra Victoria Azarenka ed Elise Mertens è stata una partita di buonissima qualità, almeno nel primo set, rimasto in bilico fino al decimo gioco. Alla fine è stata la bielorussa, finalista a Flushing Meadows due mesi fa, a trovare la strada per raggiungere la semifinale, la terza negli ultimi cinque tornei disputati. Il match era la rivincita dei quarti di finale dello US Open, quando la bielorussa tirò fuori il meglio di sé e concesse un solo game a Elise. A Ostrava, sempre nei quarti, la belga è partita subito forte per scongiurare il rischio di un’altra scoppola. Ha mantenuto un break di vantaggio fino al 4-2, quando Azarenka ha aperto un parziale di 10 game a 2 per vincere la partita in un’ora e mezza di gioco.

Ad attendere Vika in semifinale c’è Maria Sakkari: sarà la loro prima sfida nel Tour. Sakkari era impegnata in un quarto di finale senza teste di serie contro Ons Jabeur e si è trovata in grandissima difficoltà nelle prime fasi della partita. La tunisina si è portata avanti di un set (6-3) e di un break nel secondo set, ma, come accaduto a Mertens, è stata travolta da un maxi-parziale che nel caso della greca consiste in un 12-2 nel conto degli ultimi game del match. Sarà la seconda semifinale del 2020 per la greca, mentre Ons (che giocava il suo quinto quarto di finale in stagione) deve ancora rimandare l’appuntamento con una ‘semi’ WTA quest’anno.

Nella parte bassa del tabellone emerge ancora Jennifer Brady, che conferma una curiosa tendenza in questa seconda parte del 2020: fa benissimo in un torneo, si riposa nel successivo e poi torna a far bene. Ha vinto l’International di Lexington, a Cincinnati/New York è stata eliminata al primo turno e poi allo US Open si è spinta fino in semifinale; al Roland Garros ha perso all’esordio contro Clara Tauson e qui a Ostrava tornerà in semifinale grazie alla rimonta vincente sulla qualificata Kudermetova. Con questi dritto e servizio (83% di punti vinti con la prima) sempre devastanti, non sarà certo facile per Sabalenka fermare la corsa della statunitense. La giocatrice bielorussa ha rimediato a una partenza falsa contro Sorribes Tormo (bagel nel primo set) completando la rimonta con un parziale di 12-4 – con tanto di bagel restituito nel parziale decisivo.

 

Risultati:

M. Sakkari b. O. Jabeur 3-6 6-3 6-1
[4] V. Azarenka b. [7] E. Mertens 6-4 6-1
J. Brady b. [Q] V. Kudermetova 6-7(5) 6-3 6-1
[3] A. Sabalenka b. [Q] S. Sorribes Tormo 0-6 6-4 6-0

Il tabellone completo

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Flash

WTA Ostrava: Ostapenko domina Martic, Azarenka passa in rimonta, fuori Svitolina

La lettone mette a segno 30 vincenti in meno di un’ora e si guadagna la sfida con Jabeur. Vika soffre per un set, ma ribalta il match contro Krejcikova

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A Ostrava, Vika Azarenka se l’è vista brutta per oltre un set contro Barbora Krejcikova, ma alla fine è riuscita rimettere ordine nel proprio tennis, dominando da metà del secondo set in poi. Davvero una gran vittoria per la bielorussa che per tutto il primo parziale è stata scherzata da Krejcikova, perfetta da fondocampo e oculata nelle chiusure a rete. Nel momento di massima difficolta, ad inizio secondo set, Vika ha trovato il proprio miglior tennis annullando ben cinque palle break nei primi due turni di battuta. Il break centrato subito dopo ha scosso le certezze di Krejcikova che da quel momento è sparita dalla partita, in balìa dell’avversaria e anche del fato, come si può evincere da questo nastro davvero beffardo di cui è stata vittima.

Non si vedono spesso cose del genere

Un parziale di dodici giochi a due ha proiettato Azarenka verso i quarti di finale, dove affronterà la vincente della sfida tra Karolina Muchova e Elise Mertens. La belga ha vinto agevolmente superato l’ostacolo Amanda Anisimova, gestendo con sapienza gli scambi e incassando i tanti errori della giovane statunitense, colpitrice eccellente ma non nuova a certe giornate no e dunque facile preda per giocatrici accorte come Mertens. Quattro break, equamente ripartiti nei due set, hanno sancito il 6-2 6-3 in favore della belga dopo un’ora e tredici minuti.

 

Prestazione monstre per Jelena Ostapenko, che ha bullizzato tennisticamente la malcapitata Petra Martic, testa di serie numero 5 del torneo. La lettone ha stampato 30 vincenti (su 59 punti vinti nel match) in appena 58 minuti di gioco per superare la propria avversaria e centrare la ventesima vittoria contro una top 20 in carriera. Al prossimo turno troverà Ons Jabeur in un incrocio potenzialmente molto interessante.

Fuori subito la N.1 del seeding Elina Svitolina che ha trovato la pericolosissima Maria Sakkari all’esordio dopo il bye. 6-3 6-3 per la greca.

Risultati:

Secondo turno

M. Sakkari b. [1] E. Svitolina 6-3 6-3
[4] V. Azarenka b. [Q] B. Krejicikova 2-6 6-2 6-1
[Q] S. Sorribes Tormo b. [8] A. Kontaveit 6-1 6-4

Primo turno

[WC] J. Ostapenko b. [5] P. Martic 6-3 6-1
[7] E. Mertens b. A. Anisimova 6-2 6-3

Il tabellone completo

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ATP

I dodici tornei del finale di stagione: dalla Sardegna alle ATP Finals di Londra

In crisi la WTA, che ha organizzato appena due tornei dopo il Roland Garros. Berrettini salterà Anversa, rientro previsto a Vienna: è ancora in corsa per le Finals

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Stefanos Tsitsipas a terra - ATP Finals 2019 (via Twitter, @atptour)

IL CALENDARIO ATP AGGIORNATO
IL CALENDARIO WTA AGGIORNATO


Non finisce con il Roland Garros la stagione 2020 del tennis maschile e femminile. Il calendario del tennis ATP è ricco di appuntamenti nella strada che porterà alle ATP Finals di Londra, il cui inizio è ancora previsto per il 15 novembre nonostante la grave situazione epidemica del Regno Unito (quasi 20000 casi il 14 ottobre, record nazionale). Decisamente più scarno il programma femminile di fine stagione, gravemente compromesso dalla cancellazione dello swing asiatico. Inizialmente era previsto solamente il WTA Premier di Ostrava, ma dopo le critiche degli addetti ai lavori per la carenza di tornei è stato aggiunto in extremis il torneo di Linz, che chiuderà la stagione femminile nella settimana dall’8 al 15 novembre.

12-18 OTTOBRE – La carrellata di tornei di fine stagione inizia con quelli (maschili) attualmente in corso questa settimana tra Russia, Germania ed Italia. Il torneo più importante della settimana è l’ATP 500 di San Pietroburgo (torneo che ha eccezionalmente ricevuto un upgrade di categoria), in cui spicca la presenza del trio di casa Khachanov, Rublev e Medvedev, con quest’ultimo che però è già stato eliminato. Seguono per importanza i due tornei ATP 250 Forte Village Sardegna Open e Colonia 1, con il primo che vede ancora impegnati i nostri Cecchinato e Musetti, entrambi ai quarti di finale. Più ricco di giocatori di vertice il torneo tedesco: c’è il finalista degli US Open Alexander Zverev e i due top 20 Bautista-Agut e Auger-Aliassime.

19-25 OTTOBRE – Sarà la settimana del primo (e penultimo) torneo WTA del finale di stagione, il Premier di Ostrava. Al momento sono iscritte due top 10, la padrona di casa Karolina Pliskova e Elina Svitolina, anche a causa delle rinunce di Kenin, Bertens e per ultima Kvitova. Iga Swiatek, che aveva ricevuto una wild card, ha rinunciato all’evento e tornerà in campo nel 2021.

Al maschile si giocheranno gli ATP 250 di Colonia 2 e Anversa. Le Fiandre sarebbero dovute essere il teatro del ritorno in campo di Matteo Berrettini, ma il tennista romano si è cancellato dal torneo. Presenti Andrej Rublev e David Goffin, reduce dalla positività al coronavirus – e ammesso che si ‘negativizzi’ per tempo. Proprio a causa del virus ha rinunciato anche Fabio Fognini, che avrebbe avuto la testa di serie numero 3. A Colonia 2 dovrebbe rientrare in campo anche Jannik Sinner, assente a San Pietroburgo per una gastroenterite, che dovrebbe ricevere una wild carda dagli organizzatori del torneo tedesco.

Le entry list della settimana

26 OTTOBRE-1 NOVEMBRE – Tornano gli ATP 500 nella settimana di Halloween, con il torneo di Vienna che probabilmente vedrà il ritorno in campo del numero 1 Novak Djokovic, alla caccia del record di settimane al numero 1. Possibile ma comunque ancora improbabile la presenza di Rafa Nadal, fresco vincitore del 20° Slam. L’organizzazionedel torneo ha detto che proverà in tutti i modi ad avere anche il campione spagnolo ai nastri di partenza. Sicuramente ci sarà il padrone di casa Dominic Thiem, oltre ad altri top 10 come il nostro Matteo Berrettini e il greco Stefanos Tsitsipas. Meno nobile il tabellone del 250 di Nur-Sultan, in Kazakistan. Guidato dai due francesi Paire e Mannarino, al momento è iscritto un solo italiano, Stefano Travaglia.

Le entry list della settimana

2-8 NOVEMBRE – L’ultimo Master 1000 della stagione si giocherà a inizio novembre a Parigi-Bercy. Nonostante il governo francese abbia disposto il coprifuoco notturno in alcune regioni del paese, tra cui l’area parigina, il torneo dovrebbe svolgersi regolarmente. Potrebbe non esserci Novak Djokovic, che è il campione in carica e con le nuove regole non perderebbe punti del ranking; potrebbe decidere di giocare solo Vienna prima delle ATP Finals, dove invece potrà guadagnare punti. Al momento l’unica assenza ufficiale è quella di Nick Kyrgios, che ha prodotto l’ingresso in tabellone di Sonego.

La entry list di Parigi-Bercy

L’ULTIMA SETTIMANA PRIMA DELLE FINALS – Si va in Austria e Bulgaria la settimana successiva per i tornei ATP e WTA di Sofia e Linz. Il WTA International austriaco, vinto l’anno scorso dalla stella emergente statunitense Coco Gauff, sarà l’ultimo torneo del povero finale di stagione femminile. Il torneo di Sofia sarà invece l’ultimo torneo ATP 250 del 2020. L’entry list è aperta da Diego Schwartzman, unico top 10 al via, e chiusa da Kei Nishikori. Nella lista figura un solo italiano, Fabio Fognini, ma i suoi programmi per il finale di stagione potrebbero subire delle variazioni dopo l’annuncio della positività al Covid 19. Jannik Sinner e Lorenzo Sonego sono invece tra gli alternates.

La entry list del torneo ATP di Sofia

La stagione maschile si concluderà poi con le ATP Finals, le ultime disputate a Londra prima del passaggio di testimone con Torino. Mancherà Roger Federer, ma è serrata la corsa agli ultimi due posti che vede in ballo Schwartzman, Rublev, e Berrettini – con Monfils, Shapovalov e Bautista Agut più distanti. Già sicuri di un posto Thiem, Djokovic, Nadal (che non ha ancora confermato la presenza), Tsitsipas, Medvedev e Zverev.

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