Errani: "Non mi piacciono le prese per il culo". Bertens: "Forse dovrei fare l'attrice"

Interviste

Errani: “Non mi piacciono le prese per il culo”. Bertens: “Forse dovrei fare l’attrice”

Scambio di battute al vitriolo tra Sara Errani e Kiki Bertens dopo il loro incontro di secondo turno al Roland Garros

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Sara Errani - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)
 

Che dopo tutto quello che era successo nelle 3 ore e 11 minuti di partita tra Sara Errani e Kiki Bertens le due conferenze stampa sarebbero state piuttosto pepate c’era da aspettarselo, infatti in entrambi i casi c’erano oltre 25 giornalisti presenti ad ascoltare le dichiarazioni delle due professioniste.

La prima ad arrivare davanti ai microfoni è stata Sara Errani, che è partita subito in quarta “Non so come dirlo in inglese, ma non mi piacciono le prese per il culo”. Ha proprio usato l’espressione in italiano, che non sappiamo quanti reporter internazionali abbiano capito, ma che sicuramente è arrivata forte e chiara alle nostre orecchie. “Ha giocato una grande partita, ma prima sembrava fosse infortunata e poi si è messa a correre come non aveva mai corso. Poi è uscita dal campo in sedia a rotelle e adesso è seduta tranquillamente al ristorante. Non mi piacciono questi atteggiamenti. Se vuole giocare così, è una sua decisione. Ma mi dà fastidio, anche perché poi sono io che vengo definita una giocatrice scorretta”.

Non ha avuto nessuna recriminazione sulle numerose violazioni che le sono state comminate dal giudice di sedia Kader Nouni e che le sono costate diversi punti: “Sta solo facendo il suo lavoro, le regole sono quelle, se non riesco a servire entro il tempo previsto perché non riesco a lanciarmi bene la palla è un mio problema, lui fa bene ad applicare il regolamento”.

Riguardando l’evoluzione del punteggio, Sara ha detto che probabilmente le chance avute nel primo set sono state decisive: “Adesso è difficile analizzare il match in maniera obiettiva, c’è ancora tanta rabbia, ma probabilmente è stato il primo set a pesare di più, perché nel terzo è stato tutto molto equilibrato”.

Credo che da fondo sono riuscita ad esprimere un livello alto – ha commentato Errani – ma purtroppo ho avuto il problema del servizio che purtroppo in questo periodo mi sta dando dei problemi, ma non posso fare altro che accettare la situazione e cercare di combattere con le armi che ho a disposizione”.

Interrogata sulla presunta veridicità dei crampi di Bertens, Errani ha commentato sarcasticamente che “forse ha la pozione magica, perché per un’ora sembrava avesse i crampi e poi correva come non mai”.

Dopo 45 minuti di trattamento sul lettino del fisioterapista, 30 dei quali passati incapace di muoversi con crampi diffusi in tutto il corpo (questo almeno stando a quanto raccontato dall’interessata), Kiki Bertens ha raccontato alla stampa che in campo non si sentiva stanca, ma i suoi muscoli hanno reagito in quella maniera forse per eccessiva disidratazione: “Ho sudato moltissimo, e anche se ho bevuto davvero tanto ho comunque sperimentato crampi prima alla gamba sinistra, poi al piede destro, poi a entrambe le mani”.

L’olandese ha accettato in maniera molto graziosa le non troppo velate accuse rivoltele da Errani, incluso un possibile “vaffa” urlato da Sara all’uscita dal campo: “Non la prendo in maniera personale perché capisco la sua frustrazione per aver perso la partita, per non aver colto le chance che ha avuto. Lei può dire quello che vuole, ma se veramente stavo fingendo magari dovrei prendere lezioni di recitazione, dedicarmi alla carriera di attrice invece di giocare a tennis”.

Errani dal canto suo ha minimizzato la questione del “vaffa” dicendo che “non è stata una parola rivolta a lei, è stata una parola che a volte in italiano si dice quando le cose non vanno bene, ma non mi ricordo nemmeno quando l’ho detta. Se ero alla porta d’uscita del campo non credo che possa costituire motivo di una sanzione, e se qualcuno mi vuol fare una multa che me la faccia, non ci posso fare molto”.

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