Roland Garros, sconfitta folle per Errani: Bertens vince ed esce dal campo in sedia a rotelle

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Roland Garros, sconfitta folle per Errani: Bertens vince ed esce dal campo in sedia a rotelle

Sara serve tre volte per il match e manca un match point prima di cedere 9-7 al terzo. L’olandese viene portata fuori in lacrime

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Kiki Bertens - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

[5] K. Bertens b. S. Errani 7-6(5) 3-6 9-7

Ci è andata vicinissima Sara Errani a battere la quinta testa di serie Kiki Bertens. Un solo punto ha separato l’azzurra da quella vittoria su una top 10 che manca dal lontano 2015 (contro Kvitova a Pechino). Dopo più di tre ore di battaglia però, Sara è stata costretta ad arrendersi all’avversaria, cedendo il terzo set col punteggio di 9-7. La partita è stata tutt’altro che bella (a tratti anche bruttina), troppo influenzata dalle cattive condizioni fisiche di Bertens e dall’inesistente servizio di Errani, ma col passare dei game si è caricata di dramma e tensione – culminati nell’uscita dal campo di Kiki Bertens in sedia a rotelle, del tutto svuotata di energie, con le gambe a pezzi e la mano destra colpita dai crampi.

Non sono mancati scambi belli e lottati, ma per lo più sono stati oscurati dai momenti bui del match nei quali sia l’una che l’altra hanno messo in mostra il peggio del loro gioco. Come già detto, hanno pesato troppo nell’economia del match le enormi difficoltà alla battuta di Errani, che ha servito tre volte senza successo per il set nel primo parziale e tre volte per il match nel terzo. Il lancio di palla era sempre troppo arretrato e le continue ripetizioni alla ricerca del gesto corretto le sono costate molti richiami per time violation oltre a costringerla, in preda alla fretta, a optare per degli arrendevoli servizi da sotto, quasi sempre puniti da Bertens. Certo, il gioco da fondo e il solito spirito indomito hanno compensato per larghi tratti queste mancanze che però, unite a un certo nervosismo negli ultimi giochi, le sono costate la partita.

 

Verso la fine dell’incontro infatti Sara ha offerto uno spettacolo poco edificante, prima polemizzando e poi prendendo in giro l’avversaria, rea a suo modo di vedere di esasperare i propri problemi fisici. Agli occhi di una imbufalita Errani, scappata in fretta e furia negli spogliatoi (durante la sua uscita dal campo si è udita anche un’imprecazione), è sfuggita però la drammatica scena che ha visto Bertens portata via dal campo in lacrime su una sedia a rotelle. Scena che sicuramente farà ricredere l’azzurra su quanto fosse reale il dolore dell’olandese, che, sempre se sarà in grado di scendere in campo, al terzo turno affronterà Katerina Siniakova.

IL MATCH – Sara parte come un treno senza dare un attimo di respiro alla sua avversaria. Non commette praticamente errori fino al quarto game e il suo gioco aggressivo e profondo funziona alla perfezione, tanto da indurre l’olandese ad alzare la traiettoria per cercare di riorganizzarsi. Dal 3-0 pesante però l’impalcatura inizia a scricchiolare: si vedono i primi doppi falli che rimettono subito in corsa Bertens, la quale ricomincia a cercare qualche variazione in più. A questo punto inizia un vorticoso alternarsi di break e contro-break che vede sempre Errani in avanti, senza però essere mai in grado di concretizzare il vantaggio. Per tre volte si ritrova a servire per il set (dopo essere stata avanti addirittura 5-2) ma i suoi ormai noti problemi con la battuta emergono nella forma più evidente.

Il lancio di palla è ancora troppo arretrato e, dopo aver ripetuto il movimento più volte senza riuscire a battere, subisce un richiamo per time violation dal giudice di sedia Kader Nouni. Richiamo che da lì a qualche minuto si trasforma addirittura in un ’15’ di penalità per la tennista azzurra. Per sopperire a questa carenza Errani inizia a servire da sotto – trovando meno fortuna del suo collega Bublik – ma riuscendo comunque a raggiungere il tie-break. Lo spettacolo risente molto della pressione per via della posta in gioco sempre crescente e la tensione e gli errori gratuiti finiscono per prendere il sopravvento. Quando l’ultima risposta di Errani atterra lunga, consegnando il tie-break a Bertens per 7-5, l’olandese si lascia andare ad un fragoroso urlo di liberazione che riassume le emozioni vissute nei 61 minuti di gioco.

Nel secondo set, nonostante il livello di gioco si mantenga piuttosto basso, lo spirito combattivo delle due atlete rimane illeso. In particolare l’esito del primo set non sembra aver lasciato strascichi nell’atteggiamento di Errani. Inutile riportare tutti i break e contro-break che si sono susseguiti, ma va segnalato che la prima a riuscire a mantenere il servizio è proprio la n. 150 del mondo che in due precedenti game era stata costretta a salvare otto palle break. Bertens da fondo appare molto meno impeccabile del solito e anche le gambe iniziano a muoversi con maggior fatica. Sara, ben conscia di questo, a più riprese la colpisce con la palla corta; Due di queste vengono messe a segno nel nono game, quello che le permette di chiudere il parziale 6-3 e rimettere l’incontro in equilibrio.

EPILOGO – Nelle prime fasi del terzo set si vedono quattro game sorprendentemente tranquilli per la giocatrice al servizio. Il quinto gioco però segna l’inizio di un nuovo susseguirsi di break. Entrambe ormai giocano e contano quasi esclusivamente sui nervi, anche perché le energie stanno scemando e con esse va abbassandosi ulteriormente anche anche la qualità del gioco. In particolare Bertens sembra accusare più di Sara dal punto di vista fisico, verosimilmente per un problema alla gamba destra a cui si aggiunge un principio di crampi alla mano. Dopo una giostra di cinque break consecutivi, Errani ha la possibilità di servire per il match, ma ancora una volta le croniche difficoltà in battuta le impediscono di chiudere.

Sara si procura altre due occasioni di servire per la partita: la prima sul 6-5, game nel quale si guadagna addirittura un match point, annullato con autorità da Bertens col dritto; la seconda sul 7-6 (break subito senza arrivare a match point). L’azzurra è molto nervosa e alterna “vamos” gridati a squarciagola a lamentele per l’atteggiamento dolorante dell’avversaria, interpretato da Sara come una sceneggiata. L’italiana arriva anche, in maniera decisamente poco elegante, a toccarsi il piede dopo un punto vinto, scimmiottando Bertens. Queste polemiche però non si rivelano (come spesso accade) molto fruttuose e sul 7-7, Bertens riesce a difendere il proprio turno di servizio, interrompendo l’incredibile serie di break che durava da dieci giochi consecutivi. La pressione di doversi salvare si sposta dunque per la prima volta su Errani, che si ritrova sotto 0-40, ma uno dopo l’altro annulla i tre match point (il secondo addirittura servendo da sotto). Sul quarto però deve guardare sfilare la veronica di Bertens che dopo 3 ore e 11 minuti scrive la parola fine sull’incontro.

Kiki Bertens in lacrime – Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

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WTA

WTA Doha: bene Muguruza e Azarenka. Brady, che stesa!

In Qatar avanzano facilmente tutte le favorite tranne la finalista dell’Australian Open, che cede in modo molto netto ad Anett Kontaveit. Tonfo al rientro per Kiki Bertens. Forfait Anisimova

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Jennifer Brady - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Mentre la stagione 2021 prova a darsi un pizzico di normalità dopo l’anno da tregenda ormai scoccato, è partita anche la munifica stagione mediorientale, sempre degnissima d’attenzione nonostante la slavina di ritiri abbattutasi sul torneo di Doha iniziato proprio oggi.

Giornata d’esordio tranquilla e pochi gli scossoni, peraltro tutti concentrati nell’unico match dall’esito in qualche modo sorprendente, quello perso senza opporre resistenze da Jennifer Brady contro Anett Kontaveit. Non era un primo turno facile per la finalista dell’Open d’Australia, alla quale, peraltro, potrebbe essere utile staccare la spina per qualche giorno. Forse ancora turbata dal raggiungimento di cotanto risultato, e in parte scottata dal negativo esito di questo, la colpitrice da Harrisburg è stata travolta da un’avversaria comunque in forma, anche se la sua prestazione ha sconcertato alquanto.

Incapace di reagire al pressing poderoso imposto dalla biondissima estone, Brady ha ricavato poco dal temuto servizio (appena due ace e un 63% di prime in campo che per i suoi standard è alquanto scarso), non si è mai affacciata a palla break e ha finito per raccogliere appena tre giochi in cinquantacinque minuti di pura agonia. Un po’ di riposo ci vuole, Jennifer lo merita, per rimettersi in sesto a Dubai, dove sarà chiamata al riscatto a partire dalla prossima settimana. L’unica altra testa di serie impegnata oggi era Vika Azarenka, la quale ha invece rispettato il pronostico battendo in due Svetlana Kuznetsova. Convincente la prestazione di Vika, in una partita complicatasi solo al momento di confermare il break ottenuto nel quinto gioco del secondo set: per staccarsi sul quattro a due, la bielorussa ha dovuto giocare ventotto punti e annullare cinque palle break. Sarà un secondo turno interessante, quello contro Elena Rybakina, sempre se la kazaka import supererà all’esordio Laura Siegemund.

 

Per il resto, poco per cui sussultare. Facili le vittorie ottenute da Maria Sakkari e Garbine Muguruza su Sherif e Kudermetova, e anche Angie Kerber, nonostante una partenza lenta, non ha dovuto sudare troppo per battere Cagla Buyukakcay. Capitolo a parte per Kiki Bertens, alla prima partita ufficiale dopo l’operazione al tendine d’Achille dello scorso ottobre: dominata da Jelena Ostapenko con tanto di bagel al passivo nel primo set, l’olandese non sembra davvero ancora pronta per competere a questi livelli. Bene fa a giocare, tuttavia: la forma piano piano tornerà, magari in concomitanza con l’amata stagione sul rosso.

In coda al Day 1, per non farci mancare niente in questo augusto periodo, al lungo elenco dei forfait si è aggiunto quello di Amanda Anisimova. Servendosi dell’ineludibile profilo Twitter, la teenager dal New Jersey ha comunicato di essere impossibilitata a partecipare causa un infortunio alla caviglia, accidentalmente procuratasi fuori dal campo da tennis. La faccenda non sembra essere grave: Amanda – che verrà sostituita in tabellone dalla lucky loser Misaki Doi – programma di tornare già la prossima settimana a Dubai, ma la sequenza di inghippi che da tempo tormenta il fenomeno annunciato del tennis USA comincia a essere inquietante.

Il tabellone completo di Doha

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Flash

Un nuovo torneo WTA in Polonia sarà in calendario a luglio

La terra battuta polacca ospiterà un “250” dopo Wimbledon, anche grazie al papà di Iga Swiatek

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Iga Swiatek (dal suo profilo Twitter)

Se l’ATP ha annunciato un nuovo evento in Sardegna, anche le tenniste avranno a disposizione una nuova meta da poter mettere in agenda. Dopo cinque anni di assenza, vale a dire dall’edizione 2016 dell’International di Katowice, il Tour WTA farà ritorno in Polonia il prossimo luglio. Con un montepremi di 235.000 dollari, il torneo si terrà Gdynia, città che si affaccia sul Mar Baltico, pochi chilometri a nord di Danzica.

Secondo quanto riporta Eurosport, protagonista dell’operazione è l’agenzia Tennis Consulting, il cui presidente è Tomasz Świątek, il padre di Iga. E anche i successi della diciannovenne campionessa del Roland Garros potrebbero aver avuto un certo peso. In ogni caso, in tempi di eventi singoli, Tennis Consulting ha siglato un accordo pluriennale con Octagon, che nel tennis rappresenta fra gli altri Bianca Andreescu e David Goffin, oltre a gestire (se non essere proprietaria di) parecchi eventi dei due tour maggiori, particolarmente presente in quello femminile.

Babbo Tomasz vuole “creare un evento che diventi un solido brand nel mondo dello sport e attragga le stelle del tennis”, “siamo sicuri che il torneo avrà un grande successo grazie anche agli appassionati polacchi” dice Steve Simon, CEO della WTA, “è il momento di aggiungere un altro capitolo alla bellissima storia di eventi tennistici della nostra città” rimarca Wojciech Szczurek, sindaco in carica dal 1998.

 

Pur mancando l’indicazione del livello del torneo, che ancora non compare in un calendario peraltro compilato fino a giugno, immaginiamo che si tratterà di un WTA 250. Il direttore sarà Marcin Matkowski, settimo del mondo in doppio nel 2012. Appuntamento quindi a partire dal 17 luglio sui campi in terra battuta del Tennis Club Arka di Gdynia, già terreno di gara per tie di Coppa Davis e Fed Cup, a pochi passi dal lungomare.

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Flash

Tennis in TV: 4 tornei, 16 ore al giorno di diretta su Supertennis

SuperTennis offre una settimana straordinaria di tennis in diretta con la prova Wta a Doha, l’ATP 500 a Rotterdam e il 250 di Buenos Aires. Anche il WTA 250 di Lione troverà ritagli di spazio

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Supertennis HD (Ch. 64 del Digitale Terrestre, Mux TIMB 3 – Copertura nazionale)

ATP 500 Rotterdam 2021
lunedì 1° marzo – LIVE alle ore 13.00: Basilashvili c. Norrie
non prima delle 14.30: Nishikori c. Auger-Aliassime
non prima delle 19.30: Murray c. Haase
a seguire: Fucsovics c. Opelka
martedì 2 marzo – LIVE alle ore 11.00, 12.30, 14.30, 19.30 e 21.15
mercoledì 3 marzo – LIVE alle ore 11.00, 12.30, 14.30, 19.30 e 21.15
giovedì 4 marzo – LIVE alle ore 11.00, 12.30, 14.30, 19.30 e 21.15
venerdì 5 marzo – LIVE alle ore 13.00, 15.00, 19.30 e 21.15
sabato 6 marzo – LIVE alle ore 15.00 e 19.30 (semifinali)
domenica 7 marzo – LIVE alle ore 15.30 (finale); in replica alle 23.00

ATP 250 Buenos Aires 2021
lunedì 1° marzo – LIVE non prima delle ore 17.00: CECCHINATO c. Djere
non prima delle ore 22.00: Andujar c. Londero
martedì 2 marzo – LIVE alle ore 00.05 e alle 22.30
mercoledì 3 marzo – LIVE alle ore 00.05 e alle 22.00
giovedì 4 marzo – LIVE alle ore 00.05 e alle 22.30
venerdì 5 marzo – LIVE alle ore 00.05 e alle 22.30
sabato 6 marzo – LIVE alle ore 18.00 (semifinale); differita alle ore 23.00 (semifinale)
domenica 7 marzo – LIVE alle ore 19.00 (finale)

 

WTA 500 Doha 2021
lunedì 1° marzo – LIVE alle ore 16.00 e 18.00
martedì 2 marzo – LIVE alle ore 16.00 e 18.00
mercoledì 3 marzo – LIVE alle ore 16.00 e 18.00
giovedì 4 marzo – LIVE alle ore 16.00 e 18.00
venerdì 5 marzo – LIVE alle ore 16.00 e 18.00 (semifinali)
sabato 6 marzo – LIVE alle ore 16.00 (finale)

WTA 250 Lione 2021
lunedì 1° marzo – LIVE alle ore 11.00: Rus c. Wang
alle ore 19: GIORGI c. Kuzmova
martedì 2 marzo – differita alle ore 02.00
mercoledì 3 marzo – differita alle ore 02.00
giovedì 4 marzo – differita alle ore 02.00
venerdì 5 marzo – differita alle ore 02.00
sabato 6 marzo – differita alle ore 02.00; LIVE alle 13.30 (semifinale1)
domenica 7 marzo – differita alle ore 01.00 (semifinale2), alle ore 21.15 (finale)

Tennis TV
Copertura integrale dei tornei ATP 250, 500, 1000 in streaming

Prezzi
14,99€ per un mese
109,99€ per un anno

 

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