Giorgi torna alla vittoria, battuta Sorribes Tormo a Linz. Paolini fermata da Sabalenka

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Giorgi torna alla vittoria, battuta Sorribes Tormo a Linz. Paolini fermata da Sabalenka

Tornata alle competizioni quaranta giorni dopo la sconfitta con Trevisan al Roland Garros, Camila vince una partita prima dominata e poi fattasi molto pericolosa. Jasmine lotta ma subisce il servizio di Aryna

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Camila Giorgi - Linz 2020 (foto via Twitter, @WTALinz)

L’ultima volta in campo s’era vista al Roland Garros, e non era finita bene. Ritiratasi nel secondo set del derby di primo turno con Martina Trevisan a causa di un problema al gomito, ma non prima di essersi prodotta in un poco edificante rovinio da cinquantuno errori non forzati in quindici game, Camila Giorgi si è eclissata per più di quaranta giorni. La buona notizia di oggi, oltre al constatarne il rientro in occasione del torneo austriaco già vinto nel 2018, sta nel successo ottenuto dalla Nostra contro la sempre scomoda Sara Sorribes Tormo: una vittoria da Giorgi, in tutto e per tutto.

La figlia di paròn Sergio ha dominato il primo set ed è volata sul quattro a uno nel secondo, approfittando di condizioni di gioco che certo le si confanno molto più di quanto non le gradisca la terraiola valenciana. Quando Camila è sul rettangolo di gioco è tuttavia sempre sconsigliabile parlare di match in controllo, e puntualmente, anche gravata da molti doppi falli oltreché dai soliti abbondanti errori di misura, la maceratese ha subito il ritorno di formichina-Sorribes, abile ad appoggiarsi sulle sventatezze della rivale per piazzare il parziale di sei giochi a uno che ha spinto la contesa al terzo.

Partite dall’andamento tanto altalenante, soprattutto in coda a una rimonta inaspettata, non sono bestie facili da domare per Giorgi. Ma proprio quando gli allibratori l’hanno marchiata con il bollo della sfavorita, Camila ha ripreso a mettere la palla sulle righe, volando sul quattro a uno nel terzo set e planando fin sul traguardo, stavolta riuscendo a contenere un nuovo, pericoloso tentativo di rimonta della spagnola compiuto a metà.

 

Un primo turno è solo un primo turno, ma una vittoria è pur sempre una vittoria, specie se il successo mancava addirittura dall’esordio a Flushing Meadows con Alison Van Uytvanck. Nella speranza di replicare la cavalcata di due anni fa, Camila al secondo turno se la vedrà con chi emergerà vincitrice dall’incontro tra Irina Begu e Nadia Podoroska, per affrontare gli sgoccioli di una stagione sin qui amara con un po’ di sereno.

JASMINE – Dopo la sconfitta con Arantxa Rus al primo turno di qualificazioni di Ostrava, è rientrata in campo anche Jasmine Paolini. Sorteggiata contro la n. 11 WTA e prima favorita del seeding Aryna Sabalenka, l’azzurra si è arresa con un doppio 6-4. Prevedibilmente, il servizio ha giocato un ruolo fondamentale e Jasmine ha pagato la bassa percentuale di realizzazione con la prima, il 51%. Le 16 palle break affrontate dalla nostra rappresentante (12 salvate) contro le 5 concesse dall’avversaria raccontano la differenza dei rispettivi turni di battuta, con Aryna che ha piazzato anche 11 ace.

Era partita bene, la ventiquattrenne toscana, portandosi sul 4-1, ma la reazione della bielorussa è arrivata pronta e inesorabile con cinque giochi consecutivi. Paolini ha resistito nel secondo parziale finché, dopo lo scambio di break dal 3 pari, l’equilibrio si è definitivamente rotto al successivo turno di battuta e Aryna ha chiuso senza concedere nulla alla risposta.

“Sto lavorando sul servizio” ha poi dichiarato Sabalenka. “Credo che mi abbia aiutata oggi, mettendole molta pressione”. Al prossimo turno troverà la qualificata Stefanie Voegele.

Ha contribuito Michelangelo Sottili

Risultati:

A. Rus b. T. Zidansek 6-4 6-4
C. Giorgi b. S. Sorribes Tormo 6-3 5-7 6-4
[Q] J. Fett b. [Q] T. Martincova 6-2 3-1 rit.
B. Krejcicova b. [Q] H. Tan 6-3 5-7 6-2
S. Cirstea b. [WC] J. Grabher 2-3 rit
[Q] S. Voegele b. V. Kuzmova 7-6(3) 6-3
[WC] V. Zvonareva b. M. Kostyuk 6-4 6-2
[1] A. Sabalenka b. J. Paolini 6-4 6-4

Il tabellone completo

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Australian Open

Australian Open: esordio felice per Lucia Bronzetti. Vittoria netta per Martina Trevisan, niente da fare per Paolini

Esordio vincente per Lucia nel suo primo incontro slam, ora la Barty. Martina domina Hibino. Sconfitta netta per Jasmine contro la Ruse

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Nel Day 1 dell’Australian Open le quattro italiane presenti in tabellone sono scese tutte in campo: il bilancio è positivo anche se non perfetto, con tre vittorie e una sconfitta. Dopo la vittoria di Camila Giorgi nella notte italiana, sono arrivati i successi di Lucia Bronzetti e Martina Trevisan, che approdano al secondo turno da qualificate, mentre lascia il torneo al primo ostacolo Jasmine Paolini.

BRAVA LUCIA – Ottimo inizio per Lucia Bronzetti. Dopo aver superato le qualificazioni, l‘azzurra vince il suo primo incontro nel main draw di un major superando in rimonta la russa Varvara Gracheva (n. 78 WTA). Lucia, 23 anni e attuale n. 142 del mondo, dopo aver perso il primo set per 6-3, non si scoraggia e riesce a ribaltare la situazione vincendo alla distanza con lo score 3-6 6-2 6-3.

Nel primo parziale, l’allieva di Francesco e Alessandro Piccari, nonostante si procuri un vantaggio con il break, a sua volta perde il servizio, non riuscendo più a recuperare e cedendo il set per 3-6. Tiene duro nel secondo e, sempre più aggressiva e decisa, ne prende il controllo vincendolo per 6-2.

 

Nella frazione decisiva, la tennista romagnola è abile nell’annullare una palla break in avvio di set. Rinfrancata dal recupero e sempre più concentrata, Lucia fa la differenza nel quarto gioco e, dopo 1 ora e 50, chiude l’incontro imponendosi 6-3 al terzo set. L’azzurra è stata complessivamente più concreta e meno fallosa dell’avversaria che ha, sì, messo a segno 24 vincenti ma ha anche commesso ben 57 errori non forzati, a fronte dei 28 di Lucia che, inoltre, intasca il 64% di punti con la prima di servizio. Nel turno successivo affronterà la n. 1 del mondo Ashleigh Barty che, in 55 minuti, liquida la pratica Tsurenko concedendole soltanto un game (6-0 6-1). Probabile la passerella sulla Rod Laver Arena per Lucia, e sarebbe un premio meritato.

TREVISAN SI FA TROVARE PRONTAPrestazione convincente anche per Martina Trevisan che, in 1 ora e 11 minuti, ha la meglio sulla giapponese Hibino (6-2 6-3), entrata in tabellone da lucky loser dopo il ritiro della cinese Saisai Zheng (la Hibino aveva perso proprio con la Bronzetti). Come Lucia, anche Martina proviene dalle qualificazioni. La tennista fiorentina (n. 111 WTA), conquista il 68% dei punti al servizio e mette a segno 17 vincenti a fronte dei 15 errori. Molto più fallosa invece la Hibino che incorre in 29 gratuiti e intasca soltanto il 52% dei punti alla battuta. Martina accede per la prima volta al secondo turno dell’Australian Open e incrocerà la racchetta con quella della vincente tra Ajla Tomljanovic e la fresca campionesa di Sydney – nonché n. 6 del mondo – Paula Badosa.

DELUDE PAOLINI – Grande delusione invece per Jasmine Paolini che subisce una netta sconfitta contro la rumena Ruse (6-1 6-3). L’inizio del match è assai complicato per Jasmine che riesce ad intascare un solo game e subisce ben quattro break. Poi, quando sembra prendere le misure ed entrare in partita, ecco che la Ruse impone definitivamente il proprio gioco. Niente da fare per Paolini che realizza soltanto sei vincenti – a fronte dei 17 dell’avversaria – ma, soprattutto, conquista soltanto il 36% dei punti sul proprio servizio. La prossima avversaria della Ruse sarà la russa Kudermetova. Molto delusa Jasmine alla fine del match, che ammette di “non aver potuto giocare bene oggi. È stata dura. I suoi colpi andavano veloci e non sono riuscita a muovermi con la solità rapidità. Non sono felice della mia performance. Spero di giocare meglio nel torneo di doppio“. L’azzurra infatti sarà impegnata anche in questa specialità insieme alla britannica Watson.

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Australian Open

Australian Open 2022: un convincente Sonego supera Querrey. Pesante ko per Fognini, perde Caruso

Il torinese vince in tre set. Netta sconfitta per il ligure contro Griekspoor: difendeva gli ottavi di finale. Il lucky loser siciliano non riesce a far partita contro Kecmanovic

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Lorenzo Sonego - Australian Open 2022 (Instagram - _federtennis)

La campagna italiana in Australia registra in tutto due vittorie e due sconfitte tra gli uomini (che si presentavano ai nastri di partenza con la cifra record di 10 giocatori) nella prima giornata dell’AO. Dopo la vittoria di Berrettini nella notte italiana, il risveglio sorride solo in parte ai tennisti azzurri. Nella mattinata di lunedì infatti sono arrivate le sconfitte di Fabio Fognini e Salvatore Caruso, mentre poco più tardi è arrivato il successo di Lorenzo Sonego.

FOGNINI SEMPRE PIÙ GIÙ – Quando un tennista in ascesa incontro un tennista in discesa, quello in discesa è un tennista sconfitto. Si potrebbe parafrasare così la celebre citazione del film “Per qualche dollaro in più” e in questo caso i due partecipanti alla contesa sono l’olandese 25enne Tallon Griekspoor, vincitore della cifra record di otto titoli Challenger la scorsa stagione, e l’italiano 34enne Fabio Fognini. I due si sono affrontati per la prima volta in questo primo turno di Australian Open dove l’olandese non è mai apparso veramente in difficoltà e ha vinto 6-1 6-4 6-4 in un’ora e 49 minuti. L’unico sussulto del tennista ligure c’è stato forse nel secondo set quando, già sotto di un break sul 3-2, ha avuto le uniche due palle break di tutto l’incontro ma Griekspoor attentissimo non ha lasciato rientrare in partita Fabio e gli ha chiuso definitivamente la porta in faccia.

Uno dei punti di forza del gioco di Fognini, oltre alla disinvoltura con il quale lascia andare il braccio, è la rapidità negli spostamenti che gli permette di trovarsi nel posto giusto nel momento dell’impatto sulla palla. Ebbene oggi proprio nei movimenti è emersa tutta la sua difficoltà nell’affrontare l’avversario, e se poi ci si aggiunge un servizio che nel momento del bisogno non è riuscito a dargli una mano ecco che arriva la sconfitta. Ovviamente non vanno tolti i meriti al n. 62 del mondo il quale oltre a servire benissimo sa anche variare con i colpi da fondo e probabilmente vale molto di più della sua classifica. Ora che avrà più chance di giocare a livello ATP non tarderà a dimostrarlo. Per l’ottava volta in carriera dunque Fognini lascia lo Slam australiano al primo turno e questa uscita pesa anche in termini di classifica perché lo scorso anno raggiunse gli ottavi di finale e dunque erano 180 i punti da difendere. Questo tesoretto gli verrà scalato nell’ultima settimana di febbraio (perché in quel periodo si giocò il torneo nel 2021) e dunque per Fognini, attualmente numero 32 del mondo, la sua permanenza tra i top 50 è sempre più a rischio. “Non potrei essere più felice, ho giocato un ottimo match contro un ottimo avversario”, ha detto Griekspoor, che al secondo turno affronterà Carreno Busta.

 

CARUSO LOTTA SOLO PER UN SET – Non riesce a sfruttare l’occasione concessagli dai giudici federali australiani Salvatore Caruso. Il tennista siciliano è stato ripescato dopo l’espulsione di Djokovic e si è presentato in campo contro un altro serbo, il n. 77 Miomir Kecmanovic il quale ha vinto 6-4 6-2 6-1 in un’ora e 57 minuti. Come si evince facilmente dal punteggio, l’incontro è rimasto sui binari dell’equilibrio solamente nel primo set quanto il n. 150 del mondo è riuscito a tenere testa al gioco più potente del suo avversario. Kecmanovic era passato avanti di un break ma grazie ad un paio di risposte fulminanti di rovescio, Caruso aveva trovato il contro-break nell’ottavo game riportandosi sul 4-4. Purtroppo però lo sforzo si è rivelato vano perché nel game successivo Salvatore ha perso di nuovo la battuta – complice anche un doppio fallo velenosissimo – e ha dovuto dire addio al set. La delusione a livello mentale per il parziale svanito evidentemente non è stata smaltita dall’italiano e il serbo ha preso il largo riuscendo a brekkarlo per tre volte nei rispettivi due set. Termina così dunque la quarta partecipazione di Caruso agli Australian Open e il tennista d’Avola si rallegrerà con un assegno da $90.000 (tasse escluse). “In questo torneo voglio fare bene anche per Novak – ha detto Kecmanovic nella conferenza stampa post gara, quando gli è stato chiesto cosa pensa del caso relativo al più noto compatriota -. Penso che la faccenda non sia stata gestita bene e che lo abbiano trattato in modo terribile. Non vedevo l’ora di giocare contro di lui sulla Rod Laver Arena, sarebbe stato un bel match contro quello che è il mio idolo. Se gli consiglierei di vaccinarsi? Sono un ragazzino rispetto a lui e non sono io a dovergli dare consigli”. Caruso, invece, ha commentato quanto accaduto con filosofia: “Mi sono preparato bene per questo match perchè sapevo di essere il primo lucky loser che sarebbe stato chiamato a partecipare in caso di un altro forfait. Niente di speciale. Poi la partita è andata male, ma questo è il tennis, ci sono giorni migliori e giorni peggiori”.

SONEGO-QUERREY BIS – Dodici mesi fa Lorenzo Sonego batté Sam Querrey al primo turno degli Australian Open per 7-5 6-4 6-4. Quest’anno il sorteggio li ha messi di nuovo uno di fronte all’altro e il tennista torinese ha trovato il modo di migliorarsi: infatti Sonego ha vinto anche questa volta per 7-5 6-3 6-3 in 2 ore e 17 minuti. Lo statunitense è noto per la sua grande efficienza al servizio ma oggi è stato il n. 26 del mondo a brillare con questo colpo: 0 turni di battuta persi e 9 palle break concesse, tutte annullate. Il primo set si è deciso sul 5-5 quando Querrey ha perso la battuta per la prima volta e questo gli è costato il parziale; il n. 110 del mondo ha lottato con le sue armi a disposizione ma la determinazione di Sonego, quando è in giornata, è difficile da scalfire e oggi l’azzurro è apparso carico e grintoso. Al prossimo turno per l’italiano c’è il vincente di Otte-Tseng.

QUI IL TABELLONE COMPLETO DELL’AUSTRALIAN OPEN MASCHILE 2022

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Australian Open

Australian Open: Berrettini fatica, ma passa il primo round. Nessun problema per Giorgi

Matteo batte in quattro set Nakashima e i problemi di stomaco. Camila salva due break point sul 4-4, poi vince 8 game di fila contro Potapova

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Matteo Berrettini - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

[7] M. Berrettini b. B. Nakashima 4-6 6-2 7-6(4) 6-3

Nonostante qualche problema di stomaco accusato tra terzo e quarto set, la testa di serie più alta rimasta nel quarto abbandonato dal numero 1 Djokovic, Matteo Berrettini, ha superato un difficile match d’esordio all’Open d’Australia. Ha impiegato 3 ore e 10 minuti a battere il classe 2001 Brandon Nakashima, che a tratti gli ha creato non pochi problemi, nonostante alcuni suoi errori nei momenti in cui l’azzurro si trovava più in difficoltà abbiano dimostrato una certa fragilità, data anche dalla poca esperienza. Lo statunitense ha avuto due set point in risposta nel terzo set, Matteo è però riuscito – molto provato e affaticato – a portare a casa il parziale e poi a chiudere il terzo set. Il torneo per lui, che sulla carta presiede il quarto di tabellone, non è iniziato nel migliore dei modi, ma può continuare, sperando possa recuperare tutte le energie nelle prossime 48 ore.

Che servisse una versione pressoché ottimale di Berrettini si è notato sin dalle prime fasi di partita, dove Nakashima ha concesso poco e si è procurato anche due palle break nel quarto game. Il numero 1 azzurro le ha salvate facendosi subito coraggio con due “vamos”. È stato costretto a salvare anche altre due chance di break, con il servizio, nell’ottavo game, ma nel turno di battuta successivo è scivolato indietro 0-40, finendo per cedere il servizio e il primo set con un doppio fallo. È un Berrettini tutt’altro che sciolto quello che si è visto nei primi tre quarti d’ora. Problemi nella ricerca della palla dal lato di Matteo hanno permesso allo statunitense di avere vita facile negli scambi prolungati (addirittura quando nel set si sono superati i 5 colpi, Berrettini ha vinto solo 4 punti su 24).

 

L’italiano però ci ha messo poco a superare un set da 19 errori non forzati e 12 punti vinti meno dell’avversario. Ha trovato il break nel primo game, cambiando sensibilmente marcia, anche con il servizio che non aveva fatto registrare numeri negativi nel primo set. Il colpo in più è stato il dritto, con cui ha trovato una certa continuità. Quasi come se si fosse tolto di dosso un po’ di tensione con il break iniziale, Matteo ha preso il controllo degli scambi, ribaltando le statistiche negative della prima frazione e pareggiando i conti: 6-2.

Il terzo parziale è però stato spaccato a metà da un Medical Time Out chiesto da Matteo dopo il settimo game. Prima l’azzurro è andato vicino al break sul 2-2 (palla break salvata con l’ace da Nakashima), dominando nei suoi turni di servizio nei quali non ha concesso nemmeno un punto nella prima metà del set. Probabilmente per via delle temperature che si sono via via innalzate dai 20 gradi o poco più di inizio partita – quando il cielo era ancora annuvolato -, Berrettini ha accusato malessere fisico (allo stomaco) e ne ha discusso col medico al cambio campo. Nakashima è sembrato rinfrancato dalle difficoltà del nostro e sul 5-4 si è guadagnato due set point in risposta, ma – forse teso nel momento clou – se li è giocati piuttosto male. Dall’altro lato nel momento decisivo Berrettini ha saputo giocare da vero top 10 nelle fasi iniziali del tie-break: con punti di ottima fattura si è portato avanti 5-0, ma ha poi pasticciato nel momento di chiudere, perdendo per quattro volte il mini-break. Un errore di Nakashima sul 6-5 gli ha dato la vittoria del set, cruciale.

Le difficoltà non sono finite però, perché il volto di Matteo a inizio quarto non trasmetteva serenità. Infatti ha dovuto salvare con il servizio due break point sullo 0-0 e non ha giocato con la dovuta attenzione sulle occasioni per salire 2-0. È anche scattato verso il bagno al cambio campo (non potendo usufruire del toilet break) e si notava l’affaticamento sul viso. Sul 3-2 è arrivato però un preziosissimo break in favore dell’italiano, grazie ai due dritti spediti in corridoio dal numero 68 ATP. Berrettini ha dovuto fare un ultimo sforzo per recuperare da 15-30 mentre serviva per il match dopo aver sprecato 3 match point filati nel game precedente. Per sua fortuna Nakashima non si è dimostrato solido a sufficienza e il numero 1 azzurro ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Ha raggiunto il secondo round dove sfiderà Stefan Kozlov. Dopo il match point ha voluto fare un ringraziamento speciale…

La “firma” di Matteo sulla telecamera dice tutto!

NELLA PAGINA SUCCESSIVA LA CRONACA DI GIORGI-POTAPOVA 6-4 6-0

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