Sospensione di 8 anni per un tennista spagnolo colpevole di aver truccato delle partite

Enrique Lopez Perez, ex numero 154, per tre volte nel 2017 fu coinvolto in casi di match-fixing

Di Paolo Di Lorito
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Nonostante i pochi tornei disputati nel 2020 rispetto ad una stagione regolare, è stato un anno intenso per la TIU, Tennis Integrity Unit, organizzazione nata dalla collaborazione tra Slam, ATP e WTA per salvaguardare l’integrità di questo sport. Durante il periodo post-lockdown avevano infatti avvertito sul rischio di corruzione nei tornei di esibizione, mentre più recentemente hanno emesso sentenze contro un arbitro bielorusso e una giocatrice bulgara. L’ultima in ordine di tempo è la condanna inflitta a Enrique Lopez Perez di otto anni di sospensione dal tennis professionistico.

L’udienza si è svolta il 5 novembre e in quell’occasione il tennista spagnolo, che ha come best ranking in singolare la posizione n. 154 raggiunta nel 2018 e in doppio quella di 135 raggiunta lo scorso anno, è stato giudicato colpevole di aver truccato delle partite in tre occasioni differenti nel 2017. Oltre alla sospensione che gli impedisce non solo di partecipare ma anche di assistere a qualsiasi evento di tennis ufficiale, Lopez Perez dovrà pagare una multa di $25.000. Il 29enne aveva disputato il suo ultimo match nel novembre 2019, perdendo al tie-break decisivo del primo turno del Challenger di Kobe, e molto probabilmente quella resterà la sua ultima apparizione.

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