Roland Garros, 5 match da non perdere giovedì 28: da Berrettini ad Auger-Aliassime

Arnaldi-Tsitsipas, occasione azzurra per Matteo. Kouamè-Vallejo con lo sguardo già rivolto al futuro

Di Pietro Sanò
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SARDEGNA OPEN 2026 ATP CHALLENGER Tennis Club Cagliari 30/04/2026 Matteo Berrettini Foto Giampiero Sposito

Il primo giovedì parigino è in procinto di arrivare. La settimana inaugurale del Roland Garros ci ha già offerto un menù ricco e vario, proprio come desiderato dagli amanti del tennis – e del mattone tritato. Duelli a iosa, maratone, e upset da mani nei capelli, figli di uno spietato Open di Francia, che storicamente non ha mai fatto sconti a nessuno. Speriamo vivamente abbiate apprezzato i nostri 5 suggerimenti per i primi secondi turni del Major francese. Ma adesso focalizziamoci sulla giornata di giovedì 28 maggio, ecco i 5 incontri da non perdere:

Vallejo – Kouamè: la stella del Roland per la doppia impresa

Sovente, capita che nei grandi tornei le giovani (potenziali) star vengano insignite di una wild card, e altrettanto spesso, accade che la tenera età trasformi l’opportunità di mettersi in mostra in un fiasco. Beh, questo non riguarda assolutamente Moise Kouame. Il classe 2009 – di cui vi abbiamo già parlato in tutte le salse durante quest’inverno – ha onorato la wild card concessa dalla federazione rifilando un sonoro “3-0” ad un signore del tennis come Marin Cilic, in uno scontro generazionale. Esortiamo chi non l’ha fatto di riprendere quantomeno gli highlights della stellare performance del diciassettenne, qualificatosi al secondo turno di uno Slam alla sua primissima partecipazione in main draw.

Tra Moise e il terzo turno, proverà ad opporsi Adolfo Daniel Vallejo. Il paraguaiano – che in quel di Madrid ha brillato, eliminando Dimitrov e Tien – è un classe 2004, che paragonato al precoce Kouame, può sembrare persino un veterano. Il ragazzo di Asuncion non è un volto nuovo, è stato anche numero 1 Junior, ed è attualmente 70° nella classifica ATP. Sul Suzanne Lenglen, nel primo incontro di giornata (ore 11:00) la bolgia transalpina spingerà Moise verso una seconda impresa. Ma questa volta, molto probabilmente, ci saranno più insidie rispetto al match con Marin Cilic. Il paraguaiano si muove bene, ha un buona velocità di palla e va a nozze con la terra battuta. C’è da attendersi un duello sanguinoso.

Rinderknech – Berrettini: una vittoria per rimettersi in gioco

5 anni lontano da Parigi. Poi è tornato il sole. Matteo Berrettini non calcava la terra francese dal 2021, quando si spinse sino ai quarti arrendendosi a Novak Djokovic. Gli infortuni lo hanno condannato a rinunciare, per un lustro, all’Open di Francia. Ma non stavolta. L’uomo che ha guidato il rinascimento tennistico italiano, facendo da tramite tra Fabio Fognini e Jannik Sinner, è dovuto sopravvivere ai continui allarmi fisici, ripartendo da zero più volte. Attualmente milita al di fuori dalla top 100, ma al finalista di Wimbledon ’21 non sono mai mancate l’umiltà e la voglia di riprovarci, e in quest’edizione del Roland Garros, è partito col piede giusto spazzando via Marton Fucsovics. Ma adesso arriva un avversario temibile, che peraltro giocherà in casa, sostenuto dal bagno di folla francese: Arthur Rinderknech.

Una sfida che mette di fronte due tennisti abbastanza simili dal punto di vista tecnico e fisico. Matteo e Arthur, big servers e amanti del “drittone”, colpo prediletto. Qualche magagna in più sul bimane, che Berrettini sostituisce volenterosamente con la specialità della casa, lo slice. L’incontro è schedulato per la sessione serale (20:15) sul Philippe Chatrier, dunque l’azzurro non potrà sfruttare il torrido caldo parigino per far saltare il suo kick al servizio – altro colpo ben saldo del repertorio di Matteo, che in caso di vittoria contro il padrone di casa, otterrebbe una vagonata di fiducia per il resto della spedizione transalpina, nonché un possibile derby con Luciano Darderi (se l’azzurro riuscirà a superare Comesana).

Arnaldi – Tsitsipas: l’uomo giusto al momento giusto

Forse, dopo aver selezionato l’incontro di Berrettini, potevamo virare sulla scelta di un incontro che non avesse per protagonista un altro azzurro, ma come si omette un sfida della portata di Arnaldi-Tsitsipas? Un testa a testa che porta con sé un background davvero intrigante. Matteo è reduce da un anno infernale a causa di un piede capriccioso e dolorante, che proprio non ne voleva sapere di ritornare a norma. Dalla grande gioia di Madrid 2025 – dove sconfisse Nole Djokovic – alla delusione del medesimo appuntamento iberico, 365 giorni dopo, con l’eliminazione nel primo turno di qualificazione. Ma la vita ci insegna che non può piovere per sempre.

Fabio Colangelo viene in soccorso del sanremese, che dopo le centinaia di punti lasciati nella capitale spagnola ha dato una scossa elettrizzante al suo 2026, trionfando nel Challenger 175 di Cagliari e disputando un torneo di Roma al di sopra delle aspettative. A Parigi ha ricordato al mondo di che pasta è fatto, mettendo in riga (seppur in rimonta) un bombardiere come Griekspoor, e adesso le sua strada s’incrocerà col tennista che trasuda d’incognita da un po’ di tempo a questa parte, Stefanos Tsitsipas. Abbiamo provato, negli ultimi due inverni, a dissezionare il gioco del greco nei minimi dettagli, ma la verità – conosciuta anche dallo stesso Stef – è che il problema sta più nella sua mente che nel suo tennis. In questo secondo turno ci sarà da sporcarsi di terra, plasmare i propri colpi e non tirarsi indietro sino alla bandiera a scacchi. Quello tra Arnaldi e Tsitsipas potrebbe davvero essere l’incontro di giornata.

Jovic – Navarro: mai Stati Uniti

Non c’è niente di peggio che un derby in un secondo turno Slam. Specialmente, se ad incrociarsi sono due tenniste che puntano – come obiettivo minimo – alla seconda settimana del Roland Garros. Il main draw parigino, questa volta, è stato davvero sadico con Iva Jovic ed Emma Navarro. Il baby prodigio californiano sfiderà la neo vincitrice del torneo di Strasburgo, e gli ingredienti per un match spicy sembrano già esserci tutti. Dettaglio non trascurabile, il primo ed ultimo testa a testa risale proprio alla settimana scorsa, quando agli ottavi dell’Internationaux de Strasbourg presented by Mammotion, Emma Navarro ha sconfitto in tre set la connazionale, che adesso avrà l’opportunità di vendicarsi, a soli 8 giorni di distanza.

Auger-Aliassime – Burruchaga: così sicuro, Felix?

Se c’è una superficie che può rimescolare le carte, beh, quella è la terra rossa. Inoltre, ribadiamo che questo caldo infernale scagliatosi da giorni ormai su Parigi non è sopportabile da tutti i tennisti. Giovedì 28 maggio, scenderanno in campo Felix Auger-Aliassime e Roman Andres Burruchaga, in una sfida inedita ma che già profuma di battaglia. Già, non abbiamo perso il senno tirando in ballo l’argentino, dato per spacciato secondo molti contro il numero 4 del seeding. Quest’ultimo non proviene esattamente da un periodo positivissimo, e a differenza del magico autunno – dove il Re dell’indoor si prende facilmente gioco dei suoi avversari (tranne di qualcuno con i capelli rossi) – Felix fa davvero fatica ad esprimere il suo miglior tennis sui lenti campi in terra, dove, talvolta, non perde l’occasione di sfoggiare dei veri e propri disastri.

Al primo turno, ha già dato modo di mettere in mostra i propri limiti su questa superficie contro Daniel Altmaier, al quale è mancato lo sprint finale per eliminare il canadese. Ma al secondo turno si riproporrà un altro cliente scomodissimo, altrettanto esperto del settore “mattone tritato”, Burruchaga, che fa della lotta la sua arma vincente. Attenzione a farsi ingannare dai nomi poco blasonati, il sudamericano potrebbe rivelarsi una spina nel fianco, portando allo stremo Felix Auger-Aliassime.

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