Tennis e match fixing: la TIU e l’ingiusto processo. Perché radiare se il tribunale assolve?

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Tennis e match fixing: la TIU e l’ingiusto processo. Perché radiare se il tribunale assolve?

Le differenze tra i due sistemi di giudizio e cosa c’è dietro al mondo delle scommesse e dei match truccati nei tornei minori. Ne abbiamo parlato con l’avv. Giulio Palermo, esperto nei procedimenti disciplinari nel tennis ed al TAS di Losanna.

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Nel 2008 il mondo del tennis prese definitivamente coscienza del dilagare del fenomeno del match fixing soprattutto a livello di tornei Futures e Challenger. ATP, WTA, ITF e i quattro tornei dello Slam diedero vita alla Tennis Integrity Unit (TIU), nata con l’obiettivo di “garantire l’integrità del tennis grazie a un programma di livello internazionale che fornisca informazioni, istruzioni e tutela ai giocatori e alla grande famiglia del tennis nella sua interezza di fronte a reati relativi a corruzione e scommesse nel tennis professionistico”.

Il Programma anti-corruzione, destinato a tutti gli operatori del settore tennistico, si pose come obiettivo quello di “garantire la protezione contro eventuali tentativi di influenzare negativamente l’esito di una partita, stabilendo una regola uniforme e uno schema coerente di applicazione e sanzioni applicabili a tutti gli eventi di tennis professionistico”.

Un’enunciazione di principi sicuramente lodevole, alla quale però non sempre sono seguite procedure corrette e limpide sotto il profilo della tutela dei diritti degli indagati.

 

Sgomberiamo subito il campo da ogni equivoco: chi bara, soprattutto nello sport, va punito. Vendere una partita, alterare il risultato di un match significa tradire i valori fondanti dello sport e chi è chiamato a governarne uno dalla rilevanza planetaria come il tennis, deve fare tutto il possibile per evitare che ciò accada. Tuttavia, non tutte le situazioni sono uguali e ad ogni persona accusata di un illecito deve essere data la possibilità di difendersi.

È notizia di pochi giorni fa la sospensione per otto mesi del tennista spagnolo Enrique Lopez Perez, punito dalla TIU per il coinvolgimento in tre match truccati nel 2017 ma a settembre assolto da ogni accusa dalla giustizia ordinaria spagnola. Un caso analogo a quello dei nostri Potito Starace e Daniele Bracciali, assolti dal Tribunale di Cremona, assolti dalla giustizia sportiva italiana (in realtà Bracciali fu condannato a dodici mesi di inibizione ma “solo” per violazione dei principi di lealtà sportiva) e successivamente stangati dalla TIU (dieci anni al campano, radiazione per l’aretino).

Come sono possibili esiti così diversi tra giustizia penale e decisioni della TIU sugli stessi fatti contestati? Lo abbiamo chiesto a uno dei massimi esperti legali nella materia, l’avv. Giulio Palermo, che attualmente difende un giocatore radiato dalla TIU nel processo d’appello dinanzi al TAS di Losanna.  

“Bisogna partire dal presupposto che giustizia penale e giustizia sportiva sono due giurisdizioni differenti e gli esiti della prima non hanno valore di precedente nella seconda. Il principale elemento distintivo è nel differente standard probatorio richiesto per giungere all’accertamento della colpevolezza. Nella giustizia penale vige il principio della colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. Nella giustizia sportiva invece ci sono standard probatori decisamente inferiori. Se un regolamento disciplinare non prevede uno specifico standard probatorio, la giurisprudenza del TAS di Losanna considera applicabile lo standard di comfortable satisfation (per semplificare, un approssimativo 60% di grado di colpevolezza).

Il regolamento della TIU prevede invece la “preponderanza delle prove” che rappresenta lo standard più basso che esiste in diritto sportivo. In altre parole, il tennis (ATP, WTA, ITF e tornei dello Slam) ha deciso che per squalificare un giocatore accusato di match fixing è sufficiente avere un grado di certezza sulla sua colpevolezza di un approssimativo 51%. Ad esempio, ciò significa che mentre i giudici penali per arrivare ad una sentenza di condanna devono provare un accordo fraudolento tra il giocatore e terzi, alla TIU basta provare che sia più verosimile che tale accordo sia stato raggiunto (rispetto all’ipotesi contraria, ndr). È capitato in passato che un giocatore fosse squalificato perché non aveva fornito un dispositivo mobile di sua proprietà, sul presupposto che tale rifiuto implicasse che in esso vi fossero delle prove schiaccianti a suo carico”.

Se queste sono le differenze tra le due giurisdizioni, che possono trovare giustificazione nella differente funzione degli istituti e del bene giuridico tutelato, ciò che apre scenari davvero inquietanti sono le evidenti compromissioni al diritto di difesa dei giocatori indagati che emergono tra le pieghe dei regolamenti della TIU.

I procedimenti disciplinari sono attualmente gestiti da un consigliere-auditore anticorruzione (“AHO”), selezionato da un pool (per molti anni di soli 4 membri) composto da avvocati inglesi nominati unilateralmente dalle istituzione tennistiche e dunque, sostanzialmente, da una delle parti in causa. Il giudizio è gestito applicando il diritto dello Stato Americano della Florida. Considerando che la stragrande maggioranza dei tennisti che sono stati oggetto di procedimenti disciplinari nell’ultimo decennio è composta da giocatori di livello Futures o Challenger, che fanno moltissima fatica a rientrare con le spese della propria attività, è facile comprendere come le concrete possibilità di articolare un’efficace difesa rasentino lo zero, come ci conferma l’avv. Palermo.

USTA National Campus di Lake Nona, Florida

“La circostanza che il procedimento si svolga con applicazione del Diritto della Florida complica non poco le cose. La maggior parte dei giocatori indagati non ha i mezzi finanziari per permettersi un avvocato americano che ha dei costi tra i più alti del mondo. Ciò implica che essi o si fanno rappresentare dal loro avvocato di fiducia, che di solito non proviene dalla Florida e quindi non ha familiarità con le leggi applicabili, oppure rinunciano a difendersi o lo fanno senza un avvocato. Il che ha delle conseguenze nefaste, perché secondo il programma la mancata difesa equivale a ammissione del reato di corruzione e accettazione delle sanzioni. C’è poi da chiedersi che senso abbia che i giocatori siano soggetti a norme che non hanno alcun legame con il caso da decidere: perché un presunto reato di corruzione commesso in Francia da un giocatore giapponese deve essere giudicato secondo le leggi della Florida?”.

Un altro profilo altamente discutibile è quello della mancata pubblicità delle pronunce della TIU e della utilizzabilità delle stesse come precedenti vincolanti. “Nei sistemi anglosassoni (come il diritto dello Stato Americano della Florida) i precedenti giurisprudenziali sono vincolanti. Il problema è che la TIU pubblica quasi sempre solo l’esito del procedimento con un brevissimo riassunto, ma non consente di conoscere l’iter giuridico e decisionale. La conseguenza è che quasi sempre vengono utilizzati come precedenti decisioni ottenute magari in contumacia e soprattutto delle quali non si può conoscere praticamente nulla”.

Le decisioni dell’AHO possono essere impugnate davanti al TAS di Losanna, che decide i caso ex novo, sostanzialmente con un duplicato del processo di primo grado. I costi del giudizio al TAS sono molto elevati, ma da alcuni anni è stato istituito un elenco di avvocati d’ufficio a costo zero per i giocatori che sono in grado di dimostrare che non hanno mezzi economici per permettersi gli onorari di un avvocato specializzato in arbitrati dinanzi al TAS di Losanna. Purtroppo la maggior parte dei giocatori non è a conoscenza di questa possibilità. In tal senso, l’Avv. Palermo considera che “sarebbe opportuno far presente ai tennisti/imputati che esiste questa possibilità al termine dei procedimenti disciplinari gestiti dall’AHO, dato che molti tennisti non impugnano le decisioni dell’AHO al TAS di Losanna in quanto ritengono (erroneamente) di non avere i mezzi finanziari per farlo”.

Vi è poi un’altra grave incongruenza che caratterizza le decisioni della TIU. “C’è un altro aspetto che differenzia i procedimenti della TIU da ciò che accade, ad esempio nei procedimenti gestiti dalla FIFA o dalla UEFA. Nei loro regolamenti sono previsti degli illeciti con conseguenti sanzioni, nel programma della TIU c’è un’elencazione delle violazioni ma le sanzioni sono rimesse alla totale discrezione dell’organo giudicante. Dato che le precedenti decisioni degli AHO non sono pubbliche, non c’è modo di poter limitare/controllare la discrezione dell’organo giudicante”.

LE COSE POSSONO CAMBIARE?

A questo punto bisognerebbe chiedersi cosa si può fare per migliorare la situazione. In realtà, la circostanza che i procedimenti disciplinari nel tennis presentino delle criticità risulta evidente anche a chi governa il tennis mondiale. All’inizio del 2016 ATP, WTA, ITF e tornei del Grande Slam nominarono un comitato indipendente di tre avvocati esperti in materia – l’Indipendent Review Panel (“IRP”) – con l’obiettivo di affrontare tutte le questioni relative alle scommesse. A dicembre 2018, l’IRP ha concluso la sua indagine pubblicando un approfondito rapporto (115 pagine) che si può leggere sul sito della TIU.

Il tema della corretta ed equa distribuzione delle risorse e della sostenibilità economica della professione nel tennis professionistico è certamente il cardine del futuro dello sport, ma è indubbio che la peculiarità del gioco unita alla possibilità di scommettere live su quasi ogni singolo colpo di una partita, costituisca un cocktail esplosivo che espone il tennista non di prima fascia alle peggiori tentazioni.

L’avv. Palermo osserva che “nel rapporto del IRP sono emerse le problematiche più evidenti. In primo luogo si è ritenuto opportuno suggerire la creazione di un’unica fase giudiziaria dinanzi a un tribunale indipendente e imparziale, nominati da un’istituzione arbitrale terza e non dall’ ATP, WTA, ITF e dai tornei del Grande Slam. Invece di prevedere l’applicazione di una singola legge nazionale, l’IRP ha ventilato l’ipotesi di applicare dei principi generali di giustizia ed equità, come peraltro avviene per i giochi olimpici o nel basket. Infine, sarebbe opportuno stabilire una qualche forma di assistenza legale affinché gli atleti possano difendere adeguatamente i propri diritti come avviene nei procedimenti disciplinari della FIFA e della UEFA. Il Panel ha presentato i suoi risultati due anni fa, ma ad oggi nulla è cambiato nonostante il Tennis Anti-Corruption Program venga aggiornato/modificato ogni anno”.

Insomma, sembra evidente che la “tolleranza zero” sbandierata ai quattro venti dalle istituzioni tennistiche contro quello che certamente resta un cancro dello sport con la racchetta (e non solo), stia producendo risultati in termini di squalifiche e radiazioni anche a discapito dei diritti dei giocatori indagati. Non v’è dubbio che la mano pesante della TIU abbia lo scopo di fungere da deterrente per tutti i giocatori, ma in tale atteggiamento sembra scorgersi anche la manifestazione dell’incapacità di trovare una strategia efficace per risolvere il problema alla radice.

Il rapporto dell’IRP ha puntualmente identificato queste problematiche” – segnala l’avv. Palermo  -“Accanto a giocatori che finiscono nelle reti delle associazioni criminali, c’è un altro fenomeno che definirei quasi grottesco. Molti giocatori residenti in continenti in cui il numero di tornei organizzati si è ridotto drasticamente finanziano tramite il match-fixing (su punti quali doppi falli e/o perdite di games) i loro viaggi in Europa per poter avere le stesse opportunità dei giocatori europei di scalare il ranking”.

Ci sarebbe da chiedersi il perché non si limitino le giocate possibili. Non c’è dubbio che il settore betting faccia girare tantissimi soldi e non è nemmeno corretto demonizzare l’idea stessa di scommettere sullo sport; peraltro, le agenzie di scommesse italiane contribuiranno al fondo ‘Salva Sport’ istituito in questi mesi versando lo 0,5% della raccolta sulle scommesse relative a qualsiasi evento sportivo . Certo, pensare di mettere i bastoni tra le ruote a quelli che ancora oggi sono tra i principali sponsor dei tornei è davvero troppo complicato, ma questa è un’altra storia. O forse no.

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Flash

Wimbledon in esclusiva su Sky e NOW: “Dove tutto diventa possibile!”

Fino a 9 canali dedicati e oltre 400 ore di programmazione live,
anche su Sky Sport 4K, per il terzo Slam della stagion. Tra i campioni più attesi anche Matteo Berrettini, testa di serie numero 8, che proverà a ripetersi dopo la finale con Djokovic nel 2021

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#SkyTennis

Dal 27 giugno al 10 luglio, il grande tennis si dà appuntamento a Londra per il torneo di Wimbledon, il più famoso, prestigioso e importante evento tennistico su erba al mondo, terzo Slam della stagione, da seguire in diretta esclusiva su Sky e NOW (scopri l’offerta cliccando sul link)

I campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club londinese sono pronti ad ospitare la 135^edizione del The Championships, che culminerà con le finali per il titolo femminile (sabato 9 luglio) e maschile (domenica 10 luglio).

 

Su Sky Sport oltre 400 ore di programmazione live e la copertura totale degli incontri degli italiani. In tutto saranno ben 9 i canali dedicati all’evento,oltre a Sky Sport 4K:

  • 6 canali Sky Sport, dal 252 al 257, saranno nominati Wimbledon 1 (anche in 4K), Wimbledon 2, Wimbledon 3, Wimbledon 4, Wimbledon 5 e Wimbledon 6 e saranno canali verticali dedicati ai campi principali (Campo Centrale, Campo n.1, Campo n.2, e gli altri da definire in base al programma delle giornate).
  • Sky Sport Tennis (205) sarà il canale guida dell’evento, con i match più importanti e con gli studi dedicati fino a quello conclusivo di fine giornata. Sky Sport Tennis farà da “guida” per non perdere nulla dell’evento, dando indicazioni – anche attraverso pop-up grafici – su tutto ciò che starà succedendo sui canali dedicati.
  • Sky Sport Uno sarà largamente dedicato a Wimbledon e trasmetterà gli incontri del Campo Centrale.
  • Sky Sport Arena seguirà, invece, il Campo n. 1, quando il canale non sarà occupato da altri eventi.

E non è tutto, perché grazie allo Split Screen (accessibile dal tasto verde del telecomando Sky per i clienti Sky Q Satellite) sarà possibile seguire sullo stesso schermo due partite in contemporanea, scegliendo tra i canali che trasmettono Wimbledon.

Elena Pero e Paolo Bertolucci commenteranno da Londra i match del Campo Centrale. La “squadra tennis” di Sky sarà completata da Luca Boschetto, Pietro Nicolodi, Paolo Aghemo, Paolo Ciarravano, Alessandro Lupi, Dario Massara, Andrea Paventi, Dalila Setti, Fabio Tavelli e Federico Zancan, alle telecronache, mentre al commento si alterneranno Laura Golarsa, Raffaella Reggi, Stefano Pescosolido, Laura Garrone, Gianluca Pozzi, Marco Crugnola, Fabio Colangelo e Nicolò Cotto.

Inoltre, tutti i giorni, prima e dopo la chiusura di ogni giornata, alle 14 e alle 22, appuntamento con “Studio Wimbledon”, condotto da Eleonora Cottarelli, per il resoconto delle partite del giorno, le news, le analisi, i commenti, le curiosità e altro ancora, con Stefano Meloccaro, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi in collegamento da Londra.

Senza dimenticare “Wimbledon: The Insider”, tutte le sere dalle 22.30, affidato a Stefano Meloccaro in compagnia di Paolo Lorenzi, per raccontare dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club il dietro le quinte del torneo londinese, anche con immagini e interviste esclusive.

E infine, a seguire, “Highlights Show Wimbledon” con le sintesi dei match più importanti della giornata.

Dal tardo pomeriggio di domenica 26 giugno (con passaggi previsti su Sky Sport 24 alle 17.45, 21.15 e 22.45, Sky Sport Uno alle 17 e Sky Sport Tennis lunedì 27 giugno alle 11.45) lo speciale “Waiting for Wimbledon”, con Stefano Meloccaro, racconterà la vigilia del torneo, fra attualità e storia. Quest’anno fra l’altro si celebrano i 100 anni del Campo Centrale di Church Road.

Interviste, commenti, notizie, aggiornamenti in tempo reale e tanto altro anche su Sky Sport 24, sui canali social ufficiali di Sky (#SkyTennis), tramite l’APP di Sky Sport e sul sito skysport.it, con una copertura completa del torneo con fotogallery, video, highlights, i top colpi, gli approfondimenti dei talent tennis, il liveblog degli italiani e dei match più importanti e tanto altro.

A parte i tennisti russi e bielorussi e lo svizzero Roger Federer, tutti i migliori giocatori al mondo saranno presenti a Wimbledon, compreso l’italiano Matteo Berrettini, reduce dalle vittorie sull’erba di Stoccarda e su quella del Queen’s, che proverà ad arrivare di nuovo in finale, dopo quella persa lo scorso anno di fronte al serbo Novak Djokovic, che da lunedì difenderà il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni disputate (nel 2020 non si è giocato a causa della pandemia).

Viste le assenze del russo Daniil Medvedev e del tedesco Alexander Zverev, rispettivamente primo e secondo nel ranking mondiale, proprio il serbo sarà la testa di serie numero uno del torneo, mentre Berrettini sarà la numero otto. Saranno del torneo anche gli spagnoli Rafael Nadal e Carlos Alcaraz, il norvegese Casper Ruud, il greco Stefanos Tsitsipas, il canadese Felix Auger-Aliassime, il polacco Hubert Hurkacz e il britannico Cameron Norrie. Tra le teste di serie anche altri due italiani Jannik Sinner, numero 10, e Lorenzo Sonego, 28

In campo femminile, il seeding è guidato dalla numero uno del ranking mondiale, la polacca Iga Swiatek, e tra le favorite figurano anche l’estone Anett Kontaveit, la tunisina Ons Jabeur, la spagnola Paula Badosa e la greca Maria Sakkari. Tra le teste di serie figurano anche le italiane Camila Giorgi, numero 21, e Martina Trevisan, 22.

Sono 11 in tutto gli italiani ammessi al tabellone principale, 6 uomini e 5 donne; oltre a Berrettini, Sinner, Sonego, Giorgi e Trevisan, gli altri sono Fabio Fognini, Lorenzo Musetti e Andrea Vavassori, nel maschile, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Elisabetta Cocciaretto, nel femminile.

Nonostante la decisione dell’ATP e della WTA di non assegnare punti in questa edizione, di sicuro lo spettacolo non mancherà nel tempio del tennis, “Dove tutto diventa possibile!”

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La programmazione di Wimbledon in diretta esclusiva: su Sky e in streaming su NOW

Lunedì 27 giugno

dalle 12 alle 22                   Prima giornata                                   Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                   Prima giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Prima giornata                                   Sky Sport

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 28 giugno

dalle 12 alle 22                  Seconda giornata                            Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Seconda giornata                              Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 29 giugno

dalle 12 alle 22                  Terza giornata                                 Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Terza giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 30 giugno

dalle 12 alle 22                  Quarta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quarta giornata                                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 1° luglio

dalle 12 alle 22                  Quinta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quinta giornata                                 Sky Sport Uno    

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 2 luglio

dalle 12 alle 22                  Sesta giornata                                  Sky Sport Tennis 

dalle 12 alle 14                   Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Sesta giornata                                    Sky Sport Uno

dalle 17.15 alle 22             Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 3 luglio

dalle 12 alle 22                  Settima giornata                              Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Settima giornata                              Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Settima giornata                               Sky Sport Uno

dalle 18 alle 22                   Settima giornata                               Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Lunedì 4 luglio

dalle 12 alle 22                                 Ottava giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Ottava giornata                               Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Ottava Giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 5 luglio

dalle 12 alle 22                                 Nona giornata                                  Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                                 Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Nona Giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 6 luglio

dalle 12 alle 22                                 Decima giornata                              Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                  Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

dalle 14 alle 20                   Decima giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 7 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 14.30                            Prima semifinale femminile          Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 16.30                                           Seconda semifinale femminile      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 18.30                             “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Uno

ore 18.30                            Finale doppio misto                        Sky Sport Tennis (dalle 19 anche Sky Sport Uno)

a seguire                              Studio Wimbledon”                          Sky Sport Uno

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 8 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 14.30                            Prima semifinale maschile             Sky Sport Tennis

ore 17.30                            Seconda semifinale maschile        Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 9 luglio

ore 14.30                                           “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare femminile            Sky Sport Tennis

a seguire                              “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

ore 18                                 Finale doppio maschile                   Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 10 luglio

ore 14.30                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare maschile               Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore                                                       Finale doppio femminile                Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

(Wimbledon disponibile su Sky Go, anche in HD)

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ATP

ATP Eastbourne: Fritz piega Cressy in una finale da erba d’altri tempi

Dopo un primo set dominato dal N.14 del mondo, zero palle break concesse da entrambi nei due successivi. La spunta Taylor al tie-break decisivo

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[3] T. Fritz b. M. Cressy 6-2 6-7(4) 7-6(4)

Se avete nostalgia dell’erba dei tempi che furono e passate le giornate su Youtube per ritrovare il prato spelacchiato nei pressi della rete probabilmente la finale di Wimbledon che si giocherà tra due settimane non vi renderà felici. Potete però ripiegare sulla finale del torneo di Eastbourne che hanno disputato Taylor Fritz e Maxime Cressy in un derby americano inatteso quanto old-fashioned.

 

Il campione di Indian Wells aveva già vinto questo torneo tre anni fa da giovanissimo ed evidentemente ha un rapporto speciale con questi campi. Cressy è senza alcun dubbio il miglior giocatore di serve&volley sistematico al mondo in questo momento, almeno in singolare. Non solo è il migliore ma è probabilmente anche l’unico sotto i 2 metri di altezza.

Alla fine ne è venuto fuori un match da 1992 più che da 2022: Fritz ha dominato il primo set con due break nel primo e nel settimo gioco sfruttando 2 palle break su 3. Da lì in avanti nessuno dei due giocatori ne vedrà più una fino alla fine.

In questo modo Fritz ha chiuso l’incontro, vinto al tie-break decisivo, non concedendo nemmeno una palla break in tutto l’incontro cedendo appena 10 punti complessivi alla battuta su 83 (12%). Paradossalmente 2 di questi 10 punti li ha persi nel tie-break del secondo set e gli sono costati dunque l’allungamento del match al terzo.

Nel tie-break decisivo invece i ruoli si sono invertiti: è stato Fritz a portare a casa due mini-break che gli sono valsi il terzo titolo della carriera, il secondo della stagione dopo il Masters 1000 in California e anche il secondo sui prati di Eastbourne.

Una cosa è sicura però: non prendete impegni per martedì perché Auger-Aliassime contro Cressy rischia di essere di gran lunga il primo turno più spettacolare di Wimbledon 2022.

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ATP

ATP Maiorca: Tsitsipas rischia più volte ma si impone al fotofinish contro Bautista Agut, 1° titolo su erba

Stefanos Tsitsipas spreca un vantaggio di un set e un break, serve per il match, non chiude ma vince comunque. Nono titolo in carriera, il primo sui prati

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Stefanos Tsitsipas - ATP 250 Maiorca 2022 (foto Twitter)

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[2/WC] S. Tsitsipas b. [5] R. Bautista Agut 6-4 3-6 7-6(2)

I grandi complimenti di Toni Nadal, in veste di direttore dell’ATP 250 di Maiorca, sono emblematici della finale che Stefanos Tsitsipas e Roberto Bautista Agut hanno interpretato. Un ultimo atto pieno di colpi di scena, in cui il greco è sempre stato avanti nel punteggio ma ha subito per ben due volte il ritorno dello spagnolo. Il tiebreak del terzo set, tuttavia, è stato un assolo del numero 6 del mondo, che lo ha dominato dal primo all’ultimo punto.

 

IL MATCHBautista Agut parte in maniera fallosa sia con le volée che col dritto, concedendo subito tre palle break consecutive al greco. Tsitsipas ha dalla sua anche la fortuna e un nastro beffardo gli smorza la palla quel tanto che basta per mandarla dall’altra parte, ritrovandosi 1-0 e servizio. Vantaggio mantenuto grazie ad un grande controllo degli scambi da fondo; Bautista Agut prova a fare restare a galla con palle arrotate e profonde, ma la potenza del dritto del 23enne di Atene continua a fare seri danni e in 11 minuti è 3-0 pesante. Poco dopo i punti vinti dal numero 20 del mondo eguagliano i game di Tsitsipas e si va 4-0. Per la prima volta Bautista riesce a vincere due quindici consecutivi e a sbloccarsi e, inaspettatamente, anche a recuperare uno dei due break di svantaggio. Aiutandosi con il servizio l’iberico risale fino al 3-4, accompagnando il tentativo di rimonta con diversi “Vamos!”. Bautista Agut è definitivamente entrato in partita e Tsitsipas rischia un po’ troppo, finendo subito sotto 0-30 anche per via di un doppio fallo. Da quel momento, però, il greco chiama in causa il suo gran servizio, conquistando quattro punti di fila e mantenendo il vantaggio. La testa di serie numero 5 prova a rimanere in scia, ma nel decimo game l’ellenico trova due ace e due prime vincenti e archivia 6-4 la prima frazione in cui, come spesso accade, ottiene molto dalla battuta (79% di punti vinti con la prima).

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

Il secondo parziale parte in modo più equilibrato rispetto al primo, ma quando sembra che possa esserci una partita vera Bautista Agut spegne nuovamente la luce. Nel terzo game, infatti, l’iberico commette tre gratuiti di rovescio e concede altrettante palle break (seppur non consecutive): sulle prime due è bravo a cancellarle, ma sulla terza sbaglia una comoda volée di rovescio sopra la rete. In men che non si dica Tsitsipas si porta in vantaggio 3-1 e sembra totalmente in controllo del match, ma Bautista Agut non è certo un giocatore arrendevole. Prima un suo gran rovescio lungolinea, quindi due non forzati del numero 6 del mondo gli valgono due palle break per rientrare in partita. La seconda chance è quella giusta, con il 34enne di Castellon De La Plana che riesce ad agguantare il suo avversario sul 3-3. Qualcosa sembra essersi inceppato nel gioco del greco, che smarrisce la prima, va spesso fuori giri e regala altre due chance di break a Bautista Agut. Lo spagnolo se le procura al termine di uno scambio spettacolare, facendo giocare a Tsitsipas una complicata volée bassa e infilandolo successivamente con il dritto. Alla prima possibilità la testa di serie numero 5 opera l’allungo e, al momento di chiudere, tira fuori il meglio si sé con un pallonetto millimetrico, una smorzata vincente e un ace. Diventano cinque i giochi consecutivi vinti da Bautista Agut, che chiude 6-3 e rimanda tutto al terzo set.

Il match si fa decisamente più combattuto, con i due giocatori che sono ben consci di quanto sia importante partire bene. Tsitsipas non ha problemi nei suoi primi due giochi al servizio, tenuti entrambi a 15, mentre Bautista Agut difende il suo primo turno ai vantaggi. Nel quarto gioco l’iberico si porta comodamente sul 40-0, ma abbassa la concentrazione e subisce il rientro del suo rivale, che con cinque punti consecutivi ottiene il break. Abbastanza clamoroso il modo in cui Tsitsipas opera l’allungo, dato che – esattamente come nel primo set – è un nastro beffardo a mettere fuori giri Bautista Agut, che stava per mettere a segno una comoda volée di rovescio. La palla, tuttavia, bacia il net e ricade tra i piedi dello spagnolo, bravo a salvarsi rapidamente ma impotente sul colpo successivo del numero due del seeding, che si scusa in tutti i modi. L’ellenico ne approfitta, sale velocemente 4-1 e poco dopo ha un’opportunità del doppio break, ma l’iberico è bravo a cancellarla a rete. Si procede on serve fino al 5-3, quando Tsitsipas è chiamato a chiudere. Il numero 6 del mondo avverte la tensione del momento, concede una chance di break e, questa volta, la fortuna sorride al suo avversario. Il numero 20 del mondo, infatti, risponde come può ad una corposa prima della testa di serie numero due, che manca completamente l’impatto con la palla per via di un rimbalzo irregolare e viene ancora raggiunto da Bautista Agut, che impatta sul 5-5. Tsitsipas si fa riprendere da 40-0 ma non concede break point, mentre lo spagnolo tiene a zero il suo ultimo turno di battuta: sarà il tiebreak a decretare il vincitore del torneo. Il primo minibreak è del greco, che trova un importante dritto sulla riga e proprio con questo colpo fa la differenza, portandosi sul 4-1. Con un altro punto spettacolare il numero 6 ATP allunga il suo vantaggio, si procura quattro match point consecutivi e chiude subito con una seconda vincente un tiebreak dominato dall’inizio alla fine. Termina 6-4 3-6 7-6 in 2h31 per Tsitsipas, che si è trovato prima avanti di un set e un break, poi ha servito per il torneo nel terzo set, ma in entrambe le occasioni era stato rimontato da un mai domo Bautista Agut. Questo successo è il 40esimo in stagione, che gli valgono anche il nono titolo in carriera, il primo in assoluto sull’erba. Grazie alla vittoria odierna, inoltre, l’ellenico scavalca Alcaraz e torna al secondo posto nella race, alle spalle soltanto di Rafael Nadal. Al termine di Wimbledon Tsitsipas salirà al numero 4 ATP, poiché usciranno a Novak Djokovic i 2000 punti ottenuti grazie alla vittoria dell’anno scorso. Il serbo scenderà dunque al numero 7 del ranking.

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