Australian Open: via al 'gioco delle coppie', Sinner si allenerà con Nadal

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Australian Open: via al ‘gioco delle coppie’, Sinner si allenerà con Nadal

Rafael Nadal ha scelto Jannik Sinner come compagno di allenamenti a Melbourne. Il 2021 del giovane italiano inizierà ad Antalya

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Rafa Nadal e Jannik Sinner - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Protocolli per l’Australian Open: ammesse 1000 persone fra giocatori e team

Inizia il valzer degli accoppiamenti per la quindicina di quarantena prima dell’Australian Open con un duo di sicuro fascino. Sarà Jannik Sinner il compagno di allenamento di Rafael Nadal durante la prima settimana di isolamento in terra australiana: il diciannovenne italiano sarà l’unico tennista con cui si allenerà il maiorchino vincitore di 20 titoli dello slam, così come predisposto dal rigidissimo protocollo sanitario preparato da Tennis Australia e dal Governo australiano.

Infatti durante i primi sette giorni di permanenza in Australia i tennisti potranno allenarsi per due ore al giorno sul campo da tennis, ma sempre con lo stesso compagno di allenamenti. Saranno poi loro concesse altre due ore di “libertà” per fare attività in palestra e un’ulteriore ora per il consumo dei pasti a Melbourne Park. Al di fuori di queste concessioni, i tennisti dovranno rimanere isolati nelle loro stanze d’albergo. Le restrizioni comprendono anche il trasporto tra l’albergo e l’impianto: Nadal e Sinner e i loro team (contingentati) saliranno a bordo delle stesse auto per gli spostamenti.

 

Al termine della prima settimana di isolamento, il contingente Nadal-Sinner (il termine tecnico utilizzato è coorte) si unirà a quello composto da Stan Wawrinka e Diego Schwartzmann e dai loro entourage, e sarà quindi possibile “mischiare” le coppie di allenamento.

La scelta dei “compagni di coorte” può avere implicazioni tutt’altro che banali: infatti se uno qualunque dei componenti della coorte dovesse risultare positivo ai uno dei cinque test PCR che verranno somministrati a tutti gli abitanti della bolla, ogni membro della coorte verrà piazzato in isolamento e potrebbe perdere la possibilità di partecipare all’Australian Open.

Sinner sta completando la preparazione invernale tra Montecarlo e Bordighera. Secondo quanto a raccontato il suo coach Riccardo Piatti a SuperTennis, Jannik sta giocando parecchi match di allenamento con tutti gli altri colleghi che come lui fanno base a Montecarlo. La stagione dell’altoatesino inizierà ad Antalya, in Turchia, dove verrà seguito da Dalibor Sirola e Andrea Volpini, mentre Piatti ritroverà il suo allievo direttamente in Australia.

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Follia Paire a Buenos Aires: non gioca l’ultimo game e si vanta dei guadagni ottenuti in carriera

In campo con Francisco Cerundolo, il francese non ha gradito una chiamata, sputando sul segno e perdendo le staffe. Si prospettano provvedimenti importanti

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Benoit Paire - Buenos Aires 2021 (courtesy of Argentina Open 2021)

Benoit Paire riesce sempre a camminare su un filo sottile: da un lato continuerà a fare gesti prevedibili, in linea con il personaggio; dall’altro, però, non smetterà mai di proporre contenuti originali né di alzare l’asticella dei suoi comportamenti anti-sportivi. E quello che ha durante il suo match d’esordio al secondo turno del 250 di Buenos Aires contro Francisco Cerundolo è forse la perfetta sintesi di questo equilibrio sopra la follia.

Dopo aver vinto il primo per 6-4, il francese era sotto 2-0 ma con due palle break per rientrare, quando Cerundolo (fratello maggiore di quel Juan Manuel capace di vincere a Cordoba la scorsa settimana da qualificato e all’esordio in un torneo ATP) ha cercato l’ace centrale da destra, cercato e, secondo il giudice di sedia, trovato spizzicando la riga. Non secondo Benoit, però, che prima ha protestato veementemente e poi addirittura sputato sul segno, il tutto corredato da parole che difficilmente si rinverranno sui manuali di catechismo e che gli sono valse un primo warning.

Questo il video del casus belli e quello del punto seguente, in peraltro Paire è riuscito a contro-breakkare, scavando un fossato nella terra di Baires con il più inviperito degli smash e sottolineandolo con un “vamos” fra il belluino e il provocatorio, continuando poi a ‘smattare’ durante il cambio di campo.

 

Di una cosa possiamo essere sicuri: se già non lo era prima, da ieri Paire sarà sicuramente team Hawkeye sulla terra! Qui, invece, la foto de “Lo Sputo”, che non è l’ultima opera di Edvard Munch:

Le acque, come ampiamente preventivabile, non si sono chetate, e verso la fine del set gli è stato comminato un punto di penalità. Dopo essere andato sotto per 4-1, infatti, Paire ha di nuovo sputato e urlato contro il giudice di sedia, chiedendo anche l’intervento del supervisore. Il risultato è stato un terzo set regalato e girato come un remake, tra gli altri, del match di Roma contro Sinner, e suggellato da questo doppio fallo finale:

Dopo il match, poi, il barbuto ha twittato la cifra vinta in carriera solo a livello di prize money, con la caption che recita “alla fine vale la pena di fare schifo”, un messaggio di scherno per gli haters (con annessi bacino e dito medio) e forse anche per le autorità che quasi certamente provvederanno a multarlo negandogli il premio di partecipazione della settimana:

Tutto sommato, comunque, sembra essersela fatta passare in fretta:

Sarà quindi Cerundolo ad affrontere Pablo Andujar (tds N.6 e vincitore di Mager nel primo match di ieri) nei quarti di finale. Si aspettano invece le decisioni per il comportamento di Paire, come detto: il sito dell’ATP per ora lo sta censurando, visto che nel report giornaliero ha totalmente glissato sull’accaduto, ma è probabile che una risposta più assertiva non si faccia attendere, con provvedimenti che potrebbero andare da una multa fino a una sospensione.

Il tabellone aggiornato di Buenos Aires

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Challenger

Giannessi e Zeppieri ai quarti di finale del Challenger di Gran Canaria 2

Sarà sfida incrociata Italia-Spagna al prossimo turno. Alessandro Giannessi sfiderà Gimeno Valero, Giulio Zeppieri se la vedrà con Esteve Lobato. Eliminati Gaio e Bonadio

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Giulio Zeppieri - ATP Challenger Todi 2020 (foto Felice Calabrò)

GRAN CANARIA 2

Alessandro Giannessi accede ai quarti di finale battendo (7-6 7-5) lo spagnolo Nikolas Sanches Izquierdo (n.363 ATP) al termine di un match combattutissimo, durato più di due ore. Del resto il catalano non è nuovo a queste maratone, lo ricordiamo al Challenger di Forlì quando tenne in campo Salvatore Caruso per oltre tre ore prima di cedere con un doppio tie-break. Un giocatore ostico e tenace dunque, che ha costretto lo spezzino a lottare su ogni punto, lasciando da parte la poesia a favore di una sana concretezza. Epico il finale del primo set, dopo due break per parte, con Giannessi che nel dodicesimo gioco difende strenuamente il servizio, cancellando ben cinque set point. Ne annullerà un altro nel tie-break prima di chiudere 9-7. Grande battaglia anche nel secondo parziale che vede un solo break, quello decisivo, nell’undicesimo game. Nei quarti Giannessi affronterà Carlos Gimeno Valero.

Ai quarti pure un grande Giulio Zeppieri che supera (7-6 6-1) lo slovacco Filip Horansky (n.170 ATP). All’inizio entrambi i giocatori sembrano piuttosto tesi e i rispettivi servizi alquanto fragili. Poi l’incontro si stabilizza e si arriva al tie-break, visto che ‘Zeppo’ non riesce a sfruttare i due set point avuti nel dodicesimo gioco. Un tie-break molto incerto in cui il nostro tennista deve, a sua volta, annullare un set point, prima di chiudere 9-7. Lo slovacco sembra alquanto destabilizzato dalla conclusione del set, mentre Zeppieri vola sulle ali dell’entusiasmo e non lascia scampo all’avversario. Per lui è la quarta vittoria consecutiva (tra qualificazioni e tabellone principale) ed erano parecchi mesi che non gli succedeva.

Raggiunto telefonicamente Giulio ha commentato così: Sono molto contento, nel primo set è stato davvero complicato per via del vento. Era difficile controllare i colpi, per fortuna sono riuscito a gestire bene i punti importanti”. Nei quarti il suo avversario sarà lo spagnolo Eduard Esteve Lobato (n.434 ATP), con cui non ci sono precedenti.

Federico Gaio viene invece fermato (6-0 3-6 6-3) dal 19enne Carlos Gimeno Valero (n.400 ATP) al termine di un incontro durato quasi due ore e molto più combattuto di quanto non dica il punteggio. Peccato che il faentino proprio non riesca a trovare continuità e prosegua con questi ‘up and down’, proprio come in questo incontro dove ha giocato in maniera tutt’altro che entusiasmante, commettendo davvero troppi errori, come confermano i ben sei servizi persi. Nei quarti il valenciano troverà il nostro Alessandro Giannessi.

 

Non meglio è andata a Riccardo Bonadio che non è mai riuscito a fare partita (6-2 6-4) contro lo sloveno Blaz Kavcic (n.254 ATP), giocatore non di primo pelo (venerdì compirà 35 anni) ma con una buona carriera alle spalle, come testimoniano i 17 trofei Challenger che conserva in bacheca. Contro Bonadio ha imposto la sua maggiore esperienza (quattro break contro uno solo) e si è preso la rivincita per la bruciante sconfitta della settimana precedente, sempre qui a Gran Canaria. Fuori anche la testa di serie n.1, il 17enne spagnolo Carlos Alcaraz (n.131 ATP) che, dopo le tre vittorie Challenger dello scorso anno, comincia ad accusare qualche colpo a vuoto. Questa volta si è fatto sorprendere dall’argentino Marco Trungelliti (7-6 6-3), confermando che una determinazione feroce e una preparazione atletica perfetta da sole non bastano. Servirebbe anche un po’ di talento e magari, perché no, una parvenza di servizio.

CHALLENGER 125 NUR SULTAN

Allineato ai quarti di finale anche il torneo kazako che non ha visto italiani ai nastri di partenza. La parte nobile del tabellone è sicuramente quella alta, dove il quarto di finale tra il coreano Soonwoo Kwon, testa di serie n.1 (vincitore di Biella 2 su Musetti) e il ceco Tomas Machac (n.166 ATP e giustiziere dello statunitense Mackenzie McDonald, fresco vincitore di Nur Sultan 1) vale sicuramente una finale.

CHALLENGER 50 SAN PIETROBURGO

Il torneo russo offre un basso montepremi (il minimo per rientrare nella categoria) e, come ovvia conseguenza, un campo di partecipanti modesto. Tanto che era sufficiente essere nei primi 300 della classifica ATP per rientrare tra le teste di serie. L’unico italiano in gara era Alessandro Bega, eliminato nel secondo turno delle qualificazioni dal monegasco Lucas Catarina (n.432 ATP), plurivincitore nel circuito Future, e autore, questa volta, di una felice scorribanda al piano di sopra.

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Quote venerdì 5 marzo: Giorgi vale 2,50 contro la giovane Tauson

Nelle semifinali di Doha Muguruza favorita su Azarenka, battaglia fra Kvitova e Pegula. A Rotterdam Chardy cerca un’altra impresa con Rublev, continua la rinascita di Nishikori?

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Siamo arrivati ai quarti di finale a Rotterdam, con la parte alta del tabellone che non vede nessuna testa di serie a giocarsi la semifinale: si incontreranno infatti i vincitori degli incontri fra Tommy Paul e Marton Fucsovics (con l’ungherese favorito a quota 1,57 da Bet365) e fra un redivivo Kei Nishikori e un solido Borna Coric, match quest’ultimo che ha un solo precedente a favore del nipponico ma che vede i bookmakers sbilanciati sul croato (1,55 e 2,40 le quote medie). Come da copione invece nella parte bassa, dove troviamo la seconda testa di serie Stefanos Tsitsipas, che, uscito vincitore a fatica dalla sfida con Hurcacz, affronta ora Karen Khachanov, sempre sconfitto nei due confronti diretti, con quota 1,43; vale addirittura 1,10 per Snai l’approdo in semifinale di Andrey Rublev (tds numero 4), atteso dall’ottimo Jeremy Chardy di questo inizio anno, che in questo torneo ha già battuto, da sfavorito, Humbert e Goffin, ma che ha perso cinque dei sei scontri col russo.

Tempo di quarti anche in terra argentina, dove il candidato principe alla vittoria del torneo di Buenos Aires Diego Schwartzman sfida Jaume Munar, reduce dal bel successo su Tiafoe, con quote medie 1,30 e 3,40. Dopo aver estromesso dal torneo la seconda testa di serie Garin, Sumit Nagal affronta un altro specialista del rosso come Albert Ramos-Vinolas, favorito in lavagna a 1,55 da Snai ma già sconfitto nell’unico precedente dall’indiano; derby slavo poi fra il serbo Laslo Djere e il bosniaco Miomir Kecmanovic, sempre vincente nei due confronti diretti (entrambi su cemento) ma che parte indietro nei pronostici, con il successo di Djere che paga mediamente 1,57. Infine match equilibrato fra due terraioli doc quello che vede in campo l’esperto Pablo Andujar e Francisco Cerundolo: tredici anni di differenza tra i due e quote rispettivamente di 1,80 e 2 su Bet365.

Il WTA 500 di Doha è già alle semifinali: la prima è quella più equilibrata a guardare le quote, con Petra Kvitova leggermente in vantaggio (1,72 e 2,10 per Bet365) su una Jessica Pegula che ha lasciato le briciole a Karolina Pliskova; la ceca ha già vinto questo torneo nel 2018 e ha battuto la statunitense allo scorso US Open. Nella seconda c’è una favorita più netta: il successo di Garbine Muguruza su Vika Azarenka vale mediamente 1,33, con entrambe le tenniste che vengono da successi convincenti contro Sakkari e Svitolina; il bilancio nei precedenti è di due vittorie per parte, e va ricordato che la bielorussa ha già trionfato a Doha in ben due edizioni, quelle del 2012 e 2013.

 

A Lione c’è in campo Camila Giorgi, attesa dalla sorprendente diciottenne Clara Tauson, la quale, partendo dalle qualificazioni, non ha ancora lasciato un set alle avversarie e si presenta come favorita dell’incontro (quota media 1,50 per la danese); in programma anche il derby francese fra Fiona Ferro e Clara Burel (favorita la prima a 1,50 da Snai) e lo scontro tra le sorprendenti Greet Minnen e Viktorija Golubic, con quest’ultimo preferita dai bookies mediamente a 1,52, per finire con Kiki Mladenovic (1,77) leggermente favorita su Paula Badosa. Curiosamente nessuno dei quattro incontri dei quarti di finale ha dei precedenti.

Luca Chito

***Le quote sono aggiornate alle 8 di giovedì 4 marzo e sono soggette a variazione

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