Rientro vincente per Barty: "Stavo diventando impaziente". Avanzano anche Osaka e Swiatek

Flash

Rientro vincente per Barty: “Stavo diventando impaziente”. Avanzano anche Osaka e Swiatek

A Melbourne si interrompe la striscia di 15 vittorie consecutive di Aryna Sabalenka, Petra Kvitova si aggiudica la super sfida contro Venus Williams

Pubblicato

il

Ashleigh Barty - WTA Melbourne 1, Yarra Valley 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

WTA 500 Melbourne 1 (Yarra Valley Classic)

Poteva rivelarsi come uno dei match più interessanti della giornata e invece si è concluso con un ritiro. Camila Giorgi purtroppo ha dovuto lasciare il campo per un problema agli adduttori della coscia sinistra dopo aver perso il primo set 5-7 e lasciando così strada a Sofia Kenin, numero 4 del mondo e campionessa in carica degli Australian Open. Chi invece non ha deluso affatto le attese è stata la n. 1 WTA Ashleigh Barty, che con una prestazione solida tanto al servizio quanto da fondo campo, ha battuto con un doppio 6-3 la romena Ana Bogdan, n. 93 del mondo. “Negli ultimi mesi stavo diventando un po’ impaziente nel prepararmi a giocare e quindi è bello poter tornare in campo” ha detto Barty in conferenza post-partita.

Dopo quasi un anno di astinenza le cose su cui bisogna focalizzarsi sono cercare di ritrovare i meccanismi che funzionavano e non pensare al risultato, bensì a costruire il punto nel modo che voglio io e mettere la palla dove voglio io. Queste cose avvengono in maniera graduale e c’è sempre quella sensazione di incertezza all’inizio della stagione. Vale per tutti”.

Altrettanto agevole, anzi forse ancora di più, è stata anche la vittoria della spagnola Garbine Muguruza sulla belga Alison Van Uytvanck. La n. 15 del mondo ha portato a casa la sfida infilando una serie di otto game consecutivi e adesso se la vedrà con la temibile russa Anastasia Pavlyuchenkova, già battuta lo scorso anno su questi campi, nei quarti di finale dello Slam australiano. Il programma si è concluso col big match tra Venus Williams e Petra Kvitova, vinto da quest’ultima per 7-6(6) 7-5. A pochi minuti dallo scoccare delle due ore di gioco, una risposta steccata di rovescio che ha passato a stento la rete, ha regalato la vittoria alla ceca contro una Venus sconsolata, che ha comunque abbandonato il campo sorridente ringraziando il pubblico per il doveroso applauso.

 

Risultati:

[1] A. Barty b. A. Bogdan 6-3 6-3
V. Williams vs [4] P. Kvitova
[6] G. Muguruza vs A. Van Uytvanck 6-2 6-0
S. Rogers b. R. Peterson 6-4 5-7 6-2
J. Pegula b. M. Barthel 6-4 7-6
[16] M. Bouzkova b. A. Bolsova 6-3 6-7(8) 6-2
[14] N. Podoroska b. G. Minnen 6-3 6-4
[2] S. Kenin b. C. Giorgi 7-5 rit.
A. Pavlyuchenkova b. A. Sevastova 6-0 6-3

Il tabellone aggiornato di Melbourne 1

WTA 500 Melbourne 2 (Gippsland Trophy)

Nel secondo WTA 500 in corso nello Stato di Victoria sono arrivate le vittorie delle ultime due vincitrici Slam: prima quella agevole di Naomi Osaka contro la francese Alizée Cornet, alla quale ha lasciato appena quattro game, e a fine giornata quella di Iga Swiatek in rimonta sulla slovena Kaja Juvan. Per la giapponese si tratta del primo incontro dopo la finale di New York, e lei stessa ha ammesso nel post-partita di essersi sentita nervosa: “Lo sono stata per l’intero match, ci sono stati momenti in cui lo ero di più e altri in cui lo ero meno, ma comunque lo sono stata davvero molto, anche quando stavo camminando verso il campo. Persino durante l’ultimo punto”.

Per quanto riguarda l’inizio della nuova stagione in generale, invece dice: “Credo che la Naomi dello scorso anno sia molto diversa da quella di quest’anno. Ci sono molte cose che ho imparato e anche molte cose che faccio diversamente con il mio team. Mi fido molto di loro e parliamo tanto di come mi sento, una cosa che non ero abituata a fare. Forse adesso durante le conferenze stampa non faccio tante battute come ero abituata a fare, ma ho comunque la sensazione che l’ultimo anno mi abbia cambiata parecchio. C’erano molte cose con le quali stavo avendo difficoltà e durante la quarantena ho avuto modo di scavare dentro me stessa per fare luce. Penso comunque che sia un processo vissuto da molte persone, non è qualcosa a cui penso troppo”.

Ad esser incappata in una sconfitta un po’ a sorpresa è stata invece Aryna Sabalenka, la quale contro Kaia Kanepi ha incassato la prima sconfitta dopo 15 vittorie consecutive. La bielorussa era riuscita a rientrare in un incontro altalenante dopo aver perso il primo set per 6-1, ma nel terzo parziale non è mai riuscita a tenere la battuta e si è arresa con lo stesso punteggio. Da segnalare infine anche la sconfitta della testa di serie n. 14 Coco Gauff per mano della britannica Katie Boutler, rientrante da un infortunio. La n. 371 del mondo adesso sarà impegnata in un’altrettanto impervia sfida contro Osaka.

Risultati:

C. Garcia b. T. Babos 6-4 6-4
J. Konta b. B. Pera 6-2 6-4
I. Begu b. A. Sasnovich 5-7 6-4 6-4
[16] L. Siegemund b. D. Aiava 6-2 6-2
D. Kasatkina b. [15] P. Hercog 6-4 6-3
[7] E. Mertens b. M. Hibi 6-2 6-2
K. Boulter b. [14] C. Gauff 3-6 7-5 6-2
K. Kanepi b. [4] A. Sabalenka 6-1 2-6 6-1
[2] N. Osaka b. A. Cornet 6-2 6-2
[6] I. Swiatek b. K. Juvan 2-6 6-2 6-1

Il tabellone aggiornato di Melbourne 2

Continua a leggere
Commenti

Flash

Caruso e il tennis senza pubblico: “Mi sembra di andare in ufficio a timbrare il cartellino”

Il tennista siciliano dopo la sconfitta con Mager a Buenos Aires: “Senza nulla togliere a chi lavora in ufficio, mi sembra di timbrare il cartellino. Non siamo abituati, ma lo facciamo per amore dello sport”

Pubblicato

il

Salvatore Caruso - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il tennis in bolla, senza o con poco pubblico, è un percorso senza deviazioni che va da un tampone all’altro prima che da un avversario all’altro e offre ben poche occasioni di svago. Lo raccontiamo da mesi, pur premettendo il massimo rispetto per chi ha pagato le conseguenze peggiori della pandemia. Del resto c’è anche chi, come Kyrgios, ha detto che di andare in giro a offrire spettacolo in stadi vuoti non ha alcuna voglia e preferisce aspettare la riapertura dei cancelli. Tutti gli altri ci provano, viaggiando di continente in continente e tenendo a bada la tristezza con un po’ di fatica. Ci ha raccontato il suo punto di vista Salvatore Caruso poco dopo la sconfitta nel derby contro Mager a Buenos Aires. Per il tennista siciliano, giocare in queste condizioni è un po’ come limitarsi a timbrare il cartellino.

Non ti nascondo che manca la parte più bella di questo lavoro. Senza nulla togliere a chi lavora in ufficio, e mi tolgo il cappello perché anche il loro lavoro è difficile… mi sembra di andare in ufficio a timbrare il cartellino” dice Sabbo, che da ragazzo estremamente corretto qual è si preoccupa di non esprimere alcun concetto irrispettoso. “Esco dall’hotel, vengo qua, mi alleno e torno in hotel. Poi non c’è il contatto con i tifosi perché giochi in stadi vuoti e la sera non ti puoi svagare, non puoi andare a cenare fuori – non parlo di andare a far festa perché ci mancherebbe, siamo dei professionisti e dobbiamo fare una vita sana. Però non è semplice, capisco i giocatori che fanno notare che siamo in bolla praticamente da agosto, perché a parte l’Australia siamo stati sempre in bolla. Non siamo abituati a timbrare il cartellino, ma lo facciamo per amore dello sport e sperando di tornare il prima possibile a una vita normale“.

Tornare a giocare presto con gli stadi pieni sarebbe veramente il massimo” è il primo desiderio di Caruso. “A volte quando hai qualcosa tra le mani non ti rendi conto di quanto sia importante fin quando poi non ce l’hai più. Sarà una frase detta e ridetta, ma è molto attuale. Ed è questo l’augurio che faccio: spero che tra agosto e settembre, magari con il vaccino, riusciremo a godercela un po’ di più giocando a tennis“.

 

Immagino che sia lo stesso anche per voi“, dice Salvo immaginandosi dall’altra parte del televisore – l’unico sistema tramite cui ci è possibile fruire del tennis, in questo momento. “Vedendo le partite in TV si perde un po’ di pathos, non c’è il pubblico che inizia a urlare dopo un punto pazzesco“. Gli chiediamo in quale stadio si immagina, una volta chiusi e riaperti gli occhi, a godere del calore del pubblico a cui eravamo abituati prima di questo brutto affare della pandemia. “Assolutamente a Roma. Non potrei pensare a un altro torneo“. Ce lo auguriamo insieme a lui.

Continua a leggere

Flash

WTA Doha: la giornata degli sgambetti. Fuori Rybakina, Wang e Bencic

Siegemund vince in due tie break una dura lotta con la kazaka, la cinese e Belinda travolte da Pegula e Keys. Avanti anche Jabeur e Pavlyuchenkova

Pubblicato

il

Scossoni un po’ più sonori nella seconda giornata di gare a Doha. Merito delle partecipanti giunte dalle qualificazioni, in buona parte: Laura Siegemund e Jessica Pegula, uscite dal setaccio del pre-torneo, hanno battuto contro classifica Elena Rybakina e Qiang Wang. Fa particolarmente scalpore la precoce eliminazione della kazaka, la quale, giusto un paio d’anni fa, si era prodotta in una performance d’eccezione in Medio Oriente. Due tie-break e due ore e mezza di gioco hanno invece spedito al secondo round contro Vika Azarenka la riccioluta fantasista di Filderstadt, alla quale il punteggio finale va persino un po’ stretto. Al solito molto intelligente nel scegliere dall’arsenale le variazioni più nocive per i potenti cannoni delle avversarie, Laura ha mandato a lungo fuori giri la collega lucidando il drop shot e imponendo continui cambi di ritmo, che le hanno garantito un break di vantaggio tanto nel primo quanto nel secondo set.

Comunque decisa a giocarsi le proprie chance al meglio, Elena ha rimontato in entrami i casi, arrivando addirittura a set point nel tie break della prima frazione, prima che il rovescio l’abbandonasse nei due punti che l’hanno invece consegnata all’avversaria. Nella seconda, ancor più tortuosa, la numero ventitré WTA ha annullato un match point sul cinque-tre e un altro sul cinque quattro forzando un nuovo decider, stavolta perdendolo con poche attenuanti. Lo sgambetto inflitto da Siegemund è stato il secondo di giornata, preceduto di pochi minuti dallo scherzo, in realtà piuttosto atteso, fatto da Jessica Pegula a Qiang Wang. La classifica diceva Cina, ma se upset è stato, lo è stato solo sulla carta. La cinese è in crisi, nel 2021 la bilancia dice 2-6 laddove sei non sono le vittorie, mentre Pegula è una giocatrice tra le più in forma del circuito, per giunta corroborata dal clamoroso quarto di finale strappato all’Australian Open. I bookies, che difficilmente sbagliano, davano Jessica nettamente favorita, e Jessica ha rispettato tali favori, cedendo quattro game in una passeggiata durata meno di un’ora: vedremo se la nuova potenziale diva del circuito avrà vita altrettanto facile con l’insondabile Aliona Ostapenko nel prossimo turno.

Detto che l’avversaria di Karolina Pliskova, attesa domani all’esordio nel torneo, sarà la scintillante Ons Jabeur che ha spianato la malcapitata Anna Blinkova, il match più atteso era quello tra Bencic e Keys, le quali, non si sa se più per demeriti di Belinda o per meriti di Madison, hanno finito per deludere alquanto le speranze suddette. Forse ancora condizionata dal jet-lag australe e dalla finale di Adelaide ceduta a Iga Swiatek, la svizzera ha ceduto in poco più di un’ora raccogliendo la miserie di cinque giochi. La ventiseienne da Rock Island, alla prima partita dopo il Roland Garros autunnale, ha mostrato invece una forma che non le sospettavamo: probabile l’abbia aiutata un’avversaria in versione fantasma, ma ha spinto bene e convinto alquanto: chissà che questo non possa essere anche il suo anno, dopo un periodo complicato così lungo.

 

Risultati:
[Q] L. Siegemund b. E. Rybakina 7-6(7) 7-6(5)
[Q] J. Pegula b. Q. Wang 6-3 6-1
O. Jabeur b. A. Blinkova 6-2 6-2
A. Pavlyuchenkova b. Kr. Pliskova 6-2 6-3
M. Keys b. [6] B. Bencic 6-4 6-1
S. Zheng vs [LL] M. Do

Il tabellone completo

Continua a leggere

ATP

ATP Rotterdam: avanti Rublev e de Minaur, Khachanov elimina Wawrinka

Rublev non brilla contro il qualificato Giron ma vince in due set, il suo connazionale rischia poco contro Stan. L’australiano e Chardy vincono due derby

Pubblicato

il

Il martedì di Rotterdam si apre con il derby australiano tra Alex de Minaur e John Millman che rispetta il pronostico. Come nell’unico precedente, la vittoria di de Minaur arriva in due set, questa volta per 6-1 6-4, con dieci game consecutivi conquistati dal ventitreenne di Sydney fino a 4-0 del secondo set, quando Millman inizia la rincorsa che lo porta in pareggio nel parziale, prima di cedere definitivamente. A John non ha particolarmente giovato quel 45% di prime in campo, peraltro trasformandone meno della metà, a fronte di una prima avversaria ben più efficace. Ma, in generale, è complicato battere uno che contrattacca e corre meglio di te se non hai le armi per variare o per sfondarlo. Non solo complicato, ma sembra quasi che tu sia lì per fargli fare bella figura, come nel punto da 44 colpi, chiuso sì da Demon in un modo che avrebbe meritato la folla sugli spalti, però con grosso merito di John che, con l’altro per tre volte consecutive a scodellare recuperi in spaccata, non schioda i piedi dalla linea di fondo per andare a chiudere con una volée facile anche per… Ma non tiriamo in ballo gli assenti.

Dopo un primo set equilibrato, Andrey Rublev dilaga nel tie-break e fa suo anche il secondo parziale contro il qualificato statunitense Marcos Giron. È la sedicesima vittoria consecutiva per Rublev a livello di ATP 500: nella seconda parte della scorsa stagione, infatti, il ventitreenne moscovita ha alzato i trofei ad Amburgo, San Pietroburgo e Vienna. Non che questa stagione sia iniziata male, con una sola sconfitta, ai quarti dell’Australian Open, dopo l’en plein in ATP Cup. Al prossimo turno lo aspetta Andy Murray che, pur in grado di girare il match contro un ottimo Haase lunedì, avrà bisogno di più continuità e attenzione per avere possibilità di giocarsela.

 

È un brutto Stan Wawrinka quello che viene sconfitto in due set da Karen Khachanov. Una prima su due in campo per Stan, che sbaglia tanto all’inizio e, se salva il servizio di apertura, capitola al turno successivo. Karen annulla due opportunità consecutive del rientro al sesto gioco, ma Wawrinka continua a essere impreciso, cosa evidente soprattutto nei punti pesanti o quando sta comandando lo scambio, e il set va in archivio per 6-4.
Khachanov gioca un buon match e sfrutta molto meglio la risposta sulla seconda, ma, se vince dei punti remando in difesa, c’è qualcosa che non va dall’altra parte della rete. Se ne va con uno smash sbagliato l’occasione svizzera per il 15-40 in quel secondo gioco dove arriva comunque a un’inutile palla break, l’unica del set. È ancora 15-30 quando affossa una risposta di dritto sulla seconda russa. Nessuna sorpresa all’undicesimo gioco quando sbaglia tutto mandando l’altro a servire per il match, missione oggi fin troppo possibile per Khachanov. Per lui, al prossimo turno, la sfida inedita contro il qualificato Cameron Norrie, mancino britannico dallo stile “personale” e dalla mite velocità di palla, ma che difficilmente commetterà i 30 non forzati odierni di uno Stan ancora alle prese con gli strascichi del Covid-19. Chardy salva due match nel terzo set nel derby contro Humbert prima di chiudere al tie-break decisivo.

In serata, non prima delle 19.30, esordirà il secondo favorito del tabellone Stefanos Tsitsipas contro Egor Gerasimov, esentato speciale in virtù della semifinale raggiunta la settimana scorsa a Montpellier, dimostrando di essersi rialzato senza conseguenze dopo che a Melbourne gli era passato sopra un Karatsev.

Risultati:

A. de Minaur b. Millman 6-1 6-4
[4] A. Rublev b. [Q] M. Giron 7-6(1) 6-3
K. Khachanov b. [8] S. Wawrinka 6-4 7-5
[SE] E. Gerasimov vs [2] S. Tsitsipas
B. Coric vs [WC] B. Van de Zandschulp
H. Hurkacz b. A. Mannarino 6-3 7-6(6)
[Q] J. Chardy b. U. Humbert 4-6 7-6(5) 7-6(4)

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement