Podcast: Australian Open Breakfast, Day 1 - Avanti Errani e Giorgi, Monfils in crisi

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Podcast: Australian Open Breakfast, Day 1 – Avanti Errani e Giorgi, Monfils in crisi

Per chi non ha passato la notte a guardare tennis a Melbourne., la raccontano e commentano Ubaldo Scanagatta e Tommaso Villa

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In seguito all’esperienza dello US Open, Ubitennis ha deciso di riproporre il podcast mattutino che riporterà gli avvenimenti della notte, stavolta australiana. Diverse coppie di redattori e collaboratori si alterneranno, e nella prima puntata non poteva che essere il Direttore Ubaldo Scanagatta ad aprire i giochi, in compagnia di Tommaso Villa.

Per quanto riguarda gli italiani, Sara Errani e Camila Giorgi hanno vinto, mentre Gianluca Mager è uscito in tre set contro Aslan Karatsev. Fra le teste di serie si segnalano le sconfitte di Monfils e Kerber, mentre hanno vinto Thiem, Osaka e Serena Williams, che ha omaggiato una grande atleta del passato con il suo outfit.

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World Tennis Conference GPTCA/SI: la formazione di alto livello per i coach è online

Dal 25 al 28 marzo, in modalità e-learning, la prima conferenza mondiale per coach ed insegnanti di tennis organizzata da GPTCA e Segal Institute. Tanti grandi nomi del tennis mondiale tra i relatori: da Ljubicic a Toni Nadal, da Bollettieri a Castellani, da Becker a Massu. E ci sarà anche Ubitennis

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Spesso, in situazioni di difficoltà, si usa citare la famose frase di Galileo Galilei: “Dietro ogni problema, c’è un’opportunità”. Come tutti i settori, anche quello della formazione di istruttori, maestri e coach di tennis di difficoltà ne ha dovute affrontare molte in questi ultimi dodici mesi, a causa delle restrizioni imposte in tutti i paesi per arginare il diffondersi dell’epidemia. Difficoltà che hanno portato, nella maggior parte dei casi, ad una significativa riduzione dell’attività formativa, oltre che all’erogazione della stessa principalmente in modalità online e non nella tradizionale metodologia d’aula. Ma proprio il poter disporre della modalità alternativa della formazione online può rivelarsi una grande opportunità. Sia per chi la organizza, sia per chi vi partecipa, azzerando o riducendo sensibilmente problemi di carattere logistico ed economico (basta solo pensare a organizzazione e costi di viaggio, vitto e alloggio) collegati ai corsi in presenza. Potendo così organizzare eventi di formazione destinati ad una platea di partecipanti molto più ampia (anche perché, dopo un anno di smartworking e didattica a distanza, più abituata e disponibile a seguire un corso davanti al PC) e con un parterre di relatori più ricco e autorevole rispetto a quello che si sarebbe potuto riunire “fisicamente” nello stesso luogo e nello stesso periodo.

Ed una opportunità di formazione di alto livello per coach ed insegnati di tennis è sicuramente la prima edizione della World Tennis Conference (WTC), l’evento formativo online che si terrà dal 25 al 28 marzo prossimi, organizzato dalla GPTCA – Global Professional Tennis Coach Association, l’associazione mondiale dei coach di tennis riconosciuta dall’ATP che si occupa della formazione e dell’aggiornamento dei coach di tennis a livello internazionale, e dal SI – Segal Institute, organizzazione che fornisce consulenza e servizi nel campo del tennis – a giocatori, coach, club ed altre organizzazioni – con l’obiettivo di supportarli nel raggiungere in maniera efficace i loro obiettivi. La WTC è un convegno online, destinato agli allenatori di tennis di tutto il mondo con l’obiettivo di fornire loro, in quattro intensi giorni di formazione e-learning, un quadro il più completo possibile di quelle che sono le conoscenze, le abilità e le competenze che dovrebbe sviluppare un “High Performance Tennis Coach”, un coach cioè in grado di supportare il suo giocatore nel raggiungimento della massima prestazione.

Saranno una sessantina i relatori – un numero che conferma l’impegno dell’organizzazione a voler rendere la prima edizione della manifestazione un importante momento di crescita professionale per gli allenatori di tennis – che si alterneranno sul palco virtuale della WTC, condividendo le loro esperienze e competenze con l’obiettivo di mettere in evidenza gli aspetti fondamentali per ottenere delle prestazioni di eccellenza. Facciamo fatica a citarne solo alcuni, visto che tra loro ci sono tanti nomi di spicco del tennis mondiale. A partire da coach storici come Nick Bollettieri, Alberto Castellani e Toni Nadal, per passare a campioni Slam come Boris Becker e Andres Gomez, a ex top ten come Andei Medvedev, Rainer Schuttler e Janko Tipsarevic, ed arrivare ai coach di alcuni dei più grandi campioni di oggi. Anche di quello che per molti è il più grande di tutti, Roger Federer, dato che ci sarà il suo allenatore, l’ex n. 3 del mondo Ivan Ljubicic. Sempre parlando di coach di top player, parteciperanno anche Nicolas Massu e Gilles Cervara, al fianco rispettivamente di Dominic Thiem e Daniil Medvedev. E parlando di prestazioni d’eccellenza non poteva mancare un rappresentante del team del n. 1 al mondo, Novak Djokovic: tra gli speaker c’è infatti anche Marco Panichi, il preparatore fisico del fuoriclasse serbo.

 
Il flyer della WTC, con i nomi dei 60 relatori a comporre una pallina da tennis stilizzata

Ma oltre a trattare gli ambiti tecnico, tattico, fisico e mentale, quelli cioè strettamente legati al raggiungimento di una prestazione d’eccellenza (qui, tra i tanti, citiamo due nomi italiani nel campo del mental training, Cecilia Morini e Federico di Carlo),  la conferenza vuole affrontare anche altri argomenti di cui un coach dovrebbe acquisire know-how per poter supportare in modo ancora più efficace il proprio giocatore, anche fuori dal campo, ed organizzare al meglio la propria attività, come ad esempio la gestione del rapporto con i media e della comunicazione esterna. E di questi argomenti, sul palco virtuale della WTC, sarà proprio Ubitennis a parlarne. In primis ovviamente con il Direttore Ubaldo Scanagatta, che dall’alto della sua pluridecennale esperienza di giornalista e cronista di tennis, dei suoi 160 Slam da inviato, ma anche da ex direttore di un torneo ATP (quello di Firenze, dal 1974 al 1979), affronterà il tema di come preparare i giocatori a relazionarsi nel modo migliore con i media. Ubitennis sarà poi rappresentata anche dal nostro storico collaboratore Ilvio Vidovich, che parlerà invece – anche in virtù del suo ruolo di addetto stampa della ISMCA (International Sport Mental Coach Association) – dell’approccio alla comunicazione e dei rapporti con i media delle associazioni e organizzazioni tennistiche.

Mentre non si esclude che la lista dei relatori possa ulteriormente ampliarsi, visto che è solo di pochi giorni fa la notizia della partecipazione di Craig O’Shannessy, il data analyst più famoso del circuito ATP, non ci sono però dubbi sul fatto che l’intervento di chiusura sarà del presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi, che parlerà degli obiettivi futuri dell’ATP, a conferma dell’importanza data alla formazione degli allenatori da parte dell’organo di governo del tennis maschile.

Una ulteriore opportunità offerta della modalità e-learning che gli organizzatori hanno voluto utilizzare per permettere ai partecipanti di trarre il massimo dall’evento, è quella di consentire l’accesso alle registrazione degli interventi per i 30 giorni successivi alla conclusione del convegno. Inoltre, si sta lavorando – come ci ha anticipato Fernando Segal, fondatore e CEO del Segal Institute e direttore della World Tennis Conference – per inserire in tutti gli interventi, tenuti in lingua inglese, i sottotitoli in spagnolo, tedesco e italiano. Ci sarà inoltre la possibilità di fruire dei contenuti del convegno anche da smartphone, attraverso la app Tennis ONE. Insomma, Galileo aveva ragione…

Per chi fosse interessato, ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’evento, all’indirizzo Web https://worldtennisconference.com/

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Tsitsipas: “Mi piacerebbe avere una carriera come quella di Federer”

Il numero 6 al mondo racconta i passi da compiere per raggiungere il successo. E non ha ancora del tutto digerito la sconfitta dell’Australian Open: “Punto più in alto”

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Stefanos Tsitsipas - Australian Open 2021 (via Twitter, @australianopen)

Il tennista greco, dopo le due semifinali raggiunte all’Australian Open e a Rotterdam, si è raccontato al magazine greco DownTown. Per quanto riguarda la campagna australiana, nonostante l’ottimo risultato, per il greco prevale il rammarico per come è andata: “A essere sincero punto più in alto. Questa semifinale non mi ha portato tante emozioni come le precedenti”. E ha aggiunto: “In ogni caso sono vicino al successo”.

Stefanos si concentra su cosa manca per compiere l’ultimo passo: “Lavorare per rendere il mio gioco più completo, senza le debolezze che Medvedev ha fatto emergere durante il nostro match”. La sfida contro il russo ha lasciato delle scorie che non sono ancora sparite: “Sono ancora un po’ turbato ad essere onesto, non ho rimosso la sconfitta dalla mia mente”. Il 22enne nativo di Atene, concentrandosi sul futuro, ammette: “Tutto quello che devo fare è scendere in campo tutti i giorni e allenarmi, in modo da riuscire a trovare modi per migliorarmi e giocare ad armi pari con avversari di quel livello”.

Tsitsipas sottolinea l’importanza della famiglia per superare questi momenti: “Quando sono vicino a loro dimentico tutto quello che è successo in passato, me lo tolgo dalla testa e vivo nel presente”. Anche se a volte non è facile averli sempre accanto (il padre Apostolos è il suo coach e la madre spesso viaggia con lui): “A volte voglio stare da solo” ammette Stefanos.

 

La famiglia Tsitsipas è dedita al tennis; tutti i fratelli sono tennisti e il sogno di Stefanos è di giocare con uno di loro ai Giochi Olimpici sottolineando che “Ognuno di loro deve pensare solo al proprio destino, al proprio percorso” ignorando i paragoni col fratello, che chiaramente gioca a un livello molto superiore. Il tennis ha premesso alla famiglia di migliorare la propria condizione e ha dato la possibilità anche ai fratelli di seguire questa strada come ammette Stefanos. “Abbiamo sofferto molto finanziariamente alcuni anni fa e lo sport mi ha aiutato in modo inimmaginabile”.

Parlando del suo modo di essere, il greco spiega: “Sono autentico. Non cerco di fingere o di fare qualcosa che non mi rappresenti e non faccia parte della mia personalità”, aggiungendo che “Se devo dire qualcosa che mi sta a cuore, lo faccio senza filtrare i miei pensieri”. La chiosa finale è dedicata al suo sogno. “Vorrei una carriera come quella di Federer. Non intendo quello che ha ottenuto, mi piacerebbe avere una carriera lunga quanto la sua”.

A cura di Giuseppe Di Paola

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WTA Guadalajara, il tabellone: di nuovo in campo Bouchard e Vandeweghe

La prossima settimana, al WTA ‘250’ di Guadalajara, si rivedono Bouchard e Vandeweghe. La statunitense non gioca da un anno

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Al via la prossima settimana il torneo femminile WTA 250 di Guadalajara (Messico, cemento outdoor), l’Abierto Zapopan 2021 che quest’anno è stato promosso di categoria (in precedenza era un WTA 125K). La contemporaneità con il WTA 1000 di Dubai chiaramente ne penalizza il tabellone, che sarà guidato dall’argentina Nadia Podoroska (attende una qualificata). La seconda giocatrice del seeding è la ceca Marie Bouzkova, che al primo turno affronterà la rumena Bara.

Le altre teste di serie sono Blinkova (3), Sorribes Tormo (4), Hibino (5), Kovinic (6) e Fernandez (7) e Juvan (8). Da segnalare la presenza in tabellone di Eugenie Bouchard, ex n. 5 WTA e attualmente n. 143 del ranking (che ha ottenuto una wild card) e di Coco Vandeweghe, ex n. 9 del mondo e ora scesa alla posizione 228 in classifica. Vandeweghe non disputa un match ufficiale dal WTA 125k di Indian Wells che nel marzo 2020 si disputò prima del main event che in realtà non è mai andato in scena. Per il resto, non ha mai messo piede in campo da quando è arrivata la pandemia. Affronterà al primo turno Buzarnescu, mentre Bouchard è chiamata all’esordio contro una qualificata

Il tabellone completo di Guadalajara (e gli altri tornei della settimana)

 

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