Nadal: "Non vinci un torneo come l'Australian Open se sei infortunato"

Australian Open

Nadal: “Non vinci un torneo come l’Australian Open se sei infortunato”

Rafa soddisfatto dopo la vittoria su Fognini negli ottavi dell’Australian Open. Il problema alla schiena sembra alle spalle. “Il mio miglior match finora. Finalmente sono riuscito ad allenarmi due giorni di fila”

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)
 

È un Rafa Nadal più disteso, più sereno, più fiducioso, quello che risponde alle domande dei giornalisti dopo il convincente successo in tre set su un comunque positivo Fabio Fognini. Si è allenato bene finalmente, libero dal dolore alla schiena. E la logica conseguenza è stata una bella performance in campo. “Nel primo set ho espresso il mio miglior livello durante il torneo. È normale perché sono riuscito ad allenarmi per due giorni di fila. Questo fa una bella differenza”. Rafa sa però che il suo livello dovrà alzarsi ancora se vuole arrivare fino in fondo. Ma per il momento si gode i progressi mostrati in campo contro l’azzurro. “La mia condizione fisica deve migliorare ancora. Ma questo match mi ha aiutato. Non sono riuscito ad allenarmi bene negli ultimi venti giorni ma ieri ho ricominciato ad aumentare il carico di lavoro. E oggi ho vinto una bella partita con alcuni scambi lunghi. Questo mi aiuta per il prossimo match”.

Fin dall’inizio del torneo, il campione spagnolo è stato molto esplicito riguardo alle sue non perfette condizioni fisiche. Ma, d’altronde, il circuito ATP è un mondo molto piccolo e lo si sarebbe saputo lo stesso. “È difficile nascondere gli infortuni. In questo caso tutti sapevano perché non ho giocato nella ATP Cup che era subito prima. Ma comunque la gente sa se mi alleno o meno, e quanto mi alleno. E io non mi sono allenato per due giorni dopo il primo e secondo match”. Così come lui sapeva che era molto probabile che il nostro Matteo Berrettini si ritirasse prima del suo incontro di quarti di finale contro Stefanos Tsitsipas. Tanto da fare una gaffe in conferenza stampa. “Con Tsitsipas mercoledì sarà una partita dura. Ah, non è ufficiale? Avevo capito che Berrettini stesse male. Mi sa che ho detto qualcosa di sbagliato”. Appunto tutti sanno tutto.

Rafa nella sua carriera ha avuto tanti problemi fisici e ha imparato a giocare con il dolore. Quindi sa quando è il caso di ritirarsi a torneo in corso e quando no. “Dipende dall’infortunio che hai. Io ho giocato da infortunato nel passato. Ma non è una buona idea perché non si può mai sapere cosa succede dopo. Per esempio, mi ricordo che agli US Open del 2009 ho giocato con uno strappo agli addominali. All’inizio era 6 millimetri. Quando ho finito il torneo, dopo la sconfitta in semifinale con Del Potro, era diventato 26 millimetri. Non è stata una decisione saggia. Ma dipende anche cosa c’è dopo il torneo. Se so che poi ho un mese per riposarmi come dopo gli US Open allora non è un disastro. Bisogna trovare un equilibrio. Ovviamente a questo punto della mia carriera le possibilità che la situazione peggiori sono maggiori. Quindi sono più propenso a ritirarmi a torneo in corso”. 

Quello che è poco ma sicuro è che le chance di vincere uno Slam diminuiscono sensibilmente se non si è al 100 per 100. “Se uno ha un grosso problema fisico è limitato nei movimenti. Non si può vincere un torneo come questo se uno è infortunato per davvero. È impossibile”. Che sia un avvertimento per Nole? Oppure una stoccata? Il serbo starà toccando ferro.

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