Il male alla schiena il vero motivo per cui Nadal non sarà ad Acapulco: la conferma da Carlos Costa

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Il male alla schiena il vero motivo per cui Nadal non sarà ad Acapulco: la conferma da Carlos Costa

Marcia indietro del direttore del torneo Zurutuza: non è la questione economica la causa dell’assenza di Rafa dal ‘500’ messicano

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Rafa Nadal - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

Ha fatto discutere negli ultimi giorni la decisione di Rafa Nadal di non giocare l’ATP 500 di Acapulco, dove è detentore del titolo. Tutto è iniziato a inizio settimana, con le dichiarazioni del direttore del torneo Raul Zurutuza al quotidiano ‘Excelsior’. Zurutuza ha dato la notizia dell’assenza di Rafa chiamando in causa un problema economico: “Con la riduzione del pubblico sugli spalti e gli alti costi di realizzazione di una ‘bolla’ per i giocatori, il nostro budget per quest’anno è estremamente limitato e non ci sono i fondi per poter pagare Rafa. Avevamo già un firmato un contratto con Zverev ed era più costoso annullarlo che pagarlo. E gli altri giocatori invitati con una quota di presenza hanno chiesto meno rispetto a quanto ricevono di solito”.

Nei tornei non ‘mandatory’, quali sono ATP 500 e 250, ai giocatori nelle posizioni più alte nel ranking viene garantita una somma di denaro extra oltre al prize money, la ‘quota di partecipazione’ citata da Zurutuza. Nel caso di Nadal, Excelsior parla di una cifra che va dai 500.000 al milione di dollari. Una cifra insostenibile dal momento che, se si considera anche la riduzione del 40% del prize money complessivo (in origine poco sotto i 2 milioni di dollari), l’assegno destinato a Nadal avrebbe dovuto essere pari a tutto il montepremi dell’edizione che partirà il prossimo 15 marzo.

Nella giornata di venerdì sono arrivate però dei chiarimenti (o, se preferite, delle vere e proprie smentite) da parte di Rafa e del suo entourage. Prima il campione spagnolo ha annunciato la sua assenza Twitter: “Mi dispiace molto non giocare ad Acapulco nel 2021. È un anno difficile per tutti e nel mio attuale stato di salute, con il mal di schiena, non è possibile fare un viaggio così lungo. Amo Acapulco, ci ho giocato negli ultimi quattro anni, ma quest’anno non è stato possibile. Speriamo nel 2022!”

 

Poi è stato Carlos Costa, il manager dello spagnolo, a scrivere un comunicato dove si specifica che l’assenza di Rafa in Messico non è dovuta a problemi di natura economica, ma alle problematiche illustrate dal maiorchino stesso: “Rafa ha deciso di non partecipare al torneo di Acapulco solo per una questione di salute, calendario e convenienza, perché è un viaggio troppo lungo per le circostanze in cui ci troviamo. Come è noto, Rafa è tornato con un problema alla schiena dall’Australian Open e si sta ancora riprendendo. Per questo motivo non parteciperà al torneo di Rotterdam dove si era iscritto. Con il rinvio di Indian Wells e lo spostamento in avanti del torneo in Messico, ha infine deciso di non recarsi ad Acapulco”.

Dichiarazioni confermate subito dopo anche dal direttore del torneo Zurutuza sul suo profilo Twitter. “Buonasera a tutti. Voglio essere molto chiaro con il tema di Rafa: la sua decisione di non giocare ad Acapulco è causata semplicemente dall’infortunio alla schiena. Acapulco sarà sempre la casa di Rafa Nadal e gli auguriamo un veloce recupero”.

Stando così le cose, è a serio rischio anche la partecipazione di Nadal al Masters 1000 di Miami, che partirà pochi giorni dopo Acapulco. Per giocare a Miami la trasferta oltreoceano dovrà comunque affrontarla, dunque il nodo da sciogliere resterebbe la sua condizione fisica. Manca meno di un mese all’appuntamento in Florida, ma Nadal è già sicuro di non essere in grado di rendere al massimo tra due settimane ad Acapulco. Non è quindi da escludere l’ipotesi che si stia preservando proprio per Miami, Masters in cui non è mai riuscito a vincere il titolo, e non voglia nemmeno correre rischi di contrarre il Covid poco prima del torneo statunitense. “Il resto del calendario per le prossime settimane si deciderà una volta passato il problema alla schiena” ha concluso Costa. “È indubbio quindi che la sua mancata partecipazione ad Acapulco non riguarda gli accordi con gli organizzatori“.

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WTA Mosca: Halep fermata da Sakkari, Kontaveit spazza via Muguruza. Out anche Sabalenka

Garbine sconfitta in appena 48 minuti. La numero 1 del seeding eliminata da Alexandrova. Sfuma il ritorno in una semifinale WTA per Halep, eliminata con un doppio 6-4

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Due campionesse Slam sono cadute nella giornata di venerdì al WTA di Mosca – Garbine Muguruza prima e Simona Halep poi – e la numero 1 del seeding Aryna Sabalenka . La sconfitta che fa più clamore è sicuramente quella di Muguruza, non per il nome della sua avversaria – un’ottima Anett Kontaveit – quanto per l’andamento della partita e lo score finale. Kontaveit ha chiuso in 48 minuti di gioco, piazzando un perentorio 6-1 6-1 che spiega al meglio l’andamento dell’incontro. Muguruza è sembrato non avesse recuperato le fatiche del suo primo turno, un match di due ore e tre quarti, nonostante abbia anche potuto riposare nella giornata di giovedì. Ha raccolto la miseria di 5 punti in risposta in tutto l’arco della partita, perdendo il servizio con estrema facilità in entrambi i parziali.

Kontaveit ha piazzato 22 vincenti a fronte di soli 10 errori non forzati: dopo aver perso al primo turno a Cincinnati ha vinto 19 partite su 22 (e due trofei). Sfiderà in semifinale l’argento olimpico di Tokyo Marketa Vondrousova, che si è imposta in due set sulla finalista del Roland Garros Pavlyuchenkova (un titolo e due finali giocate in carriera in questo torneo per la russa).

Simona Halep ha provato a evitare in tutti i modi quella che poteva essere una netta sconfitta nei quarti contro Maria Sakkari. Il punteggio finale recita 6-4 6-4 per la greca, con entrambi i break arrivati nel decimo game dei due set. Sakkari però ha servito per il primo parziale sul 5-3, ma ha dovuto attendere il quinto set point in un game lungo 10 minuti per chiudere la frazione. Nel secondo set Halep ha annullato un match point mentre la sua avversaria serviva sul 5-1 e con grande tenacia è riuscita a tornare on-serve, prima di perdere la battuta sul 4-5.

 

Sakkari sfiderà Alexandrova, ultima russa rimasta in gara, una notizia che le avrà fatto sicuramente piacere. Il motivo? Conduce 3-0 nei precedenti contro la numero 37 del mondo e soprattutto non dovrà affrontare Aryna Sabalenka, eliminata proprio da Alexandrova. Un’ora e un quarto di partita, un break a decidere entrambi i parziali. Sabalenka non ha nemmeno sfruttato il vantaggio guadagnato a inizio secondo set (2-0), facendo rientrare prontamente la sua avversaria in gioco. Sarà la terza semifinale in un WTA 500 per la russa.

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WTA Tenerife, Giorgi a valanga su Rus: è in semifinale

Doppio 6-1 per la campionessa di Montreal. Prova brillante e soprattutto solida (zero palle break concesse). Attende Osorio Serrano o Zheng

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Camila Giorgi - Tenerife 2021 (foto Twitter @meftennisevents)

I campi del WTA 250 di Tenerife sembrano aver dato nuove certezze a Camila Giorgi, reduce da quattro sconfitte consecutive al primo round dopo la meravigliosa vittoria a Montreal in agosto. La nostra numero 1 al femminile ha raggiunto il penultimo atto del torneo delle Canarie battendo con un doppio 6-1 Arantxa Rus, numero 61 del mondo. Il match durato quasi tre ore al primo turno contro Bolsova (con tanto di doppio penalty game) si è rivelata la svolta per Camila, che tra secondo turno e quarti di finale ha perso solamente cinque game.

La (non) partita contro Rus è durata un’ora e spiccioli. L’azzurra (numero 4 del seeding) ha dimostrato dal principio di avere una marcia in più. Ha spazzolato le righe del campo, riuscendo a giocare sempre colpi piuttosto profondi. All’ottima gestione degli scambi si è aggiunto anche un feeling straordinario con la risposta, soprattutto di rovescio. Giorgi ha spesso risposto coi piedi ben dentro il rettangolo di gioco anche alla prima di servizio di Rus, non facendosi mai incastrare nell’angolo sinistro dalle traiettorie mancine della sua avversaria. Vinto il primo set 6-1, l’italiana ha continuato a servire molto bene (non ha concesso nemmeno un break point, vincendo l’80% di punti con la prima e il 67% con la seconda. Piuttosto arrendevole l’atteggiamento di Rus dopo aver perso la battuta sull’1-1. L’esultanza più convinta del solito di Camila è un segnale molto importante: quando ha questa confidenza, fermarla è molto difficile. Toccherà a Osorio Serrano o Zheng provarci nel penultimo atto.

Nei primi due quarti di finale Ann Li ha vinto la lotta contro Irina Begu con un doppio 7-5 e giocherà la sua terza semifinale dell’anno nel Tour WTA (nonché terza in carriera). La sua avversaria sarà Alize Cornet che si è imposta su Schmiedlova con un doppio 6-3.

 

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ATP Anversa: alle 16.30 Jannik Sinner sfida Arthur Rinderknech

Il teenager altoatesino prosegue nelle Fiandre la difficile caccia a uno degli ultimi due posti disponibili per le Finals di Torino

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Jannik Sinner- ATP Sofia 2021 (ph. Ivan Mrankov)

La corsa alle Finals torinesi si è fatta quantomeno complicata, ma Jannik Sinner conserva le possibilità di provarci. Fino all’ultimo quindici del torneo di Stoccolma occorrerà sbagliare pochissimo, e il primo ostacolo da saltare senza inciampi si paleserà nel pomeriggio odierno. Il kid di Sesto Pusteria alle 16.30 circa (in diretta su Sky e Supertennis) affronterà nei quarti di finale del torneo di Anversa il francese Arthur Rinderknech, avversario non banale, in buona forma e sicuramente cresciuto rispetto all’unico precedente, andato in scena lo scorso mese di maggio al torneo di Lione.

In quell’occasione il giocatore da Gassin, lucky loser, aveva inopinatamente sorpreso in rimonta un Sinner opaco e in grande difficoltà al servizio; servizio che invece aiutò e continua a fornire un grande contributo a Rinderknech, nel frattempo passato dalla centoventicinquesima alla sessantacinquesima posizione del ranking ATP. Battitore di quasi due metri dal dritto niente affatto disprezzabile, Arthur il provenzale in Belgio ha vinto due buone partite contro Federico Delbonis e Dusan Lajovic, per raggiungere quello che è addirittura il sesto quarto di finale di una stagione davvero notevole.

Contro Sinner, a Lione, Rinderknech ottenne la prima vittoria della carriera contro un top 50: da quel momento ne sono arrivate altre sei, con la perla del successo agli ottavi di finale di Gastaad contro Robert Bautista Agut, allora numero sedici del mondo. Un insieme di dati che restituisce l’immagine di un giocatore nel momento migliore della carriera. Ma le opzioni di Jannik non sono moltissime: urge una vittoria, per tenere acceso il lumicino della speranza.

 

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