WTA Miami: montagne (bielo)russe, Sabalenka batte Pironkova in volata. Barty avanti col brivido

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WTA Miami: montagne (bielo)russe, Sabalenka batte Pironkova in volata. Barty avanti col brivido

La numero uno al mondo annulla un match point a Kucova e passa nonostante una pessima prestazione. Spettacolo tra Sabalenka e Pironkova

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Ashleigh Barty - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Se l’è vista davvero brutta la numero uno del mondo e campionessa in carica del Miami Open, Ashleigh Barty, tenuta in scacco per quasi due ore e mezza dalla quadrumane Kristina Kucova e dal proprio dritto ballerino. A salvare l’australiana è stato – possiamo dirlo senza remore – il braccino della sua avversaria che, sul 5-3 nel terzo set, si è di fatto divorata il match point servendo una seconda troppo debole e attaccabile, figlia di un evidente timore di vincere. E dire che, nonostante le difficoltà palesate fin dai primi scambi, Barty sembrava essere riuscita a indirizzare il match dalla propria parte.

Dopo aver perso il servizio nel terzo gioco, irretita dalle palle alte e cariche di Kucova (che a volte sforavano in veri e propri pallonetti da fondo), la numero uno del mondo è in qualche modo stata capace di riprendere il bandolo della matassa, piazzando una serie di cinque giochi a uno. Il break ottenuto in avvio di secondo set pareva ormai aver allontanato ogni fantasma. Invece il dritto ha completamente abbandonato Barty costringendola a ricominciare tutto da capo. Perso il vantaggio, l’australiana piano piano ha finito col farsi incastrare in scambi lunghi e condotti prevalentemente per vie centrali, senza grossi cambi di traiettoria. Dal canto suo, Kucova ha cominciato a colpire con sempre maggiore scioltezza, concedendosi non poche ottime smorzate per spezzare il ritmo del palleggio.

Al netto di un tennis molto lontano dalla propria forma migliore, Barty ha comunque avuto tre chance di tornare avanti di un break, due nel settimo game e due nel nono, ma non ha saputo sfruttarle e sul 5-4 si è incartata nuovamente, regalando il set all’avversaria. Nel parziale decisivo, le difficoltà dal lato del dritto hanno sfiorato il grottesco, facendola sprofondare nel punteggio. Kucova è salita 4-1 e, quasi senza incontrare resistenza, si è guadagnata il diritto di servire per il match sul 5-3. Sul match point, come già accennato, la paura le ha giocato un brutto scherzo e Barty, da campionessa, ne ha saputo approfittare vincendo tre giochi di fila. Al momento di servire a sua volta per chiudere i conti, l’australiana si è trovata sotto 0-40, ma ancora una volta ha reagito con due ace e una splendida discesa a rete. Due punti più tardi, la numero uno del mondo ha festeggiato la vittoria puntandosi l’indice alla tempia. Un successo conquistato con l’orgoglio e la forza mentale in una giornata in cui, ad eccezione del servizio, non ha funzionato praticamente niente. Al prossimo turno, Barty dovrà necessariamente alzare il livello se vorrà continuare la corsa alla difesa del titolo, conquistato su questi campi nel 2019. Ad attenderla ci sarà Jelena Ostapenko, che ha superato in tre set Kirsten Flipkens.

 

CHE SPETTACOLO – Non è una regola, ma è per lo meno consolante pensare che ad ogni partita orrenda corrisponda un match esaltante. La giornata odierna fortunatamente ha seguito questa alternanza karmica regalando un degno contraltare all’incontro di Barty. Quasi in contemporanea infatti, sul campo 1, Aryna Sabalenka e Tsvetana Pironkova se le sono date di santa ragione per due ore e mezzo. Alla fine l’ha spuntata Sabalenka, nonostante il bagel subito nel primo parziale. La bielorussa, sotto 6-0 3-1, ha ritrovato il proprio tennis dominante, vincendo i successi cinque giochi e rimandando il verdetto al terzo set. Qui tra break, problemi fisici e match point annullati lo spettacolo non ha lasciato a desiderare.

Prima dell’inizio del set, Pironkova ha chiesto l’intervento del fisioterapista per farsi fasciare il braccio destro. Il problema della bulgara non è apparso troppo debilitante dal momento che ha subito preso il comando degli scambi e del punteggio. Sabalenka ha recuperato immediatamente il break di svantaggio, ma un principio di crampi alla gamba sinistra l’ha costretta a perdere una seconda volta il servizio. La bielorussa ha provato a chiedere un medical time out, che però non può essere concesso per trattare i crampi. Non avendo altre possibilità e senza più nulla da perdere, Sabalenka ha lasciato andare il braccio completando una improbabile rimonta da 5-2 a 5-5. La partita è poi approdata al tiebreak, degna conclusione di una sfida davvero equilibrata. Sabalenka è salita 6-4, ma i primi due match point le sono scivolati dalle dita. Tocca poi a Pironkova procurarsi e mancare una palla della vittoria. Da qui in poi si sono visti praticamente solo colpi vincenti: Pironkova ha ottenuto un altro match point con uno splendido passante di rovescio al termine di un lungo scambio, ma un violentissimo rovescio sulla riga di Sabalenka ha cancellato anche questa chance. La bielorussa si è poi presa di forza un terzo match point, sul quale manda lungo un rovescio, e un quarto, quello buono, che le ha permesso di festeggiare una vittoria che sicuramente si ritaglierà un posto speciale nella sua memoria.

Aryna Sabalenka – Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

GLI ALTRI MATCH – Sono bastati appena sessantadue minuti di gioco ad Angelique Kerber per superare Renata Zarazua. Dopo aver salvato tre palle break nel primo gioco dell’incontro, la tedesca ha ingranato e a dominato in lungo e in largo l’avversaria, rifilandole un impietoso doppio bagel. La sua prossima avversaria sarà Vika Azarenka, che ha passato il turno senza giocare in virtù del ritiro pre match di Laura Siegemund. Tutto facile anche per Ekaterina Alexandrova (6-4 6-0 a Podoroska) e Belinda Bencic (6-2 6-1 a Zarina Diyas), mentre ha sofferto molto di più Elina Svitolina, costretta a rimontare un set di svantaggio contro Shelby Rogers. La tennista ucraina si è trovata per ben due volte sotto di un break nel secondo set, ma alla lunga è riuscita a spuntarla, superando anche il piccolo fastidio al polso che sembrava frenarla un po’ nei primi due parziali.

Altra grande vittoria per Ana Konjuh che ha eliminato con un netto 6-4 6-2 la testa di serie numero 18, Madison Keys.  A poche ore di distanza dal successo su Siniakova, il primo dal 2018, la croata ha dunque bissato con un’altra prestazione molto convincente. Una gran bella notizia per il tennis femminile e in primis per Ana stessa, con la speranza che le quattro operazioni al gomito siano ormai solo un brutto ricordo. Al prossimo turno la croata se la vedrà con Iga Swiatek, che ha liquidato con facilità Barbora Krejcikova (6-4 6-2).

Il tabellone femminile completo di Miami

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Race to Torino: la vittoria di Anversa riporta Sinner al decimo posto

SPONSORIZZATO – La sempre più serrata corsa alle Nitto ATP Finals si deciderà a Vienna e Bercy. Berrettini e Rublev ufficialmente qualificati

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)
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Quello che una settimana fa era vero solo per la matematica da poche ore lo è anche per l’ATP: Andrey Rublev e Matteo Berrettini sono ufficialmente qualificati per le Nitto ATP Finals di Torino. Si uniscono a Novak Djokovic, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev.

Dalla prima edizione del 1970 ad oggi nessun tennista italiano aveva mai preso parte per due volte al torneo dei maestri; Adriano Panatta conquistò il diritto a farlo sia nel 1975, sia nel 1976, ma solo nel ‘75 scese in campo. Fatti tutti i dovuti scongiuri, e a differenza di Panatta, Matteo Berrettini parteciperà alla prima edizione al Pala Alpitour di Torino del 2021 dopo aver giocato alla O2 Arena di Londra nel 2019.

Dopo quanto successo ad Anversa la scorsa settimana, però, è ipotesi sempre più concreta che il tennista capitolino non sia l’unica presenza italiana all’evento di fine anno…

 

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Elina Svitolina si separa dal suo allenatore dopo cinque anni

Andrew Bettles non è più il coach della n. 6 del mondo, ancora nessun nome per il sostituto

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Elina Svitolina - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Negli ultimi anni il ruolo degli allenatori nel tennis femminile, considerando i ritmi con i quali vengono sostituiti, è diventato simile a quello degli allenatori di certe squadre di calcio che faticano a trovare risultati e quindi si vedono rimpiazzati con un cambio in panchina. Ad andare decisamente contro tendenza è stata Elina Svitolina che si è tenuta stretta per ben cinque stagioni il suo storico allenatore Andrew Bettles, insieme al quale ha ottenuto 11 trofei e raggiunto la posizione n. 3 del ranking mondiale. Tuttavia negli ultimi tempi si è fatto fatica a trovare dei miglioramenti nel gioco dell’ucraina e quest’anno ha vinto ‘solamente’ la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e il WTA 250 di Chicago, mentre la settimana scorsa è stata battuta un po’ a sorpresa dalla n. 53 Osorio Serrano a Tenerife. Forse proprio questa ennesima battuta d’arresto l’ha spinta a prendere la decisione di separarsi dal suo allenatore a poche settimane dal termine della stagione.

Questo il breve messaggio pubblicato dall’attuale n. 6 del mondo sui suoi canali social per annunciare la notizia: Dopo 5 anni e 11 titoli insieme, Andy [Bettles] ed io siamo stati entrambi d’accordo che era il momento giusto per cambiare le nostre strade. Sono molto grata per tutto il suo duro lavoro e il suo infinito supporto. Gli auguro solo il meglio per la sua futura carriera!”

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ATP Anversa, Schwartzman: “Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio”

Il tennista argentino dopo la terza sconfitta in finale ad Anversa: “Nulla ha funzionato, per lui è stato un match facile”

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Jannik Sinner e Diego Schwartzman - Anversa 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

All’European Open di Anversa, Diego Schwartzman ha disputato la sua dodicesima finale della carriera ma il numero di tornei vinti è rimasto fermo a quattro, e quella di ieri è stata la terza sconfitta nell’atto conclusivo del torneo belga. Dopo aver perso nelle due edizioni del torneo nel biennio 2015-16 dai francesi Gasquet e Tsonga, l’argentino ieri è stato battuto 6-2 6-2 da Jannik Sinner, il quale ha giocato un torneo impeccabile senza perdere neanche un set. La netta superiorità del suo avversario è stata confermata anche da Schwartzman nella conferenza dopo la premiazione.“Jannik si muoveva molto e credo che abbia servito un po’ meglio rispetto al suo match precedente, con percentuali molto alte. Per me la risposta è molto importante; sento molta fiducia quando gioco bene con questo colpo quindi credo che oggi lui abbia fatto tutto meglio di me. In una finale è fastidioso quando non hai nessuna chance ma è stata una buona settimana. Oggi nulla ha funzionato e per lui è stato un match facile ma è andata così”.

Il Direttore Scanagatta è intervenuto cercando di approfondire il discorso sul tennista italiano n. 11 del mondo.“Jannik ha avuto finora una grande carriera ed è solo 20enne” ha confermato Diego. “Ha già vinto quattro titoli quest’anno ed è pazzesco come stia migliorando. Ad ogni modo anche giocatori come Zverev e Tsitsipas, che ora sono ai piani alti del tennis, erano così competitivi a quell’età. Io comunque non voglio paragonarli a quello che sta facendo Jannik. Lui resterà nei piani alti per tanti anni; sta facendo tutto alla perfezione. Prima del match stavo cercando a dei modi per batterlo guardando le sue vecchie partite, e ci sono stati un paio di match nella stagione in cui lui avrebbe potuto perdere e sono sceso in campo pensando ‘ok, forse oggi non avrà una buona giornata’, ma se giocherà così vincerà ancora tanti, tanti tornei. L’anno prossimo per lui sarà importantissimo perché potrà riuscire a battere i top player e se ci riuscirà con continuità settimana dopo settimana non sarà un top 10 ma si avvicinerà molto alla top 5.

Poi tornando sull’argomento ha aggiunto un altro dettaglio, sottolineando qual è secondo lui il suo vero punto di forza. Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio, ma non solo quando gioca anche quando è fuori dal campo. E poi ha un grande team che lo consiglia e lui sa come ascoltare le persone che gli sono attorno”.

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