WTA Stoccarda: Barty gioca una finale da n.1, rimontata Sabalenka

Flash

WTA Stoccarda: Barty gioca una finale da n.1, rimontata Sabalenka

Dopo aver subito un avvio dirompente da parte della Sabalenka, Ashleigh Barty mantiene la calma e, complice un calo di tensione (e forse fisico) di Aryna, la domina alla distanza. 11esimo titolo in carriera

Pubblicato

il

Ashleigh Barty - WTA Stoccarda 2021 (via Twitter, @WTA)

[1] A. Barty b. [5] A. Sabalenka 3-6 6-0 6-3

Un match quasi surreale per Aryna Sabalenka che, dopo aver letteralmente dominato Ashleigh Barty nel primo set (6-3), subisce un repentino calo di tensione e il suo tennis granitico comincia a sgretolarsi (complice forse anche un fastidio alla gamba destra). Barty è abilissima, per il terzo incontro di fila, a mantenere calma e sangue freddo nonché a perseverare nel tentativo di variare il gioco per scardinare il bum bum di Aryna. La sua lucidità le permette così di ribaltare l’andamento del match infliggendole un rapido 6-0 nel secondo set per poi chiudere il match 3-6 6-0 6-3 e festeggiare i 25 anni appena compiuti, nella giornata di sabato, con l’undicesimo trofeo in carriera.

TRAVOLGENTE SABALENKA – La potenza dirompente di Sabalenka contro le variazioni di Barty. Questo il leit motiv dell’inizio del match, con la tennista bielorussa che comincia subito a bombardare l’avversaria, soprattutto col servizio. Deve comunque salvare un break point poiché, appena possibile, Ash la aggredisce a sua volta rubandole il tempo a rete. L’inizio del match è all’insegna dell’equilibrio, 1-1.

 

Sulla scia della performance perfetta di sabato contro Halep, in questo inizio match Sabalenka continua a produrre un tennis estremamente solido, servendo in modo impeccabile e scaraventandosi sulle risposte della Barty con tutto il peso del corpo per chiudere il punto. Sale 2-1. I game scorrono veloci, entrambe gestiscono con autorevolezza il proprio turno di battuta. Sabalenka continua ad accumulare i vincenti, solidissima e potente soprattutto con il rovescio. L’australiana tuttavia ha altre due possibilità di break ma, ancora una volta, Aryna ritorna in controllo con potenza e precisione al servizio e grande aggressività da fondo, portandosi sul 3-2.

Sfuma la possibilità di break per Sbalenka nonostante anche la Barty si dimostri solida alla battuta. Eccellente il footwork della tennista di Minsk, che si muove come una gazzella in campo. Sabalenka continua a spingere col servizio prendendo anche tanti rischi e commette infatti il suo quarto doppio fallo.

Barty continua nel tentativo di spezzare il ritmo all’avversaria, ma le sue smorzate non sono abbastanza calibrate e Sabalenka, che continua a sfoderare un tennis sempre in spinta e martellante, riesce a spezzare l’equilibrio dello score strappandole il servizio. Sale 5-3 e, al secondo set point, dopo 38 minuti di gioco, fa suo il primo parziale per 6-3. Non dà respiro a Barty e spingendo sempre da fondo sulle righe e gli angoli, induce troppo spesso la n. 1 del mondo all’errore o le impedisce comunque di organizzarsi con l’attacco e le variazioni.

BARTY SERAFICA, SABALENKA SPEGNE LA LUCE

L’australiana cerca di infastidire l’avversaria con i suoi slice di rovescio ma molti muoiono sulla rete. Un po’ troppo imprecisa oggi Ash, sia da fondo con il back che con le smorzate. Si procura tuttavia due palle break; spreca la prima con uno slice di rovescio che si affievolisce in rete. La seconda viene salvata da Aryna con l’ennesimo rovescio dirompente a uscire. Ma il dritto incrociato in spinta stavolta tradisce Sabalenka che colpisce con troppa irruenza e lo manda appena lungo, consegnando così il primo break all’avversaria che sale 2-0 per poi allungare rapidamente le distanze sul 3-0.

Momento di crisi per Sabalenka che cede sette punti di fila alla Barty. L’australiana ottiene tre break point e un magnifico cross di dritto in corsa che schizza sulla riga le permette di consolidare ulteriormente il vantaggio sul 4-0 per poi avanzare ancora 5-0. Tutta un’altra storia in questo secondo set. Dopo essere stata letteralmente dominata nella prima frazione, Ashleigh mantiene la lucidità per potersi infilare, alla prima occasione, in un’eventuale falla del tennis dell’avversaria. E infatti il ritmo e la precisione di Aryna cominciano a vacillare: frettolosa e impaziente, la n. 7 del mondo ora sembra perdere del tutto il controllo e le misure. Sabalenka continua a sparacchiare ma sbaglia ancora. Barty invece persevera con le sue variazioni: palle tagliate, basse e corte che ora funzionano eccome. La bielorussa pasticcia ancora con un rovescio lungolinea cacciato malamente a rete (arma letale invece fino a pochi minuti prima) e, in 20 minuti, subisce un dolorosissimo 6-0 da parte della n. 1 del mondo.

Nella débâcle di Aryna nel secondo parziale è complice soprattutto un netto calo nel rendimento al servizio, l’81% dei punti vinti con la prima nel primo set, a fronte del 33% dei punti conquistati nel secondo; mentre Barty conquista il 90% dei punti con la prima di servizio nel secondo set.

IL DOMINIO DI ASHLEIGH – Sabalenka chiede il Medical Time Out alla fine del secondo set, si allontana dal campo e rientra con una fasciatura alla coscia destra. L’inizio del terzo set è impeccabile per la Barty che tiene il game d’apertura a zero. Rien ne va plus per Sabalenka che, nervosa e in confusione, continua a sbagliare mentre Barty sale 3-0 mettendo a segno il nono game di fila.

La bielorussa sfoga tutta la sua rabbia e frustrazione continuando a sparare all’impazzata. Fa un passo in avanti sull’1-3 interrompendo così la striscia positiva dell’avversaria nello score. Ora sembra ritrovare profondità e precisione, approfittando inoltre di alcuni errori di troppo di Ashleigh. Le strappa il servizio e si avvicina sul 2-3 rientrando così in partita. L’australiana è abilissima però a prenderle il tempo e a farle attraversare il campo in lungo e in largo, giocando sugli angoli. Alla fine, l’ennesimo doppio fallo bielorusso consegna il 4-2 a Barty.

Troppi “regali” da parte di entrambe nel settimo interminabile gioco che, alla fine, è appannaggio della tennista aussie che allunga il passo sul 5-2. Tanto da recriminare per la bielorussa che ha avuto molteplici occasioni per imporsi sul servizio dell’avversaria. Sabalenka non riesce più a trovare costanza nei colpi alternando soluzioni mirabili a errori grossolani. Sabalenka spinge e spinge ancora ma i colpi finiscono irrimediabilmente lunghi. Totalmente fuori controllo, con l’ennesimo colpo sparacchiato con foga, Aryna consegna il match a un’abilissima Ashleigh Barty (3-6 6-0 6-3 lo score) che, dopo il successo di Miami, conquista a Stoccarda l’undicesimo sigillo in carriera. La n. 1 del mondo non avrebbe potuto offrirsi regalo più gradito per i suoi 25 anni, un regalo che le consente – forse questa è la cosa più importante – di rintuzzare ulteriormente l’imminente emorragia dei 2000 punti che perderà a Parigi. Tra i 1000 di Miami e i 500 di Stoccarda, siamo già a buon punto. Il primo posto nella Race, del resto, è lì a testimoniarlo.

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

Pubblicato

il

Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

Continua a leggere

Flash

Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

Pubblicato

il

Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

Continua a leggere

Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement