Roland Garros, il tabellone maschile. Steve Flink: “Speravo che Nadal e Djokovic si incontrassero in finale”

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Roland Garros, il tabellone maschile. Steve Flink: “Speravo che Nadal e Djokovic si incontrassero in finale”

Il Direttore Scanagatta e il suo collega e Hall-of-Famer discutono del sorteggio parigino. Chi sarà il finalista della parte bassa, Zverev o Tsitsipas? Sinner potrà mettere in difficoltà Nadal? Che Federer vedremo?

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Novak Djokovic e Rafa Nadal - Roland Garros 2020 (via Twitter, @australianopen)
 
 

Come da consuetudine, il nostro Ubaldo si è dato appuntamento con Steve Flink per parlare del Roland Garros alla luce del sorteggio svoltosi giovedì. Di seguito il video.

00:00Nadal, Djokovic, Federer e Rublev dalla stessa parte! Flink: “Sono dispiaciuto, non volevo Rafa e Nole dalla stessa parte. Non credo sia giusto per i fan, Medvedev non ha mai vinto un match al Roland Garros e non avrebbe dovuto essere il secondo favorito”. Ubaldo: “Mi sembra che Tsitsipas abbia un percorso abbastanza semplice”. Flink: “Sono d’accordo, ma un eventuale secondo turno con Sebastian Korda potrebbe innervosirlo, perché il figlio di Petr, finalista a Parigi nel 1992, sta giocando benissimo”.

04:16 – Ubaldo: “Se dovessi puntare su chi sarà in semifinale direi Nadal-Djokovic nella parte alta e Tsitsipas contro uno fra Zverev e Thiem. L’austriaco ha fatto due finali, ma non sta giocando bene, e potrebbe anche andare in difficoltà contro Ruud agli ottavi”. Flink: “Sono d’accordo, vedo Zverev più avanti rispetto a Thiem; quest’ultimo ha spesso avuto difficoltà con Sascha anche quando è stato al meglio, avrebbe dovuto perdere la finale dello US Open”.

07:21 – Da quest’anno ci saranno sessioni serali, e non è ancora chiaro che impatto potranno avere le condizioni più pesanti sui match. Ubaldo: “Sarò prigioniero al Roland Garros, non avrò neanche il tempo di andare a cena! In più gli organizzatori non ci permettono nemmeno di girare dei video all’interno del circolo”.

09:19 – Per la prima volta ci sono quattro teste di serie italiane. Ubaldo: “Purtroppo tre di loro sono dalla stessa parte di Nadal e Djokovic, l’unico che è dall’altra è Fognini, probabilmente il meno competitivo al momento. Berrettini potrebbe affrontare Federer agli ottavi, anche se onestamente non credo che lo svizzero arriverà tanto avanti”. Flink: “Ha detto candidamente di non poter vincere il torneo, e ha perso l’unico match giocato sulla terra finora, quindi credo che abbia diversi motivi per non sentirsi troppo sicuro di sé”. Ubaldo: “Non capisco la sua programmazione, avrebbe potuto giocare a Roma invece di fare soltanto una partita di preparazione prima di passare al tre su cinque”. Flink: “Se fossi stato in lui avrei deciso di giocare due tornei sull’erba prima di Wimbledon invece di uno, mentre questa strategia potrebbe rivelarsi problematica”.

Roger Federer a Ginevra

15:15Chi ha il sorteggio migliore fra Djokovic e Nadal? Flink: “Credo che Nole raggiungerà i quarti abbastanza facilmente”. Ubaldo: “Ai quarti potrebbe trovare Berrettini, che però avrà bisogno di una superficie un po’ più veloce per accorciare i punti e potrebbe avere qualche difficoltà con Auger-Aliassime al terzo turno, anche se il canadese non è a sua volta troppo a suo agio sui campi lenti”. Flink: “Credo che né Djokovic né Nadal avranno grossi problemi a raggiungere le semifinali”. Ubaldo: “Non sono d’accordo, credo che Sinner possa dare qualche problema a Rafa, le due volte che l’ha affrontato sulla terra ha fatto molto bene ed è un giocatore ambizioso”. Flink: “Sicuramente è il giocatore che Nadal temerà di più, ma ha bisogno di vincere il primo per pensare di poter vincere”. Ubaldo: “Quest’anno vedo Nadal un po’ più in difficoltà nei match più lunghi, sono curioso di vedere come gestirà la situazione nel tre su cinque, anche perché ora si trova costretto a correre di più, spesso è l’avversario a fare la partita. In generale la presenza di Rublev e Sinner rende il tabellone di Nadal un po’ più complicato a mio parere”.

23:48 – Flink: “Ivanisevic, membro del team di Djokovic, ha detto che preferisce incontrare Nadal in semifinale piuttosto che in finale. Personalmente credo che per loro due non faccia molta differenza, più che altro può essere che il vincitore arrivi in finale con meno energie”. Ubaldo: “Credo che Djokovic arriverà in semifinale più fresco rispetto a Nadal, per i motivi di cui sopra – lo spagnolo potrebbe dover giocare un paio di maratone e sta per compiere 35 anni, la cosa potrebbe influenzarlo”. Flink: “È vero, Djokovic non ha avversari che lo terranno in campo troppo a lungo. Berrettini potrebbe metterlo in difficoltà, ma non ha uno stile di gioco particolarmente stancante, vuole tenere i punti brevi”.

26:05 – Quali sono i primi turni più interessanti? Ubaldo: “Sicuramente sono curioso di vedere Federer, anche se non sappiamo ancora contro chi. Credo che Monfils possa perdere con Ramos, nonostante la presenza di un po’ di pubblico che tiferà per lui, magari in una sessione serale”. Flink: “Dimentichi Querrey-Isner, il derby americano, Anche se forse non sarà un match molto attraente per il pubblico!” Ubaldo: “Anche Medvedev potrebbe avere difficoltà dall’inizio contro Bublik; sia Dimitrov che Garin potrebbero raggiungere i quarti dalla sua parte del tabellone”.

29:55 – Ancora due parole su Djokovic e Nadal. Ubaldo: “Nadal supererebbe Federer per Slam vinti se portasse a casa il suo quattordicesimo titolo”. Flink: “Sì, ma Djokovic potrebbe diventare il primo uomo nell’Era Open a vincere tutti gli Slam almeno due volte! Ribadisco che avrei preferito vederli contro in finale”. Ubaldo: “Capisco però chi dice che abbiamo già visto troppi match fra Nadal e Djokovic, è già stata la finale a Roma ed era il loro cinquantasettesimo incontro! Forse c’è bisogno di vedere qualcosa di nuovo”. Flink: “Credo che Tsitsipas sarebbe il più pronto ad approfittare di una lunga semifinale fra Nadal e Djokovic in un’eventuale finale. Ha giocato bene per tutta la stagione su terra, e credo che la sua autostima sia più alta rispetto agli anni scorsi”.

 

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Niente Canada per Azarenka: il suo visto non è stato approvato

La bielorussa non potrà disputare il National Bank Open di Toronto. Un’altra disdetta per lei dopo il ban di Wimbledon

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Victoria Azarenka - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Viktoria Azarenka non sarà della partita nel WTA 1000 di Toronto per questioni legate al suo visto. La bielorussa era stata regolarmente compresa nel sorteggio del tabellone effettuato venerdì e avrebbe infatti dovuto affrontare al primo turno Belinda Bencic (con la possibilità poi di incrociare Serena Williams in una sfida tra ex prime giocatrici del mondo), ma ha comunicato sui suoi canali social che è stata costretta a dare forfait.

Il suo visto per entrare in Canada, infatti, non è stato approvato dalle autorità locali. “È davvero una delusione. È così triste dover saltare uno dei miei tornei preferiti” – ha detto la bielorussa che durante questa settimana era tornata a giocare a Washington dopo aver deciso di saltare la stagione sull’erba anche per via del bando di Wimbledon nei confronti dei giocatori russi e bielorussi. “Amo giocare in Canada, un posto con un tifo incredibile e dove ho stretto molte amicizie. Buona fortuna a tutti coloro che giocheranno! Ci vediamo a Cincinnati!” – ha poi aggiunto Vika. La sua stagione si sta rivelando molto complessa, tra risultati mai esaltanti, tornei saltati per cause di forza maggiore e alcuni problemi di stress manifestatisi nel corso del Sunshine Double a marzo.

Azarenka non è però l’unica ad aver subito questo contrattempo sulla strada verso Toronto: anche l’egiziana Mayar Sherif si è vista respingere il suo visto per fare ingresso in Canada e dunque una lucky loser prenderà il suo posto nel match di primo turno contro Donna Vekic. Tra l’altro, spostandoci dal Canada agli Stati Uniti, nel corso della premiazione del WTA 250 di Washington, la russa Samsonova – vincitrice del torneo – ha fatto riferimento a problemi legati anche in questo caso al visto che le avevano fatto pensare che difficilmente avrebbe potuto disputare il torneo. Insomma, le difficoltà dei giocatori superano i confini del campo da tennis.

 

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WTA Washington: nella capitale americana vince la russa Samsonova. Kanepi si arrende anche per un problema fisico

Liudmila Samsonova vince al terzo set la finale con Kaia Kanepi. È il secondo titolo in carriera per lei

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Liudmila Samsonova - Washington 2022 (foto Twitter @CitiOpen)

È Liudmila Samsonova la campionessa del Citi Open 2022. La russa, all’esordio in questo torneo, ha superato in rimonta Kaia Kanepi, aggiudicandosi il WTA 250 di Washington. Per lei, cresciuta tennisticamente in Italia (tanto da aver rappresentato il nostro Paese tra il 2014 e il 2018) è il secondo titolo in carriera, dopo quello conquistato a Berlino l’anno scorso. Grazie a questo successo Samsonova guadagnerà 18 posizioni in classifica, salendo dalla posizione numero 60 alla 42esima casella.

Liudmila era reduce, prima di questo torneo, da sette sconfitte negli ultimi otto match giocati ma a Washington ha vissuto una settimana memorabile con vittorie su tenniste di livello come Mertens, Raducanu e Tomljanovic. Anche quello di Kanepi è stato un ottimo torneo (le frutterà un salto di sei posizioni in classifica – da 37 a 31), conclusosi però con un problema fisico che le ha impedito di giocarsi al meglio le sue possibilità nel terzo set e di vincere un titolo WTA che le manca dal 2013.

L. Samsonova b. [6] K. Kanepi 4-6 6-3 6-3

 

L’avvio è nel segno dei servizi. Nei primi due giochi entrambe non devono mai ricorrere alla seconda e possono così velocizzare gli scambi (nelle non tantissime volte in cui questi partono) cercando rapidamente la chiusura del punto. Sul 2-2 è Kanepi la prima a dover faticare per non subire il break, ma, dopo un bel punto vinto da Samsonova in costante spinta con il dritto, l’estone trova due servizi ad alta velocità che la russa non riesce a contenere.

Entrambe sbagliano molto poco quando si trovano a comandare lo scambio con il dritto. I giochi scorrono veloci (solo una volta nei primi nove game si va oltre il 40-15) e dopo meno di mezz’ora di match Samsonova si ritrova già a dover servire per restare nel set, sotto 5-4. La russa sente la pressione e commette tre gravi errori di rovescio. Il servizio questa volta non l’aiuta e anche il dritto va fuori giri. Dopo 33 minuti è quindi 6-4 Kanepi.

La musica, nel secondo set, sembra non cambiare con game rapidi senza nemmeno l’ombra di palle break. Nel quarto gioco Kanepi inizia a provare un paio di varianti tattiche per contrastare il servizio nuovamente efficiente della russa, bloccando la risposta con il back o addirittura facendo un passo avanti per aggredire l’avversaria. I risultati si iniziano a vedere nel successivo turno di battuta di Samsonova che concede la prima palla break del set. Liudmila, però, reagisce e si salva.

Sulla scia dell’importantissimo game vinto, la russa ha anche la forza per interrompere il dominio dell’estone al servizio (Kaia aveva chiuso i primi tre turni a zero) sfruttando alla perfezione un paio di errori sanguinosi dell’avversaria (compreso un doppio fallo). Decisiva per il break anche la scelta di fare un passo indietro in risposta. Kanepi accusa il colpo e va in difficoltà anche nel gestire le inedite traiettorie alte della russa. Liudmila allora brekka di nuovo e chiude il set sul 6-3 con un parziale di 15 punti a 5 dalla palla break annullata nel sesto gioco.

Con l’orologio che segna 1 ora e 12 minuti di match, le giocatrici tornano in campo senza aver richiesto una sosta di 10 minuti, nonostante vi fosse la possibilità grazie alla heat rule. Si parte, tanto per cambiare, con due game chiusi a zero dalle giocatrici al servizio. Nel corso del quinto gioco Kanepi chiede al giudice arbitro – l’italiana Alberti – di allertare il fisioterapista e, infatti, durante il successivo cambio campo, Kaia abbandona il campo per un medical time out: il problema fisico è a livello addominale. In effetti, al rientro in campo l’estone, al servizio sotto 3-2, si affida a un servizio a velocità ridotta e mostra qualche difficoltà nella corsa. Samsonova non ne approfitta immediatamente ma è solo questione di minuti: Kanepi non regge più il ritmo tenuto alto dalla russa e nell’ottavo gioco subisce il break a zero che porta Liudmila a servire per il match. Senza ulteriori patemi la numero 60 del mondo chiude i conti sul 4-6 6-3 6-3 e può alzare, seppur con qualche difficoltà, il trofeo del Citi Open. Samsonova succede a Jessica Pegula nell’albo d’oro del WTA di Washington che non si giocava da due anni. È la quarta russa a vincere questo torneo.

IL TABELLONE DEL WTA 250 DI WASHINGTON

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ATP Montreal: Fognini conquista il main draw, battuto Altmaier

Fabio Fognini rimedia alla distrazione del secondo set e battendo Daniel Altmaier entra nel tabellone principale a Montreal

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Fabio Fognini (ITA) Credit: AELTC/Simon Bruty

[2] F. Fognini b. D. Altmaier 6-3 4-6 6-2

Missione compiuta per Fabio Fognini. Il ligure ha superato in tre set Altmaier e si è così qualificato per il main draw dell’Omnium Banque Nationale di Montreal, dove sarà protagonista anche in doppio con Simone Bolelli.

Fabio ha avuto un piccolo blackout nelle fasi conclusive del secondo parziale che gli è però costato il set. Nel terzo l’azzurro non ha avuto comunque problemi, approfittando dei tanti errori del tedesco e amministrando bene il vantaggio.

 

Fognini ha quindi saputo sfruttare un tabellone di qualificazione (in cui era la seconda testa di serie) abbordabile per ottenere un risultato importante se visto alla luce delle difficoltà che sta attraversando in singolo.

IL MATCH – L’ultima (e unica) partita tra Daniel Altmaier e Fabio Fognini si era disputata ad inizio stagione a Sydney, sul cemento australiano, con vittoria comoda dell’italiano in due set. Un trend portato avanti da Fognini nel ben giocato primo set. Che soffre al servizio (è infatti il primo ad offrire palla break in tutta la partita) ma in risposta è chirurgico e breakka Altmaier alla prima occasione portandosi avanti per 2-1. Il tennista italiano deve salvare altre tre palle break nel finale di primo set, ma Fognini dimostra la sua superiorità da fondocampo rimontando da sotto 15-40 e manda nel pallone il tedesco, che nel game successivo subisce il break da 40-0 sopra e regala il primo set a Fognini. Il secondo set non si apre sotto i migliori auspici, con Fognini costretto al medical timeout per un problema fisico.

Dopo mezz’ora abbondante di secondo set senza sussulti, sul 4-4 Fognini gioca il game peggiore della partita: doppio fallo nel primo e nel terzo punto, in mezzo un attacco poco incisivo che permette ad Altmaier prima di alzare un buon pallonetto e poi di chiudere con un passante di rovescio, e per finire un dritto in uscita dal servizio portato abbondantemente fuori dal vento. È quindi break a zero per il tedesco che si ritrova, quasi senza sapere come, a servire per prolungare la partita al terzo.

Fabio avrebbe anche l’opportunità di recuperare lo svantaggio ma non ci riesce un po’ per demerito e un po’ per sfortuna (sul 30-30 una risposta bloccata di dritto viene beffardamente stoppata dal nastro). Altamaier allora chiude il set con una prima vincente: 6-4.

La partenza del ligure nel parziale decisivo non è delle migliori, almeno nei primissimi punti. Con un dritto a metà rete Fognini regala una palla break ma poi si riprende mettendo a segno un bel rovescio lungo linea e poi una palla corta. Potrebbe trattarsi della svolta della partita anche perché nel gioco successivo Altmaier diventa assai falloso dopo essere salito sul 40-15. Sulla parità l’azzurro è bravo a infilare con il rovescio il tedesco sceso a rete dopo un attacco rimasto molto corto. Il resto lo fa ancora il numero 79 del mondo che con un doppio fallo ricambia il regalo ricevuto da Fognini in conclusione di secondo set.

È lo strappo decisivo: da lì il match è assolutamente in discesa per l’ex top ten italiano che sul 5-2 si procura con una veronica di rovescio due match point sul servizio dell’avversario. Il secondo è quello buono: dopo 2 ore e 17 minuti Fognini chiude con il punteggio di 6-3 4-6 6-2. Il ligure torna così a vincere due partite di fila dopo tre mesi e mezzo (anche se in un tabellone di qualificazione) e si guadagna il main draw del 1000 di Montreal. Tra i possibili accoppiamenti nel primo turno del National Bank Open by Rogers ci sono quelli con Bautista Agut, Rune e Nishioka. Ma Fabio potrebbe anche sfidare un altro qualificato con la prospettiva di incrociare poi Sinner (sarebbe uno spicchio di tabellone a forti tinte tricolori vista la presenza anche di Berrettini) o in alternativa Tsitsipas.

(Ha collaborato Andrea Mastronuzzi)

Il tabellone completo dell’ATP di Montreal

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