Wimbledon: una Kerber vecchio stile imbriglia Coco Gauff e adesso sogna il titolo

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Wimbledon: una Kerber vecchio stile imbriglia Coco Gauff e adesso sogna il titolo

Splendida prestazione della tedesca dopo un inizio condizionato dal forte vento. La teenager in partita solo a tratti. Kerber resta la sola ex campionessa in gara

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Angie Kerber - Wimbledon 2021 (via Twitter, @wimbledon)
 
 

Il torneo di Wimbledon potrà ancora contare sull’illustre presenza di una sua ex campionessa, l’unica sopravvissuta delle cinque schierate ai nastri di partenza. Regina dell’All England Club nel 2018, Angie Kerber ha attraversato un tunnel lungo e nerissimo prima di approdare ai quarti di finale della corrente edizione. L’ex numero uno, dispersa ai margini della top 30, s’è improvvisamente svegliata giusto la scorsa settimana in concomitanza del neonato torneo di Bad Homburg, inopinatamente vinto per interrompere un’astinenza che si protraeva, dolorosa, proprio dai tempi del trionfo ai Championships di tre anni fa. Nessuno aspettava più Angelique, confinata da molti nello sgabuzzino in cui si stipano gli attrezzi vecchi. Eppure, se l’annata è propizia, la campionessa di una volta si riserva di rifiorire, meglio se sul verde.

Tifosi, addetti ai lavori e quotisti di ogni latitudine, ordine e grado avrebbero visto con favore il passaggio del turno della teenager da Atlanta, in primis basandosi su quanto registrato sin qui nel torneo: immacolato il percorso di Gauff; accidentato quello di Kerber, costretta a passare in campo due ore in più della rivale odierna per raggiungere gli ottavi. Pronostico pendente, ma sull’erba, se c’è una tennista in grado di sottrarre malignamente le certezze a chi di esperienza ne ha poca, quella è proprio la mancina di Brema.

Il match ha avuto un avvio anarchico, condizionato dal vento, gravido di errori marchiani e scambi di favori non richiesti. Cinque break nei primi cinque giochi, tre consecutivamente concessi da una contrariatissima Gauff, che ne aveva regalati complessivamente altrettanti nelle tre partite giocate per guadagnarsi la partita di oggi. Il momento dirimente del set, e invero della contesa tutta, si è così manifestato nel gioco sesto, con la prima palla game a favore della giocatrice in battuta: l’attesa chance è toccata a Kerber, brava a convertire e a non voltarsi fino al minuto trentatré della prima partita: sei-quatto per lei.

 

Un solo break, quello chiuso dall’ex capoclassifica nel terzo gioco, ha indirizzato definitivamente verso Brema il secondo set e l’incontro, senza che Coco riuscisse più a trovare con frequenza i codici per uscire dalla ragnatela di una rivale nell’occasione somigliante alla miglior versione di sé. Condizionata da eccessiva fretta nonché dalla giovanilissima voglia di strafare, Gauff ha regalato alcune manciate di vincenti che solo le stelle designate possono azzardare, ma in generale ha vissuto un pomeriggio da preda, sempre pericolosamente ronzante intorno alla trappola. Lob accuratissimi, passanti stretti uncinati tre metri fuori dal campo, stragi con il dritto mancino lungo linea: queste le tagliole andate per la maggiore.

Coco, via via tendente a peggiorare il proprio posizionamento sulla palla, instabile negli appoggi e incline a tirare anche quando in grave ritardo nelle preparazioni, ha avuto un solo vero spiraglio per rientrare, anzi, due. In risposta, sul quindici-quaranta, nel gioco numero otto. Kerber ha annullato la prima palla break con un ace, mentre la seconda è stata gettata alle ortiche dalla giovane stella, la quale ha ritenuto di giocare un’improvvida palla corta che sarebbe finita larga, non fosse finita in rete. You’re so stupid“, s’è detta Coco, ma non saremmo così duri dopo il secondo ottavo di finale raccolto nel giardino più bello del mondo, alla seconda partecipazione in assoluto, per giunta. Con oggi fanno settantasei partite in totale nel circuito maggiore: la collega che andrà a sfidare da sfavorita Karolina Muchova, e che nell’intervista post-partita l’ha ricoperta di miele, oggi ha raggiunto i 741 gettoni. I numeri non sono tutto, ma insomma dovrebbero aiutare a non crucciarsi troppo.

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L’agenzia di management di Federer potrebbe diventare proprietaria del torneo di Cincinnati

Secondo indiscrezioni, Team8 sarebbe interessata ai diritti messi in vendita dalla USTA per il torneo maschile che si gioca in Ohio

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Roger Federer - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Continua a muoversi il mercato dei tornei più importanti del circuito. Dopo l’operazione che ha portato la IMG ad assicurarsi il Mutua Madrid Open, il prossimo ‘mille’ a cambiare proprietà potrebbe essere il Western & Southern Open, ossia il Master di Cincinnati. A febbraio la USTA, la federazione del tennis americano, ha infatti comunicato di essere pronta a vendere la sua quota di controllo del torneo del 93,8% dichiarando inoltre di aspettarsi un’offerta da nove cifre. E secondo Sportico e Steve Weissman di The Tennis Channel tra i potenziali acquirenti ci sarebbe anche Roger Federer con la sua agenzia di sport e intrattenimento “Team8”.

Né il campione svizzero né il suo agente, nonché co-fondatore della compagnia, Tony Godsick hanno confermato o smentito la notizia che comunque appare in linea con diversi progetti di “Team8”. L’agenzia è stata creata dai due nel 2013 ed è stata attrice protagonista nella nascita della “Laver Cup” (in cui Federer dovrebbe tornare a giocare il doppio con Nadal a settembre) diventando così uno dei principali investitori nel panorama del tennis mondiale.

Dal canto sua la USTA si è detta convinta che questo sia il “momento giusto per esplorare potenziali opzioni strategiche al fine di ottimizzare la crescita sul lungo periodo del torneo e di portarlo a un livello più alto. La federazione americana detiene però solo i diritti dell’evento maschile (Cincinnati è un combined), acquisiti per 12,5 milioni di dollari nel 2009 (a cui ne vanno sommati altri 65 di spese), mentre quello femminile è nelle mani di “Octagon”. Dunque, l’affare da 100 e più milioni di dollari riguarderebbe solo il torneo ATP: lo stesso che Re Roger ha conquistato per sette volte.

 

Sulla possibile operazione si è espresso l’ex numero 1 del mondo Andy Roddick, intercettato da The Tennis Channel: “sarebbe fantastico avere nella famiglia del tennis qualcuno come Roger che conosce e ama il nostro sport. È stato un incredibile ambasciatore di questo gioco e ha creato una relazione unica con gli appassionati di Cincinnati”.

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Roland Garros, -3: oggi il sorteggio. Nadal sta bene, Sonego testa di serie

Il forfait di Bautista-Agut permette a Lorenzo di essere testa di serie. Saranno almeno tre i lucky loser necessari nel tabellone maschile

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Rafael Nadal - Roland Garros 2022 (Instagram - @rafaelnadal)

L’attesa sta per finire: mancano infatti circa 72 ore all’inizio ufficiale della 121esima edizione del Roland Garros, che si concluderà il 5 giugno. Nel frattempo, nel tardo pomeriggio odierno (dalle 18:45) prenderanno forma i tabelloni principali in attesa degli ultimi risultati dei turni di qualificazione, che hanno rappresentato un antipasto molto ricco soprattutto per noi italiani. Erano ben 19 gli azzurri e le azzurre al via nel tabellone cadetto: ne sono rimasti in gara solo quattro (qui i risultati di ieri). Giannessi, Zeppieri, Nardi e Agamenone – tutti in campo tra la mattina e il primo pomeriggio di oggi – proveranno a conquistare un posto nel main draw ma potrebbero avere delle speranze anche in caso di sconfitta.

SITUAZIONE DEGLI AZZURRIIn seguito ai forfait di Monfils, Struff e all’ultimo di Bautista-Agut ci sarà infatti spazio per tre lucky loser provenienti dalle qualificazioni. La rinuncia dello spagnolo, dovuta a un problema al polso destro, in ogni caso aiuta già un altro azzurro: Lorenzo Sonego sarà infatti testa di serie, la numero 32, e ciò renderà con tutta probabilità più morbido il suo tabellone almeno per quanto riguarda i primi due turni. Gli altri italiani già nel tabellone principale sono Sinner (t.d.s. n. 11), Fognini, Musetti e Cecchinato. Per quanto riguarda le ragazze, saranno quattro le nostre rappresentanti al via: Giorgi (t.d.s. n. 28), Paolini, Trevisan e Bronzetti (queste ultime due impegnate oggi a Rabat). A queste non se ne aggiungeranno altre perchè Errani e Cocciaretto sono state sconfitte nelle qualificazioni.

NADAL, TUTTO OK? – Pronto ad ospitare i match più importanti di questo secondo Slam stagionale, il campo intitolato a Philippe Chatrier ieri ha intanto dato il ‘bentornato’ al suo padrone: Rafa Nadal è infatti sbarcato a Parigi ed è subito sceso in campo nella giornata di mercoledì 18 maggio per una prima sessione di allenamento in vista di quello che sarà il suo 18esimo Roland Garros. La grande preoccupazione per il fastidio accusato al piede sinistro durante il match con Shapovalov a Roma una settimana fa sembra quindi al momento superata. Già negli ultimi giorni lo spagnolo aveva infatti pubblicato sui social foto che lo ritraevano allenarsi senza evidenti problemi. Tuttavia, il piede rimane un fattore di grande incertezza: come ha spiegato lo stesso Rafa in conferenza stampa dopo la sconfitta con il canadese, si tratta infatti di un problema con il quale convive da anni e che in alcuni momenti si trasforma in dolore anche molto intenso. Vedremo se gli darà tregua per le due settimane di Parigi.

 

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Sinner e Nike insieme per altri 10 anni: contratto record per l’azzurro

Durante gli Internazionali Jannik avrebbe firmato un accordo da 150 milioni che lo collocherebbe nella top 10 dei giocatori più remunerati sul piano commerciale

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Jannik Sinner - Montecarlo 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo un inizio di 2022 complicato e turbolento (per via soprattutto del cambio di allenatore), Jannik Sinner sta iniziando a ritrovare fiducia e risultati, anche grazie al torneo di Roma. Proprio la capitale, dove ha disputato una delle migliori partite della stagione con Tsitsipas (in particolare il primo set) pur perdendo, sarebbe stato il luogo scelto dall’azzurro e da Nike per mettere la firma su un nuovo contratto di sponsorizzazione da 10 anni. Lo riporta questa mattina la Gazzetta dello Sport che aggiunge alla durata dell’accordo anche un altro dettaglio non di poco conto: Jannik dovrebbe incassare 15 milioni di euro all’anno, assicurandosi così un totale di 150 milioni. Se è vero che i soldi non fanno la felicità, di sicuro però un contratto così importante farà capire al ragazzo di San Candido quanto la multinazionale americana creda in lui come prossimo top-player del tennis mondiale: insomma, un’iniezione di fiducia oltre che di cash.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

Il matrimonio tra Sinner e Nike era iniziato nel maggio del 2019, subito dopo la prima vittoria dell’italiano nel circuito ATP, ottenuta al Foro italico contro Johnson. A tre anni di distanza arriva quindi un rinnovo da superstar che permetterà a Jannik di entrare per la prima volta anche nella top-10 dei giocatori più remunerati da un punto di vista commerciale. Ai 15 milioni all’anno di Nike se ne aggiungono infatti altri 5 provenienti dai suoi altri sponsor: Lavazza, Rolex, Technogym, Parmigiano Reggiano, Alfa Romeo, Fastweb, Gucci (proprio due sere fa Sinner ha assistito a una sfilata della casa di moda fiorentina), Intesa Sanpaolo e Panini. Dunque 20 milioni che avvicinano l’italiano ai 26 che incassa annualmente un certo Rafa Nadal e che lo pongono ben al di sopra dei 10 del numero 2 del mondo Medvedev. Resta invece lontano Roger Federer che solo da Uniqlo (subentrata proprio a Nike) incassa 30 milioni ogni anno. Nelle prossime settimane, inoltre, Sinner lancerà anche la linea di merchandising marchiata con il suo nuovo logo, quello della volpe.  

Alla Gazzetta Giovanni Palazzi, presidente di Stage Up, società leader nei servizi di ricerca marketing, ha spiegato che con questo nuovo contratto “Sinner diventa parte della strategia del brand, un vero e proprio elemento del marchio. Puntando su di lui Nike, evidentemente tornata a puntare sul tennis, si assicura una lunga permanenza all’interno di questo ambiente”. Secondo Palazzi, inoltre, rappresenta un fattore cruciale anche la presa di Jannik sul pubblico di lingua tedesca, per via della sua provenienza. A questo punto sarà interessante scoprire se Nike confermerà la coppia Sinner-Alcaraz (sotto contratto dal 2020) o se lo spagnolo preferirà prendere altre strade: le offerte infatti non mancano.

 

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