Angie Kerber regina di Wimbledon, Serena battuta senza appello

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Angie Kerber regina di Wimbledon, Serena battuta senza appello

LONDRA – Terzo Slam in carriera per Angelique Kerber: “E’ il torneo che sognavo di vincere sin da ragazzina”. Serena Williams si aggrappa senza successo al servizio, rinviato l’aggancio ai 24 Slam di Smith-Court. La tedesca rientra tra le prime 5 del mondo

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[11] A. Kerber b. [25] S. Williams 6-3 6-3 (dal Londra, il nostro inviato)

Angelique Kerber vince il suo terzo Slam in carriera e con questo successo a Wimbledon si porta a un solo passo dal “Career Grand Slam”, visto che ha già in bacheca Australian e US Open. Dopo le vittorie sul cemento, Kerber conquista il Major su erba; ora per completare la collezione le rimane la terra battuta del Roland Garros.

 

La partita inizia ampiamente in ritardo, dopo che si è concluso il proseguimento della semifinale tra Djokovic e Nadal. La finale era programmata per le 14.00, ma si giocano i primi punti dopo le 16.15. Giustamente gli organizzatori hanno anche lasciato trenta minuti fra i due match, in modo da far recuperare anche il pubblico dalle emozioni vissute, ed evitare un inizio di finale con spettatori distratti. La giornata è di sole, ma le nuvole vanno crescendo. 25 gradi di temperatura nel momento in cui si inizia a giocare. Vento quasi assente: difficile pretendere di meglio per giocare a tennis.

Serena apre al servizio, sale 30-0 ma poi Kerber comincia a rispondere ed entrare nello scambio: e in questo modo conquista i quattro punti successivi. Break in apertura e partita in salita per Serena. Forse la sette volte campionessa di Wimbledon non ha mai scambiato così tanto in tutto il torneo come nei primi game con Kerber. Sul 2-1 Kerber però Angelique ha un passaggio a vuoto: un paio di servizi troppo attaccabili, un gratuito davvero evitabile e uno scambio vinto da Serena dopo un dritto in allungo difensivo rimettono le cose in parità: 2-2.

L’aspetto interessante del match è che Serena, che conosce alla perfezione la sua avversaria, quando è in difficoltà va immediatamente a coprire il proprio angolo destro (quello preferito da Kerber per ottenere vincenti); ma Angelique attende giusto la frazione di secondo necessaria per indirizzare la palla nell’altra direzione, con un tipo di contropiede che è quasi più frutto delle partite precedenti che dello scambio in gioco. Sono le situazioni che si verificano quando si affrontano tenniste che ormai si conoscono a memoria.

Sul 3-3 Williams si complica la vita: con la zavorra di due doppi falli consecutivi non riesce a risalire da 0-40; le è fatale un recupero leggermente lungo sulla tipica accelerazione di dritto lungolinea di Kerber. Secondo break subito nel set. Kerber consolida tenendo la battuta: 5-3. Che Angelique non sia un’avversaria facile lo si capisce da un paio di scambi in cui Serena ha prodotto accelerazioni che contro le giocatrici dei turni precedenti non sarebbero tornate indietro, e che invece Kerber non solo recupera, ma rimanda nell’ultimo metro di campo. Sul 3-5 Serena serve per stare nel set ma di nuovo non riesce a costruirsi situazioni di sufficiente vantaggio con la battuta. E quando si entra nello scambio sono troppi gli errori che commette: terzo break subìto nel set e primo parziale per Kerber: 6-3 in 31 minuti.

Secondo set. Ha cominciato ad alzarsi un po’ il vento: nulla di straordinario, ma qualche folata potrebbe incidere sullo sviluppo del gioco. Serena sembra avere deciso di rispondere più aggressivamente al servizio della sua avversaria, per provare a smuovere una situazione in cui sembra soccombere. Ma Kerber è rapidissima in uscita dal servizio e riesce, almeno per il momento, a gestire la maggiore velocità delle risposte di Williams. I primi cinque game seguono l’ordine dei servizio, senza nemmeno palle break.
Sesto game: la qualità di gioco si alza. Serena al servizio non punge, ma prova comunque a spingere di più nel palleggio. Kerber però vince un paio di scambi grazie a recuperi prodigiosi: 15-40. Williams si salva con la battuta sul primo break point, ma non sul secondo: ancora decisivo il dritto lungolinea di Angelique. Primo break del set. Kerber consolida sul 5-2, a un solo game dal titolo. Serena sente di essere in difficoltà e alterna ottimi colpi a errori di misura determinati dall’evidente desiderio di strafare.
Il problema si ripete quando Kerber va a servire per il match sul 5-3: sul 15-0 Williams manda lunga una volèe elementare, che permette ad Angelique di giocarsi il game più importante della sua stagione con un vantaggio di due quindici: 30-0. Williams è spalle al muro e per fare un punto deve accettare un lungo scambio e poi inventarsi un drop-shot perfetto come conclusione. Una risposta negli ultimi centimetri di campo riporta tutto in parità: 30-30. Ma Kerber si procura comunque il match point con il fedele dritto lungolinea. E poi le basta una buona battuta per concludere tutto: la risposta di Williams in rete decreta la vincitrice. 6-3 in 34 minuti (65 totali).

Alla fine del match Serena non aspetta la sua avversaria a rete per la stretta di mano: si dirige direttamente nel campo opposto per un lungo abbraccio. A conferma che dopo 23 Slam vinti non ha solo imparato a vincere ma anche a perdere, e di saperlo fare con classe.
Angelique Kerber ha battuto di nuovo Serena Williams dopo Melbourne 2016,  e diventa così la seconda giocatrice dopo Venus Williams (US Open 2001, Wimbledon 2008) in grado di sconfiggere per due volte Serena in una finale Slam (Australian Open 2016, Wimbledon 2018).  A distanza di 22 anni dall’ultimo successo di Steffi Graf, il tennis tedesco femminile torna a vincere a Wimbledon.

Statistiche:
Ace/doppi falli: Kerber 1/1, Williams 4/2
Vincenti/errori non forzati: Kerber 11/5, Williams 23/24
Scambi 0-4 colpi: Kerber 40, Williams 30
Scambi 5-8 colpi: Kerber 11, Williams 12
Scambi +9 colpi: Kerber 5, Williams 3
Punti a rete giocati/vinti: Kerber 6/2, Williams 24/12

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Ufficiale: l’edizione 2020 di Wimbledon è stata cancellata a causa del coronavirus

Nessuna sorpresa, lo Slam londinese non si disputerà quest’anno dopo 75 edizioni consecutive. Previsto il rimborso dei biglietti

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Novak Djokovic e Roger Federer - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

La decisione è arrivata nel giorno annunciato, ed è purtroppo quella che tutti si attendevano. Il Board of Governors di Wimbledon ha annullato l’edizione 2020 del Major londinese a causa della pandemia di COVID-19. Contestualmente ATP e WTA hanno annunciato la sospensione del circuito fino al 13 luglio: salta dunque tutta la stagione su erba ad eccezione del torneo di Newport.

Il comunicato integrale:

È con grande rammarico che il Main Board dell’All England Club (AELTC) e il comitato di gestione dei Championships hanno deciso oggi che i Championships 2020 saranno annullati a causa dei problemi di sanità pubblica legati all’epidemia di coronavirus. I 134esimi Championships si svolgeranno invece dal 28 giugno all’11 luglio 2021.

 

Il nostro primo pensiero è andato soprattutto alla salute e alla sicurezza di tutti coloro che contribuiscono a mettere in piedi Wimbledon: il pubblico nel Regno Unito e visitatori da tutto il mondo, i nostri giocatori, ospiti, membri, personale, volontari, partner, appaltatori e residenti locali – nonché la nostra grande responsabilità nei confronti degli sforzi della società per affrontare questa sfida globale che sta cambiando il nostro modo di vivere.

Dall’inizio dell’emergenza dell’epidemia di coronavirus (COVID-19) a gennaio, abbiamo seguito le indicazioni del governo del Regno Unito e delle autorità sanitarie pubbliche in relazione alle nostre attività per tutto l’anno, oltre a cercare di ipotizzare la probabile traiettoria dell’epidemia nel Regno Unito. Ciò ci ha permesso di analizzare l’impatto delle restrizioni governative sul consueto inizio in aprile dei preparativi significativi richiesti per organizzare i Championships, nella data originale del 29 giugno, o in una data successiva sempre nell’estate del 2020.

Queste considerazioni sono in particolare legate alle preoccupazioni sollevate dagli eventi di massa e alla pressione sui servizi medici e di emergenza, nonché alle restrizioni di movimento e di viaggio sia nel Regno Unito che nel mondo. Ritenendo probabile che le misure del governo continueranno ancora per parecchi mesi, riteniamo di dover agire in modo responsabile per proteggere il gran numero di persone necessarie per preparare i Championships da rischi – dall’allenamento di migliaia di raccattapalle, agli ufficiali, ai giudici di linea, steward, giocatori, fornitori, media e appaltatori che si riuniscono all’AELTC – e di considerare allo stesso modo che le persone, le forniture e i servizi legalmente richiesti per organizzare i Campionati non sarebbero comunque disponibili in nessun momento questa estate, rendendo impossibile lo spostamento in avanti.

A seguito di una serie di deliberazioni dettagliate riguardo a quanto sopra, è opinione del Comitato di gestione che la cancellazione dei Championships sia la migliore decisione nell’interesse della salute pubblica e che essere in grado di fornire certezza prendendo questa decisione ora, piuttosto che tra diverse settimane, sia importante per tutti coloro che sono coinvolti nel tennis e nei Championships. Gli spettatori che hanno pagato i biglietti attraverso l’estrazione pubblica di Wimbledon per i Championsips di quest’anno riceveranno il rimborso dei biglietti gli verrà offerta la possibilità di acquistare i biglietti per lo stesso giorno e campo dei Championships 2021. Ci metteremmo in contatto direttamente con tutti i possessori dei biglietti.

Inoltre, abbiamo tenuto conto dell’impatto che questa decisione avrà su coloro che si affidano ai Championships – compresi i giocatori e la comunità di tennis in Gran Bretagna e in tutto il mondo – e stiamo sviluppando piani per supportare questi gruppi, lavorando in partnership con l’LTA e gli altri organismi di comando del tennis globale. Questo vale anche per il nostro leale personale, verso il quale prendiamo molto seriamente le nostre responsabilità.

Ian Hewitt, presidente dell’AELTC, ha commentato: “Questa è una decisione che non abbiamo preso alla leggera, e lo abbiamo fatto con il massimo rispetto per la salute pubblica e per il benessere di tutti coloro che si riuniscono per mettere in scena Wimbledon. Ha pesato molto sulle nostre menti il fatto che la disputa dei Championships sia stata interrotta in precedenza solo dalle due Guerre Mondiali ma, a seguito di un’attenta e approfondita considerazione di tutti gli scenari, riteniamo che sia una misura in linea con questa crisi globale che alla fine sia la decisione giusta quella di annullare i Championships di quest’anno e concentrarci invece su come possiamo sfruttare la grande quantità di risorse di Wimbledon per aiutare coloro che fanno parte delle nostre comunità locali e non solo. I nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono stati e continuano a essere influenzati da questi tempi senza precedenti“.

Richard Lewis CBE, Amministratore delegato dell’AELTC, ha commentato: “Sebbene in qualche modo questa sia stata una decisione complessa, crediamo fermamente che non sia solo nel migliore interesse della società in questo momento, ma dia anche certezza ai nostri colleghi nel tennis internazionale dato l’impatto dei tornei su erba nel Regno Unito e in Europa e per estensione sul calendario del tennisAbbiamo apprezzato il supporto di LTA, ATP, WTA e ITF nel prendere questa decisione, e i nostri amici e partner che organizzano eventi su erba così importanti nella preparazione di Wimbledon. Vorrei ringraziare il governo del Regno Unito e le autorità sanitarie pubbliche per la loro guida e il loro sostegno e faremo tutto il possibile per aiutare i loro sforzi nell’affrontare la crisi.

Infine, vorrei ringraziare tutti coloro che amano Wimbledon, per la loro comprensione in queste circostanze uniche e indiscutibilmente difficili. È la vostra passione per i Championships che ha plasmato il nostro torneo nel corso degli anni e continuerà a farlo, e non vediamo l’ora di preparare dei Championships fantastici per il 2021”.

I nostri sforzi si concentreranno ora sul contributo alla risposta all’ emergenza e sul sostegno alle persone colpite dalla crisi del coronavirus. Abbiamo iniziato a distribuire attrezzature mediche e offerto l’uso delle nostre strutture al Servizio sanitario nazionale e alla London Resilience Partnership, l’insieme di agenzie a Londra che combattono la battaglia contro COVID-19. Stiamo collaborando con le autorità locali di Merton e Wandsworth, in particolare per la distribuzione di alimenti, e stiamo distribuendo forniture di cibo attraverso la nostra partnership con City Harvest.

La nostra associazione di beneficenza, la Wimbledon Foundation, offre sostegno finanziario alle nostre comunità locali attraverso la nostra partnership con la London Community Foundation e, più in generale, alla popolazione di Londra e del Regno Unito attraverso la nostra partnership con la Croce Rossa britannica, l’ente benefico di emergenza della Fondazione.

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Wimbledon deciderà la prossima settimana: niente porte chiuse, sarà rinvio o cancellazione

Un comunicato annuncia che la decisione verrà presa nei prossimi giorni, ma è stata già esclusa l’opzione di giocare senza pubblico

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Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Si avvicina a grandi passi la data che deciderà le sorti dell’edizione 2020 di Wimbledon. Un comunicato comparso sul sito ufficiale dello Slam londinese annuncia la convocazione di un meeting d’emergenza del board dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club per la prossima settimana, al termine del quale verrà presa una decisione. Rimangono in piedi soltanto due ipotesi: cancellazione del torneo e spostamento, poiché nel comunicato si legge che non verrà presa in esame la possibilità di giocare a porte chiuse.

Di seguito la traduzione integrale del comunicato:

L’AELTC conferma che sta proseguendo con una dettagliata valutazione di tutti gli scenari per i Championships 2020, incluso lo spostamento in avanti e la cancellazione in seguito alla pandemia da COVID-19.

 

L’AELTC sta preparando piani di contingenza fin dallo scorso gennaio, lavorando a stretto contatto con il Governo del Regno Unito e le autorità di sanità pubblica per seguirne le indicazioni e capire il probabile impatto causato dal COVID-19 e dalle misure di emergenza imposte dal governo sui Championships. I nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono colpiti da questa crisi in questo momento.

Una riunione di emergenza del Main Board dell’AELTC è programmata per la prossima settimana e per prepararci ad essa stiamo comunicando in modo stretto con la LTA, l’ATP, la WTA, l’ITF e gli altri tornei dello Slam. I lavori di preparazione per i Championships dovrebbero cominciare a fine aprile.

Al momento, su indicazione delle autorità della sanità pubblica, la breve finestra a nostra disposizione per mettere in piedi i Championships in virtù della superficie di gioco ci suggerisce che lo spostamento in avanti non sia privo di rischi e difficoltà. Giocare a porte chiuse è stato formalmente escluso.

A seguito delle indicazioni del governo, tutti i terreni dell’AELTC all’All England Club, Wimbledon Park Golf Club e Raynes Park sono al momento chiusi con il mantenimento delle operazioni minime per salvaguardare i campi in erba e la sicurezza dei luoghi.

L’AELTC, attraverso la nostra fondazione benefica, la Wimbledon Foundation, sta offrendo supporto alle nostre comunità locali e per estensione alla popolazione di Londra e al Regno Unito attraverso le nostre collaborazioni con la Croce Rossa Britannica e l’ente benefico City Harvest.

Il Cavalier Richard Lewis, Chief Executive dell’AELTC ha commentato: “La sfida senza precedenti rappresentata dalla crisi causata dal COVID-19 continua a pesare sul nostro modo di vivere in modi che non avremmo potuto immaginare e i nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono stati colpiti nel Regno Unito e in tutto il mondo. La singola e più importante priorità va alla salute pubblica e siamo determinati ad agire responsabilmente con le decisioni che prenderemo. Stiamo lavorando duramente per dare certezza ai nostri piani per il 2020 e abbiamo convocato una riunione di emergenza del Main Board dell’AELTC per la prossima settimana, durante la quale sarà presa una decisione”.

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Focus

Wimbledon, appuntamento al 2020. Con una serie di citazioni

Prima di sciogliere definitivamente l’abbraccio con Wimbledon, le più belle citazioni sul (e dal) torneo inglese. Qual è la vostra preferita?

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Novak Djokovic - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @wimbledon)

Mancano soltanto 342 giorni all’inizio di Wimbledon 2020. Ne sono trascorsi invece già nove dall’epica finale dell’edizione 2019, che pure sembra si sia giocata ieri; ma non solo il tennis non è finito, come qualcuno temeva dopo la stretta di mano di domenica 14 luglio, ma addirittura ci sono già stati altri tornei, altri vincitori, e altri ce ne saranno.

La fine di uno Slam però, se per certi versi è un sollievo, per altri è molto simile a un dolore. Per superare il quale ci si affida alle solite cinque fasi. Siamo persuasi di essere finalmente arrivati all’ultima, quella dell’accettazione. Per tagliare definitivamente il cordone, e darci appuntamento al 2020, ecco una carrellata di citazioni illustri (raccolte dalla nostra collaboratrice Beatrice Di Loreto) che hanno Wimbledon come minimo comune denominatore.

Bye bye, Wimbledon. E grazie di tutto, come al solito.

“Puoi scoprire tutto quello che vuoi sapere su una persona facendola giocare sul Centre Court di Wimbledon”

John Newcombe

“Se dici qualcosa durante una partita di tennis, lo fanno sembrare come se avessi commesso un omicidio o qualcosa del genere”

 
John McEnroe

“Non avevo mai realizzato quale fosse il significato di tutto il resto. Niente, e intendo proprio niente, si può paragonare a vincere Wimbledon”

Andre Agassi

“Finché vinco, o muoio”


Ivan Lendl, su quanto a lungo avrebbe provato a vincere Wimbledon

“Puoi arrivare a Londra essendo il N. 1 del mondo, ma nessuno pensa che tu sia qualcuno finché non hai vinto Wimbledon. Si comportano come se avessero il più grande torneo del mondo. E hanno ragione, ce l’hanno. È proprio questo” 

Pete Sampras

“Il modo più semplice per diventare soci qui è vincere il torneo”

Anonimo, sull’All-England Tennis Club

“Non giocherò a Wimbledon perché sono allergico all’erba”

Ivan Lendl

“Amo il Campo Centrale. Vorrei poterlo abbracciare qualche volta”

Billie Jean King

“Restituirei tutto il mio prize money pur di vincere Wimbledon”


Andy Murray

“Scendevo a rete attaccando il suo dritto e mi passava; scendevo a rete attaccando il suo rovescio e mi passava. Restavo a fondocampo e anche lì mi passava”

Andy Roddick, dopo aver perso la finale di Wimbledon 2005 contro Roger Federer

“I newyorkesi amano vederti sputare l’anima là fuori; sputa l’anima a Wimbledon e ti fanno fermare e pulire” 


Jimmy Connors

“Se non dovessi vincere più una partita non mi importa. Qualsiasi cosa farò nella mia vita, ovunque andrò, sarò sempre un campione di Wimbledon”

Goran Ivanisevic

“Quando la folla gridava ‘Roger’ io sentivo ‘Novak’. Sembra sciocco, ma è così”

Novak Djokovic

(per i cultori del ‘tutto in lingua originale’: alla pagina successiva trovate le citazioni in inglese)

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