Djokovic, vento nelle vele: "Quando funziona il servizio ne traggo beneficio. E la gente è stata con me"

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Djokovic, vento nelle vele: “Quando funziona il servizio ne traggo beneficio. E la gente è stata con me”

Il numero uno del mondo avrà Fucsovics nei quarti di Wimbledon, in prospettiva di una semifinale contro Khachanov o Shapovalov. E con un obiettivo che non nasconde: “Non è un segreto che voglia vincere quanti più Slam possibile”

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Novak Djokovic - Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

Novak Djokovic sta recitando alla perfezione il copione del grande favorito. Anche contro Cristian Garin, il numero uno del mondo e detentore del titolo non ha mostrato segnali di debolezza. L’unico set perso nel torneo rimane quello (ininfluente) all’esordio contro Draper e ora, ai quarti – raggiunti per la dodicesima volta – troverà il regolarista ungherese Marton Fucsovics, battuto due volte sul cemento nel 2018. “Sono particolarmente contento della mia partita, ero mentalmente reattivo – ha commentato -, ho servito bene usando al meglio tutto il campo. Quando il servizio funziona ne traggo beneficio, posso concentrarmi meglio sui game in risposta. Cristian giocava per la prima volta sul Centrale e si è visto, soprattutto in avvio ha commesso degli errori che mi hanno dato la possibilità di vincere comodamente il primo set. Il secondo è stato più combattuto ma sono riuscito a strappargli il servizio nel momento giusto“.

A differenza di quanto accaduto in altre circostanze, il serbo ha anche stretto empatia con il pubblico. “A essere onesti è stato fantastico, ho avvertito un bel sostegno. È anche comprensibile che la gente voglia veder vincere chi è sfavorito, a volte riesco a farmelo scivolare addosso, altre lo avverto. È normale, siamo umani. Poi dipende sempre da dove si gioca e contro chi“. In prospettiva, il coefficiente di interesse (e forse anche di partecipazione emotiva) della semifinale si alzerebbe al cospetto di Khachanov o Shapovalov.

RECORD – Nel mentre, la scioltezza con cui ha saltato gli ostacoli che gli si sono presentati davanti ha agevolato le divagazioni statistiche. La classifica dei successi a livello Slam – che a Federer e Nadal sembra non interessare – è sulla sua scrivania. Vincendo per la sesta volta Wimbledon, raggiungerebbe a quota 20 gli altri due big con la freccia del sorpasso accesa.

Grazie per avermelo ricordato – ha sorriso in sala stampa -, sarebbe un privilegio battere i record nello sport che amo più di quanto pensi qualcuno al di fuori del circuito. Rappresentano una motivazione a fare sempre meglio. Allo stesso tempo, penso che discorsi come quello sul più grande di tutti i tempi possano far deragliare l’attenzione da ciò che conta di più: cerco di prepararmi al meglio per le fasi decisive di tornei come questi, non è un segreto che io stia cercando di vincere il maggior numero possibile di Slam. Avevo l’obiettivo di primeggiare nelle settimane da numero uno e l’ho raggiunto, adesso mi concentro su quello che voglio ma senza che questo consumi energie rispetto al lavoro quotidiano“.

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Wimbledon è tutto intorno a te: contratto di sponsorizzazione con Vodafone

Il gigante della telefonia fra gli sponsor dei Championships per i prossimi cinque anni. Tim Henman e Laura Robson (e forse Emma Raducanu) saranno i brand ambassador

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Henman Hill a Wimbledon 2018 (foto AELTC/Ben Solomon)

Accordo di notevole portata per il torneo di Wimbledon: come riporta Mark Sweney del Guardian, infatti, Vodafone ha stretto un accordo quinquennale per sponsorizzare il torneo e ha ingaggiato Tim Henman e Laura Robson come ambasciatori del marchio – l’azienda è anche in discussione con Emma Raducanu per il medesimo ruolo.

L’accordo varrà svariati milioni di sterline e permetterà a Vodafone di diventare il partner ufficiale dei Championships. In aggiunta, la multinazionale della telefonia avvierà una collaborazione ad ampio raggio con l’All England Lawn Tennis and Croquet Club e con la Lawn Tennis Association (LTA), l’ente governativo nazionale del tennis in Gran Bretagna, per promuovere la popolarità del gioco ad ogni livello.

Vodafone ha anche confermato pubblicamente per la prima volta che si sta avvicinando ad un accordo con Raducanu. Emma è attualmente uno dei personaggi più in voga dello sport globale per quanto riguarda gli accordi commerciali, con contratti che vanno da quello stipulato con la Nike, passando per Dior fino ad arrivare a Tiffany e Wilson. A dicembre ha annunciato una nuova partnership con Evian e British Airways. Le indiscrezioni suggeriscono che un accordo con Raducanu, che ha vinto il premio della BBC come personalità sportiva dell’anno nel 2021, potrebbe valere tre milioni di sterline, ma questa cifra non ha ancora trovato conferme concrete.

 

Vodafone utilizzerà la sua prima incursione nella sponsorizzazione del tennis per promuovere i vantaggi della prossima generazione nella tecnologia 5G. Inoltre, durante il torneo implementerà realtà aumentata e virtuale, nonché la tecnologia “Internet of things”. Max Taylor (consumer director di Vodafone) ha affermato che un elemento chiave della partnership è quello di sostenere l’ambizione della LTA di aumentare la partecipazione giovanile al tennis britannico del 10%, e di portare un milione di adulti a giocare regolarmente entro il 2025.

Queste le dichiarazioni di Taylor: “C’e grande fermento nel tennis britannico, e Wimbledon rappresenta ancora una volta il momento culminante dell’estate. Vogliamo sfruttare questo slancio a lungo termine supportando la pratica di base per coinvolgere nello sport giocatori di tutte le età, abilità e background. Posso aggiungere che siamo in trattative con Emma Raducanu. Pensiamo che sarebbe un’ambasciatrice fantastica e sarebbe fantastico per la nostra partnership e per le nostre ambizioni nel tennis. Non c’è nulla di formale da annunciare, ma siamo in trattative. Sarà fantastico avere la connettività 5G a Wimbledon”.

Articolo a cura di Cipriano Colonna

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Ranking WTA, Paula Badosa al sesto posto. Serena Williams esce dalla Top 50

Best ranking anche per Cori Gauff, male Mertens e Vondrousova

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Paula Badosa - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Pochi movimenti verso l’alto nel WTA Ranking di questa settimana, come d’altronde è tradizione per il periodo immediatamente precedente ad uno Slam. In Top 10 c’è grande stabilità, con una sola eccezione: forte del titolo conquistato al 500 di Sydney, Paula Badosa ha conquistato il best ranking di N.6 WTA; e pensare che un anno fa era stata l’unica tennista positiva (uomini compresi) alla vigilia del torneo, finendo isolata in un hotel senza nemmeno gli attrezzi per allenarsi. A fare le spese della sua ascesa sono Maria Sakkari (-2, da N.6 a N.8) e Iga Swiatek (-1, da N.8 a N.9).

In Top 20 ci sono altre due tenniste che raggiungono la propria miglior classifica, vale a dire Elena Rybakina (N.12, +1) e Cori Gauff (N.16, +3). Calo per Angelique Kerber (N.17, -3) e soprattutto per Elise Mertens, che esce dalle prime venti accasandosi alla 26 (-6). Il suo posto viene preso da Petra Kvitova (+2, N.19). Poco più indietro, buon salto per Daria Kasatkina (N.23, +3).

I veri spostamenti di rilievo sono avvenuti più indietro. Si segnalano infatti i forti cali di Marketa Vondrousova (-7, N.41) e soprattutto di Serena Williams, che è uscita dalla Top 50 perdendo 12 posizioni. Questo è solo il prodromo di un vero e proprio crollo per la leggenda statunitense, che dopo l’Australian Open (dove difendeva la semifinale ma è stata costretta al forfait) uscirà addirittura dalle prime 200 (il suo live ranking è di N.244). Destino simile per la finalista uscente Jennifer Brady, che fra due settimane si troverà fuori dalle prime cento (live ranking di N.110). Di seguito la Top 50:

 
Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
10Ashleigh Barty7111
20Aryna Sabalenka5698
30Garbiñe Muguruza5425
40Barbora Krejcikova5213
50Karolina Pliskova4582
6+3Paula Badosa4264
70Anett Kontaveit4231
8-2Maria Sakkari4071
9-1Iga Swiatek3916
100Ons Jabeur3500
110Anastasia Pavlyuchenkova2968
12+1Elena Rybakina2765
13-1Sofia Kenin2762
140Naomi Osaka2696
150Simona Halep2657
16+3Cori Gauff2655
17-1Elina Svitolina2641
180Emma Raducanu2595
19+2Petra Kvitova2530
20-3Angelique Kerber2517
21+1Jessica Pegula2474
22+1Belinda Bencic2415
23+3Daria Kasatkina2360
240Leylah Fernandez2279
250Victoria Azarenka2166
26-6Elise Mertens2091
27+1Jelena Ostapenko2035
28-1Jennifer Brady1953
29+2Tamara Zidansek1931
30-1Danielle Collins1911
31+1Karolina Muchova1734
32-2Veronika Kudermetova1695
330Camila Giorgi1692
34+3Jil Teichmann1620
350Sara Sorribes Tormo1588
360Shelby Rogers1583
37+2Liudmila Samsonova1577
380Sorana Cirstea1502
39+2Clara Tauson1459
40+2Viktorija Golubic1452
41-7Marketa Vondrousova1447
42+1Yulia Putintseva1400
43+2Ajla Tomljanovic1395
44+2Bianca Andreescu1378
45-5Ekaterina Alexandrova1356
46+11Alison Riske1271
47+1Tereza Martincova1226
48+1Katerina Siniakova1220
49+2Anna Kalinina1188
50+3Camila Osorio1167

CASA ITALIA

Le migliori giocatrici italiane rimangono piuttosto stabili, anche perché la N.1 Camila Giorgi ha deciso di non scendere in campo prima dell’Australian Open, mentre Trevisan, Errani, Bronzetti, Cocciaretto, Stefanini e Di Sarra erano impegnate nelle qualificazioni dello Slam – Trevisan e Bronzetti sono riuscite ad accaparrarsi un posto in tabellone, con Lucia che si è guadagnata l’esordio assoluto in un Major. Si segnala purtroppo la forte discesa di Bianca Turati, che ha perso 64 posizioni rispetto alla scorsa settimana. Di seguito le venti migliori azzurre:

Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
330Camila Giorgi1692
520Jasmine Paolini1153
111+2Martina Trevisan713
121+2Sara Errani621
142+3Lucia Bronzetti511
159-4Elisabetta Cocciaretto43′
184-3Lucrezia Stefanini368
190+2Giulia Gatto-Monticone361
204+1Federica Di Sarra337
280+4Martina Di Giuseppe243
294+4Cristiana Ferrando229
295-2Jessica Pieri228
386-64Bianca Turati148
411+3Stefania Rubini131
413+3Camilla Rosatello129
414-7Martina Caregaro129
424+2Anna Turati123
430+1Nuria Brancaccio121
444+1Dalila Spiteri115
469-1Anastasia Grymalska105

NEXT GEN RANKING

Raggiunto il best ranking, Coco Gauff si riprende anche lo scettro di miglior teenager del circuito grazie alla semifinale raggiunta all’Adelaide International 2. Superata Emma Raducanu, travolta senza tema di smentita da Rybakina a Sydney. Brutto calo per Marta Kostyuk, che perde 16 posizioni ed esce dalla Top 50. Qui le migliori tenniste nate dopo il 1° gennaio 2002:

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
1+3Cori Gauff200416
20Emma Raducanu200219
30Leylah Fernandez200224
4+2Clara Tauson200239
5-16Marta Kostyuk200266
6+3Qinwen Zheng2002108
7+3Diane Parry2002114
8+1Daria Snigur2002151
90Victoria Jimenez Kasintseva2005202
10+3Elina Avanesyan2002211

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Challenger

Jack Draper si aggiudica la finale tutta britannica al Challenger di Forlì

Il ventenne originario di Sutton liquida la pratica Clarke in poco più di un’ora e alza il suo primo trofeo

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Jack Draper al Challenger di Forlì (Foto Gentilmente Concessa dall'Ufficio Stampa del Torneo)

All’entrata in campo dei giocatori per questo derby tutto britannico che decreterà il vincitore del Challenger 80 di Forlì 2, una signora seduta non lontana da noi paragonava Jack Draper a un “cinghialone”. Definizione non strettamente tecnica che però descrive bene questo ragazzone di 193 cm e 85 kg originario di Sutton, un sobborgo di Londra. Insomma si capisce subito che non è un ballerino (infatti gli piace il pugilato), ma poi s’inizia a giocare e il bruco lascia il posto alla farfalla. Vabbè, forse farfalla è un po’ eccessivo, ma si comincia ad ammirare la sua precisione negli spostamenti che lo fa apparire perfino veloce, e non puoi che stupirti dei suoi colpi che escono piatti e ficcanti per finire sempre molto vicini alle righe. Per non parlare di quel servizio mancino che è semplicemente devastante, e che raramente viaggia sotto i 200 km l’ora. Del resto non si arriva per caso alla finale di Wimbledon junior (2018), e sempre non per caso si battono Jannik Sinner e Alexander Bublik sull’erba del Queen’s (giugno 2021) o si strappa un set a Djokovic pochi giorni dopo a Wimbledon.

L’altro britannico Jay Clarke (N.185 ATP) ha potuto ben poco e si è dovuto arrendere col punteggio molto severo di 6-3 6-0. Il ventitreenne di Derby aveva sicuramente messo in preventivo di soffrire sul servizio di Draper, ma forse non si aspettava che il ventenne avversario lo bombardasse anche con la risposta, strappandogli il servizio per ben sette volte. Il problema è che Clarke è un buon giocatore, mentre Draper studia da fenomeno. E questa sua prima vittoria Challenger è molto probabilmente il primo passo di una carriera che prevediamo molto brillante. Intanto stabilisce il nuovo best ranking al N.213 ATP.

Al Challenger 50 di Blumenau (Brasile, terra battuta), trionfa Igor Marcondes che batte l’argentino Juan Bautista Torres (N.431 ATP) al termine di un match non bello ma combattuto (3-6 7-5 6-1), per la gioia del numeroso pubblico che ha fatto un tifo d’inferno per il beniamino di casa. Mentre Fernando Verdasco, da noi indicato come indiscusso favorito, inciampava già al secondo turno contro Moreno De Alboran, dimostrando che la nemesi del cronista è sempre pronta a colpire. Un po’ come succede nel basket quando il telecronista tesse le lodi dello specialista che sta per battere due tiri liberi e lui immediatamente sbaglia.

 

Divaghiamo perché il torneo non è che abbia offerto spunti particolari, come si poteva facilmente intuire, analizzando la modestissima entry list. Bravo comunque il ventiquattrenne mancino a confermare l’ottimo momento di forma dopo che già aveva chiuso l’anno vincendo a Florianopolis ed entrando così per la prima volta nei radar del tennis che conta. Per lui anche il nuovo best alla posizione N.276. Quanto a Torres (compagno di doppio di Luciano Darderi), il suo vero punto di forza è che ha solo 19 anni, un’età in cui i progressi possono anche essere molto rapidi. Non crediamo che sia questo il caso, ma intanto sale al N.398 ATP, ovviamente nuovo best ranking.

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