Classifica ATP: Djokovic supera Federer. Il record di settimane da numero 1 (311) ora è suo

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Classifica ATP: Djokovic supera Federer. Il record di settimane da numero 1 (311) ora è suo

Il numero uno è sempre più il dominatore di questa epoca. Djokovic può allungare parecchio il distacco da Federer, nel frattempo superato da Tsitsipas in classifica

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Novak Djokovic numero 1 del mondo a fine anno - ATP Finals 2020 (via Twitter, @atptour)

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforte… perché io son tornato ma il mio record se n’è andato” (Federer blues).

Siamo entrati di soppiatto nella mente di Roger Federer questa mattina al suo risveglio e vi abbiamo trovato la parafrasi di “Funeral Blues” di Auden insieme alla consapevolezza che il giorno dell’antivigilia del suo ritorno in campo sarà per sempre ricordato come quello in cui cadde uno dei suoi record più prestigiosi: il numero complessivo di settimane trascorse al comando della classifica ATP.

Da oggi, 8 marzo 2021, esso appartiene infatti a Novak Djokovic che tocca quota 311 settimane.

 

Di seguito la nuova top ten:

GiocatoreNumero settimane
Djokovic311
Federer310
Sampras287
Lendl270
Connors269
Nadal209
McEnroe170
Borg109
Agassi101
Hewitt80

Un record destinato a divenire ancora più impressionante con il passare delle settimane, poiché all’orizzonte non si vede chi possa interromperlo. Non parliamo poi di chi potrebbe batterlo; presumibilmente saranno i nostri bis-bisnipoti a scoprirlo.

Se vi sembrano tante 311 settimane passate al comando della classifica ATP, sappiate che c’è una giocatrice che (per ora) ha fatto meglio del campione serbo; quale occasione migliore della festa della donna per ricordarne il nome? È quello di Steffi Graf che vanta 377 settimane da numero 1 della WTA. Che sia il primato di Steffi il vero obiettivo di Nole?

TOP 20 – Torniamo alle classifiche riservate ai mortali partendo dalla top 20:

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia12030 
2NadalSpagna9850 
3MedvedevRussia9735 
4ThiemAustria9125 
5TsitsipasGrecia66601
6FedererSvizzera6630-1
7ZverevGermania5615 
8RublevRussia5019 
9SchwartzmanArgentina3640 
10BerrettiniItalia3480 
11ShapovalovCanada2910 
12MonfilsFrancia2860 
13Bautista AgutSpagna2770 
14GoffinBelgio2760 
15RaonicCanada2630 
16Carreno BustaSpagna2585 
17DimitrovBulgaria2575 
18FogniniItalia2535 
19Augier-AliassimeCanada2516 
20WawrinkaSvizzera2365 

Grazie alla semifinale di Rotterdam Tsitsipas guadagna un posto ai danni di Roger Federer a proposito del quale, in una recente intervista, ha dichiarato che non disdegnerebbe ripercorrerne la carriera. Siamo sempre più convinti che questo ineffabile ragazzo appesa la racchetta al chiodo avrà un futuro importante anche in campo filosofico.

ATP FINALS

La quarta vittoria in un 500 (alla quinta consecutiva gli daranno la possibilità di scambiarli con un major a sua scelta) ha portato in dote a Rublev un bell’assegno di oltre 400mila dollari e il terzo posto nella corsa per la qualificazione alle Finals torinesi alle spalle del connazionale Medvedev. Il finalista di Rotterdam Marton Fucsovics è ottavo ed estromette per il momento Grigor Dimitrov dai primi otto posti. Fabio Fognini è tredicesimo.

Rublev a Rotterdam
PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATP
1DjokovicSerbia21401
2MedvedevRussia17003
3RublevRussia11708
4TsitsipasGrecia10155
5KaratsevRussia74545
6BerrettiniItalia49510
7ZverevGermania4257
8FucsovicsUngheria42046

NEXT GEN

Rispetto a sette giorni fa c’è una novità anche nella classifica riservata ai migliori under 21.

PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATPClasse
1Auger-AliassimeCanada330192000
2KordaUSA270922000
3JM CerundoloArgentina2681822001
4SinnerItalia260342001
5MachacCechia2131372000
6MusettiItalia1401192002
7NakashimaUSA1251452001
8AlcarazSpagna971322003

Il ceco Tomas Machac ha superato Lorenzo Musetti ed è salito al quarto posto grazie alla vittoria ottenuta domenica scorsa al Challenger di Nur-Sultan 2.

CASA ITALIA – LA TOP 200

In questa sezione della nostra rubrica eravamo abituati a narrare quasi settimanalmente nuove importanti imprese compiute dai nostri connazionali; contiamo di poter presto tornare a farlo. Magari già a partire dal torneo di Marsiglia al quale prenderanno parte Sinner e Travaglia; oppure da Santiago del Cile dove giocheranno Mager, Cecchinato e Caruso; o a Doha dove si esibirà Sonego.  

Nell’attesa ecco gli italiani attualmente presenti nelle prime 200 posizioni:

ClassificaGiocatorePuntiVariazione
10Berrettini3480 
18Fognini2535 
34Sinner1694 
35Sonego1648 
65Travaglia1024 
79Caruso898 
89Cecchinato838 
101Mager780 
107Seppi726 
119Musetti630-3
140Gaio526-2
160Lorenzi457-2
162Giustino444-2
164Giannessi430-1
180Fabbiano396-2
191Marcora375 

BEST RANKING

Sono soltanto due i giocatori compresi tra i migliori 100 del pianeta ad avere ottenuto il best ranking questa settimana:

GiocatoreNazionePosizione
KechmanovichSerbia38
PaulUSA51

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WTA Cluj-Napoca, il tabellone: Cornet favorita del torneo, in tabellone anche Trevisan

A Cluj-Napoca, Romania, la francese Cornet testa di serie n. 1. In tabellone anche Martina Trevisan, con una testa di serie

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Da questo lunedì le ragazze saranno impegnate al Winners Open di Cluj-Napoca (Romania), evento della categoria WTA 250 sulla terra battuta. A guidare il tabellone la francese Alizé Cornet, n. 63 del mondo, che affronterà al primo turno l’egiziana Mayar Sherif (121 WTA). N. 2 del seeding Andrea Petkovic, 97 del ranking e recente finalista ad Amburgo, che attende una qualificata.

In corsa anche la nostra Martina Trevisan, testa di serie n. 4 (102 WTA), che sfiderà la meno celebre delle gemelle Pliskova, Kristina. La terza favorita del torneo è la rumena Bogdan. Ruse, Juvan, Tomova e Kucova sono rispettivamente n. 5, 6, 7 e 8 del seeding; c’è attesa soprattutto per Elena Gabriela Ruse, che in finale a Palermo ha sfiorato il secondo titolo consecutivo e fermato una striscia di 12 vittorie consecutive.

Tre azzurre sono impegnate invece nelle qualificazioni: Lucrezia Stefanini (testa di serie n. 10), Jessica Pieri (n. 11 del seeding) e Martina Di Giuseppe, impegnate rispettivamente con la rumena Ignatik, l’altra rumena Popa Teiusanu e la n. 1 del tabellone, l’ungherese Udvardy.

 

Tutti i tabelloni della settimana

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ATP Atlanta: seconda finale di fila per Nakashima, sfiderà Isner. Sinner in finale di doppio

Il Next Gen supera Ruusuvuori e si assicura la Top 90, mentre Long John (cinque volte campione in Georgia) batte Fritz. Prima finale in doppio per Jannik in coppia con Opelka

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Brandon Nakashima ad Atlanta 2021 (Credit: @nextgenfinals on Twitter)

Sembra essere arrivata ad un punto di svolta la carriera di Brandon Nakashima. Dopo aver raggiunto la finale a Los Cabos la scorsa settimana, infatti, il classe 2001 statunitense si è guadagnato la seconda opportunità consecutiva di conquistare il suo primo titolo ATP battendo Emil Ruusuvuori per 3-6 6-4 6-3 nelle semifinali del Truist Atlanta Open. Al momento salirebbe al N.89 delle classifiche, ma in caso di vittoria del torneo andrà al settantacinquesimo posto (ora è sesto nella Race to Milano, superando Brooksby).

Si è trattato di una bella rimonta propiziata da una crescita impetuosa al servizio: fra il secondo e il terzo set, Nakashima ha vinto 31 punti su 32 con la prima e concluso con 14 ace, un dato assolutamente fuori scala per un ragazzo di 1.85 che non fa necessariamente di questo colpo la sua pièce de resistance. Nel primo set sembrava tutto facile per Ruusuvuori, che si è guadagnato palle break in quattro game di risposta su cinque senza concederne da par suo, anche grazie al 15/16 con la prima. La posizione avanzata del finnico ha creato non pochi problemi all’avversario, in particolare dal lato del dritto: un bel rovescio in cross e un dritto dal centro gli hanno dato l’1-0 e servizio, e da lì è stata tutta discesa per lui, con un secondo break giunto nell’ultimo game del parziale.

Come detto, però, dall’inizio del secondo Nakashima ha preso l’abbrivio, ancorché su cortese omaggio dell’avversario: Ruusuvuori ha infatti commesso tre doppi falli nel primo gioco per il primo break di giornata, e da lì l’ex-studente di Virginia si è trasformato, perdendo solo due punti al servizio in tutto il set (19 prime su 22 in campo con il 100% di conversione) e tenendo cinque volte a zero. Simile canovaccio nel terzo: avanti 30-0 nel primo game, Ruusuvuori ha commesso quattro errori evitabili da fondo (due dritti e due rovesci) e si è trovato ad inseguire dall’inizio.

 

Nakashima ha avuto un passaggio a vuoto sul 2-1 quando Ruusuvuori ha alzato il livello di aggressione con il dritto intascando tre punti di fila per la palla break, ma un errore con lo stesso colpo l’ha vanificata, permettendo allo statunitense di salire 3-1 con due gran servizi. Il match si è di fatto chiuso lì, perché Nakashima non ha più sofferto e ha anzi chiuso con un break, rimanendo consistente nello scambio e dando all’avversario il tempo di sbagliare.

Il suo avversario in finale sarà il decano americano John Isner, che qui ad Atlanta è di casa (pur risiedendo a Dallas, Texas) per due motivi: nella capitale della Coca Cola ha infatti conquistato un terzo dei tornei vinti in carriera (cinque su quindici), e in più è andato all’università ad Athens, a poco più di un’ora di auto, dove ha sede l’ateneo statale della Georgia. Detto questo Nakashima ha vinto l’unico precedente che risale… a settimana scorsa, quando ha prevalso 7-5 6-4 nelle semifinali di Los Cabos.

GEORGIA ON MY MIND PER ISNER

Nell’incontro di ieri notte, Long John ha battuto il connazionale Taylor Fritz per 7-6(4) 5-7 6-3 in un altro match deciso su pochi punti: i break sono stati uno ciascuno, i punti di differenza solo cinque, mentre la chiave decisiva è stata il 68% con la seconda del semifinalista di Wimbledon 2018, al di là dei consueti 27 ace (20 per Fritz). Nel primo set le uniche chance sono capitate quasi per caso: sul 2-2, Fritz ha commesso due doppi falli consecutivi, trovandosi indietro 0-40, ma è riuscito a risalire anche grazie ad una risposta di dritto abbastanza semplice messa in rete dall’avversario. Giunti al tie-break, Isner è stato solido, e ha trovato due mini-break per il 3-1 (con una risposta aggressiva di rovescio) e per il 6-2 (con un attacco di dritto lungolinea che Fritz non è riuscito a lobbare in campo), chiudendo sul 7-4.

Nel secondo la prima di Isner ha perso di incisività (13/20 con il fondamentale), e alla lunga Fritz è stato bravo ad approfittarne: sul 4-4 si è procurato la prima palla break dell’incontro con un paio di rovesci straordinari, prima la risposta in allungo sulla botta centrale e poi il passante lungolinea in corsa che Isner è riuscito a tenere in campo in qualche modo solo per essere trafitto dal dritto in cross. Il cinque volte campione si è salvato con un ace centrale e ha poi rintuzzato un’altra opportunità concessa con un doppio fallo, ma nel turno successivo ha ceduto di schianto regalando il 6-5 e servizio a Fritz con un break a zero, allungando l’incontro.

Dopo una piccola pausa, Isner ha ritrovato vigore, e all’inizio del terzo ha trovato lo sprint decisivo: avanti 1-0, ha allungato il game ai vantaggi reggendo dal lato del rovescio, e si è portato a palla break grazie ad un brutto errore di dritto dell’avversario, breakkando con un bell’attacco di dritto chiuso a rete. Fritz ha avuto l’ultima chance quando è salito 15-40 sul 2-4 con un bel passante a sventaglio, ma Isner ha cancellato senza problemi con due servizi esterni (un serve-and-volley ed un ace) e ha tenuto fino a conquistare la finale N.29 della sua carriera, la nona ad Atlanta su 11 edizioni del torneo (!).

SINNER IN FINALE DI DOPPIO

Reduce dalla sorprendente sconfitta all’esordio con O’Connell (la quarta di fila), Jannik Sinner potrebbe regalarsi un sorriso e una benvenuta iniezione di fiducia conquistando il torneo di doppio in coppia con Reilly Opelka. I due non hanno ancora perso un set, e dopo aver battuto i secondi favoriti Erlich/Gonzalez al primo turno hanno regolato Paire/Huey e Arevalo/Reyes Varela, questi ultimi con il punteggio di 6-3 6-4.

I due hanno perso il servizio per la prima volta nel corso del torneo quando sono andati a servire per il match sul 6-3 5-2, ma alla seconda opportunità sono riusciti a chiudere. I loro avversari all’ultimo atto saranno Jordan Thompson e Steve Johnson; in coppia con quest’ultimo Opelka ha raggiunto la finale del torneo di Long Island del 2020.

Qui il tabellone di Atlanta e degli altri tornei della settimana

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Olimpiadi Tokyo 2020: sfuma il secondo oro per Bencic, Krejcikova e Siniakova campionesse di doppio

TOKYO – Continua il 2021 straordinario di Barbora Krejcikova, che dopo aver vinto il Roland Garros in singolare e in doppio vince anche l’oro olimpico con Katerina Siniakova

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[1] B. Krejcikova/K. Siniakova b. B. Bencic/V. Golubic 7-5 6-1

Finisce come da pronostico la finale del doppio femminile del torneo olimpico di Tokyo. La coppia ceca Krejcikova/Siniakova, già n. 1 del ranking WTA della disciplina si impone in due set sulle svizzere Bencic e Golubic (7-5 6-1) e si aggiudica la medaglia d’oro, lasciando quella d’argento alle proprie avversarie. Non riesce dunque a Belinda Bencic la doppietta olimpica singolare/doppio, riuscita a Venus Williams nel 2000, a Nicolas Massu nel 2004 e a Serena Williams nel 2012.

L’equilibrio è durato una quarantina di minuti, il tempo sufficiente alle ceche per prendere le misure alle proprie avversarie, aggiudicarsi il primo set in volata per poi avere vita facile nel secondo. Ricordiamo che la medaglia di bronzo è stata vinta dalle brasiliane Pigossi/Stefani.

 

LA FINALE – Parte tesa Barbara Krejcikova, mentre Belinda Bencic pare abbastanza carica dopo la vittoria nel singolare e cerca di trascinarsi dietro Viktorija Golubic. Le due svizzere non giocano praticamente mai il doppio insieme nel circuito, al contrario delle loro avversarie che giocano da una vita in coppia e sono naturalmente affiatatissime. Per loro quest’anno vittoria a Parigi, finale agli Australian Open, quarti a Wimbledon, vittorie a Melbourne e Madrid.

Palla break Svizzera nel secondo gioco, ma la coppia ceca la annulla. Si seguono senza particolari emozioni i servizi; le svizzere tengono botta senza problemi, Bencic appare ben decisa, Golubic le va dietro mettendo in mostra un gran bel rovescio. Lo strappo delle n.1 del seeding arriva nell’undicesimo gioco sul servizio di Golubic. Un paio di risposte molto aggressive, un paio di interventi sotto rete di Siniakova e il gioco è fatto: 6-5 e servizio per la coppia ceca. Siniakova va al servizio e tiene la battuta a 15, dopo 48 minuti le ceche sono un set avanti.

Probabilmente la carica emotiva di Bencic si sta iniziando a esaurire perché la vincitrice dell’oro nel singolare femminile perde il ritmo e inizia a commettere qualche errore di troppo. Le ceche ne approfittano e piazzano un allungo importante sul 3-0 “pesante” a inizio secondo set. La finale in sostanza si chiude qui, troppo netto il divario in campo, Krejcikova e Siniakova vincono con il punteggio di 7-5 6-1 e si aggiudicano l’oro olimpico in un 2021 davvero ricco di soddisfazioni. Soprattutto per Barbora Krejcikova, che oltre ai grandi risultati in doppio ha vinto anche il torneo di singolare del Roland Garros.

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