Wimbledon: una Pliskova perfetta doma il servizio di Sabalenka e vola in finale

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Wimbledon: una Pliskova perfetta doma il servizio di Sabalenka e vola in finale

Pliskova trova una delle migliori prestazioni al servizio della carriera e supera Sabalenka nonostante lo svantaggio iniziale. Contro Barty per vincere il suo primo Slam

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Karolina Pliskova - Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)
 

Pliskova b. Sabalenka 5-7 6-4 6-4

Karolina Pliskova prova a riscrivere la sua storia tennistica e trova la seconda finale Slam in carriera, superando in rimonta la bielorussa Aryna Sabalenka. La tennista ceca non andava oltre gli ottavi di uno Slam dall’Australian Open 2019 e ora si ritroverà opposta a Ashleigh Barty, sabato, quando tenterà di coronare due settimane fantastiche con il titolo Slam che finora le è sempre sfuggito.

Con questa semifinale Pliskova era già diventata la sesta tennista in attività con una semifinale in tutti e quattro i tornei dello Slam. La tennista ceca aveva abbandonato la top 10 per la prima volta dopo cinque anni proprio prima di Wimbledon, e con questa finale ci rientrerà subito – salirà almeno all’ottavo posto, che diventerà quarto in caso di vittoria del torneo. Una vittoria che ha anche il sapore della rivincita: Sabalenka aveva vinto gli unici due precedenti, tra cui uno sull’erba di Eastbourne nel 2018.

 

IL MATCHLa sfida tra due grandi colpitrici rispetta le aspettative. Entrambe si danno battaglia sin dal primo scambio – scambi che comunque non sono frequentissimi, visto che entrambe mantengono un’altissima percentuale di prime. La prima ad avere l’occasione di passare avanti è Pliskova, che riesce a sfilare due palle break dal servizio di Sabalenka nel quinto game. Lo stesso servizio però non lascia possibilità alla ceca di allungare e con un ace millimetrico Sabalenka scampa il pericolo. Anche nei due appuntamenti successivi con la palla break la tennista bielorussa si dimostra pronta, specie quando nell’undicesimo game serve per garantirsi il tie-break. Pliskova sfrutta qualche errore di troppo di Aryna e la numero 4 del mondo si trova dentro il fosso dello 0-40, con tre palle break da annullare.

Ancora una volta Sabalenka riesce ad aggrapparsi alla forza bruta del suo servizio (chiuderà il set con nove ace) e con le unghie e con i denti si garantisce il tie-break. Non servirà però il parziale decisivo per il primo set. Pliskova incappa nel primo vero game di distrazione di una partita fino a quel momento perfetta proprio al momento di servire per restare nel set. La tennista bielorussa capisce che è il momento di dare tutto e guadagna la prima palla break della sua partita. Sarà l’unica, almeno per questo set, ma tanto basta: Pliskova dà una mano alla sua avversaria e con un doppio fallo consegna a Sabalenka un set che più volte poteva finire nelle sue mani.

I frutti del gioco dell’ex numero 1 del mondo vengono colti nel secondo set, in cui Pliskova mantiene la concentrazione che aveva mostrato nella quasi totalità del primo set e torna inavvicinabile al servizio. A fare le spese di questa ritrovata solidità è subito Sabalenka, che torna a balbettare sul suo servizio e si trova di nuovo sotto 0-40 nel quinto game. Questa volta però nemmeno il suo grande servizio (oggi perfetto anche sotto pressione) può salvarla, e Pliskova trova il primo break della sua partita. Il set da lì non si discosta molto dall’andamento del primo, con la differenza che Sabalenka non deve più salvare altre palle break. L’unico momento di appannamento per la tennista ceca arriva puntuale quando serve per il set, in cui si ritrova a dover gestire un pericoloso 0-30, ma due errori da fondo di Sabalenka la aiutano a chiudere la pratica del secondo set.

Non comincia bene il set decisivo per Sabalenka. La tennista bielorussa alterna servizi sostanzialmente imprendibili a seconde che lasciano margine di manovra a Pliskova. La conseguenza naturale è un’altra palla break, che la tennista ceca converte con una risposta di rovescio che costringe Sabalenka ad affondare la palla in rete. Cambia e succede poco nel resto del set, perché entrambe soffrono pochissimo al servizio ma ogni minuto che passa Pliskova si sente (a ragione) sempre più vicina al traguardo.

La finale di Wimbledon arriva con un ace al termine di un game finale mai in discussione, che proietta la tennista ceca nella seconda finale Slam in carriera dopo quella dello US Open 2016. L’ex numero 1 del mondo se la vedrà con l’attuale indiscussa numero 1 del mondo Ashleigh Barty, anche lei alla prima finale nello Slam britannico ma che un Major lo ha già vinto, sulla terra di Parigi. I precedenti sono nettamente a favore della tennista australiana, che ha vinto cinque partite su sette – comprese le ultime tre che si sono disputate.

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WTA Lione: Jasmine Paolini batte in scioltezza Andreeva e si regala la sfida contro Caroline Garcia

Facile successo per la nostra giocatrice contro la giovanissima qualificata russa. Grande sfida contro la beniamina di casa nei quarti

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J. Paolini b. [Q] E. Andreeva 6-2 6-3

Vince e convince Jasmine Paolini che lascia appena cinque game alla diciottenne russa Erika Andreeva, conquistando i quarti di finale dell’Open 6e Sens Métropole de Lyon. La tennista italiana affronterà domani non prima delle 17.30 la testa di serie numero 1 e idolo di casa Caroline Garcia: l’asticella si alza, ma la toscana è pronta per giocarsela a viso aperto.

Inizio di partita convincente da parte di Paolini che concede poco al servizio e comanda con i colpi di inizio gioco, specie con il dritto con il quale riesce a spingere soprattutto con lo sventaglio. Emerge un po’ di inesperienza da parte di Andreeva che, quando riesce ad aprirsi il campo, spesso sbaglia la scelta finale o la conclusione. La toscana riesce a ottenere il break nel quarto gioco sfruttando gli errori della russa e consolida il suo vantaggio con due turni di battuta laboriosi, ma entrambi tenuti ai vantaggi nonostante qualche imperfezione di troppo in fase offensiva. L’azzurra torna a rispondere con continuità nell’ultimo game e forza gli errori della giovane russa: il dritto della tennista di Castelnuovo Garfagnana ha fatto la differenza nel bene e nel male nel primo parziale vinto per 6-2.

 

La russa sembra prendere coraggio nel secondo set: qualche smorzata giocata molto bene e segni di incitamento per far sentire la presenza a Paolini. Nel quarto gioco la giocatrice italiana sbaglia due risposte di troppo e non riesce ad arrivare a palla break, malgrado qualche seconda in più della sua avversaria. L’attuale numero 66 del mondo serve particolarmente bene, concedendo le briciole alla classe 2004 di Krasnojarsk. Andreeva sul 2-3 regala: doppio fallo in apertura di game, prime di servizio che scarseggiano e l’allieva di Renzo Furlan spinge bene sin dalla risposta per prendersi il comando degli scambi e spostare la sua avversaria. Oltre a servire in maniera perfetta, Paolini continua a rispondere come un treno e si procura un match point: un rovescio nello scambio che esce di un soffio nega la gioia all’azzurra, ma la chiusura è solo rimandata al game successivo con tre punti diretti con il servizio e un rovescio in diagonale: la numero 3 d’Italia arriva lanciata alla sfida contro Caroline Garcia, non avendo concesso neanche una palla break. In precedenza la francese aveva rimontato Alison Van Uytvanch 2-6 6-0 6-1

Il tabellone completo

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Mahut attacca la Coppa Davis: “È un fallimento, in Francia non viene più trasmessa in chiaro”

Il francese contro Kosmos che ha organizzato la competizione: “Abbiamo buttato via quattro anni”

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Abbiamo perso quattro anni, non avremmo mai dovuto trovarci in una situazione simile”. Esordisce così Nicolas Mahut in un’intervista a L’Equipe a proposito della Coppa Davis prima della sfida tra Ungheria e Francia. “Può darsi che abbiano creduto che fosse una buona idea, ma abbiamo visto come sia stato un fallimento, non ha funzionato l’idea di trasformare la Coppa Davis in una Coppa del Mondo. Il pubblico non ha risposto presente, in Francia non viene neanche più trasmessa sui canali principali. Sono decisamente arrabbiato con Haggerty (presidente dell’Itf, ndr). Ci ha danneggiato, vedremo che succederà adesso. Bernard Giudicelli (dirigente della FFT e vice-presidente dell’Itf, ndr) sa cosa ne penso: anche lui ha una grande responsabilità in questo fallimento, ma non si è mai messo in discussione. Sostiene di aver agito per il bene del tennis, ma non mi trova d’accordo: in quanto presidente della Federazione francese aveva il compito di votare per gli interessi della Federazione francese

Mahut ha provato ad offrire anche una soluzione per gli sviluppi di questa competizione: “Sicuramente possiamo trovare un nuovo format per riportare la Coppa Davis al suo splendore. Nel tennis moderno l’aspetto più complesso è trovare settimane libere, ancora di più con l’allargamento dei Masters 1000 a due settimane. Giocheremo due o tre giorni, come sarà strutturato il doppio? Sicuramente se torniamo al passato con i match tre su cinque diversi giocatori direbbero di no. L’idea sarebbe di ritornare alle partite in casa e in trasferta, magari ampliando un’edizione a due anni.
In Francia abbiamo una grande cultura della Coppa Davis, ma penso che il format imposto da Kosmos non avvicini i giovani al tennis. Noi ci siamo innamorati grazie alla finale di Lione nel 1991
”.

Infine, un commento sull’attuale formazione francese: “La squadra ha grande senso di appartenenza. Se fossimo dovuti andare in Corea o in Colombia, saremmo andati tutti ugualmente. Ugo Humbert è tornato dall’infortunio ed è per noi fondamentale. Non abbiamo un vero e proprio leader com’era Tsonga, manca un top 10, ma in diversi stanno salendo in classifica”.

 

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Coppa Davis in TV: due sfide su SKY Sport, tutte le qualificazioni in streaming su SuperTenniX

Germania-Svizzera in diretta sia sulla Pay-TV che su Rai Sport. SKY offrirà anche Croazia-Austria

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SKY Sport e NOW

Dal 3 al 5 febbraio il tennis da spazio alle qualificazioni per un posto alle Finals di Coppa Davis, che si disputeranno nel mese di settembre in Spagna.

Finals alle quali sono già qualificati il Canada, vincitore dell’ultima edizione, l’Australia, l’Italia, grazie ad una wildcard, e i padroni di casa spagnoli.

 

In questo fine settimana sono previsti 12 match e due di questi verranno tramessi in diretta su Sky e in streaming su NOW.

Domani sarà possibile seguire la prima giornata di Germania-Svizzera, sabato la seconda dell’incontro tra tedeschi e svizzeri, ma anche la prima di Croazia-Austria. Domenica chiusura con croati e austriaci.

La formula prevede che si giochino due singolari e il doppio il primo giorno e se non ci fosse un vincitore, altri due singolari il secondo giorno.

Telecronaca affidata a Elena Pero e Luca Boschetto, affiancati nel commento da Marco Crugnola e Nicolò Cotto.

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Di seguito la programmazione su Sky e in streaming su NOW

Venerdì 3 febbraio – dalle ore 17

Germania-Svizzera                                        Sky Sport Tennis, Sky Sport Uno e NOW       diretta

Sabato 4 febbraio – dalle ore 13                   

Germania-Svizzera e Croazia-Austria Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

Domenica 5 febbraio – dalle ore 13

Croazia-Austria                                              Sky Sport Tennis e NOW                                diretta

SupertenniX

Tutte le 12 sfide dei qualifiers in diretta sul servizio streaming a pagamento di SportCast (FIT). Gratuito per i tesserati FIT oppure disponibile a 3.99€ per un mese senza vincoli.

Rai Sport+ e RaiPlay

Rai Sport+ trasmetterà in diretta TV l’incontro Germania-Svizzera venerdi 3 febbraio dalle 17 mentre la seconda giornata, sabato 4 febbraio, sarà in diretta streaming su RaiPlay 3 dalle 15:30.

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