Sonego annulla un match point e va al secondo turno delle Olimpiadi di Tokyo 2020

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Sonego annulla un match point e va al secondo turno delle Olimpiadi di Tokyo 2020

TOKYO – Lorenzo Sonego rimonta Taro Daniel dopo essere stato a un passo dalla sconfitta nel tiebreak del secondo set. L’azzurro chiude 7-6 al terzo dopo 3 ore di gioco. “Non mi aspettavo un caldo così”. Al prossimo turno Basilashvili

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Lorenzo Sonego - Eastbourne 2021 (via Twitter, @the_LTA)

L. Sonego b. T. Daniel 4-6 7-6(6) 7-6(3)

Vince dopo oltre 3 ore di battaglia il suo esordio al torneo olimpico Lorenzo Sonego, testa di serie n. 13 del tabellone, contro il tennista locale Taro Daniel. Non il miglior Sonego della stagione, che fatica a prendere il ritmo, deve salvare un match point nel tie break del secondo set, ma alla fine tra un urlo ed un servizio vincente porta a casa un match che sarebbe stato un vero peccato perdere. Al secondo turno il tennista piemontese avrà il georgiano Basilashvili.

IL MATCH – Primo turno del torneo olimpico, Lorenzo Sonego, n. 28 ATP affronta il tennista di casa Taro Daniel, n. 110. Nessun precedente tra i due, nel 2016 nel challenger di Courmayeur Lorenzo non scese in campo per un infortunio. Nei primi giochi si segue il servizio poi arriva nel quinto game il break giapponese. Sonego fatica a trovare ritmo nel servizio e alla risposta punge molto poco. Daniel gioca profondo e insiste sul rovescio del tennista italiano, tattica che gli frutta molti punti. Lorenzo prova a scuotersi sostenuto a viva voce da tutto il team Italia presente sugli spalti, da coach Rianna a Sara Errani, da Musetti a Tathiana Garbin, ma Daniel spinge che è una meraviglia e porta a casa il primo set in 41 minuti con il punteggio di 6-4.

 

Sonego esce dal campo per provare a schiarirsi le idee. Lorenzo resta troppo indietro sin qui durante lo scambio e Daniel non si fa pregare per spingere. Anche il clima fa la sua parte, temperatura sui 30 gradi ma è soprattutto l’umidità che pesa e chi ne soffre di più è sicuramente Sonego.

Si parte per il secondo set, la musica non cambia e nonostante Garbin chieda “energia” a Lorenzo arriva sempre sul 2-2 un altro break nipponico. Daniel lo conferma nel sesto gioco nonostante si giochino 10 punti e poi arriva sul 5-4 a servire per il match. Il linguaggio del corpo di Sonego non fa presumere nulla di buono, il tennista azzurro sembra scorato, ma sul più bello Daniel si ferma e Lorenzo ne approfitta. Il giapponese serve sul 5-4 ma prende il break a zero, Sonego si rianima, ritrova il servizio e approda al tie break. Subito minibreak Daniel che va prima sul 3-0 e poi sul 5-2. Sonego recupera sul 5-5, ma sul 5-6 deve fronteggiare un match point. Che il tennista italiano annulla con un bel servizio vincente. Sul 7-6 è set point Italia che grazie a un rovescio gratuito del giapponese viene trasformato. Dopo un’ora e 55 minuti siamo un set pari, ma forse adesso Lorenzo ha ritrovato il suo ritmo.

Pausa di 10 minuti per entrambi. Si riprende e Lorenzo parte alla grande, subito break e 2-0. Si rianima anche Rianna che gioca a fare il superstizioso con il consigliere federale Ricci Bitti sulle posizioni sugli spalti. Daniel però non molla mai, arriva un inopinato controbreak sul 2-1, tutto da rifare. Sonego sicuramente tiene di più gli scambi adesso, ma il suo avversario non molla di un centimetro e procede sicuro. Sonego serve sul 4-5 e va sotto 0-30 ma è bravissimo sui primi due punti a prendere l’iniziativa e a giocare due splendide volée alte di rovescio per poi tenere la battuta. Si va ancora al tie break, Daniel vince il primo punto allo scoccare della terza ora ma poi Sonego infila 5 punti di fila con autorità e ipoteca la vittoria finale che arriva sul 7-3 dopo 3 ore e 7 minuti di autentica sofferenza. Per il tennista italiano al secondo turno ci sarà Nikoloz Basilashvili. L’azzurro ha vinto l’unico precedente, disputato sulla terra di Roma nel 2020, per 6-3 6-1.

Dopo la vittoria, Lorenzo ha parlato delle condizioni molto complicate in cui si è giocata la partita: Non mi aspettavo un caldo così. In più il passaggio da Londra a qua è stato devastante, molto difficile abituarsi. Entrambi infatti abbiamo sentito un po’ di fatica, era difficile giocare al meglio. Ho provato in tutti i modi a riagganciarlo. Quando son riuscito ad avere un atteggiamento migliore ho sprecato meno energie, dal 5-4 del secondo sono salito molto, mentre nel terzo mi ha fatto male con l’aggressività. Doveva accorciare gli scambi. Il colpo che mi ha fatto più male è stato il rovescio lungolinea”.

Sonego si sta trovando bene a Tokyo, nonostante la vita fuori dal campo sia diversa rispetto ai tornei del circuito: Mi piacciono i giochi di squadra. Qui si condividono gli spazi con gli altri dunque è come se fossimo una squadra. Sto in stanza con Musetti e Fognini. Tutti abbiamo lo stesso obiettivo, ovvero far bene per l’Italia. Sono molto emozionato di far parte dell’evento assieme a sportivi straordinari”.

Il tabellone maschile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

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WTA Lussemburgo: Samsonova travolge Bencic, sfiderà Ostapenko in semifinale

La tennista lettone continua nella difesa del titolo superando Cornet, ma troverà sulla sua strada una lanciatissima Ljudmila Samsonova

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Poche sorprese nelle prime due partite di oggi al torneo WTA 250 di Lussemburgo. Il match di più alto profilo della prima parte della giornata è stato sicuramente quello tra la campionessa in carica Jelena Ostapenko (che ha vinto l’edizione 2019, mentre nel 2020 non si è giocato) e la francese Alize Cornet, rispettivamente numero 3 e numero 8 del tabellone. Ad avere la meglio è stata Ostapenko, che ha superato Cornet in due set. Estremamente equilibrato il primo parziale, in cui Ostapenko si è trovata due volte sotto di un break. Cornet ha avuto anche la possibilità di servire per il set sul 5-4, ma la tennista lettone è stata brava a non concedere alla francese neanche un set point.

Un mini-break a testa anche nel gioco decisivo, con Cornet che questa volta ha potuto giocarsi il primo set point della partita. Resterà l’unico: Ostapenko salva e trova il break decisivo che fissa il punteggio del tie-break sull’8-6 in suo favore Più facile il secondo set, la tennista francese perde il servizio già nel terzo game e lascia scorrere via la partita. Per Ostapenko in semifinale ci sarà la (relativamente) sorprendente Ljudmila Samsonova, che non ha mai perso il servizio (due palle break salvate su due) contro una delle giocatrici più in forma del momento, l’oro olimpico Belinda Bencic. Capace di vincere un titolo quest’anno, sull’erba di Berlino, la giocatrice russa ha dato la sensazione di aver ritrovato quello stato di forma in corrispondenza del quale tutto le riesce semplice ed è in grado di travolgere le avversarie, sebbene al turno precedente avesse faticato molto di più contro, Oceane Dodin, decisamente più abbordabile.

Si è rivelata invece più semplice del previsto la pratica per la 18enne Clara Tauson, che aggiunge un altro tassello importante a una stagione già ottima lasciando solo cinque game alla molto più esperta Bouzkova. In semifinale troverà la vincente di un altro big match di giornata, quello tra Elise Mertens e Marketa Vondrousova che chiuderà il programma.

 

[3] J. Ostapenko b. [8] A. Cornet 7-6(8) 6-2
C. Tauson b. M. Bouzkova 6-3 6-2
[7] L. Samsonova b. [1] B. Bencic 6-1 6-4
[5] M. Vondrousova vs [2] E. Mertens 7-5 6-2

Il tabellone completo di Lussemburgo

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WTA Portorose: Bronzetti si arrende a Putintseva, Paolini giocherà la sua prima semifinale

Jasmine Paolini supera Cirstea e si prende un posto in semifinale per la prima volta in un torneo del circuito maggiore. Bronzetti si ferma al cospetto di Putintseva: niente derby azzurro

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Ancora una giornata di buone notizie per i colori italiani al WTA 250 di Portorose. Sul cemento sloveno continua la marcia di Jasmine Paolini, che dopo la buona prestazione allo US Open contro Azarenka sembra aver trovato un po’ di continuità. La tennista italiana ha avuto la meglio della rumena Sorana Cirstea in tre set molto equilibrati e ricchi di break; proprio in apertura Paolini salva due palle break, per poi essere la prima a strappare il servizio all’avversaria già nel secondo game. Cirstea però non molla e in un lunghissimi quinto game si riprende il break di svantaggio. A quel punto le prestazioni al servizio di entrambe migliorano nettamente e si arriva addirittura a tre game consecutivi senza punti vinti dalla giocatrice in risposta.

A spezzare nuovamente l’equilibrio è Paolini, che con Cirstea spalle al muro – stava servendo per restare nel set – approfitta delle incertezze della tennista rumena e si prende il primo set. La partita sembra mettersi bene anche nel secondo. Cirstea cede il servizio come successo nel primo set, al secondo game, ma anche qui è brava a rimettersi in carreggiata nel quinto game, curiosamente lo stesso del primo set. Lo schema scopiazzato dal prima parziale prende però una piega differente, perché Paolini è molto meno fredda e il set finisce nelle mani di Cirstea.

Nel terzo set la tennista italiana è ancora una volta la prima a breakkare e di nuovo strappa il servizio a Cirstea nel secondo game, ma questa volta la tennista rumena non oppone più resistenza e Paolini veleggia verso un posto in semifinale – la prima in carriera un torneo WTA e la terza complessiva di questa stagione, in cui due volte si è spinta in finale in tornei di categoria 125K (Saint-Melo e Bol, perdendo la prima e vincendo la seconda). Sfiderà per un posto in finale Yulia Putintseva, che rovina il sogno di un derby in semifinale lasciando soli cinque game a Lucia Bronzetti, autrice comunque di un ottimo torneo; è la seconda volta che raggiunge i quarti quest’anno, dopo il torneo di Palermo.

 

Qualche rimpianto per la tennista italiana, che si era trovata avanti 3-0 e con doppio break nel primo set. Passa senza giocare la testa di serie numero 5 Tamara Zidansek, che beneficia del ritiro di Kalinina in uno degli ottavi di finale rimasti da giocare ed evita così il doppio turno a cui invece si è vista costretta la sua avversaria, Kaja Juvan, che ha dovuto battere in due set Krunic. In semifinale alla fine ci va Juvan, che nonostante il doppio turno trova le forze necessarie per battere la semifinalista del Roland Garros.

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Challenger

Challenger: Sandgren imita Djokovic, Murray perde presto, gli italiani steccano

Nessun azzurro supera il secondo turno nella settimana Challenger, Tennys Sandgren nemmeno il primo, perché colpisce un giudice di linea e viene squalificato

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Tennys Sandgren - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Al Challenger di 80 di Cary (North Carolina, cemento) Salvatore Caruso (testa di serie n.3) viene eliminato 6-2 6-4 al secondo turno dal 25enne australiano di origine serba Aleksandar Vukic (n.233 ATP). Il palmares molto modesto di Vukic (un solo Future in bacheca) autorizzava a pensare che l’azzurro non dovesse avere troppi problemi a proseguire nel suo cammino. Non avevamo però fatto i conti con l’annata storta di Caruso che purtroppo vede allontanarsi sempre più la top 100. Adesso è n.125 e ai prossimi AO, salvo miracoli, dovrà passare dalle forche caudine delle qualificazioni.

Ancora più in fretta se l’è sbrigata quella testa matta di Tennys Sandgren (n.103 ATP e prima testa di serie) che a Cary, invece di farsi notare per le sue dichiarazioni che lo allineano al pensiero del ‘suprematismo bianco’, ha pensato bene di colpire un giudice di linea. Dinamica rocambolesca: nel secondo game dell’incontro di primo turno contro Chris Eubanks, un raccattapalle lo colpisce per sbaglio con la pallina al bassoventre e Sandgren, accecato dalla rabbia, scaglia la pallina stessa lontana, neanche tanto lontana in realtà, giusto quel che basta per colpire il giudice. Ovviamente squalifica immediata e adesso il ragazzo del Tennessee può finalmente dire di condividere qualcosa con Djokovic.

Al Challenger 80 di Istanbul (cemento) i quattro italiani fanno davvero pochissima strada, a partire da Lorenzo Giustino che cede subito (7-5 6-1) alla testa di serie n.1 l’australiano James Duckworth (n.80 ATP); Andrea Arnaboldi continua la sua stagione di up and down e perde dal qualificato belga Christopher Heyman (n.400 ATP) che vince in rimonta 3-6 6-2 6-4. Anche Thomas Fabbiano, che sta vivendo una stagione decisamente negativa, è stato sconfitto subito. A punirlo questa volta è stato il veterano ucraino Illya Marchenko (n.155 ATP) che vince 7-5 6-2. Evidentemente il nuovo allenatore, l’australiano Jack Reader, non ha ancora portato grandi giovamenti, anche se siamo consapevoli che probabilmente serve più tempo. Eliminato anche Roberto Marcora, che cede in tre set (6-1 2-6 6-4) al 20enne cinese di Taipei Chun-Hsin Tseng (n.253 ATP).

Più o meno stessa musica al Challenger 125 di Stettino (Polonia, terra battuta) dove la pattuglia azzurra sembrava davvero competitiva, una previsione che purtroppo non ha retto alla prova dei fatti. Marco Cecchinato (testa di serie n.4) supera un turno per poi cedere in tre set al tedesco Yannick Hanfmann che prevale col punteggio di 6-3 4-6 7-6(2). Per carità il tedesco è un ottimo giocatore (n.132 ATP e sei Challenger in bacheca) ma se Ceck non vince queste partite sarà molto difficile per lui risalire in classifica. Nonostante qualche timido segnale di rinascita (si veda la finale raggiunta quest’anno a Parma), complessivamente da quando si è separato da coach Simone Vagnozzi (giugno 2019), ha avuto più problemi che gioie.

Stefano Travaglia perde inaspettatamente 7-6(3) 3-6 6-2 contro la wild card locale, il 27enne Pawel Cias (n.640 ATP e giocatore così anonimo da non essersi nemmeno guadagnato una foto sul sito ufficiale ATP). Per l’ascolano (anche lui orfano di coach Vagnozzi) l’unico ricordo positivo di questo 2021 rischia di rimanere l’ATP 250 giocato a febbraio in Australia, torneo in cui è stato sconfitto in finale da Sinner. Un po’ poco per i propositi con i quali aveva affrontato una stagione che ora rischia di vederlo uscire dalla top 100.

Fuori subito anche Andrea Pellegrino che si difende con coraggio contro il forte polacco Kamil Majchrzak (n.139 ATP) ma deve alla fine cedere 6-3 7-6(7). Da notare che nel tie-break decisivo il pugliese è riuscito a risalire da 1-5 fino a procurarsi due set point, che però il padrone di casa è stato bravo ad annullare.

Al Challenger 90 di Rennes (cemento indoor) l’unico italiano in gara Alessandro Bega riesce a superare le qualificazioni per poi perdere contro l’inglese Liam Broady 6-2 6-1. Si ferma al secondo turno anche la corsa di Andy Murray, che era entrato in tabellone con una wild card. Il russo Roman Safiullin (n.158 ATP) non ha usato riguardi verso il malandato ex numero 1 del mondo e lo battuto 6-2 4-6 6-1.

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