WTA Palermo: Ruse non sa più perdere, 12° vittoria di fila e finale contro Collins

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WTA Palermo: Ruse non sa più perdere, 12° vittoria di fila e finale contro Collins

PALERMO – La giocatrice rumena centra la seconda finale consecutiva dopo il titolo di Amburgo. Sfiderà ancora Collins, sconfitta ai quarti in Germania

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C’è aria di sport (e pani câ meusa, da assaggiare al mercato Vucciria) anche a Palermo, a oltre diecimila chilometri di distanza dall’epicentro sportivo di queste due settimane, Tokyo, dove si stanno disputando le Olimpiadi. Poco più di quatto ore complessive sono servite per scoprire che la finale della 32° edizione del Palermo Ladies Open sarà un affare tra Danielle Collins – alla prima finale sulla terra battuta, cerca ancora il primo titolo WTA – ed Elena Gabriela Ruse, che sembra aver disimparato la sconfitta e ha vinto la 12° partita consecutiva. Campionessa ad Amburgo partendo dalle qualificazioni, è in finale qui in Sicilia (passata sempre attraverso le forche caudine delle quali) dove ha vinto però una partita in meno, in virtù del ritiro di Teichmann agli ottavi.

Partiamo proprio dalla vittoria di Ruse, che delle quattro ore di gioco odierne ne ha occupate ben tre. A fare da co-protagonista Oceane Dodin, che aveva vinto il primo set ed era riuscita a frenare la rimonta della sua avversaria in ben due momenti del secondo set, salvo poi perdere – a zero – il tie-break che avrebbe potuto darle la vittoria e crollare quindi nel terzo set. Non una partita dai contenuti tecnici memorabili – ne sono prova i ben 22 doppi falli della giocatrice francese, che nel resto del torneo ne aveva commessi altri 30 – ma una partita che si è fatta via via appassionante, e anche più godibile in virtù del sole sempre meno aggressivo.

Dodin era la giocatrice più potente in campo, o quantomeno quella capace di esprimere la maggior velocità sul singolo colpo, ma tante volte l’abbiamo vista sotterrare malamente entrambi i colpi di rimbalzo. Ruse non ha giocato una gran partita, ha anche accusato un mezzo malore dopo il quinto game del secondo set (era in vantaggio di un break, immediatamente svanito al ritorno in campo) a seguito del quale le è stata misurata la pressione, ma sul fatto che lei volesse vincerla più dell’avversaria non c’è mai stato dubbio. Ben incitata dal suo box e da alcuni tifosi dislocati nel resto delle tribune, Ruse ha largamente superato quota venti c’mon nel corso della partita, sbuffato ad ogni errore, incenerito con lo sguardo un gruppo di tifosi troppo rumorosi e proferito a mezza voce qualche frase in rumeno che certamente non aveva i contorni dell’Ave Maria. Dopo aver convertito il match point, ha liberato un urlo tanto acuto da costringere il cameraman a proteggersi dietro l’obiettivo.

 

Insomma, ha tenuto la scena dall’inizio alla fine. Dimostrando grandi doti di mobilità, capacità di colpire in corsa e maggiore abitudine a lavorare la palla per mandare in tilt il fragilissimo cannone avversario. 23 anni, fisico non statuario ma agile e funzionale al suo gioco di rimessa, Ruse forse non diventerà mai una star. Ma probabilmente è destinata a rimanere per tutta la carriera una di quelle giocatrici che non vuoi mai affrontare, specie sulla terra battuta.

Sono morta!” – ha detto Ruse a fine match, – “Ad essere onesta, pensavo che mi sarei ritirata perché mi sentivo davvero male sin dall’inizio. Mi girava la testa, non riesco a immaginare cosa sia successo. Sono così felice di essere in un’altra finale, significa molto per me. Voglio ringraziare il mio allenatore, la mia famiglia, tutti i miei allenatori romeni. Un ringraziamento speciale al mio allenatore di Bucarest e ai miei amici italiani che vengono qui ogni giorno per sostenermi“.

Ha avuto molto meno bisogno di mettere in mostra le sue doti di lottatrice Danielle Collins, che dopo i primi venti minuti disputati a un livello molto alto – da entrambe le giocatrici – nella seconda semifinale contro Shuai Zhang ha alzato di netto i giri del motore, quando era sotto 4-2, finendo per vincere dieci dei successivi tredici game. Decisamente più solida con il servizio (7 ace e il 76% di prime difese, pur avendone messe in campo solo una su due), a un certo punto Danielle ha ritrovato nel borsone il dritto smarrito e ha fatto quello che deve fare la numero uno del seeding, vincere d’autorità. Zhang ha ripreso a colpire qualche buon vincente sul calare del secondo set, col cielo di Palermo ormai scuro, ma Collins aveva smarrito del tutto la voglia di scherzare – ammesso ne abbia, quando va in campo (ci permettiamo di dubitare, visto il temperamento) – e si è presa la finale.

Danielle Collins

La giornata si è poi conclusa lì, perché l’after suitable rest che avrebbe dovuto separare la fine del match dall’inizio della semifinale di doppio con la stessa Zhang in campo si è prolungato ad libitum fino all’annuncio del ritiro della cinese, troppo stanca per scendere in campo dopo le 22.

Sarà quindi ancora Collins vs Ruse, come una settimana fa ad Amburgo con vittoria della rumena in tre set. Oltre al logico sentimento di rivalsa, Danielle (Rose) Collins avrà probabilmente voglia di togliersi dalla spalla la scimmia dei zero tituli in carriera, che per una giocatrice che ha trascorso buona parte degli ultimi tre anni in top 50 è un peccatuccio che deve essere corretto. Sarebbe un peccato, questa volta nostro, dimenticare che in questi mesi ha subito prima una diagnosi di artrite reumatoide e poi quella di endometriosi, storia quest’ultima che si è messa alle spalle appena due mesi fa. Giocherà la sua prima finale in carriera, mentre per la sua avversaria sarà la seconda (ma entrambe negli ultimi sette giorni). Vinca la migliore: si giocherà alle 19:30, col sole basso, alleluja. Anche perché la spiaggia di Mondello dista appena un paio di chilometri e forse è opportuno farci un salto.

Il tabellone completo

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ATP

ATP Dallas, il tabellone: Fritz e Tiafoe guidano la pattuglia americana, c’è anche Sock

Seconda edizione del torneo indoor in Texas, Ben dodici statunitensi in tabellone, ma nessun italiano

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Dallas Open - Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)
Dallas Open - Dallas 2022 (Twitter - @DALOpenTennis)

Uno dei soli 10 tornei ATP rimasti negli Stati Uniti, e l’unico a giocarsi indoor, il Dallas Open ritorna anche quest’anno dopo l’edizione inaugurale del 2022 per cercare di stabilire una tradizione dopo la scomparsa ad uno ad uno degli eventi in terra americana che fino a un decennio fa si svolgevano in questo periodo.

Dopo la breve e sfortunata parentesi del New York Open a Long Island (il contratto di 10 anni è stato risolto soltanto dopo un tre edizioni), il torneo si è spostato a Dallas nell’impianto della Southern Methodist University per fornire ai tennisti nordamericani la possibilità di giocare e ottenere punti dopo l’Australian Open senza dover cambiare di nuovo continente e rimanere negli Stati Uniti in attesa del Sunshine Double.

Testa di serie n. 1 è il californiano Taylor Fritz, che al secondo turno potrebbe affrontare il suo compagno di nazionale Jack Sock, ammesso tramite una wild card, se quest’ultimo saprà superare il bielorusso Ivashka. Dalla parte opposta del tabellone troviamo il n. 2 del seeding Frances Tiafoe, che dopo il bye al primo turno affronterà il vincitore tra Mackenzie McDonald e un qualificato.

 

Terza testa di serie è il canadese Denis Shapovalov, che se la vedrà con chi uscirà vincitore nel match “stenografico” tra Wu e Mmoh, mentre il quarto giocatore del seeding è il serbo Miomir Kecmanovic, opposto al vincitore del primo turno tra Emilio Gomez e Taro Daniel.

Sono ben 12 su 24 gli statunitensi in tabellone ammessi di diritto o grazie a una wild card, cui se ne potranno aggiungere altri attraverso le qualificazioni. Nessun italiano sarà invece ai nastri di partenza in Texas.

Il tabellone completo dell’ATP di Dallas

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Coppa Davis

Coppa Davis, World Group I: Rune trascina la Danimarca. Avanti anche Romania, Brasile, Ucraina, Perù, Turchia e Lituania

Il numero 1 danese decisivo nella vittoria contro l’India. Nelle sfide ancora in corso la Grecia di Tsitsipas ad un passo dai play-off di settembre

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Oltre alle sfide del World Group in programma in questo weekend anche gli incontri del World Group I, le cui vincenti sfideranno le perdenti dei Qualifiers per giocarsi a settembre un posto per il tabellone principale del 2024.

Già qualificate per i play-off di settembre la Danimarca che batte l’India trascinata da Holger Rune, la Romania che vince in Thailandia, il Brasile che liquida la Cina, l’Ucraina che batte il Libano, la Turchia che surclassa la Slovenia, il Perù che annichilisce l’Irlanda e la Lituania che fa fuori il Pakistan. Vicine al passaggio del turno il Giappone che è avanti 2-0 contro la Polonia orfana di Hurckaz e la Grecia di Stefanos Tsitsipas che conduce 2-0 sull’Ecuador. Sul 2-0 anche la Lettonia contro Israele, la Bulgaria in Nuova Zelanda e Taipei in Messico. Ecco i risultati delle sfide già terminate e di quelle in corso

GIAPPONE-POLONIA 2-0
GRECIA-ECUADOR 2-0
BRASILE-CINA 4-0
DANIMARCA-INDIA 3-2
THAILANDIA-ROMANIA 2-3
TURCHIA-SLOVENIA 4-0
PERU’-IRLANDA 4-0
MESSICO-TAIPEI 0-2
UCRAINA-LIBANO 3-1
LETTONIA-ISRAELE 2-0
NUOVA ZELANDA-BULGARIA 0-2
LITUANIA-PAKISTAN 4-0

 

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Coppa Davis

Coppa Davis, day 1: Olanda e Repubblica Ceca avanti 2-0, parità in Finlandia e in Cile

I tulipani avanti sugli slovacchi, i cechi vicini alla vittoria in Portogallo. Cerundolo porta l’Argentina sull’1-1 in Finlandia, Jarry pareggia il Kazakistan

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Alcune sfide di Coppa Davis sono invece iniziate solo oggi e quindi hanno visto svolgersi il programma della prima giornata.

Non senza problemi l’Olanda è avanti 2-0 contro la Slovacchia. Griekspoor e Van Rjithoven hanno sudato non poco per venire a capo dei loro avversari. Non scontato il 2-0 ceco in terra portoghese, molto bravi Lehecka e Machac. Parità invece tra Finlandia e Argentina e tra Cile e Kazakistan. Vediamo il dettaglio delle sfide disputate.

COPPA DAVIS

 

Qualifiers

OLANDA-SLOVACCHIA 2-0

T. Griekspoor b. L. Klein 7-6(6) 2-6 6-4
T. Van Rijthoven b. A. Molcan 7-6(6) 5-7 6-3

Olanda avanti 2-0 sulla Slovacchia sul veloce di Groningen, ma ci sono volute due lunghe battaglie per vincere entrambi i singolari. Nel primo lo slovacco Klein non ha sfruttato due set point consecutivi sul 6-4 nel tie break del primo set prima di cedere il parziale 8-6. Lo slovacco ha vinto poi nettamente il secondo 6-2 ma ha ceduto il terzo set e la partita con il punteggio di 6-4, nonostante un bel recupero dall’1-4 al 4-4 e una palla per il 5 pari nel decimo gioco prima di cedere la battuta.

Combattuto, anche di più, il secondo singolare, finito dopo 2 ore e 55 minuti di gioco. Alla fine l’ha spuntata Van Rijthoven, vittorioso 6-3 al terzo contro lo slovacco Molcan. Olandese molto efficace al servizio (ben 27 ace), Molcan spreca un break di vantaggio nel primo set (conduceva 4-1).

CILE-KAZAKISTAN 1-1

T. Skatov b. C. Garin 6-1 6-3
N. Jarry b. A. Bublik 6-2 6-2

Una vittoria netta a testa tra Cile e Kazakistan nella prima giornata in corso di svolgimento sulla terra rossa di La Serena in CIle. Skatov supera agevolmente Garin, rimedia per i padroni di casa Nicolas Jarry che travolge uno spaesato Bublik, sconfitto con un doppio 6-2

FINLANDIA-ARGENTINA 1-1

E. Ruusuvuori b. P. Cachin 7-5 6-3
F. Cerundolo b. O. Virtanen 6-3 3-6 7-6(3)

Soffre l’Argentina in terra finlandese. Emil Ruusuvuori prova a trascinare i suoi a una storica qualificazione alla fase eliminatoria a gruppi battendo con sicurezza Pedro Cachin nel primo singolare. Ci pensa però Francisco Cerundolo a pareggiare i conti battendo in tre set il numero 2 finlandese Otto Virtanen, sconfitto però solo al tie break del terzo. Sfida molto equlibrata

PORTOGALLO-REPUBBLICA CECA 0-2

J. Lehecka b. N. Borges 6-4 6-4
T. Machac b. J. Sousa 7-6(6) 3-6 6-2

Non sfrutta al momento il fattore campo il Portogallo. Repubblica Ceca vanti infatti 2-0 in terra lusitana. Lehecka supera agevolmente Nuno Borges, Joao Sousa non sfrutta un set point nel primo set ed esce sconfitto al terzo nella sfida contro Tomas Machac. Cechi ad un passo dalla vittoria

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