Olimpiadi Tokyo 2020: Sonego lotta ma cede a Basilashvili

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Olimpiadi Tokyo 2020: Sonego lotta ma cede a Basilashvili

Lorenzo Sonego si fa rimontare un break di vantaggio nel set decisivo ed esce sconfitto contro Nikoloz Basilashvili

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Lorenzo Sonego - Wimbledon 2021 (credit AELTC/Ben Solomon)

Dal nostro inviato a Tokyo

N. Basilashvili b. L. Sonego 6-4 3-6 6-4

Si ferma al secondo turno la corsa di Lorenzo Sonego nel tabellone di singolare di Tokyo 2020. Il tennista torinese è uscito sconfitto dal suo match contro il georgiano Nikoloz Basilashvili (n. 41 ATP) dopo aver inizialmente rimontato un set di svantaggio e poi essere stato in vantaggio per 3-1 nel set decisivo.

 

Un altro long-match per Sonego che quest’oggi è rimasto in campo per quasi 2 ore e 40 minuti dopo le oltre tre ore di battaglia del primo turno di sabato e il doppio vinto domenica giocato in coppia con Lorenzo Musetti, presente in tribuna per gran parte del match. Sonego ha iniziato il match subendo un po’ troppo l’iniziativa di Basilashvili da fondocampo, “che quando lascia andare i colpi davvero di porta via la racchetta dalla mano” ha spiegato dopo il match in zona mista. Con un servizio meno efficace del solito e soprattutto una seconda spesso piuttosto corta, Sonego ha subito il break sul 3-3, commettendo due errori piuttosto banali su due palle corte che hanno dato una conclusione comoda al suo avversario, due errori “davvero non da me” li ha definiti Lorenzo.

Con le cicale del vicino parco che continuavano imperterrite a emettere il loro caratteristico rumore, coperto solamente dal frastuono degli elicotteri che sono rimasti a sorvolare la zona degli impianti olimpici per un’ora buona, Sonego ha sfruttato la pausa fisiologica per riprendere fiato e cambiare l’approccio alla partita: “Ho iniziato a farlo muovere di più, già a cominciare dal servizio, perché se lo si fa giocare da fermo è davvero difficile contrastarlo. Poi mi sono imposto di avere anche meno fretta, perché all’inizio del match avevo un po’ troppa fretta di chiudere lo scambio”.

Approfittando di alcuni errori da fondocampo di Basilashvili, propiziati da un paio di belle risposte di Sonego, il tennista italiano è riuscito a portarsi sul 5-2 ed ha poi chiuso il set per 6-3 portando il match alla partita decisiva.

Tornato in tribuna anche Volandri, che si era assentato per andare ad assistere alla fine del match vittorioso di Fabio Fognini, Sonego ha iniziato molto bene il terzo set, spingendo l’acceleratore sulla battuta, ha ottenuto una piccola chance per il break del 2-0, subito cancellata da Basilashvili, ma due game più tardi ha concretizzato il vantaggio di 15-40 portandosi sul 3-1. Da lì però è stato bravo il georgiano a ottenere subito il controbreak, e poi, confezionando una striscia di 16 punti a 3, arrivando a servire per il match sul 5-3. Lì Basilashvili si è contratto al momento di chiudere, commettendo due doppi falli consecutivi e consentendo a Sonego di rientrare in partita. Sul 4-5 40-30 Lorenzo ha messo in corridoio un diritto che gli avrebbe dato il 5-5: è stata quella l’ultima chance per prolungare la partita, che invece si è chiusa due punti più tardi con un rovescio lungolinea in rete.

Il tabellone maschile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

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Verso Musetti-Sinner, coach Tartarini: “Jannik è fortissimo, è una partita come un’altra”

Le parole dell’allenatore di Musetti dopo il successo di Lorenzo contro Mager: “Una vittoria che fa bene al morale, si sentiva in palla”. Oggi alle 18:30 il derby contro Sinner ad Anversa

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Musetti e Tartarini allo US Open 2021

Nel match di esordio ad Anversa, Lorenzo Musetti ha sconfitto con un doppio tiebreak Gianluca Mager regalandosi un altro derby agli ottavi di finale. Alle 18:30 di oggi (mercoledì 20 ottobre) affronterà infatti Jannik Sinner. Abbiamo raggiunto telefonicamente Simone Tartarini alla vigilia della sfida con Jannik, ecco le sue parole.

Oggi Lorenzo l’abbiamo visto davvero bene, in una partita molto combattuta.

Effettivamente oggi ha giocato molto bene, soprattutto rispetto alle ultime prestazioni (ride, ndr).

Mager era partito molto forte.

Sì, Gianluca ha giocato un ottimo primo set, ma Lorenzo è stato bravo a non lasciare la partita, infatti non si è mai lamentato ed è rimasto concentrato sul gioco. È riuscito così a colpire sempre in spinta e nel primo tie-break è stato quasi perfetto.

 

Una vittoria che fa bene al morale.

Sì, fa bene al morale e fa bene a lui che capisce che se si lavora con impegno i risultati arrivano. Infatti in settimana si era preparato molto bene e si sentiva in palla.

Qui ad Anversa i campi non ci sono sembrati velocissimi.

Sono un po’ più veloci rispetto a Sofia e Indian Wells ma niente di eccessivo, assomigliano ai campi francesi. Poi le palline sono ottime, l’usura è lenta e si gioca molto bene.

Domani il derby con Sinner che si sta giocando dei punti pensanti in ottica Finals. Con lui sta forse nascendo una nuova rivalità tipo Coppi-Bartali?

Ma no! (ride, ndr). Per me è una partita come un’altra. Lo stesso direi per Lorenzo. Poi certamente Jannik è fortissimo, ma dicendo questo non scopro nulla. Domani prima faremo un po’ di warm-up, poi alle 18:30 in campo e speriamo per il meglio.

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Lo spagnolo Nicola Kuhn torna tedesco

Mamma russa, austriaco di nascita, spagnolo d’adozione, davisboy teutonico, “pro” iberico e non è finita

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Definire la nazionalità di alcuni tennisti è al contempo incredibilmente complesso e noiosamente facile. Nasci in un posto che non è quello di origine dei genitori, i quali tra l’altro hanno nazionalità diverse tra loro, cresci in un altro Paese, ne rappresenti tennisticamente un altro ancora, poi si scopre che tuo padre era in realtà un agente sotto copertura di una potenza straniera, ma alla fine era solo un sogno. Deriva fiction a parte, tutto ciò si semplifica agevolmente limitandosi a guardare la bandierina nella scheda ATP o WTA dell’atleta in questione. Così, Denis Shapovalov e Leylah Fernandez sono tennisti canadesi, Emma Raducanu e Cameron Norrie britannici, Nicola Kuhn…

Beh, prima di tutto, ricordiamo chi è Nicola Kuhn: ventunenne allenato da Javier Fernandez e n. 249 della classifica, è colui che non ha trasformato otto match point prima di crollare in preda ai crampi contro Mischa Zverev, tedesco ma anche russo, nato nella Mosca allora sovietica da Irina e Alexander senior che però non era ancora senior. Kuhn ha anche vinto due titoli Challenger, arrivando al n. 174 ATP verso la fine del 2019 e parla spagnolo, tedesco, russo, francese e inglese.

Babbo tedesco (Repubblica Federale o Democratica?) e mamma russa (di nuovo, ex sovietica), Nicola è venuto alla luce a Innsbruck, risiede in Spagna a Torrevieja da quando aveva tre mesi e dichiara il duro come superficie preferita. Anche nel caso di questo ex promettente teenager, per evitare di tirare in ballo albero genealogico, storia, geopolitica e chissà che altro, si ricorre alla solita semplificazione e viene definito un tennista spagnolo appunto perché nella pagina ATP di Kuhn c’è la bandiera della Spagna.

Giusto o sbagliato che sia. Sbagliato, in effetti, più che altro perché lunedì 18 ottobre è comparsa la bandiera tedesca sotto il suo nome. Lo sfondo è ancora quello della Rojigualda, ma non possiamo pretendere tutto e subito, specialmente nel giorno in cui il ranking aveva sottratto a Jannik Sinner i 250 punti di Sofia e tre posizioni, mentre la scheda activity di qualsiasi giocatore risultava completamente priva di… attività. Prima di lamentarci, tuttavia, pensiamo al sito user-hostile della WTA.

Nicola Kuhn: prima, dopo e viceversa

Per Kuhn – stavamo parlando di lui? – si tratta in realtà di un ritorno, dal momento che aveva già gareggiato per la Germania mettendosi in mostra alla Coppa Davis Junior del 2015. Nel dicembre dello stesso anno, come spiega Marca, Nicola era passato alla Spagna grazie all’impegno del Consiglio Superiore dello Sport, della Lega Calcio Professionistico e della IMG; curiosamente, lo stesso giorno “diventava spagnola” la nativa di New York Paula Badosa, colei che invece non ha più bisogno di presentazioni. La scorsa settimana ad Alicante, Kuhn ha giocato il suo ultimo derby iberico nello sfortunato sorteggio contro Verdasco ad Alicante, quindi in un torneo di casa. E dovrebbe tornare in campo, sempre da da giocatore di casa, la prossima settimana al Challenger di Ismaning in Baviera.

 

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WTA Tenerife: Giorgi avanza nonostante due penalty game!

Al termine di un match incredibile Camila la spunta nonostante ripetute ammonizioni. Al secondo turno giocherà con Kovinic

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Camila Giorgi a Wimbledon 2021 (Credit: AELTC/Ian Walton)

Camila Giorgi ha conquistato il passaggio al secondo turno del Tenerife Ladies Open in una partita rocambolesca come poche nella quale ha ricevuto ammonizioni a ripetizione, arrivando persino a dover cedere un punto e ben due game per le intemperanze sue e del padre Sergio.

La tennista marchigiana ha sconfitto la spagnola Alione Bolsova per 7-6(4) 3-6 6-4 in un match durato ben oltre le tre ore durante il quale ci sono state parecchie proteste da parte di Camila per le chiamate dei giudici di linea. Il primo warning era arrivato per una discussione prolungata da parte di Sergio Giorgi con l’arbitro, proseguita anche dopo che l’ufficiale di gara aveva invitato a terminare la conversazione. Poi ne sono arrivate altre per abuso di palla e per aver lanciato la racchetta nella rete, peraltro nemmeno troppo lontana dal raccattapalle, rischiando quindi una squalifica diretta.

Dopo aver vinto il primo set in volata al tie-break, Giorgi si era portata in vantaggio per 3-0 “pesante” nel secondo set, ma è stato proprio in quel momento che il nervosismo di Giorgi è arrivato al culmine, rimediando “warning” a ripetizione fino al penalty game del 3-2. Bolsova ha sfruttato il nervosismo della giocatrice italiana mettendo a segno una serie di sei giochi consecutivi che le hanno consegnato il secondo set.

 

Nella terza partita Giorgi ha ripreso il controllo del match, salendo fino al 5-2, ma poi facendosi “strappare il servizio” per colpa di un altro penalty game proprio quando avrebbe dovuto servire per il match. Fortunatamente per lei, Camila è poi riuscita a conquistare il game finale su servizio di Bolsova chiudendo quindi questa incredibile partita.

Giorgi, testa di serie n. 4 del torneo, se la dovrà vedere al secondo turno con la macedone Danka Kovinic (n. 74 WTA), contro la quale non ha mai giocato in match ufficiali.

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