Olimpiadi Tokyo 2020: Giorgi a un passo dalla zona medaglie, battuta anche Karolina Pliskova

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Olimpiadi Tokyo 2020: Giorgi a un passo dalla zona medaglie, battuta anche Karolina Pliskova

Continua la corsa di Camila Giorgi a Tokyo 2020: sconfitta anche Karolina Pliskova. Ora sfida Elina Svitolina per sognare il podio

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Camila Giorgi - Olimpiadi Tokyo 2020 (via Twitter, @ITFTennis)

Dal nostro inviato a Tokyo

C. Giorgi b. [5] Ka. Pliskova 6-4 6-2

Camila Giorgi sorride sempre. Camila Giorgi è sempre allegra. Camila Giorgi scherza con tutti. E Camila Giorgi gioca probabilmente il miglior tennis della sua carriera. L’atmosfera delle Olimpiadi, anche quelle brutalmente imbruttite dalle misure sanitarie giapponesi, deve far bene a Camila Giorgi, che nelle tre partite disputate all’Ariake Tennis Park di Tokyo non solo ha dato mostra di quelle qualità di formidabile colpitrice e grande sprinter che già conoscevamo, ma ha pure sfoggiato una continuità di rendimento che finora non le era appartenuta.

 

Anche nel suo match di terzo turno contro la testa di serie n. 5 e recente finalista di Wimbledon Karolina Pliskova ha praticamente dominato il match, portato a casa in soltanto 75 minuti e condotto dall’inizio alla fine, fatta eccezione solamente per il game inaugurale. Non si è fatta intimorire dall’aggressività di Pliskova sulla seconda di servizio ed è riuscita a trovare il modo di portare il match sullo scambio per costringere la ceca a spostamenti laterali nei quali non è per nulla a suo agio.

All’uscita dal campo, baci e abbracci con Tathiana Garbin, il capitano di BJK Cup italiano, e con uno sparuto gruppo di compagni di avventura olimpica. Non sarebbe consentito dalle norme COVID, ma sembra che ormai il personale giapponese abbia alzato bandiera bianca di fronte alla volontà della famiglia tennistica di comportarsi in maniera piuttosto “disinvolta” all’interno dell’impianto, che peraltro contiene solamente persone accreditate e come tali testate con elevatissima frequenza.

Molto bene oggi, davvero, molto ordinata. Qualche errore per poco, magari su qualche scelta sbagliata, ma nel complesso molto bene – ci ha detto Camila Giorgi una volta raggiunta la zona mista, dove l’abbiamo accompagnata a piedi dal Campo 2 – è stato un match completamente diverso rispetto a quello di Eastbourne, nel quale la palla rimbalzava molto più bassa, essendo il campo su erba, mentre qui il cemento restituisce parecchio”.

Ora il prossimo ostacolo sulla via che porta alle possibili medaglie si chiama Elina Svitolina, la testa di serie n. 4 del tabellone e giocatrice con classifica più alta rimasta in gara (n.6). “Abbiamo giocato già una volta, tanto tempo fa – ha ricordato Giorgi – sarà una bella partita, interessante. Spero di riuscire a giocare come ho giocato le ultime partite”.

I precedenti ufficiali parlano di due match, entrambi piuttosto datati: nel 2014 a Wuhan, sul cemento, Svitolina si era imposta in due set (6-2 6-3), mentre nel 2017 sull’erba di Eastbourne era stata Camila Giorgi a vincere in tre set (6-4 4-6 6-2).

Il tabellone femminile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

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WTA Lussemburgo: Bencic vince in un lampo, Ostapenko avanti in tre set

Esordio sul velluto per la numero 1 del torneo contro Diyas. Jelena è costretta al terzo contro la numero 300 del mondo, ma la spunta

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La numero 1 del seeding Belinda Bencic non poteva iniziare meglio il suo percorso nel WTA 250 di Lussemburgo. Per dimenticare la sconfitta in due set contro la futura campionessa dell’US Open Raducanu, la svizzera ha spazzato via dal campo Zarina Diyas in un’ora di gioco, vincendo 6-1 6-3. Poco da fare per la numero 105 del mondo, che ha perso molto rapidamente il primo set e non ha consolidato il break di vantaggio conquistato nel terzo game del secondo. Bencic ha vinto 5 dei successivi 6 game, raggiungendo i quarti di finale nel torneo in cui arrivò in finale nel 2018. C’è da evidenziare l’ottima prova al servizio di Belinda, che messo a segno uno straordinario 22 su 25 con la prima di servizio in campo.

Avrà l’opportunità di vendicare la sconfitta nella finale del WTA 500 di Berlino contro Liudmilla Samsonova. Tra altri risultati della giornata, ha vinto con un punteggio speculare a quello di Bencic-Diyas, la ceca Marie Bouzkova. Ha eliminato Greta Minnen, reduce da un match durissimo vinto contro Parrizas-Diaz 7-6 al terzo set (3 ore e 15 minuti). Abbastanza rapida anche la partita di Jelena Ostapenko, la prima in programma a Lussemburgo. Tre set, un’ora e tre quarti. Dopo aver chiuso 6-2 il primo parziale la campionessa del Roland Garros ’18, terza testa di serie, ha avuto qualche difficoltà di troppo sul finire del secondo set (perso 6-4), rischiando di subire il break anche a inizio terzo set. Salvata una palla break, la lettone non si è più guardata indietro, impartendo un sonoro 6-1 alla qualificata Hartono (numero 300 del ranking WTA)

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WTA Portorose: Paolini ai quarti di finale

L’azzurra supera Kalinskaya in due set nonostante la lunga pausa per pioggia tra primo e secondo set. Troverà Cirstea

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A Portorose la protagonista di giornata è stata la pioggia, che ha costretto gli organizzatori a rimandare di un giorno Kalinina-Zidansek e anche la conclusione di Krunic-Juvan (7-6 0-1 per Juvan). Una bella notizia arriva da Jasmine Paolini che elimina in due set Anna Kalinskaya e accede per la quarta volta in carriera ai quarti di finale di un torneo WTA. L’azzurra è stata brava a recuperare subito la concentrazione nonostante la lunga pausa tra un set e l’altro dovuta alla pioggia, anche se poi nel secondo parziale i problemi fisici dell’avversaria le hanno certamente agevolato il compito. Il primo set si è deciso nei lunghissimi secondo e terzo game: prima Paolini riesce a strappare la battuta all’avversaria dopo sedici punti e tre palle break, poi consolida il vantaggio dopo diciotto punto e due palle break salvate. Dopo queste difficoltà iniziali Jasmine non soffre più e anzi si procura un set point in risposta sul 5-2, ma deve limitarsi a chiudere nel game successivo.

La pioggia ritarda l’inizio del secondo parziale di quasi tre ore e al rientro in campo è Kalinskaya a partire meglio, portandosi sul 2-0. Paolini recupera immediatamente lo svantaggio e addirittura sorpassa sul 3-2. A questo punto, Kalinskaya chiede l’intervento della fisioterapista per qualche problema alla schiena. L’MTO però non le porta grande giovamento e non turba neanche la solidità di Paolini che vince tutti i restanti game, completando il bagel virtuale che chiude il match. Ai quarti di finali sfiderà Sorana Cirstea, che ha superato in due set Tereza Martincova a cui ha annullato un set point nel primo parziale, capovolgendo uno svantaggio di 5-3 e dilagando poi nel secondo.

Il tabellone completo

 

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Le scarpe a marchio ‘On’ di Roger Federer volano in borsa: valgono 11 miliardi di dollari

Lo svizzero è tra gli azionisti della società On Running che secondo il Sole 24 Ore ha aumentato dell’85% le vendite nel 2021

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Non si sente parlare tanto di Roger Federer ultimamente. Forse lo rivedremo nel 2022, se una nuova operazione chirurgica risolverà il problema al ginocchio che da oltre un anno e mezzo tiene la sua carriera appesa a un filo. Intanto però le attività extra-campo del campione svizzero procedono piuttosto bene. Lo scorso luglio ha messo all’asta oltre 300 cimeli della sua carriera e il ricavato è andato alla Roger Federer Foundation. Ora conosciamo anche il valore in borsa del marchio On, che fornisce a Roger le scarpe dopo la separazione con Nike.

Federer, secondo la stampa svizzera, ha investito circa 50 milioni di franchi nell’azienda al momento del suo ingresso tra gli azionisti nel 2019 e contribuisce alla realizzazione dei modelli che usa nei tornei del circuito ATP. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, la società (con il prezzo dell’Ipo a 24 dollari nel primo giorno di quotazione) al debutto in borsa ha un valore di 11,3 miliardi di dollari a Wall Street. Nel corso del 2020 On Running ha registrato un fatturato da record di 425 milioni di franchi svizzeri, ma punta a migliorare nel 2021, dopo la pandemia e l’assenza quasi totale di Federer nel circuito una stagione fa. I numeri iniziali fanno ben sperare: nei primi sei mesi di quest’anno le vendite sono aumentate dell’85%, realizzando un utile di quasi 4 milioni di franchi (lo scorso anno finì in rosso di quasi 34).

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