US Open, Flink: "Murray aveva ragione con Tsitsipas, ma è andato troppo sul personale"

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US Open, Flink: “Murray aveva ragione con Tsitsipas, ma è andato troppo sul personale”

Il direttore Scanagatta commenta la prima settimana del torneo, dalle sconfitte di Osaka e Barty alla questione toilet break. Sinner può battere Zverev?

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Fino a questo momento, lo US Open è stato uno Slam estremamente spettacolare fino fra sorprese, maratone, polemiche e match point salvati. Il direttore Scanagatta ne ha parlato nel suo video di metà torneo in compagnia di Steve Flink, spaziando dalla diatriba Tsitsipas-Murray al possibile quarto Berrettini-Djokovic, fino ad arrivare all’esplosione di Emma Raducanu e Carlos Alcaraz.

Di seguito il video:

LE PARTI SALIENTI DEL VIDEO:

00:00 – Tante previsioni sbagliate: da Barty a Osaka, da Rublev a Tsitsipas. Flink: “Questa prima settimana è stata forse la più divertente che abbia visto in vita mia in uno Slam! Grande qualità, tanti match al quinto, sorprese e match point salvati. Seppi ha giocato una partita drammatica e anche Sinner ha fatto molto bene”. Ubaldo: “Il pubblico statunitense sarà molto contento, Opelka e Brooksby stanno facendo bene nel maschile, e Rogers ha giocato una partita fantastica contro Barty rimontando da 2-5 nel terzo”. Flink: “Barty mi ha un po’ deluso, ma Rogers ha una personalità molto brillante, come si è visto alla fine del match”.

 

05:44 – Il ruolo del pubblico. Flink: “Gli appassionati stanno influenzando molto le partite, a volte in negativo, soprattutto nell’incontro fra Sinner e Monfils in cui sembrava che Gael fosse americano. Durante Alcaraz-Tsitsipas, invece, il giovane spagnolo è stato bravo a conquistarli”. Ubaldo: “Alcaraz sarà in Top 5 nel giro di tre anni, la Spagna è fortunata ad aver già trovato l’erede di Nadal”. Flink: “Il prossimo anno sarà già in Top 10”.

11:24 – Ubaldo: “Sinner dovrebbe imparare da lui ad arringare la folla, anche se contro Monfils è stato molto bravo a gestire la situazione durante il quinto set”. Flink: “Monfils a volte esagera quando fa l’istrione, forse avrebbe avuto una carriera migliore se fosse stato più concentrato”. Ubaldo: “Ora Sinner affronterà Zverev. Contro Sock non abbiamo visto un grande Sascha, lui stesso ha detto che avrebbe potuto perdere se l’avversario non si fosse fatto male”.

15:50 – Ubaldo: “Non abbiamo ancora visto nessuno dare il suo meglio, a parte Alcaraz. Djokovic non mi ha impressionato, è andato in difficoltà sia con Rune che con Nishikori”. Flink: “Contro Rune era arrabbiato perché la folla era tutta per il giovane danese, è difficile giudicare da quel match. Devo dire che Nishikori non giocava così bene contro Djokovic da anni, credo che a Nole abbia fatto bene giocare un match un po’ più lungo. Ora affronterà Brooksby, che ha giocato benissimo per tutta l’estate: non ha un grande servizio ma da fondo è fortissimo e mischia benissimo i colpi, è un giocatore estremamente poco convenzionale e avrà il pubblico dalla sua”.

20:03 – Ai quarti ci potrebbe essere Djokovic-Berrettini. Flink: “Matteo piace al pubblico, sembra una star del cinema e ha un gioco divertente e spettacolare. Berrettini però non ha giocato al suo meglio finora”. Ubaldo: “Contro Ivashka il suo dritto non è andato benissimo, ma breakkarlo è sempre molto difficile. Speriamo che Otte non batta un altro italiano dopo Seppi e Sonego!” Flink: “Credo che Berrettini batterà Otte in quattro set”.

24:00 – I toilet break di Tsitsipas. Ubaldo: “Non l’ha fatto solo lui; anche Brooksby si è preso delle pause lunghe contro Fritz, e l’avversario non ne era molto contento!” Flink: “Non solo, ma a volte inizia anche a grugnire in maniera molto rumorosa durante i punti”. Ubaldo: “Sono d’accordo con Djokovic, dovrebbe esserci un limite per la durata delle pause, non capisco perché l’ITF, l’ATP, la WTA o gli Slam non siano ancora intervenuti”. Flink: “Thiem ha detto che il limite dovrebbe essere posto a cinque minuti, e sono d’accordo con lui”. Ubaldo: “Durante la partita con Alcaraz, Tsitsipas si è preso una pausa molto più breve, probabilmente perché condizionato da quanto successo nei giorni precedenti”.

27:12 – Le polemiche di Murray vs Tsitsipas. Ubaldo: “Murray ha ragione quando dice che le pause possono danneggiare i giocatori più anziani, che perdono ritmo e adrenalina. Però dovrebbe esserci un limite diverso per ogni torneo: per esempio, a Tokyo gli spogliatoi erano molto lontani dai campi”. Flink: “Credo che Murray sia andato troppo sul personale, aveva ragione nel merito ma continuando a parlarne il giorno dopo ha fatto la figura di uno che non sa perdere”. Ubaldo: “Era accettabile che fosse arrabbiato dopo il match, ma non avrebbe dovuto scrivere quel tweet la mattina successiva”.

32:31 – Toilet break e coaching. Flink: “Ricordiamo la polemica fra Zverev e Tsitsipas a Cincinnati, credo che Sascha abbia ragione quando dice che i giocatori dovrebbero consegnare il cellulare prima di andare in bagno. Il padre di Tsitsipas riceve spesso warning per aver dato consigli al figlio, quindi è possibile che in quell’occasione gli stesse mandando un messaggio”. Ubaldo: “Vero, però tutti fanno coaching, quindi la regola andrebbe rivista”. Flink: “Alcuni sostengono che consentire il coaching sarebbe ingiusto per i giocatori dal ranking più basso, perché non possono permettersi di portare l’allenatore ai tornei”.

36:53 – Pronostici per la seconda settimana [NOTA: il video è stato girato prima dei match di ieri, quindi non riportiamo le previsioni relative alla parte bassa, ndr]. Ubaldo: “Djokovic dovrebbe vincere facilmente, e credo che Berrettini farà lo stesso. Sinner e Zverev giocheranno un match molto duro, credo vincerà il tedesco ma non mi stupirei se passasse Jannik; infine credo che Opelka raggiungerà i quarti”. Flink: “Vedo Zverev vincente in cinque, la fiducia acquisita nelle ultime settimane lo aiuterà; credo che Harris batterà Opelka, da quando ha battuto Rafa a Washington la sua autostima è cresciuta”.

42:28 – Il torneo femminile, a partire dalle difficoltà di Osaka. Ubaldo: “Non avevo capito che il suo problema fosse così grave, e invece la situazione diventa sempre più preoccupante settimana dopo settimana”. Flink: “Sono d’accordo, la cosa singolare di questa sconfitta è che sembrava stare benissimo fino al momento di servire per il match. Da lì in avanti è crollata e ha lanciato la racchetta un po’ di volte, una cosa che non le vediamo mai fare. Nel terzo sembrava aver mollato per qualche gioco, poi ha ripreso ma non è riuscita a tornare in partita. Credo faccia bene a prendersi una pausa, dovrebbe ricevere tutto il sostegno possibile”. Ubaldo: “Il suo caso ricorda quello di Simone Biles. Credo che la parte più difficile sarà che tante persone cercheranno di convincerla a tornare, agenti, sponsor, eccetera”.

48:33 – L’esplosione di Emma Raducanu. Flink: “Dopo Wimbledon non sapevo cosa pensare, ma ora sono convinto della sua forza, sta vincendo nettamente ogni match! La partita con Rogers sarà interessante, perché quest’ultima è reduce dalla più grande vittoria in carriera contro Barty. Penso che Raducanu abbia una chance contro la statunitense, ma non credo possa battere Swiatek o Bencic”.

49:35 – La forma di Andreescu. Ubaldo: “Mi sembra che stia piuttosto bene, bisognerà vedere cosa combinerà contro Sakkari”. Flink: “Bianca è sopravvissuta ad un primo turno molto complicato con Golubic durante il quale ha avuto problemi di stomaco, ma penso che fisicamente si sia rimessa, e ora sarà interessante vedere dove potrà arrivare. Sarei curioso di vederla contro una grande battitrice come Pliskova, perché due anni fa la sua risposta era la migliore del circuito”.

53:17 – Le previsioni al femminile [di nuovo, non riportiamo i pronostici riguardanti i match di ieri sera, ndr]. Flink: “Vedo Rogers vincente in tre set contro Raducanu e Bencic sempre in tre con Swiatek. Pliskova dovrebbe vincere facilmente, mentre Andreescu vincerà in tre”. Ubaldo: “Sono d’accordo su Bencic, mi ha impressionato a Tokyo, mentre credo che Andreescu debba cercare di vincere in due, perché più la partita dura e più rischia di farsi male!”

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WTA Lussemburgo: Samsonova travolge Bencic, sfiderà Ostapenko in semifinale

La tennista lettone continua nella difesa del titolo superando Cornet, ma troverà sulla sua strada una lanciatissima Ljudmila Samsonova

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Poche sorprese nelle prime due partite di oggi al torneo WTA 250 di Lussemburgo. Il match di più alto profilo della prima parte della giornata è stato sicuramente quello tra la campionessa in carica Jelena Ostapenko (che ha vinto l’edizione 2019, mentre nel 2020 non si è giocato) e la francese Alize Cornet, rispettivamente numero 3 e numero 8 del tabellone. Ad avere la meglio è stata Ostapenko, che ha superato Cornet in due set. Estremamente equilibrato il primo parziale, in cui Ostapenko si è trovata due volte sotto di un break. Cornet ha avuto anche la possibilità di servire per il set sul 5-4, ma la tennista lettone è stata brava a non concedere alla francese neanche un set point.

Un mini-break a testa anche nel gioco decisivo, con Cornet che questa volta ha potuto giocarsi il primo set point della partita. Resterà l’unico: Ostapenko salva e trova il break decisivo che fissa il punteggio del tie-break sull’8-6 in suo favore Più facile il secondo set, la tennista francese perde il servizio già nel terzo game e lascia scorrere via la partita. Per Ostapenko in semifinale ci sarà la (relativamente) sorprendente Ljudmila Samsonova, che non ha mai perso il servizio (due palle break salvate su due) contro una delle giocatrici più in forma del momento, l’oro olimpico Belinda Bencic. Capace di vincere un titolo quest’anno, sull’erba di Berlino, la giocatrice russa ha dato la sensazione di aver ritrovato quello stato di forma in corrispondenza del quale tutto le riesce semplice ed è in grado di travolgere le avversarie, sebbene al turno precedente avesse faticato molto di più contro, Oceane Dodin, decisamente più abbordabile.

Si è rivelata invece più semplice del previsto la pratica per la 18enne Clara Tauson, che aggiunge un altro tassello importante a una stagione già ottima lasciando solo cinque game alla molto più esperta Bouzkova. In semifinale troverà la vincente di un altro big match di giornata, quello tra Elise Mertens e Marketa Vondrousova che chiuderà il programma.

 

[3] J. Ostapenko b. [8] A. Cornet 7-6(8) 6-2
C. Tauson b. M. Bouzkova 6-3 6-2
[7] L. Samsonova b. [1] B. Bencic 6-1 6-4
[5] M. Vondrousova vs [2] E. Mertens 7-5 6-2

Il tabellone completo di Lussemburgo

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WTA Portorose: Bronzetti si arrende a Putintseva, Paolini giocherà la sua prima semifinale

Jasmine Paolini supera Cirstea e si prende un posto in semifinale per la prima volta in un torneo del circuito maggiore. Bronzetti si ferma al cospetto di Putintseva: niente derby azzurro

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Ancora una giornata di buone notizie per i colori italiani al WTA 250 di Portorose. Sul cemento sloveno continua la marcia di Jasmine Paolini, che dopo la buona prestazione allo US Open contro Azarenka sembra aver trovato un po’ di continuità. La tennista italiana ha avuto la meglio della rumena Sorana Cirstea in tre set molto equilibrati e ricchi di break; proprio in apertura Paolini salva due palle break, per poi essere la prima a strappare il servizio all’avversaria già nel secondo game. Cirstea però non molla e in un lunghissimi quinto game si riprende il break di svantaggio. A quel punto le prestazioni al servizio di entrambe migliorano nettamente e si arriva addirittura a tre game consecutivi senza punti vinti dalla giocatrice in risposta.

A spezzare nuovamente l’equilibrio è Paolini, che con Cirstea spalle al muro – stava servendo per restare nel set – approfitta delle incertezze della tennista rumena e si prende il primo set. La partita sembra mettersi bene anche nel secondo. Cirstea cede il servizio come successo nel primo set, al secondo game, ma anche qui è brava a rimettersi in carreggiata nel quinto game, curiosamente lo stesso del primo set. Lo schema scopiazzato dal prima parziale prende però una piega differente, perché Paolini è molto meno fredda e il set finisce nelle mani di Cirstea.

Nel terzo set la tennista italiana è ancora una volta la prima a breakkare e di nuovo strappa il servizio a Cirstea nel secondo game, ma questa volta la tennista rumena non oppone più resistenza e Paolini veleggia verso un posto in semifinale – la prima in carriera un torneo WTA e la terza complessiva di questa stagione, in cui due volte si è spinta in finale in tornei di categoria 125K (Saint-Melo e Bol, perdendo la prima e vincendo la seconda). Sfiderà per un posto in finale Yulia Putintseva, che rovina il sogno di un derby in semifinale lasciando soli cinque game a Lucia Bronzetti, autrice comunque di un ottimo torneo; è la seconda volta che raggiunge i quarti quest’anno, dopo il torneo di Palermo.

 

Qualche rimpianto per la tennista italiana, che si era trovata avanti 3-0 e con doppio break nel primo set. Passa senza giocare la testa di serie numero 5 Tamara Zidansek, che beneficia del ritiro di Kalinina in uno degli ottavi di finale rimasti da giocare ed evita così il doppio turno a cui invece si è vista costretta la sua avversaria, Kaja Juvan, che ha dovuto battere in due set Krunic. In semifinale alla fine ci va Juvan, che nonostante il doppio turno trova le forze necessarie per battere la semifinalista del Roland Garros.

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Challenger

Challenger: Sandgren imita Djokovic, Murray perde presto, gli italiani steccano

Nessun azzurro supera il secondo turno nella settimana Challenger, Tennys Sandgren nemmeno il primo, perché colpisce un giudice di linea e viene squalificato

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Tennys Sandgren - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Al Challenger di 80 di Cary (North Carolina, cemento) Salvatore Caruso (testa di serie n.3) viene eliminato 6-2 6-4 al secondo turno dal 25enne australiano di origine serba Aleksandar Vukic (n.233 ATP). Il palmares molto modesto di Vukic (un solo Future in bacheca) autorizzava a pensare che l’azzurro non dovesse avere troppi problemi a proseguire nel suo cammino. Non avevamo però fatto i conti con l’annata storta di Caruso che purtroppo vede allontanarsi sempre più la top 100. Adesso è n.125 e ai prossimi AO, salvo miracoli, dovrà passare dalle forche caudine delle qualificazioni.

Ancora più in fretta se l’è sbrigata quella testa matta di Tennys Sandgren (n.103 ATP e prima testa di serie) che a Cary, invece di farsi notare per le sue dichiarazioni che lo allineano al pensiero del ‘suprematismo bianco’, ha pensato bene di colpire un giudice di linea. Dinamica rocambolesca: nel secondo game dell’incontro di primo turno contro Chris Eubanks, un raccattapalle lo colpisce per sbaglio con la pallina al bassoventre e Sandgren, accecato dalla rabbia, scaglia la pallina stessa lontana, neanche tanto lontana in realtà, giusto quel che basta per colpire il giudice. Ovviamente squalifica immediata e adesso il ragazzo del Tennessee può finalmente dire di condividere qualcosa con Djokovic.

Al Challenger 80 di Istanbul (cemento) i quattro italiani fanno davvero pochissima strada, a partire da Lorenzo Giustino che cede subito (7-5 6-1) alla testa di serie n.1 l’australiano James Duckworth (n.80 ATP); Andrea Arnaboldi continua la sua stagione di up and down e perde dal qualificato belga Christopher Heyman (n.400 ATP) che vince in rimonta 3-6 6-2 6-4. Anche Thomas Fabbiano, che sta vivendo una stagione decisamente negativa, è stato sconfitto subito. A punirlo questa volta è stato il veterano ucraino Illya Marchenko (n.155 ATP) che vince 7-5 6-2. Evidentemente il nuovo allenatore, l’australiano Jack Reader, non ha ancora portato grandi giovamenti, anche se siamo consapevoli che probabilmente serve più tempo. Eliminato anche Roberto Marcora, che cede in tre set (6-1 2-6 6-4) al 20enne cinese di Taipei Chun-Hsin Tseng (n.253 ATP).

Più o meno stessa musica al Challenger 125 di Stettino (Polonia, terra battuta) dove la pattuglia azzurra sembrava davvero competitiva, una previsione che purtroppo non ha retto alla prova dei fatti. Marco Cecchinato (testa di serie n.4) supera un turno per poi cedere in tre set al tedesco Yannick Hanfmann che prevale col punteggio di 6-3 4-6 7-6(2). Per carità il tedesco è un ottimo giocatore (n.132 ATP e sei Challenger in bacheca) ma se Ceck non vince queste partite sarà molto difficile per lui risalire in classifica. Nonostante qualche timido segnale di rinascita (si veda la finale raggiunta quest’anno a Parma), complessivamente da quando si è separato da coach Simone Vagnozzi (giugno 2019), ha avuto più problemi che gioie.

Stefano Travaglia perde inaspettatamente 7-6(3) 3-6 6-2 contro la wild card locale, il 27enne Pawel Cias (n.640 ATP e giocatore così anonimo da non essersi nemmeno guadagnato una foto sul sito ufficiale ATP). Per l’ascolano (anche lui orfano di coach Vagnozzi) l’unico ricordo positivo di questo 2021 rischia di rimanere l’ATP 250 giocato a febbraio in Australia, torneo in cui è stato sconfitto in finale da Sinner. Un po’ poco per i propositi con i quali aveva affrontato una stagione che ora rischia di vederlo uscire dalla top 100.

Fuori subito anche Andrea Pellegrino che si difende con coraggio contro il forte polacco Kamil Majchrzak (n.139 ATP) ma deve alla fine cedere 6-3 7-6(7). Da notare che nel tie-break decisivo il pugliese è riuscito a risalire da 1-5 fino a procurarsi due set point, che però il padrone di casa è stato bravo ad annullare.

Al Challenger 90 di Rennes (cemento indoor) l’unico italiano in gara Alessandro Bega riesce a superare le qualificazioni per poi perdere contro l’inglese Liam Broady 6-2 6-1. Si ferma al secondo turno anche la corsa di Andy Murray, che era entrato in tabellone con una wild card. Il russo Roman Safiullin (n.158 ATP) non ha usato riguardi verso il malandato ex numero 1 del mondo e lo battuto 6-2 4-6 6-1.

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