Ufficiale: dal 2023 il Masters 1000 di Roma durerà 12 giorni come Indian Wells e Miami. Così anche Madrid e Shanghai

Dal prossimo anno passerà da due a cinque il totale dei tornei '1000' che si disputeranno su due settimane. Dal 2025 toccherà anche alla Rogers Cup e a Cincinnati

Di Giovanni Pelazzo
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Il Centrale del Foro Italico - Roma 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
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Da diverso tempo si vociferava di alcune possibili modifiche al calendario dei tornei maschili per gli anni a venire e oggi è arrivata l’ufficialità. Con un lungo comunicato sul proprio sito ufficiale l’ATP ha annunciato che, a partire dal prossimo anno, i Masters1000 di Madrid, Roma e Shanghai si giocheranno nell’arco di 12 giorni proprio come già accade con Indian Wells e Miami. Di conseguenza, i tabelloni saranno formati da 96 giocatori anziché i 56 inseriti fino a quest’anno, quando i tornei si articolavano su otto giorni.

Questa riforma coinvolgerà anche i ‘1000’ del Canada e di Cincinnati, ma soltanto a partire dal 2025. Gli unici tornei appartenenti a questa categoria che al momento non hanno subito modifiche sono Montecarlo e Parigi Bercy.

Ad essere toccati da queste riforme, tuttavia, non sono soltanto i grandi tornei, ma anche i due che fino a quest’anno si disputavano prima di Madrid: gli ATP 250 di Monaco di Baviera ed Estoril. L’evento portoghese è stato spostato all’inizio della stagione sul rosso (comincerà il 3 aprile, alla fine di Miami), unendosi a Houston e Marrakech. La settimana tedesca, invece, combacerà con l’ATP 500 di Barcellona e il ‘250’ di Belgrado, con il via previsto per il 17 aprile.

Per quel che riguarda Shanghai, il ‘1000’ cinese occuperà le prime due settimane di ottobre (a partire dal quattro) e farà slittare indietro di una settimana gli ATP 500 di Pechino e Tokyo, previsti dal 28 settembre (anche se il torneo giapponese è ancora da confermare). Tutti queste variazioni permetteranno anche un aumento del montepremi per i vari Masters, che dovrebbe crescere oltre il 35% tra il 2022 e il 2025.

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