Wimbledon: tennis straripante per Kyrgios, Krajinovic travolto in tre set

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Wimbledon: tennis straripante per Kyrgios, Krajinovic travolto in tre set

Un ingiocabile Nick stordisce il serbo finalista al Queen’s con percentuali altissime, soprattutto al servizio. Intanto la coppia con Kokkinakis si ritira dal doppio

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Nick Kyrgios celebrates victory against Ugo Humbert on court 1 on day three of Wimbledon at The All England Lawn Tennis and Croquet Club, Wimbledon. Picture date: Wednesday June 30, 2021.
 
 

Da Londra, la nostra inviata

Nick Kyrgios b. [26] F. Krajinovic 6-2 6-3 6-1

Sulla carta doveva essere il match tra due poli opposti, l’ordine (Krajinovic) e il caos (Kyrgios). E, in effetti, in campo abbiamo visto due giocatori molto diversi, solo che, quest’oggi, stranamente l’ordinato e rigoroso è stato proprio Nick, che ha prodotto un tennis da manuale.

 

Una partita davvero perfetta per l’australiano che è stato letteralmente ingiocabile al servizio, fornendo percentuali pazzesche: 24 ace, il 93% dei punti vinti con la prima palla, sei game vinti a zero, con l’avversario che non è mai riuscito a giungere ai vantaggi. E poi la bellezza di 50 vincenti a fronte dei 16 di Filip e soltanto 10 gratuiti.

Servizio a parte, oggi per Nick ha funzionato tutto bene, compresa un’ottima tenuta negli scambi da fondo campo, così come quella mentale – che con Nick non è mai una cosa scontata – essendo stato Kyrgios estremamente attento su ogni punto e concentratissimo sul proprio gioco.

Per il povero Krajinovic non c’è stato nulla da fare. Apparso un po’ spento e senza grandi soluzioni, il serbo non ha mai impensierito l’avversario che, in effetti, non gli ha mai permesso di costruire uno schema di gioco efficace. Al terzo turno, comunque vada, ci sarà un derby: uno greco (per le note origini elleniche di Nick) qualora Tsitsipas battesse Jordan Thompson, o australiano se invece a vincere fosse Thompson.

Le prime di servizio di Kyrgios cominciano fin da subito a far male a Krajinovic che si ritrova rapidamente sotto 0-3. Riuscendo raramente a rispondere alle bordate dell’australiano, arrivano tanti errori da parte di Filip. Kyrgios, stranamente imperturbabile e concentratissimo, continua a bombardare, sia con la battuta che con i fondamentali da fondo. Prende il largo sul 4-1 e poi sul 5-2. Il serbo appare stordito e, dopo 26 minuti, subisce un netto 6-3.

La musica non cambia nel secondo set. Nick è senza freni – per una volta nel senso buono – e si ritrova ancora una volta in vantaggio 4-1. Filip sembra inerme a fondo campo e tutti i timidi tentativi di contrastare l’avversario sono un fallimento. Il tennista Aussie è un rullo compressore, prende ancora il largo sul 5-2 per intascare senza colpo ferire anche la seconda manche per 6-3.

La terza frazione è un attimo. Un implacabile 6-1 per Nick che non lascia alcun diritto di replica all’avversario e stacca il pass per il terzo turno in 1 ora e 26 minuti di gioco. Per lui ha funzionato davvero tutto, oltre alla battuta. Impeccabile da fondo, gli scambi viaggiavano veloci e angolati e, soprattutto, restavano ben dentro le righe. Solo una manciata di errori, oggi, per l’australiano, che consolida sempre di più il suo status di mina vagante in questo Wimbledon. Solo per quanto riguarda il singolare, però: è infatti giunta la notizia del ritiro della coppia formata da Nick e Kokkinakis, i vincitori dell’Open d’Australia. Non sono ancora state rese note le motivazioni.

A questo punto, se Kyrgios riuscisse a battere Tsitsipas (che nel frattempo ha sconfitto Thompson) e a mantenere il livello espresso contro il serbo, potrebbe davvero ritrovarsi addirittura in semifinale, tenendo conto che nella sua parte di tabellone sono caduti tanti giocatori che potenzialmente avrebbero potuto aspirare ad andare avanti nel torneo, come Shapovalov, Schwartzman, Auger-Aliassime e Bautista (ritiratosi causa Covid).

In conferenza stampa, Nick ha punzecchiato i media, esortandoli a scrivere della sua performance di oggi, piuttosto che dell’inchiesta disciplinare in corso nei suoi confronti da parte del torneo. Ricordiamo che alla fine del match vinto contro Jupp, l’australiano ha sputato in direzione di uno spettatore che lo aveva insultato durante la partita. “Oggi sono felice perché ho dimostrato che sono piuttosto bravo. Voi della stampa, andate a riguardarvi la mia partita di oggi e scrivete di questo. Perché mi chiedete di quello che è successo l’altro giorno? Ho già risposto. Oggi ho vinto contro Krajinovic, chiedetemi di quello che ho fatto oggi in campo“.

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WTA Toronto: Giorgi alza il livello, niente da fare per Mertens

Prestazione ancora convincente di Camila, senza perdere set, e tenendo sempre in pugno la belga

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10 agosto 2021, Camila Giorgi batte a Montreal Elise Mertens, nona testa di serie del 1000 del Canada, e dà inizio alla settimana migliore della sua carriera. Esattamente un anno dopo, in seguito alla vittoria sulla n.9 del seeding Raducanu all’esordio, l’azzurra batte Mertens nuovamente, stavolta a Toronto, con il punteggio di 6-3 7-5, centrando il terzo turno nel torneo in cui ha una bella cambiale da 900 punti in scadenza. Dall’inizio la n.29 del mondo è apparsa in controllo, più vogliosa di spingere e di attaccare, soprattutto solida al servizio, non lasciando scampo alla belga, che ha giocato un buon secondo set, al suo livello quasi, ma sempre con una marcia in meno rispetto a Camila. Di cui va evidenziato l’ottimo 61% con di conversione con la seconda (più della prima, 58%), dato che per una come lei che serve sempre con percentuali di prime non altissime può, come è stato oggi, fare la differenza, essendo un servizio ben lavorato. Inoltre, tra Toronto e Montreal per la n.2 d’Italia si tratta dell’ottava vittoria di fila, evidente che farebbe bene una bella casetta piccolina in Canada.

Il match – inizio promettente di Giorgi, decisamente migliore anche al servizio rispetto a ieri, più prime e più regolarità, mentre mantiene il livello alto in risposta, con il rovescio che fa scintille. Non carbura invece Mertens, che nel secondo game regala il break con un doppio fallo. Prosegue a giocare su una nuvoletta l’azzurra, vincendo il quarto game di fila e operando il doppio break, con un ritmo insostenibile per la belga, che alla lunga non può tenere troppo la difesa. C’è un piccolo calo nel game successivo però di Camila, che restituisce un break di deconcentrazione. I due game che seguono sono sulla falsariga dei precedenti, con break e contro-break l’uno di fila all’altro, ancora dipendenti dalle lune di Giorgi sicuramente, che rischia un po’ troppo, ma dovuti anche a un certo miglioramento da parte di Mertens, più precisa al servizio e decisa da fondo, rispondendo addirittura meglio alla prima che alla seconda. Non basta però questo a recuperare anche l’altro break, e così Camila chiude al nono parziale il primo set, senza neanche strafare ma sfruttando uno dei peggiori game del set dell’avversaria, con soli errori.

Continua benissimo la partita Camila, con il break che arriva all’inizio del secondo set, ancora sfruttando il lato del rovescio, pur attaccando non tanto la rete, ma forzando bene da fondo, rischiando non eccessivamente. Peccato che compia un brutto passaggio a vuoto nel game successivo, sbagliando e perdendo il sostegno della prima, permettendo un immediato contro-break a Mertens, cinica e in ritmo in questo parziale. Dopo un set equilibrato, in cui nessuna delle due brilla particolarmente più dell’altra, nell’undicesimo game è Giorgi a mettere la freccia conquistando un importante break, figlio di un ennesimo scoppiettante game in risposta, la vera chiave del suo match. Alla fine non trema, e chiude 7-5 un set duro, in cui ha dovuto più faticare, ma tra le due è sempre apparsa la più in palla, la più convinta e determinata ad andare avanti in questa difesa del titolo. Attende al terzo turno (salvo clamorose sorprese) Jessica Pegula, n.7 del seeding e anche lei battuta nella strada verso il titolo lo scorso anno, ma in semifinale. Se Camila gioca così in risposta, e riesce ad alzare un po’ la percentuale di prime, unendo il tutto alla sua capacità di attaccare la rete ed essere propositiva, una replica non è impossibile.

 

Il tabellone completo del WTA 1000 Toronto

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Scene di famiglia in Canada: Aliassime suona il pianoforte prima della sua festa a sorpresa, Maria si allena con le figlie

Felix Auger-Aliassime si destreggia eccome anche con la musica, Tatjana Maria ha due nuovi piccoli membri nel team

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Felix Auger-Aliassime al pianoforte - Montreal 2022

I primi giorni di agosto sono particolarmente ricchi sotto l’aspetto dei compleanni nel mondo tennistico, e dopo quello di Roger Federer (celebrato a dovere dal campione svizzero capace di far emozionare il piccolo Zizou), e di Rod Laver (che in regalo ha ricevuto due top10), è toccato anche a Felix Auger-Aliassime. Il tennista canadese ha festeggiato l’8 agosto il suo 22esimo compleanno proprio durante il torneo di casa, e gli organizzatori hanno pensato bene di preparargli una sorpresa. Inizialmente il n.9 del mondo Aliassime si era preparato per una esibizione al pianoforte – strumento dove si destreggia egregiamente – al fianco della compositrice Alexandra Stréliski. Dopo qualche pezzo, i due hanno iniziato ad intonare ‘Tanti auguri a te’… e a quel punto tutti gli amici e parenti del tennista sono usciti allo scoperto, suscitando non poca emozione nel giovane tennista. Preso dalle lacrime, Felix ha ringraziato tutti prima di procedere ai festeggiamenti.

A quanto pare il torneo National Bank Open non vuole essere avaro di situazioni emotive in questa edizione; e mentre a Montreal andava in scena la festa di Aliassime, a Toronto Tatjana Maria si allenava con il prezioso aiuto delle sue due figlie, Charlotte, nove anni, e Cecilia, uno.

 

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Laver Cup: anche Tsitsipas e Ruud nel Team Europe. Regalo di compleanno per Rod

Annunciati altri due top 10 per la formazione europea, il giorno dopo il compleanno dell’ex campione

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delray beach, florida, january, 1982 grand slam tennis champion, rod laver at laver's resort. exclusive photo by art seitz

La più grande esibizione del mondo tennistico, intitolata all’unico in grado di portare a casa il Grande Slam nell’anno solare (ben due volte) si arricchisce di altre due partecipazioni illustri: Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud. Curiosamente, ieri 9 agosto (un giorno dopo quello di Federer) Rod Laver ha compiuto 84 anni, e la partecipazione ufficiale del greco e del norvegese con il Team Europe, rispettivamente n.5 e 7 del mondo, suona quasi come un regalo di compleanno per la Laver Cup (e dunque per Rod stesso). Già la presenza dei Fab 4 da sola sarebbe bastata per un’audience smisurata, aggiungere due giovani top 10 e finalisti Slam può solo arricchire il menù e gli introiti.

Per Tsitsipas, dopo quelle del 2019 e del 2021, si tratta della terza partecipazione a questa manifestazione, sempre vinta dal Team Europe di Bjorn Borg, apparso ben contento (probabilmente a differenza di John McEnroe, capitano del Team World) di accogliere altri due campioni: “Una formazione straordinaria. Stefanos e Casper guidano la nuova generazione di giocatori. Entrambi hanno eccelso nella competizione della Laver Cup e non ho dubbi che apprezzeranno l’opportunità di stare al fianco dei Big Four. Sarà un evento straordinario a Londra“. E anche il greco, che deve ritrovare la giusta rotta dopo un periodo non esaltante, non lesina sulla sua gioia di poter far essere anche quest’anno della partita: “La Laver Cup è un evento a cui mi diverto a prendere parte poiché faccio squadra con i miei rivali e divento parte del Team Europe, giocando contro alcuni dei migliori concorrenti che il Team World ha da offrire. Sono più che orgoglioso di rappresentare il Team Europe“.

 

Ruud invece, dopo aver raggiunto le prime finali Slam e 1000, e il best ranking di 5 al mondo, giocherà per la seconda volta in carriera (esordio l’anno scorso) la Laver Cup, in quella che probabilmente passerà alla storia come la squadra più forte di tutti i tempi, potendo schierare Djokovic, Federer, Nadal e Murray insieme.Sono orgoglioso di far parte di una formazione storica del Team Europe“, dice Ruud, “è stata un’esperienza straordinaria gareggiare a Boston e non vedo l’ora di avere questi incredibili giocatori come miei compagni di squadra a Londra“.

Rod Laver ha festeggiato tante volte nella carriera e nella vita, ma questa è la prima volta che come regalo di compleanno riceve due top 10 per il torneo che porta il suo nome, e dunque, con la speranza che per la prima volta il Team Europe possa non vincere, o almeno che ci sia un po’ di pepe in più nella sfida, auguriamo anche noi di Ubitennis un buon compleanno (con un giorno di ritardo) all’ex campionissimo.

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