ATP Bastad: Huesler stacca il pass per il main draw, eliminato Fognini in tre set

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ATP Bastad: Huesler stacca il pass per il main draw, eliminato Fognini in tre set

Un Fabio Fognini acciaccato e troppo a sprazzi, cede al terzo allo spumeggiante svizzero

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Marc-Andrea Huesler - ATP Challenger Ismaning 2020 (foto © Juergen Hasenkopf)
 

Saranno solo due, dunque, gli alfieri azzurri al Nordea Open di Bastad, torneo su terra della categoria 250, cioè Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego. Fabio Fognini, che qui vinse nel 2018, è stato battuto nel turno finale di qualificazioni, da n.1 del seeding cadetto. Il giustiziere, con il punteggio di 7-5 5-7 6-4, è lo svizzero Marc-Andrea Huesler, n.108 al mondo, che trova per il secondo torneo consecutivo(dopo Wimbledon) il tabellone principale, meritatamente. Più continuo e solidissimo al servizio lo svizzero (84% di conversione con la prima), con il suo gioco divertente e d’attacco. Dall’altra parte, Fognini ha pagato qualche acciacco e i soliti passaggi a vuoto, che lo hanno tenuto distante dal suo meglio, che proprio sulla terra trova la dimensione adatta per venir fuori.

Il tabellone principale dell’ATP 250 di Bastad

Il match – da subito si capisce l’andazzo del match, con Fognini costretto ad inseguire e limitare i danni alla battuta, cercando qualche piccolo varco in risposta. Nel primo parziale si trova in svantaggio ma riesce a rientrare, anche causa un po’ di tensione(poi ricorrente) di Huesler, che riesce però subito a metterci una pezza e ristrappare il servizio all’avversario, portando a casa il parziale per 7-5. Nettamente in difficoltà anche nel secondo set Fognini, che soffre le iniziative dell’avversario, tra serve and volley e palle corte, ma riesce a rimanere a galla con qualche lampo estemporaneo, annullando una pericolosissima palla break nel settimo gioco, che avrebbe messo in fuga Huesler, viste le percentuali con la prima. Eppure, la partita finora semiperfetta dello svizzero va a macchiarsi proprio sul più bello: break nel dodicesimo game a favore di Fognini che, nonostante quasi mai abbia creato pericoli o trovato buone verticalizzazioni, sfrutta qualche errore in più e qualche prima in meno, e forza la partita al terzo.

Il gioco di Fabio, certo più adatto alla terra rossa, sembrava avergli dato la possibilità di fuggire in avvio di set decisivo: tre palle break nel quarto game, tutte annullate, e in più gioco a Huesler per penalty point. Sale il nervosismo, la qualità scende, e subito dopo lo svizzero, senza nessun colpo o sforzo particolare, strappa il servizio e si regala un buon vantaggio. Emerge, però, anche qualche acciacco fisico per Fognini, costretto a chiamare un medical time out, dopo il quale la partita si sgonfia: tanti errori, quasi fermo il ligure, che soccombe ai colpi di Huesler, da parte sua cinico e puntuale ad approfittare per un ulteriore allungo. Recupera uno dei due break il n.64 al mondo, approfittando anche di un rallentamento dell’avversario al momento di chiudere, ma appare fatalmente tardi, e infatti alla successiva occasione lo svizzero non si fa pregare, andando a vincere una buonissima partita, da protagonista dall’inizio alla fine, e qualificandosi per il main draw del 250 di Bastad.

 

Il tabellone principale dell’ATP 250 di Bastad

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Nadal batte Ruud a Bogotà e ammicca al pubblico: “Un giorno tornerò con Federer”

Prosegue il tour sudamericano di Rafa Nadal: grande successo in Colombia. E l’accenno a una sfida con Roger Federer che sembra una promessa

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Rafael Nadal - Torino 2022 (Twitter @atptour)
Rafael Nadal - Torino 2022 (Twitter @atptour)

Dopo la sconfitta di Quito, Rafa Nadal torna a battere Casper Ruud. A Bogotà, lo spagnolo vince 7-5 6-4 contro il norvegese, uscito sconfitto anche a Buenos Aires e Belo Horizonte, ma avrà la possibilità di rifarsi nell’ultima tappa di questa serie di esibizioni a Città del Messico. I due hanno offerto al pubblico un ottimo spettacolo, con grandi colpi e un gioco offensivo.
Prima del grande clou tra Nadal e Ruud, sono scesi in campo per un doppio misto gli idoli di casa Cabal e Osorio contro Lizarazo e Farah. Una sorta di intrattenimento prima dei due protagonisti attesi che è stato molto apprezzato dagli spettatori della capitale colombiana.

Una partita che non ha disatteso le aspettative: molto equilibrata specie nel primo set, mentre nel secondo ha preso il sopravvento il 22 volte campione Slam. Ruud dopo la partita ha detto di essere rimasto stregato per l’atmosfera e l’accoglienza ricevuta a Bogotà: “Abbiamo fatto del nostro meglio. Grazie a tutti per essere venuti”.

Anche Nadal ha dispensato parole al miele per il pubblico colombiano, aprendo anche ad un clamoroso scenario: “So che alcuni anni fa il mio collega Roger Federer non ha potuto giocare la sua partita qui a causa di un problema. Mi ha sempre detto quanto fosse entusiasta di giocare qui, e spero di tornare con lui un giorno”.

 

Rivedremo ancora una volta un Fedal in un campo da tennis, seppure come esibizione?

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Sospensione di due mesi per Verdasco, positivo all’antidoping per una dimenticanza

Fernando Verdasco non aveva rinnovato l’esenzione medica che gli permetteva di usare il farmaco vietato. Potrà tornare a giocare dal 9 gennaio

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Fernando Verdasco - Wimbledon 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

‘Tutto bene quel che finisce bene’ verrebbe da dire leggendo fino in fondo l’ultimo comunicato ufficiale dell’ITIA, l’Agenzia internazionale per l’integrità nel mondo del tennis. Il protagonista della vicenda è Fernando Verdasco, 39 anni lo scorso 15 novembre e numero 125 del mondo. Lo spagnolo sta scontando in queste settimane una sospensione di due mesi figlia di un accordo volontario con la stessa ITIA, in seguito a un test antidoping positivo effettuato nel febbraio di quest’anno durante il torneo di Rio de Janeiro. La sostanza vietata che è stata rintracciata in quell’occasione è il metilfenidato, contenuto in un farmaco che Verdasco usa per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). I problemi sono però sorti in quanto l’ex numero 7 del mondo aveva dimenticato di rinnovare l’esenzione per uso terapeutico (TUE) che dunque non lo poteva tutelare al momento del test.

Nel comunicato dell’ITIA si legge però che l’Agenzia “accetta che il giocatore non aveva intenzione di imbrogliare, che la sua violazione è stata involontaria e non intenzionale, e che non ha alcuna colpa o negligenza significativa. Nelle circostanze specifiche di questo caso, in base al grado di colpa del giocatore, il TADP (il “Tennis Anti-Doping Programme”, ndr) consente di ridurre il periodo di ineleggibilità applicabile da due anni a due mesi”. Verdasco ha infatti immediatamente ammesso la violazione e ha dato prova della diagnosi e della prescrizione medica del farmaco in questione.

Lo scorso 9 novembre, giorno della sua ultima partita ufficiale, il giocatore nato a Madrid ha accettato volontariamente una sospensione provvisoria dopo la notifica dell’accusa e potrà quindi tornare a giocare già dal prossimo 9 gennaio, senza dover saltare la trasferta australiana. Dopo l’antipasto della United Cup (dal 29 dicembre al 5 gennaio), proprio nelle settimana del 9 prenderanno il via le qualificazioni al primo Slam stagionale.

 

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Il 2023 di Novak Djokovic partirà da Adelaide

Come confermato dal suo sito ufficiale, il serbo inizierà la stagione nella città natale di Darren Cahill, in preparazione per l’Australian Open

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Novak Djokovic - Bercy 2022 (foto Twitter @atptour)

Un anno fa, di questi periodi, si iniziava a vociferare sulla possibile esclusione di Novak Djokovic dall’Australian Open 2022, a causa della sua volontà di non vaccinarsi. Sappiamo la storia com’è andata, con il serbo che non ha potuto disputare il suo Slam preferito (vinto 9 volte) e ha dovuto scontare anche un periodo di detenzione. Problemi legati alla mancata vaccinazione, purtroppo per lui, Nole ne ha vissuti in abbondanza durante la stagione appena trascorsa, venendo costretto a saltare molti tornei, tra cui anche lo US Open. Ma, un paio di settimane fa, finalmente le cose sono tornate alla normalità per il n.5 del mondo: è infatti notizia recente che potrà giocare all’Australian Open 2023, tornando a Melbourne Park poco meno di due anni dopo la vittoria in finale su Daniil Medvedev.

E dovendo competere in uno Slam, Djokovic ha ben pensato di iniziare la sua stagione il prima possibile, proprio in Australia, così da riprendere confidenza con le condizioni di gioco e i campi. Per la prima volta in carriera, infatti, Nole giocherà all’Adelaide International 1, torneo di categoria 250 dal 2 all’8 gennaio (seguito da un altro torneo sugli stessi campi nella settimana successiva). Dunque inizio fulmineo di 2023 per il serbo, che troverà, nella città che ha dato i natali a Darren Cahill, l’eterno rivale di tante battaglie Andy Murray, e soprattutto il nostro Jannik Sinner, che salterà la United Cup per darci subito dentro sul circuito. In più, nella città del suo coach, con la prospettiva di affrontare anche il cannibale serbo, per iniziare col passo giusto un anno fondamentale per la sua carriera.

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