ATP Napoli, l'entry list: confermato il top 10 Rublev, tra gli azzurri Musetti, Sonego e Fognini

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ATP Napoli, l’entry list: confermato il top 10 Rublev, tra gli azzurri Musetti, Sonego e Fognini

Rublev, Carreño Busta e Bautista Agut nell’entry list dell’ATP di Napoli. Ci saranno anche Musetti, Fognini e Sonego

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Ecco il comunicato ufficiale da parte dell’Ufficio stampa del torneo di Napoli:

L’ATP ha ufficializzato l’entry list della Tennis Napoli Cup, in calendario dal 17 al 23 ottobre (qualificazioni il 15 e il 16 ottobre) sul cemento outdoor del Tennis Club Napoli. Il torneo ATP 250 segna il debutto del massimo circuito tennistico mondiale nella città partenopea.

Il numero uno del tabellone sarà il russo Andrey Rublev, numero 9 della classifica mondiale e 6 nella Pepperstone ATP Race to Turin, quindi in piena corsa per partecipare alle Nitto ATP Finals del prossimo novembre a Torino. Allenato da Fernando Vicente, nel 2022 ha conquistato tre titoli ATP: a Belgrado, dove ha battuto in finale Novak Djokovic, a Dubai e a Marsiglia. In carriera vanta anche altri otto successi: Umago nel 2017, Mosca nel 2019, Vienna, San Pietroburgo, Amburgo, Adelaide e Doha nel 2020, Rotterdam nel 2021. Sempre nel 2021, con la Russia, ha conquistato la Coppa Davis e l’ATP Cup.

 

Alle sue spalle una nutrita rappresentanza di tennisti spagnoli: Pablo Carreno Busta, Roberto Bautista Agut e Alejandro Davidovich Fokina.

Pablo Carreno Busta, 14 ATP, è 12esimo nella Pepperstone ATP Race to Turin. Ad agosto ha trionfato al Masters 1000 di Montreal, battendo in finale Hurkacz. In carriera ha vinto anche altri sei titoli ATP: Mosca e Winston-Salem nel 2016, Estoril nel 2017, Chengdu nel 2019, Amburgo e Marbella nel 2021. Nel 2019, con la Spagna, si è aggiudicato la Coppa Davis. All’Olimpiade di Tokyo2020 è salito sul podio conquistando la medaglia di bronzo.

Roberto Bautista Agut, numero 21 del mondo, nel 2022 ha vinto gli ATP250 di Kitzbuhel e Doha. Sono 11, in totale, i suoi titoli ATP in carriera.

Alejandro Davidovich Fokina, numero 28 del mondo, nel 2022 è stato  finalista  al  Masters  1000  di  Monte Carlo, dove si è arreso in finale a Stefanos Tsitsipas.

Per quanto riguarda gli italiani, confermate le presenze di Lorenzo Musetti e Fabio Fognini, freschi protagonisti della qualificazione azzurra ai quarti di finale delle Davis Cup by Rakuten Finals in programma a Malaga a novembre, e di Lorenzo Sonego.

Da segnalare anche la presenza del NextGen danese  Holger Rune,  31 del mondo, quarto nella Pepperstone ATP Race to Milan, dietro ai due mostri sacri Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, e allo stesso Lorenzo Musetti.

Il montepremi sarà di 612 mila euro.

Il direttore del torneo sarà Angelo Chiaiese, bandiera del Tennis Club Napoli sia da giocatore che da capitano della squadra di Serie A, vincitrice per due volte del campionato italiano nel 1999 e nel 2002 con Rita Grande: “Questa entry list di qualità ci soddisfa in pieno – commenta Chiaiese Abbiamo una partecipazione di campioni in gara tra le migliori del mondo nel 2022, per quanto riguarda i tornei ATP250. Serietà, impegno e passione stanno pagando, ma la nostra organizzazione non si ferma qui: ci impegneremo al massimo per sfruttare nel miglior modo possibile la wild card a nostra disposizione. C’è ancora una casella vuota da riempire, siamo convinti di poter regalare ancora delle belle sorprese agli appassionati che ci seguono e che saranno al Tennis Club Napoli per il torneo”.

La Tennis Napoli Cup si disputerà su due campi: l’Arena di Rotonda Diaz, la cui capienza sarà di 4000 posti e i cui lavori di costruzione partiranno il 21 settembre, e il centrale D’Avalos, con una capienza di 1000 posti.

Proprio sul centrale D’Avalos in questi giorni sono in pieno corso i lavori di trasformazione della superficie: da terra rossa ad hard. Stesso processo che coinvolge i due campi che verranno utilizzati per gli allenamenti del torneo e posti all’interno del prestigioso circolo sul lungomare di Napoli.

La prevendita di abbonamenti e biglietti è curata da Azzurro Service (www.azzurroservice.net).

La piattaforma per gli accrediti stampa sarà attiva da domani, martedì 20 settembre, al seguente link: https://atpnapoli.tmstennis.com

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Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

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Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

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Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

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Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

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Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

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Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

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