Djokovic-Alcaraz: statistiche e numeri di una finale da record

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Djokovic-Alcaraz: statistiche e numeri di una finale da record

Finale più lunga della storia ATP con le sue 3 ore e 49 minuti. Djokovic sempre più Re dei Masters 1000 e a caccia di Connors e Federer per numero di vittorie e titoli

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Novak Djokovic - Wimbledon 2023 (foto Twitter @wimbledon)
 

La finale del Western & Southern Open 2023 rimarrà non solo nella mente degli appassionati che hanno potuto godere di una sfida durata quasi quattro ore, ma anche nei libri della storia del tennis. Tre set ricchi di alti e bassi, di momenti a favore dell’uno e dell’altro, di occasioni mancate e di punti spettacolari. Un match che porta con sé anche tanti numeri. Ripercorriamo insieme le statistiche più significative dopo l’atto IV della sfida tra Novak Djokovic e Carlos Alcaraz.

A Cincinnati non erano più abituati a vedere una finale arrivare al 6-6. Infatti, la finale tra Alcaraz e Djokovic è stata la prima ad assegnare il titolo al tie-break decisivo del terzo set dal 2003 quando Andy Roddick sconfisse Mardy Fish.

Djokovic terzo per titoli complessivi e sempre più primo con i 1000

Un match che è diventata la finale al meglio dei tre set più lunga della storia dell’ATP (dal 1990). Tre ore e quarantanove minuti che hanno consegnato a Novak Djokovic il titolo numero 39 a livello Masters 1000 e il 95° titolo a livello complessivo. Successo che permette a Djokovic di ottenere il terzo posto in solitaria per numero di titoli (95) staccando Ivan Lendl. Davanti al tennista serbo rimangono Jimmy Connors (109) e Roger Federer (103).

Rimane, invece, sempre in più in solitaria nella classifica dei titoli Masters 1000. Ora sono 3 in più rispetto a quelli conquistati da Nadal. Sono passati ben 16 anni dal primo successo in questa categoria arrivata nel 2007 contro Coria a Miami. Solo per Roger Federer è passato più tempo tra il primo e l’ultimo Masters 1000 vinto (17 anni). Proprio questa vittoria permette a Djokovic di diventare il secondo campione più anziano in questa categoria di tornei alle spalle di Federer, vincitore a Miami nel 2019 all’età di 37 anni e 7 mesi contro il 36 e 90 giorni di Nole.

16^ vittoria contro il numero 1

Una vittoria arrivata dovendo annullare un match point. Non una novità in questa stagione, il serbo ha fatto la stessa cosa anche nella strada del titolo al torneo di Adelaide-1 contro Sebastian Korda in finale. Quella contro Alcaraz è la vittoria numero 249 contro un top10, la numero 16 contro il leader della classifica. 10 sono state conquistate contro Nadal, 3 contro Federer, 2 contro Alcaraz e 1 contro Andy Murray. Il bilancio contro i numeri 1 recita quindi 16 vittorie e 18 sconfitte. L’unico con cui ha un record negativo è Federer (3-9), positivo con Nadal (10-7, dopo aver perso i primi sei match) e Alcaraz (2-1), in parità con Murray (1-1).

Cincinnati era stato il Masters 1000 più indigesto per Djokovic, dato che è stato l’ultimo che è riuscito a conquistare dopo le cinque sconfitte in finale arrivate tra il 2008 e il 2015. Adesso i successi al Western & Southern Open sono 3, questo avvicina ancora di più Djokovic ad essere tricampione in ognuno dei 9 tornei Masters 1000. L’ultimo passo che rimane da fare è vincere a Montecarlo, unico torneo presente “solo” due volte nella sua bacheca.

Il successo contro Alcaraz è il numero 1069 della carriera di Novak Djokovic. Il campione serbo è al terzo posto come numero di vittorie nell’Era Open alle spalle di Jimmy Connors (1.274) e Roger Federer (1.251), con Nadal e Lendl subito dietro a quota (1.068).

Lo US Open è alle porte e per il detentore del maggior numero di tornei del Grande Slam in carriera è già pronta una nuova occasione per riscrivere nuovi record. Non ci resta che aspettare e goderci lo spettacolo a New York.

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