US Open, Cecchinato deluso: “Con Safiullin brutta partita, ho poche energie. Ora torno a casa e penso al matrimonio”

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US Open, Cecchinato deluso: “Con Safiullin brutta partita, ho poche energie. Ora torno a casa e penso al matrimonio”

Marco Cecchinato commenta l’eliminazione dallo US Open 2023, l’italiano si è arreso in un’ora e 21 minuti al numero 60 del ranking ATP Roman Safiullin

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Marco Cecchinato - Estoril 2023 (foto: Millennium Estoril Open)
 

Marco Cecchinato saluta i campi di Flushing Meadows sconfitto 6-4, 6-2, 6-0 dal russo Roman Safiullin che al secondo turno incontrerà Tommy Paul, vincitore in quattro set su Stefano Travaglia. Sesta sconfitta al primo turno, in altrettante apparizioni nello Slam Newyorkese, per Marco, che dopo l’incontro ha parlato così, alla stampa, del match e del suo momento di difficoltà.

D. Che dici Marco? 

M. CECCHINATO: “Partita difficile, brutta, poi nell’ultimo periodo sto facendo un po’ fatica in campo, poca energia, ero partito bene quest’anno anche nella terra e in Europa, poi da Roland Garros ho avuto una bella batosta. Poi un pochino mi sono trascinato sempre quel piccolo infortunio alla spalla che avevo avuto in Australia a inizio anno e ho avuto poco ritmo e poca energia sono due mesetti dove vado in campo e ho proprio poca energia, poi non è facile quando non sei in fiducia, quindi di sicuro sono quei momenti in cui vedi tutto nero”.

D. E come si esce da un periodo così? 

M. CECCHINATO: “Questa è una bella domanda, è la solita domanda, sicuramente l’anno scorso anche ho avuto un piccolo momento di difficoltà e alla fine sono riuscito a salvare una stagione che era partita veramente male riuscendo a chiudere un altro anno tra i primi 100. Sicuramente adesso mi prendo qualche giorno perché proprio ho bisogno di staccare, stare con la mia famiglia. Gli ultimi due mesetti da dopo Roland Garros in avanti sono stati veramente difficili. Sicuramente ho bisogno di staccare qualche giorno e poi a casa vedremo come affrontare l’ultima parte di stagione”.

D. Non sei il primo che parla di prendere una pausa, chi più lunga, chi più corta. Quanto sono importanti questi momenti in cui si ferma tutto e si resetta un po’ e si parte? 

M. CECCHINATO: “Sicuramente per me tanto, perché comunque questi periodi capitano un po’ a tutti, in particolare nell’ultimo periodo, il livello si è alzato veramente tanto e anche oggi, ma anche negli ultimi tornei, i primi 10, 20, 30 giocatori al mondo perdono con giocatori un po’ più indietro in classifica, cosa che una volta non succedeva. Quindi il livello si è alzato tanto, c’è tanto più dispendio fisico, mentale, durante l’anno e in ogni torneo spendi tante energie tante forze fisiche; quindi, ogni tanto secondo me una pausa fa bene. Per quanto mi riguarda sicuramente qualche giorno me lo prenderò e spero mi possa far bene perché l’anno scorso è stato così, ovviamente tutti gli anni non sono uguali però ho bisogno proprio un attimo di staccare perché comunque questo momento che va avanti da due mesetti è tosto e ovviamente le sconfitte accumulate fanno ancora stare peggio”.

D. Qual è la cosa che ti piace di più fare quando sei in famiglia, che ti rigenera di più? 

M. CECCHINATO: “Sicuramente stare con la mia futura moglie visto che ormai mancano due mesi al matrimonio; quindi, sicuramente quando sto a casa e sto con lei e ovviamente anche mio figlio mi dà tanta energia e mi carica tanto. Comunque, devo dire che è sempre stata una figura importante anche quando con il discorso COVID abbiamo fatto un po’ più fatica visto che era nato anche nostro figlio.

Quest’anno è stato un anno dove lei ha viaggiato poco e spero che l’anno prossimo possa ritornare a viaggiare come un anno normale; adesso nostro figlio ha tre anni, quindi, inizia a essere anche grande. Perché comunque lei mi ha sempre dato una una spinta, una carica di energia che è sempre stata importante. La cosa più bella è quando sto a casa, è proprio stare a casa, godermi mio figlio, mia moglie, il divano”.

D. Hai menzionato i problemi alla spalla che ti sei trascinato; i mesi difficili sono anche dovuti ad una situazione fisica? 

M. CECCHINATO: “Adesso ti dico la verità, non ho più male alla spalla, però comunque anche se in conferenza a Roland Garros non l’ho detto, comunque a Parigi ho giocato con un’infiltrazione di cortisone; peccato perchè quando giocavo tra Madrid, Roma, Estoril e Ginevra devo dire che ho espresso un buon tennis.

Purtroppo a Parigi non sono riuscito ad allenarmi con continuità e sono arrivato purtroppo al torneo più importante, quello a cui tengo di più insieme a Roma, dove comunque mi sono portato tanto dietro questo problema alla spalla, e non sono riuscito ad allenarmi tanto, però comunque in questi ultimi mesi devo dire che sono riuscito ad allenarmi meglio; comunque mi mancano partite visto che ho giocato poco, ho vinto poco e comunque mi manca quel ritmo partita che purtroppo nella mia carriera ha sempre fatto la differenza”.

D. Una domanda che non riguarda il tennis, dove ti sposi? 

M. CECCHINATO: “Mi sposo al nord tra Brescia e Bergamo”. 

D. Tutto pronto?

M. CECCHINATO: “Ancora no, stiamo preparando. Magari in questi giorni mi ricarico organizzando un po’ il matrimonio, che comunque è una cosa che mi fa star bene”.

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