WTA Pechino: grande Rybakina, supera una spenta Sabalenka. Semifinale contro Samsonova

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WTA Pechino: grande Rybakina, supera una spenta Sabalenka. Semifinale contro Samsonova

La n.1 al mondo dura un set. Bella prestazione di Liudmila, che lascia solo 5 game a Ostapenko

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Elena Rybakina - WTA Pechino 2023 - Twitter (@ChinaOpen)
 

Non una giornata di tennis indimenticabile, quella da poco chiusasi al China Open di Pechino, non fosse per l’uscita di scena della n.1 al mondo, Aryna Sabalenka. La bielorussa, in una giornata tutt’altro che degna del suo nome, si è piegata al tennis duro, piacevole di Elena Rybakina, capace di regolarla in due set con sofferenze alquanto relative. La kazaka trova la quinta semifinale 1000 del suo 2023, e cercherà la quarta finale dopo Indian Wells, Miami (la sola che ha perso) e Roma. Affronterà Liudmila Samsonova, che ha lasciato solo cinque game ad una Jelena Ostapenko decisamente opaca, mai in partita, anche con qualche problema fisico. Il gioco solido, equilibrato della russa ha avuto la meglio, regalandole la seconda semifinale 1000 in carriera. Curiosamente anche la prima, a Montreal, fu contro Rybakina, ed è l’unica persa dalla kazaka in questa stagione.

L. Samsonova b. [13] J. Ostapenko 6-3 6-2

Ostapenko parte male, con una serie di errori che le costano subito il break. Il dritto sulla riga con cui aveva aperto le danze aveva fatto presagire qualcosa di diverso, ma si è rivelato un vincente estemporaneo in un inizio alquanto difficoltoso, confermato da una Samsonova perfetta al servizio e autrice di tre ace di fila. I break in favore della russa diventeranno presto addirittura due (4-1), per una Ostapenko che accusa anche dei problemi fisici al cambio campo tra quinto e sesto gioco. Un calo pressorio, forse, o comunque una debolezza generalizzata che fiacca la tennista lettone n° 17 al mondo. Presi degli integratori, Jelena pare rigenerata e si riaggancia sul 3-4, recuperando uno dei due break di ritardo e aumentando la penetrazione e la spinta dei colpi, con risposte più precise e ficcanti. Ma è un fuoco di paglia, perché Samsonova prima serve ancora al meglio sfruttando alcune seconde al corpo che evidenziano le difficoltà di Ostapenko nella reattività, poi approfitta di altri gratuiti in rete dell’avversaria per sedersi avanti 6-3 in 34 minuti.

Il servizio in apertura di secondo set per Samsonova vede qualche seconda di troppo, ma sempre ben piazzata, mettendo la lettone non in condizione di prendere coraggio e aggressività in risposta per reagire. Il quarto gioco, apparentemente già chiuso, in cui Ostapenko si fa rimontare da 40-0, e spreca 5 chance di tenere il servizio, può essere il punto di rottura. La tds n.13 vince un solo punto servendo da sinistra, subisce le vigorose risposte della russa, che appena può si sposta sulla diagonale destra e apre il campo o mette l’avversaria fuori dai giochi, ponendo le basi per conquistare il break, ottenuto appunto con una risposta di dritto vincente. Andando avanti prosegue la prestazione opaca di Ostapenko, con troppi errori a referto, certo soffrendo gli angoli di Samsonova, ma soprattutto per una sua giornata no fin dall’inizio, fallosa e incerta. Finisce poco dopo, con un errore di lunghezza (l’ennesimo) di Jelena, un set di fatto finito al quarto game, quando l’inerzia è tutta svoltata verso la n.22 al mondo. Ottima prestazione, sostanziosa, di Samsonova, che commenta così a fine match: “Non dirò chi preferisco tra Rybakina e Sabalenka. Sono due grandissime campionesse, sarà comunque un incontro difficilissimo, chiunque dovessi affrontare“.

[5] E. Rybakina b. [1] A. Sabalenka 7-5 6-2

L’equilibrio si rompe nel terzo gioco, a favore di Rybakina. Break che arriva come un fulmine a ciel sereno, anche grazie a una piccola collaborazione da parte di Sabalenka, leggermente in ritardo su un paio di colpi in uscita e con un doppio fallo in omaggio, che permettono il sorpasso senza sforzo alla tds n.5. Di breve durata però la freccia inserita dalla kazaka, che subisce la potenza in risposta, specie dal lato destro di Aryna, che prende coraggio, andando anche a reclamare punti a rete per rientrare subito nell’incontro. Col progredire del match è Sabalenka a tessere il gioco, pur pagando a tratti un po’ di incertezza nelle risposte di dritto, che non inficiano però su una gran prestazione da fondo. Rybakina è brava a rimanere in scia, ma senza servizio non sempre regge le badilate della bielorussa. Ma, inaspettatamente, un undicesimo game fiume, intenso ma poco spettacolare, diventa fondamentale crocevia. Tanti errori da ambo le parti, ma Sabalenka appare un po’ più in difficoltà, difettando soprattutto del servizio da destra, commettendo due doppi falli decisivi. Concede così campo a Rybakina che, pur fallendo quattro palle break, va a strappare il servizio alla bielorussa per la seconda volta nell’incontro, approfittando di un suo rovescio lungo. La kazaka chiude poco dopo, senza soffrire, per 7-5 un primo set ben giocato, in cui ha saputo piazzare i colpi giusti al momento giusto, senza strafare, sfruttando le incertezze di una n.1 al mondo decisamente non nella migliore giornata.

Secondo set in cui ancora una volta la prima a strappare il servizio è Rybakina, nel quinto gioco, ma ancora una volta con qualche regalo di troppo di Sabalenka. La 25enne di Minsk appare un po’ fuori ritmo, specie sul rovescio, e regala abbastanza da permettere alla kazaka di andare in vantaggio. Quest’ultima si dimostra molto fredda e matura, confermando con sicurezza il break e appigliandosi a ottimi numeri al servizio, l’arma che può fare tanta differenza per andare dritto in fondo. La rottura è prolungata, e apparentemente definitiva, per Aryna. Il settimo game, dove spreca anche una palla per tenere il servizio e rimanere in scia, potrebbe essere la condanna finale. Si giocano dei bei punti, ma alla lunga crolla e con un doppio fallo regala il doppio break a Rybakina, dalla sua comunque costante nel mettere pressione e non concedere serenità all’avversaria. Chiude al primo match point, con un dritto vincente dopo aver messo a segno anche due ace (12 in totale, a fronte di un solo doppio fallo), Elena, protagonista di una partita di costanza e qualità, brava a superare quelle breve fasi centrali del primo parziale in cui Sabalenka ha provato ad accelerare. Rimandata invece, con molte lacune, la bielorussa, durata 10 game.

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