WTA Pechino: super semifinale Swiatek-Gauff, battute Garcia e Sakkari

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WTA Pechino: super semifinale Swiatek-Gauff, battute Garcia e Sakkari

Le due favorite si impongono sulle rispettive avversarie. Più agevolmente Cori Gauff, rischiando invece Iga Swiatek. In semifinale si affronteranno per la nona volta in carriera

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Iga Swiatek - Pechino 2023 (X @wta)
Iga Swiatek - Pechino 2023 (X @wta)
 

Si sono conclusi i primi due quarti di finale del China Open femminile, il prestigioso WTA 1000 in corso di svolgimento a Pechino, e ad aggiudicarsi le vittorie sono state Iga Swiatek, testa di serie n° 2, e Cori Gauff, terza favorita del torneo. Le due incroceranno le loro racchette nella semifinale della parte bassa del tabellone, per una partita che promette spettacolo. La polacca conduce per 7 a 1 nei confronti diretti, ma nell’ultima occasione, quest’anno a Cincinnati, Gauff si è imposta in tre lottati set. Andiamo però ad analizzare le vittorie che le hanno portate tra le migliori quattro a Pechino.

[2] I. Swiatek b. [9] C. Garcia 6-7(8) 7-6(5) 6-1

Swiatek ha rischiato parecchio contro Caroline Garcia. La francese, pur non essendo in un gran periodo – tra risultati deficitari e tennis poco brillante – ha messo in seria difficoltà la recente n° 1 del mondo, portandosi per ben due volte a soli due punti da uno scalpo importante, ma ha capitolato di schianto dopo aver ceduto il tie-break del secondo parziale.

Quello tra la polacca e la transalpina si è rivelato complessivamente un incontro strano – coi servizi padroni indiscussi per un intero set – e poi improvvisamente altalenante dall’inizio del secondo, con break e controbreak continui.

Swiatek ha letteralmente dominato con la battuta per buona parte del match. Nel set d’apertura, che ha però incredibilmente perso, ha concesso solo 4 punti al servizio, due prima del tie-break e due nel tie-break, e questi ultimi si sono rivelati esiziali per portare Garcia in vantaggio. La testa di serie n° 9 ha invece sofferto leggermente di più nei giochi in cui serviva, pur senza mai concedere palle break. L’esito è stato un set sì tirato, ma al contempo molto rapido, terminato in 53 minuti nelle tasche di Caroline.

La tre volte campionessa del Roland Garros ha però immediatamente reagito una volta ricominciato il gioco, andando addirittura avanti di due break sul 4-1 e mostrandosi intenzionata a far girare la sfida. Un’illusione, almeno in quel frangente, perché Garcia si è riportata in parità sul 5-5 – e fino al primo dei due controbreak la transalpina aveva racimolato appena 6 punti in ribattuta – e in seguito si è issata fino al 6-5, 15-30, a due soli -15 dal successo. Ma, da lì, il dritto ha iniziato a tradirla, e il punteggio si è riequilibrato in termini di set. Una beffa per la n° 10 WTA, che persino nel tie-break si era portata fino al 5-5 approfittando degli omaggi di Swiatek, ma che poi si è sciolta negli ultimi due punti.

E da lì, l’inerzia è definitivamente mutata, con Iga che ha preso il largo fin dallo start del terzo parziale, spingendosi sul 3-0 e poi conquistando un altro break per chiudere 6-1. Garcia ha manifestato una reazione nell’ultimo game dell’incontro – con colpi aggressivi e profondi fin dalla risposta – quando ormai il dado era tratto e la partita aveva definitivamente cambiato pelle. Swiatek si è così andata a prendere la settima semifinale 1000 in stagione, traguardo non raggiunto soltanto a Roma.  

[3] C. Gauff b. [6] M. Sakkari 6-2 6-4

C’è stata molta meno partita invece tra Coco Gauff e Maria Sakkari. L’americana è in un momento di forma davvero invidiabile e, con la vittoria sulla greca per 6-2 6-4, ha allungato la sua striscia di risultati utili consecutivi a 16, pur non giocando in Cina il suo miglior tennis della stagione. Tuttavia, la testa di serie n° 3 ha perso solo un match degli ultimi 23, vale a dire i quarti di finale di Montreal contro Jessica Pegula. Sakkari, che nell’ultimo precedente del luglio scorso a Washington aveva perso con un punteggio simile a questo (6-2 6-3) in finale, neppure in questa occasione ha dato la sensazione di poter scalfire le certezze della statunitense.

Gauff ha voluto mettere in chiaro le gerarchie fin dai primi scampoli di sfida. Nonostante la testa di serie n° 6 abbia avuto la palla per tenere la battuta sia nel suo primo che nel suo secondo gioco al servizio, ha subito il break in entrambe le occasioni, finendo sotto per 0-4 in un batter d’occhio. La tattica di Sakkari di provare a tenere da fondo nel testa a testa con l’avversaria, con un ritmo molto alto e con colpi soprattutto piatti, si è rivelata immediatamente poco proficua, perché l’errore nello scambio lo ha quasi sempre commesso lei per prima. Quel solido gap iniziale è stato portato fino al traguardo senza grattacapi da Coco, che non ha mai concesso chances di rientrare all’avversaria, sedendosi in vantaggio con tranquillità per 6-2.

Sakkari ha abbozzato una reazione all’inizio del secondo set, seppur non cambiando tattica. I suoi colpi a rimbalzo hanno guadagnato in profondità e penetrazione, ma l’esito non è poi mutato più di tanto. Un passaggio a vuoto sul 2-2, con una serie di errori in spinta o in chiusura, le è costato infatti un nuovo break, quello decisivo per le sorti del match. Ancora una volta, infatti, Gauff si è rivelata inattaccabile alla battuta (solo una volta si è trovata 0-30 sul 4-3 per lei), e ha completato l’opera in un’ora e 18 minuti.

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