Cuore d’oro Jabeur: donerà alla Palestina parte del prize money delle sue WTA Finals. “Non è una scelta politica”

"È davvero difficile vedere bambini morire ogni giorno" - ha detto da Cancun Ons Jabeur. "Non è un messaggio politico, è solo umanità"

Di Giovanni Pelazzo
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Ons Jabeur - Wimbledon 2023 (Twitter @wta)

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Dopo aver perso il suo primo incontro a Cancun, Ons Jabeur si è rifatta con gli interessi, sconfiggendo Marketa Vondrousova nel remake della finale di Wimbledon. Grazie a questo successo la tunisina si è mantenuta in vita nel girone Chetumal, permettendosi di essere padrona del proprio destino contro Iga Swiatek.

Il messaggio più importante, tuttavia, la tunisina l’ha lanciato fuori dal campo. Nell’intervista post partita, infatti, la tre volte finalista Slam è scoppiata in lacrime, non riuscendo a trattenere la commozione: “Certo sono contenta di aver vinto, ma non posso esserlo per tutto quello che sta accadendo nel mondo – ha detto la n°7 WTA prima di scusarsi con l’intervistatore e abbandonarsi ad un pianto liberatorio.

È molto difficile vedere bambini e neonati morire ogni giorno. È straziante, dunque ho deciso di donare parte del mio prize money per aiutare i palestinesi. Non sarà una vittoria a rendermi felice. So che dovrei parlare di tennis, ma tutto ciò è molto frustrante” – ha dichiarato Jabeur, che poi ha specificato:non è un messaggio politico, questa è solo umanità. Non voglio altro che la pace nel mondo”.

Ha giocato e certamente giocherà altri match importanti, ma Ons Jabeur ha già vinto una delle partite più belle della sua carriera, dimostrando ancora una volta quanto sia un esempio da seguire dentro e soprattutto fuori dal campo.

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