Coppa Davis, Italia-Olanda 0-1: non bastano 3 match point ad Arnaldi, schiacciato dalla potenza di Van de Zandschulp [AUDIO]

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Coppa Davis, Italia-Olanda 0-1: non bastano 3 match point ad Arnaldi, schiacciato dalla potenza di Van de Zandschulp [AUDIO]

Partita di grande tensione ed equilibrio. Arnaldi ci mette il cuore ma nell’ultimo tie break non trova il guizzo vincente. Vince Van de Zanschulp dopo quasi 3 ore di battaglia

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Matteo Arnaldi – Coppa Davis 2023, Malaga (foto: Marta Magni)

Commento audio di Ubaldo Scanagatta sponsorizzato Valmora, al primo singolare di Italia-Olanda: “Arnaldi spreca 3 match point. Ma soprattutto quello regalato con la palla corta senza senso”

Ubaldo Scanagatta – Coppa Davis Valmora

Da Malaga, il nostro inviato

B. Van de Zanschulp b. M. Arnaldi 6-7(6) 6-3 7-6(9)

Partita non bella, ma oggi l’estetica non era la principale preoccupazione. Quello che contava era smuovere il tabellino e purtroppo Matteo Arnaldi non ce l’ha fatta, uscito sconfitto contro Botic Van de Zandschulp 6-7(6) 6-3 7-6(9). Abbiamo ancora negli occhi il secondo match point con servizio a favore, nel quale Matteo sciupa tutto con una palla corta sciagurata di pura tensione.

Per Arnaldi quest’ultimo era il 24° tie break della stagione, e arrivava con un record di 15-7, ma quest’ultimo probabilmente è quello che fa più male di tutti. Speranze che adesso sono riposte su Sinner e sull’eventuale doppio che dovrebbe compiere un’impresa.

Primo set – Matteo sbaglia meno e la porta a casa

Si comincia con Matteo al servizio che sembra sentire un po’ la pressione: subito un doppio fallo e una stecca di dritto, ma si salva col servizio; l’italiano è consapevole della difficoltà del match, infatti le quote delle agenzie di scommesse danno vincente Van de Zandschulp al 55%, mentre i precedenti fra Italia e Olanda arridono agli azzurri, avanti 7-1, ma la storia non scende in campo. Dopo un quarto d’ora di gioco il punteggio rimane in parità ma ai punti si lascia preferire Botic. L’olandese purtroppo conferma il buon momento di forma: a parte l’ultimo torneo giocato a Metz, per lui solo sconfitte più che onorevoli contro giocatori del calibro di Rublev, Auger Aliassime e Tsitsipas.

Per Arnaldi la chiave, soprattutto nei turni di servizio di Van de Zandschulp sarà quella di togliere l’iniziativa all’olandese che quando può smazzare i suoi colpi da fondocampo con tranquillità è veramente pericoloso. La prima finestra di opportunità infatti arriva per Matteo nel quinto gioco, grazie a un attacco in controtempo e a un successivo schiaffo al volo errato sul quale Van de Zandschulp sente la pressione. Botc però si salva e rispedisce al mittente il primo timido assalto di Matteo. Il tema mentale è sicuramente fondamentale, visto che questo match con ogni probabilità indirizzerà pesantemente le possibilità di vittoria dei due team.

Da un punto di vista tattico il match potrebbe essere simile al match dell’anno scorso fra Van de Zandschulp e de Minaur, sempre di quarti finale, giocato qua a Malaga lo scorso anno. Per Matteo però oltre a mettere cuore e corsa sarà importante anche trovare una chiave in risposta per fare partire in modo consistente lo scambio. Nella prima mezz’ora di gioco però Matteo non riesce ad avere un gran impatto nei turni di servizio dell’orange: nonostante nei primi 4 turni di servizio la percentuale di prime di Van de Zandschulp sia al di sotto del 50%, non siamo mai arrivati a palla break. Attaccare la seconda o quantomeno far partire lo scambio con colpi profondi è fondamentale, ma fino ad ora non sta avvenendo.

La scintilla però scocca nel decimo gioco, sul 5-4 Italia: i due break point che si guadagna Matteo sono pesanti e valgono il set. Il primo viene annullato da Van de Zandschulp con un ace, mentre il secondo è la combinazione servizio-dritto a portare il 40-40. Alla fine l’olandese si salva, anche grazie ad un errore sanguinoso in palleggio di Arnaldi. Si tratta dell’ultimo momento significativo del set, prima di arrivare al tie break, giusta conclusione di un primo set comunque equilibrato.

Matteo prova ad essere aggressivo in risposta ma gli manca la misura. Meglio per l’italiano anzichè cercare il vincente definitivo rispondere profondo e cominciare gli scambi alla pari con il suo avversari. La tensione adesso è comunque palpabile: i primi 5 punti derivano da 4 errori non forzati dei due giocatori. In particolare sanguinosa la volee a campo aperto sbagliata da Matteo che manda avanti di un minibreak Van de Zandschulp. Fortunatamente l’errore non si rivela decisivo: l’italiano rimedia subito e si va al cambio campo in perfetto equilibrio sul 3-3. Ci si avvicina così al finale di set, con gli errori che fioccano da ambo le parti e il primo ad arrivare a set point è Van de Zandschulp. Occasione annullata però in spinta da Arnaldi, che tiene anche il suo secondo punto al servizio e si guadagna il terzo set point del parziale. Stavolta però l’italiano è incisivo in risposta e l’olandese sbaglia l’ennesimo dritto del match; finalmente anche il pubblico comincia a scaldarsi con le tribune che nel frattempo si sono riempite a un buon 80% e gli italiani che fanno festa per il primo parziale.

Primo set tennisticamente di qualità non eccezionale, rispecchiato in particolare in un tie break caratterizzato da numerosi errori. Alla fine le statistiche contano 17 errori non forzati per Matteo e 24 per Botic, mentre i vincenti diretti solo 13 per l’olandese e 10 per l’italiano; decisamente un saldo negativo per entrambi, ma l’importante qua è il risultato più che l’estetica.

Secondo set – Van de Zanschulp in versione arancia meccanica

Adesso il match comincia a salire di livello, con Van de Zandschulp che comincia a farsi aggressivo e Arnaldi che deve spremere al massimo tutta la sua rapidità in campo per tamponare gli attacchi: nel secondo game Matteo, con una serie di recuperi straordinari, nega all’olandese la palla del doppio break. Ma il game rimane complicato. Van de Zandschulp che riesce comunque ad arrivare a break point in tre occasioni. La prima è cancellata grazie a una robusta prima che apre il campo, mentre sulla seconda il dritto definitivo di Van de Zandschulp esce di una spanna. Sulla terza infine Matteo è bravissimo a trovare uno strettino di rovescio che manda fuori dal campo il suo avversario. Game vissuto sul filo del rasoio, con Matteo che quando si trova in scambi lunghi prova anche la palla corta, ma oggi senza grandi risultati. Il game adesso è una gara di resistenza e Van de Zandschulp arriva per la quarta volta a palla break, stavolta cancellata con un ace, il terzo del match per Matteo. Alla fine a spuntarla è l’italiano, al termine di un game durissimo da 22 punti. Secondo set che dopo due game fa già segnare sul cronometro 21 minuti.

Ciò che preoccupa è anche la facilità con cui Van de Zandschulp tiene i propri turni di servizio, solo due punti concessi in 4 turni di servizio, contro i 12 lasciati per strada da Arnaldi che cerca di rimanere aggrapato al match.

Il filo che lega al secondo parziale Matteo però si spezza nell’ottavo game. Nuovamente situazione di pericolo per Matteo, che è anche sfortunato: un nastro maligno regala altre due palle break a Van de Zandschulp che stavolta non perdona. Arriva così il primo break dell’incontro ed è a favore dell’Olanda; da quanto stiamo vedendo risultato giusto, Matteo stava andando costantemente in sofferenza e al momento di servire per il set Van de Zandschulp non trema e chiude a zero. Secondo set Olanda per 6 giochi a 3 e si va al terzo.

Botic Van de Zandschulp – Coppa Davis 2023, Malaga (foto: Marta Magni)

Terzo set – Prima il baratro, poi il profumo della vittoria, ma solo quello

Servirebbe una scossa adesso, magari anche da parte del pubblico, ma l’atmosfera è abbastanza moscia, niente a che vedere con Torino; il vero clima da Davis oggi non si è visto un granchè finora.

Terzo parziale che comincia così come era finito il secondo, con Van de Zandschulp che continua a martellare e porta a casa l’ennesimo game di servizio a 0, mentre nel terzo game Arnaldi regala altre due palle break, con un errore madornale sulla volee di dritto. Siamo in rottura prolungata ormai, e alla prima occasione Van de Zandschulp brekka per la seconda volta il servizio dell’italiano. Si fa durissima adesso per Matteo: in questo momento del match la vittoria di Matteo è pagata 6.50. L’italiano è avvezzo ad andare al terzo parziale in questo 2023 e ha un record positivo di 16-12, ma adesso servirebbe davvero un’impresa. Van de Zandschulp è 10-7 nei match al terzo set quest’anno, ma la partita è ancora lunga e le speranze sono le ultime a morire.

Nel sesto game infatti Arnaldi rompe gli indugi e gioca decisamente all’attacco lasciando andare il braccio: prima una discesa a rete e poi un passante fulminante lo portano sul 15-30. Poi ci pensa Van de Zandschulp a dargli una mano con un doppio fallo: l’olandese da parecchio non veniva messo sotto pressione e dimostra che può sbagliare. Sulla prima l’olandese si salva, ma sulla seconda opportunità Arnaldi spara una risposta di dritto sulla linea che vale il 3-3. L’italiano poi consolida il break e mette la freccia per il 4-3, con un parziale di 8 punti a 3;

Arnaldi on fire, visto che oggi non la poteva vincere di corsa e appoggiandosi sui colpi di Van de Zandschulp, cambio totale di spartito tattico. Matteo giustamente decide che arriva il momento di passare al piano B: braccio sciolto e si tira senza remore: lo si vede anche dai vincenti, ben 8 dritti vincenti in mezzo set; il problema sarà di non andare fuori giri però visto che questo non è il gioco standard dell’italiano.

Il set scorre via senza scossoni fino al 5-5, quando Matteo va a servire per il tie break; momento cruciale nel quale però Matteo esordisce nel game con cinque seconde di servizio, ma per fortuna Botic ci aiuta con due errori banali; si va comunque ai vantaggi e arriva palla break per l’Olanda che ha il sapore di match point, salvata però con coraggio e intelligenza da Matteo che martella il rovescio di Van de Zandschulp. Per fortuna poi Matteo ritrova il comando delle operazioni e conquista il 6-5. Pressione adesso tutta sulle spalle dell’olandese: nel dodicesimo game Matteo parte bene ma stavolta Van de Zandschulp regge bene la pressione e ci si gioca tutto in un altro tie break.

Primo minibreak per Arnaldi che fa partire lo scambio con un rovescio incrociato pesante costringe all’errore Van de Zandschulp, ma si torna subito in parità: Matteo sbaglia la direzione dell’attacco e si fa infilare. Massima tensione adesso, non serve cercare le linee, ma rendere la vita difficile al proprio avversario; cosa che fa benissimo Matteo con il dritto: altro minibreak e si gira 4-2 Italia, con il tifo azzurro che finalmente si fa sentire. Arnaldi però non trova la prima e finisce per farsi trafiggere in risposta e altro minibreak che evapora.

Arnaldi però non fa una piega, quando ha l’opportunità di attaccare la seconda di Van de Zandschulp lo fa e si porta sul 6-4: doppio match point Italia; il primo è annullato da Van de Zandschulp che viene avanti con un bell’attacco di rovescio; sulla seconda Matteo ancora una volta non trova la prima e parte lo scambio più lungo del match; nessuno dei due ha il coraggio di rischiare e il primo a cedere mentalmente purtroppo è Arnaldi che cerca di uscire da uno scambio con una palla corta senza senso, anche alla luce degli scarsi risultati ottenuti oggi con questo colpo.

Matteo trova la forza di guadagnare un terzo match point con un dritto fulminante, ma Van de Zandschulp trova due gran prime e arriva lui a match point stavolta. Non riesce la magia ad Arnaldi, che esagera e prova nuovamente ad uscire dallo scambio con un rovescio lungolinea complicato che infatti va in corridoio.

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