Australian Open: Alcaraz spreca ma batte Gasquet in tre, Zverev rimonta un set a Koepfer [VIDEO]

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Australian Open: Alcaraz spreca ma batte Gasquet in tre, Zverev rimonta un set a Koepfer [VIDEO]

Carlos Alcaraz fatica a staccare Richard Gasquet poi dilaga, raggiungendo Lorenzo Sonego al secondo turno. Alexander Zverev fa il minimo contro il connazionale Dominik Koepfer, rischiando di perdere anche il terzo set

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[1] C. Alcaraz b. R. Gasquet 7-6(5) 6-1 6-2

Dura in pratica un set la sfida che vede l’esordio 2024 di Carlos Alcaraz, troppo sprecone nel primo parziale comunque vinto contro il classe 1986 Richard Gasquet che poi esaurisce il serbatoio e non può impedire che l’avversario dilaghi. 7-6(5) 6-1 6-2 in meno di due ore e mezzo per il numero 2 del mondo che non ha del tutto convinto con quello zero su nove quando ha avuto palle break nel primo set e poi si è ritrovato di fronte un Gasquet non più in grado di impensierirlo a causa dell’enorme divario atletico.

Un Alcaraz che, come lui stesso ha ammesso pure in questa circostanza, gioca anche per il pubblico – e di sicuro il pubblico si è divertito parecchio grazie alle perle regalate da entrambi. Dal suo punto di vista, però, Carlos necessita di maggiore concretezza, perché anche al momento di chiudere un incontro già finito ha concesso qualcosa, un po’ certo per distrazione, ma forse un po’ per quello che sembra un desiderio inconscio di restare in campo a divertirsi, con il rischio (questa volta impossibile ma che a volte si è materializzato) di rimettere in partita un avversario sotto un treno. Dal canto suo, Gasquet ha onorato il suo primo match da non top 100 dal settembre 2003 e, forse, l’ultimo all’Australian Open.

Primo set – Alcaraz sempre sul punto di prendere il volo ma…

Gasquet inizia alla battuta e già deve salvare tre palle break da sinistra, una con la complicità di Carlos: è un’anteprima di quello che succederà nel corso della prima partita, quando alla fine saranno nove le opportunità mancate dallo spagnolo, compreso un dritto comodo ad avversario battuto. Alcaraz annulla l’unica palla break nel secondo game, caricando il dritto sul rovescio monomane, poi sul 5-6 si ritrova due volte a due punti dal perdere il set, costretto a risalire dal 15-30 con demi-volée ed ace di seconda.

Il tie-break offre spettacolo, il rovescio lungolinea di Gasquet incendia e il doppio fallo costa il 3-4 a Carlos, che si riprende con un ottimo passante, facilitato dal dritto d’attacco francese che non ha fatto esattamente un buco per terra. Richard risponde d’anticipo, ma l’altro si toglie d’impiccio, spacca la palla e ribalta in due colpi: è set point, Gasquet segue a rete la seconda, gioca anche un paio di volée giuste (una profondissima e una smorzata) che tuttavia altro non fanno che esaltare Alcaraz e il parziale finisce lì. E non solo il parziale.

Secondo e terzo set – Un solo tennista in campo, anche se…

Richard è stremato, invero lo è da parecchio ma ora non ha più l’adrenalina a sostenerlo, e vince un punto dei primi tredici, riuscendo almeno a tenere il secondo turno di battuta alla vecchia maniera, vale a dire come nel primo set – salvando palle break (tre). È però l’unico game che raccoglie, anche perché l’altro non ha più scuse per sprecare.

Nessuna sorpresa nel terzo set, Carlos piazza un vincente ogni tre scambi e va sul 3-0 pesante, mentre il viso di Gasquet sembra dire, non faticavo tanto da ieri, quando ho fatto due rampe di scale con il borsone sulle spalle. Forse abbiamo esagerato con l’iperbole, ma il trentasettenne di Béziers non ha mai tenuto a impressionare il pubblico con le prestazioni atletiche. Onora comunque l’impegno fino alla fine con quello che gli rimane, compreso un vincente di rovescio in salto, una gioia per gli occhi che lo porta a incamerare il secondo gioco della frazione.

Si diverte, Richard, e dimostra di avere ancora voglia di restare in campo, un po’ aiutato dal calo di concentrazione del ventenne che spreca match point a ripetizione, forse per offrire al pubblico un’ultima prelibatezza, una volée di dritto bassa da dietro la riga del servizio che ricade irraggiungibile poco oltre la rete. Sulla quinta opportunità Alcaraz piazza l’ace e raggiunge al secondo turno Lorenzo Sonego, contro il quale ha perso l’unico confronto diretto, nel 2021 a Cincinnati, quando Car los era n. 35 ATP e Lorenzo 27.

[6] A. Zverev D. Koepfer 4-6 6-3 7-6(3) 6-3

Deve rimontare un set di svantaggio e annullare due set point nel terzo, Alexander Zverev, che alla fine riesce a venire a capo in quattro partite di una sfida complicata contro il connazionale Dominik Koepfer, n. 62 ATP, 4-6 6-3 7-6(3) 6-3 in tre ore e dodici minuti, battuto anche nei due precedenti confronti. Spesso troppo difensivo di fronte a un avversario certo determinato, Zverev ha dovuto recuperare lo svantaggio iniziale e poi annullare due set point con il servizio nella terza frazione.

Buona la prova di Koepfer che, dopo il best ranking al 50° posto del 2021, aveva perso quasi completamente la stagione successiva a causa di un infortunio al braccio dominante, ma un ottimo 2023 a livello Challenger e qualche risultato nel tour maggiore lo stanno riportando dove aveva lasciato. Per Sascha, un secondo turno che si annuncia tranquillo contro il qualificato slovacco Lukas Klein, mai affrontato in precedenza.

Primo set – Zverev parte male

Dominik si fa subito pericoloso, ma l’ace di Sascha non gli permette di giocarsi il 30-40. Gli va meglio al terzo game, quando risponde bene e approfitta anche dei regali del dritto avversario. Zverev non riesce a contrastare la battuta di Koepfer che, facendo punto con sette seconde su otto, è costretto solo una volta ai vantaggi e tira dritto a prendersi il parziale.

Secondo set – Arriva il pareggio con qualche patema di troppo

Nel secondo gioco, arriva finalmente la prima occasione di sorpasso per il numero 6 del mondo, che sceglie di remarsela fino all’errore, il proprio. La sua tattica attendista ha più fortuna nella fase centrale del set, grazie al dritto ballerino di Dominik che manda Sascha 4-2. Da lì non è però tutta discesa e, dopo il break confermato non passeggiando, sul 5-3 si ritrova sotto 15-40. Ritrova la parità giocando con (relativa) aggressività, ma il successivo errore con il dritto in spinta lo fa immediatamente rimpicciolire in difesa sul vantaggio esterno: ribatte uno dopo l’altro i tentennativi di sfondamento da parte del classe 1994 e al 23° colpo estrae un vincente bimane dal nulla (o appoggiandosi sull’altrui impeto, se vogliamo). Infine il 6-3 arriva, ma non porta con sé quell’inversione di rotta che ci si aspetta data la differenza di valori in campo.

Terzo set – Arriva il coraggio, ma non prima di una dozzina di game

In realtà, nel gioco di apertura Zverev ha due palle break che potrebbero indirizzare decisamente l’incontro verso Amburgo. Non vengono sfruttate e il parziale non offre altre opportunità alla risposta fino al decimo game, quando il ventinovenne mancino ha due set point in risposta da sinistra, cancellati da altrettante prime alla T.

Nel tie-break, un errore di dritto di Koepfer sul 2 pari manda avanti uno Zverev passivo che prende allora fiducia e redini degli scambi andandosi a prendere il parziale con la determinazione che ci si aspetta da uno di coloro che dovrebbero impensierire Djokovic.

Quarto set – Dominik cede

Finalmente quello superiore riesce a far sentire tutto il proprio peso e il 3-0 diventa irrecuperabile per Koepfer che riesce a contenere i danni salvando un primo match point in battuta per poi arrendersi 6-3 nel game successivo. Per Zverev ora c’è Lukas Klein, proveniente dalle qualificazioni che ha battuto in quattro set il coreano Soonwoo Kwon.

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