Australian Open, Sinner tranquillizza tutti: "L'addome? Nulla di che". Contro Djokovic alle 4.30 italiane

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Australian Open, Sinner tranquillizza tutti: “L’addome? Nulla di che”. Contro Djokovic alle 4.30 italiane

Le parole del giocatore azzurro al termine della sfida contro Andrey Rublev: “Con Djokovic in autunno ne ho vinte due su tre, ma lui ha trionfato nella partita più importante”

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Jannik Sinner - Australian Open 2024 (Foto Twitter @usopen)
 

Jannik Sinner aveva fatto preoccupare tutti durante il secondo set della sfida contro Andrey Rublev all’Australian Open, perchè si toccava l’addome nella parte destra guardando innervosito il suo angolo. Dopo pochi minuti, tuttavia, l’allarme è cessato e il giocatore azzurro ha vinto la partita in tre set per l’ennesima volta. Nella conferenza stampa post partita Jannik ha parlato dell’episodio e di tutti gli altri temi relativi al momento che sta vivendo. Ecco le dichiarazioni raccolte dall’inviato Vanni Gibertini.

D. Congratulazioni. Vorrei sapere come ti senti fisicamente dopo aver aspettato così a lungo prima di scendere in campo per la prima partita serale dopo averne giocate tante di giorno e se nel momento in cui ti sei toccato l’addome, hai sentito qualcosa e se c’è qualcosa che ti preoccupa.

JANNIK SINNER: “No, non mi preoccupa perché poi dopo quel fastidio è andato via. Non so se fosse una questione di respirazione. Comunque, oggi era un po’ più umido ed è diverso giocare la sera. Onestamente non ho sentito una fitta perché, se fosse arrivata una fitta, sarebbe stato più preoccupante. Ora non sento tanto fastidio, onestamente sto bene.

Fisicamente mi sono sentito bene anche in campo, mi sono mosso bene. Prima partita giocata durante la notte. Era importante per la stagione perché normalmente di sera, di notte faccio più fatica. Sono contento per la prestazione, non era per niente facile”.

D: 8 palle break annullate su 8. Come valuti la tua prestazione, soprattutto al servizio?

JANNIK SINNER: “Al servizio sicuramente meglio. ieri abbiamo lavorato anche un po’ tecnicamente. ogni partita ha i suoi problemi. Qualche volta il dritto o il rovescio.

La scorsa volta era il servizio, che oggi mi ha salvato nei punti più importanti. Nei punti più importanti ho servito spesso molto bene. Secondo me oggi lui ha risposto bene, capiva dove servivo e io devo capire come mai lui lo ha capito. È un punto su cui possiamo lavorare dopo questo torneo”.

D. Hai giocato con Nole e hai vinto di recente due partite, quindi in teoria dovrebbe essere lui a fare qualcosa di diverso, però è un campione che conosciamo bene e sappiamo tutte le armi che ha disposizione. Senti di dover essere tu essendo il più giovane a dover portare qualcosa di diverso nella partita di venerdì?

JANNIK SINNER: “Ne ho vinto due su tre e la partita più importante l’ha vinta lui ed era la finale delle ATP Finals. Sicuramente sarà una partita difficile, lo sappiamo tutti. Però è proprio per queste partite qua che mi alleno, sono contento di essere qua, sono contento di affrontarlo nelle fasi finali di un Grande Slam. Sicuramente lui cambierà qualcosa come io cambierò qualcosa. Perché se giochi tre set non puoi sempre giocare uguale, quindi ti devi preparare per tante situazioni, anche mentalmente ma soprattutto fisicamente. Giocheremo probabilmente di giorno (quindi alle 4.30 italiane di venerdì, ndr), quindi sarà diverso, ma mi piacciono queste sfide. L’unica che posso fare è controllare quello che posso, fare il massimo, giocare punto dopo punto e correre su qualsiasi palla. Vediamo come andrà”.

Alle domande della stampa internazionale, Sinner ha così risposto.

D. Congratulazioni. Dritto in semifinale senza cedere un set. Quanto sei contento della prestazione di oggi?

JANNIK SINNER: “Sicuramente è stato un match complicato. Ci conosciamo molto bene e ogni volta che giochiamo contro ci esprimiamo meglio della volta prima. Mi aspettavo una partita con scambi molto veloci. Così è stato nel primo set, poi entrambi abbiamo iniziato a rispondere meglio. Ovviamente sono felice del match e del risultato”.

D. Ci sono state delle discussioni riguardo alla possibilità di cambiare campo di gioco per iniziare prima?

JANNIK SINNER: “Sì, c’è stata una mezzoretta in cui non sapevamo esattamente dove avremmo giocato. Per me non era un problema, l’importante è giocare un quarto Slam, non importa su quale campo. Ovviamente ti senti più privilegiato nel giocare su un campo centrale, per la camminata che precede l’ingresso in campo e le altre cose. Però ero solo concentrato sulla partita”.

D. Ora c’è Novak, non ha mai perso in semifinale qui. Come vedi la partita?

JANNIK SINNER: “Mi alleno per giocare contro i migliori al mondo. Ovviamente lui ha un record incredibile qui, per me sarà un piacere giocare contro di lui, soprattutto nelle fasi finali di un torneo come questo quando le cose si fanno un po’ più interessanti. Non vedo l’ora di giocare. Sarà dura, lo so, cercherà di controllare il controllabile, di dare il cento per cento, di lottare su ogni palla e avere il giusto comportamento. Poi vediamo quello che succede, no? Più di questo non posso fare. La preparerò nel miglior modo possibile”.

D. Finire una partita così tardi complica la preparazione per il match successivo?

JANNIK SINNER: “Ovviamente ora è tardi, ma domani mi alleno 30-45 minuti nel tardo pomeriggio, giusto per colpire qualche palla. Poi cercherò di dormire il più possibile per recuperare. Ho fiducia nel fatto che il mio corpo possa recuperare il prima possibile”.

D. Rublev ti ha messo alle corde soprattutto nel tie break del secondo set. Quanto aiuta questo in vista della sfida con Novak?

JANNIK SINNER: “Ci sono stati tanti pressure points e la maggior parte sono andati dalla mia parte, quindi sono contento. Ero pronto per un match duro oggi. Se anche avessi perso il secondo set, sarei stato pronto a rimanere in campo per delle ore. Ovviamente però quando vinci un set cruciale come il secondo di oggi, ti aiuta per il terzo set. Ma sono felice di aver passato dei momenti duri e sono contento di come li ho gestiti, speriamo che questi mi aiuti per il prossimo match”.

D. Sul 5-1 nel tiebreak molti pensavano che questa partita sarebbe potuta finire tardi, alle 3 o alle 4 di mattina. Hai avuto paura di questo anche tu?

JANNIK SINNER: “Io rimango in campo finchè il match non è finito. Come ho detto in campo, quando giochi un quarto Slam l’orario non importa. Nella mia mente sapevo che se avessi vinto avrei avuto due giorni liberi, quindi anche se avessi finito tardi avrei avuto tempo di recuperare. In quei momenti, non guardi l’orologio. Inoltre sapevo prima di andare in campo che per il fuso orario in Europa sarebbe stata una buona ora per guardare tennis. Nella mia mente sapevo che in tanti mi avrebbero visto in tv per tifarmi e anche questo è importante”.

Ai microfoni di Supertennis, Sinner ha aggiunto: “Quando riesci a giocare una semifinale contro un avversario che ha vinto 10 volte il torneo è una bella cosa. Ci sono arrivato perchè ho lavorato tanto e sto credendo in me stesso come sta facendo il mio team. Siamo qui per controllare tutto quel che si può controllare e dare il cuore, con tutta la forza che ho, poi vediamo come va”.

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