Panatta: “Sinner-Alcaraz ripercorreranno l’epopea del duello Federer-Nadal”

L'ex trionfatore del Roland Garros dice la sua anche sul momento d'oro attraversato da Jannik: "Vedo troppo fanatismo intorno a lui, ci vuole più leggerezza"

Di Francesco De Salvin
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Adriano Panatta (sinistra) e Jannik Sinner (destra) - Nitto ATP Finals 2023 Torino (foto Intesa Sanpaolo)
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Adriano Panatta è un fiume in piena. Quello riguardante Jannik Sinner, infatti, è un argomento che stimola non poco il vincitore del Roland Garros edizione 1976. Almeno a giudicare dalle sue parole: “In Italia abbiamo un fuoriclasse che ci sta abituando fin troppo bene -. Ha sottolineato l’ex capitano Davis dell’Italia –. Certo, adesso sono tutti tennisti, ma questo è positivo per il movimento, anche se a volte vedo troppo fanatismo intorno a Sinner. Non ce n’è bisogno”.

Poi, l’attenzione di Panatta si è spostata sulla vittoria schiacciante conseguita da Sinner in quel di Miami: “A Miami ha vinto in maniera così netta da risultare quasi sconcertante. Era talmente solido e tirava così forte da non far giocare Dimitrov, non mi viene in mente qualcosa che il bulgaro potesse fare per contenerlo: tra semifinale e finale ha dimostrato di essere di un’altra categoria in questo momento.”

L’Adrianone Nazionale ha provato a dire la sua anche sui prossimi impegni che attenderanno Sinner sulla terra battuta: “Logicamente predilige i campi veloci, ma se giocherà come ha fatto in questi mesi per me può vincere anche su moquette, prato, legno: dappertutto. Poi ci sono anche gli avversari.

Un’altra interessante riflessione, invece, riguarda la gestione della popolarità – ai massimi livelli, in questo momento – da parte di Sinner: “«Certe cose vanno prese con più leggerezza, a volte vedo troppi fanatismi intorno a lui. Non ce n’è bisogno perché rischia di andare in contrapposizione all’educazione, la maturità e la gestione della pressione di Jannik. Parliamo di un ottimo modello, tanti Io stanno prendendo ad esempio e quello che gli sta succedendo non capita tutti i giorni. Poi la sua vita privata non ci riguarda, io non mi sono mai permesso di dare giudizi positivi o negativi sulla vita di qualcuno. Non siamo tutti uguali: Ogni giocatore ha la sua anima, il suo carattere e la sua personalità.

Infine, Panatta, si è sbilanciato pure su Djokovic ed Alcaraz, provando a fare qualche previsione: “Per me Alcaraz sarà uno dei protagonisti del 2024. Nole meno, secondo me. Alla lunga emergerà Carlos. Sinner-Alcaraz sarà la coppia regina del circuito nei prossimi anni, ripercorrendo quanto fatto in passato da Federer-Nadal negli anni passati…

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