WTA Stoccarda: Vondrousova sorprende Sabalenka, Swiatek supera una brillante Raducanu

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WTA Stoccarda: Vondrousova sorprende Sabalenka, Swiatek supera una brillante Raducanu

Troppi errori penalizzano la bielorussa, mentre la polacca, al netto di qualche errore, è già in forma Roland Garros

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Iga Swiatek - Stoccarda 2024 (foto X @PorscheTennis)
 

[6] M. Vondrousova b. [2] A. Sabalenka 3-6 6-3 7-5 (Giovanni Pelazzo)

Dopo la sofferta vittoria di Elena Rybakina su Jasmine Paolini, il secondo quarto di finale di giornata a Stoccarda vede protagoniste altre due vincitrici Slam: Marketa Vondrousova e Aryna Sabalenka, detentrici di due degli ultimi quattro Major. In un match che sicuramente regalerebbe più spettacolo su un’altra superficie, la prima a tentare l’allungo è la vincitrice degli ultimi due Australian Open, che si porta sul 3-1. La bielorussa deve però subito restituire il break di vantaggio, anche a causa di un servizio che – durante tutta la partita – non sarà un fattore determinante. La n°6 del seeding trova l’aggancio sul 3-3, ma da quel momento Aryna sale in cattedra, conquistando 12 dei successivi 14 punti e strappando 6-3 la prima frazione.

È un match che, almeno fino a metà secondo set, stenta a decollare, anche per via di un rendimento non eccezionale delle due protagoniste. Vondrousova prova a reagire in avvio di secondo parziale, mettendo la firma su due dei tre break di inizio set e salendo sul 4-1. Le percentuali al servizio di Sabalenka sono terribili, con appena il 17% di punti vinti con la seconda nella seconda frazione. La tigre bielorussa tenta di dare una sterzata al parziale, rientrando in partita fino al 3-4 e caricandosi con un urlo dei suoi, ma perde otto dei successivi nove punti e viene costretta al terzo set: la campionessa di Wimbledon pareggia i conti con un altro 6-3.

Se è vero che è molto più spesso Sabalenka ad avere in mano le redini dello scambio (Aryna chiuderà con il doppio dei vincenti, ma anche con 48 gratuiti, quasi la metà dei punti totali della sua avversaria), Vondrousova dà comunque la sensazione di avere qualcosa in più. La ceca continua a martellare la tentennante seconda della sua rivale – Sabalenka chiuderà con appena il 38% di punti vinti in tutto l’incontro, sulla cui media pesa però il 70% del primo set – e parte meglio anche nel terzo: 3-1. La n°6 del seeding, in ogni caso, non se la passa molto meglio al servizio, cedendo la battuta nei suoi due successivi game e rischiando parecchio, visto che la n°2 del mondo sale fino al 5-4 30 pari (in risposta).

Vondrousova è comunque più lucida e, alla fine, dimostra più voglia di vincere, riuscendo ad imporsi 3-6 6-3 7-5, raggiungendo la prima semifinale stagoinale e raccogliendo il secondo successo in carriera su terra contro una top 5.

[1] I. Swiatek b. E. Raducanu 7-6(2) 6-3 (in collaborazione con Giovanni Pelazzo)

Emma Raducanu gioca per un’ora e dieci minuti alla pari con Iga Swiatek, cedendo solo al tie-break di fronte ai colpi incisivi e al servizio precisissimo della polacca; la giovane inglese dimostra di poter raggiungere un livello di valore assoluto, potendo rivaleggiare con chiunque. L’obbiettivo ora per lei sarà quello di allungare la durata dello stato di grazia, perché con la prima della classe e sulla sua superficie preferita, tutto questo non basta.

Iga ha confermato le buone impressioni avute durante il match di giovedì contro Mertens; venerdì nei quarti ha fatto meglio al cospetto della ex-ragazza prodigio che, magari dicendolo a bassa voce, sta tornando al tennis delle migliori. Swiatek ha trovato pane per i suoi denti pur affilatissimi e il primo set è terminato allo shootout, da lei vinto molto nettamente. Iga ha esibito nel tredicesimo game il meglio di sé e ha giustamente tenuto premuto l’acceleratore all’inizio della seconda frazione, momento in cui ha fatto la differenza; la seconda frazione ha visto la polacca imporsi chiaramente su una avversaria stanca e conscia di non poter fare di più. Swiatek entra in semifinale al Porsche Grand Prix di Stoccarda per la terza volta consecutiva: dopo Samsonova e Jabeur, sabato giocherà con Elena Rybakina.

Il match

La vincitrice dello US Open 2021 ottiene subito un break e ha cinque chance per confermarlo, ma le sciupa tutte e dopo 18 minuti siamo appena sull’1-1. Le chance non mancano da una parte e dall’altra, con le due giocatrici molto propositive e in palla. La britannica risponde alla grande, ma pian piano la n°1 del mondo le prende le misure e perde un solo punto nei suoi ultimi tre turni di battuta. Viceversa, l’attuale n°303 WTA ha qualche problema nel sesto game, quando sembra aver commesso un doppio fallo sulla palla break, ma la giudice di sedia fa overrule, dando il punto alla 2002 nata a Toronto, che impatta sul 3-3. I successivi turni di battuta scorrono via senza patemi per entrambe e, giunte al tie-break, Iga cambia marcia, portandosi subito sul 4-0 e archiviando 7-6(2) un primo set molto divertente.

Dopo settanta minuti di lotta in cui le due contendenti si sono praticamente equivalse, Emma ha bisogno di rifiatare un attimo mentre Iga sembra stia per iniziare il palleggio di riscaldamento. La differenza tra le protagoniste all’inizio del secondo set si può secondo noi riassumere in questa constatazione; la britannica inizia alla battuta ma non trasmette pesantezza alla pallina e la numero uno del ranking le monta da subito in testa a suon di risposte profonde o angolatissime. Raducanu non trova la strada del contrattacco e deve subire la vitalità dell’avversaria, che trova il break nel primo game.

Swiatek pare sul punto di dilagare e se non riesce è perché la sua rivale dà fondo alle sue riserve di resistenza e fantasia, cogliendo un punto bellissimo con una carezza slice in cross di dritto che lascia ferma Iga e in generale sfruttando le poche occasioni concessele e qualche errore della polacca. Nel quinto game ci sono di nuovo tre palle per il doppio break ma Swiatek è un po’ frettolosa e manda oltre la riga un dritto e un rovescio e sulla terza arriva uno sventaglio a uscire di dritto della tennista alla battuta. Emma si porta sul 2-3 ma le sue stoccate non spettinano le geometrie della ragazza di Varsavia, che prosegue imperterrita, a posto sugli appoggi nel 95% almeno delle occasioni, spesso anche quando deve coprire qualche varco rimasto scoperto.

Sul punteggio di 4-3 in proprio favore, la testa di serie numero uno soffre nei primi punti ma risale da 15-30 e ai vantaggi chiude con una dimostrazione esemplare della capacità di far ripartire il gioco ribaltando i ruoli tra attaccante e difensore, saggio ancor più rimarchevole in quanto messo in atto contro una giocatrice in buonissimo stato di forma. Il nono game vede la polacca operare un secondo break e chiudere esattamente come aveva iniziato, in spinta. Come piace a lei.

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