Sinner: «I Giochi prima di tutto» (Azzolini). Ombre Alcaraz, i dubbi restano (Crivelli). Errani c'è! E oggi tocca a Darderi (Bertellino)

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Sinner: «I Giochi prima di tutto» (Azzolini). Ombre Alcaraz, i dubbi restano (Crivelli). Errani c’è! E oggi tocca a Darderi (Bertellino)

La rassegna stampa di mercoledì 24 aprile 2024

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Sinner: «I Giochi prima di tutto» (Daniele Azzolini, Tuttosport)

Il tennis è buffo, davvero. Conosco uno che ha vinto uno Slam in riva al mare, con tecnica da scalatore, ma prova disagio a giocare sui campi in altura, dove è nato. Lui è di San Candido, Alta Pusteria, un paese con vista sulle Tre Cime, 1175 metri sopra il livello del mare. Madrid, leggo sul sito Atp, è la “città del tennis in alta quota”, ma si scende a 667 metti Il ragazzo si chiama Jannik Sinner, è numero due, testa di serie numero uno (a Madrid), ed era numero quattro quando rimontò due set a Medvedev nella finale di Melbourne. La fece scalando un dislivello che sembrava incolmabile, tirandosi su a braccia, appeso sullo strapiombo come Sylvester Stallone in Cliffhanger, quando svolazza al vento di montagna tenendosi con un dito a un chiodo piantato nella roccia. Chiamato a nuove mansioni, oggi il nostro Semola confessa che sui rimbalzi alti dei campi della Caja Magica ci deve studiare ancora. È un problema di anticipo. Lì la palla viaggia veloce e rimbalza alta. Ha due giorni per la messa a punto, poi sarà chiamato al debutto, forse contro Sonego. Si chiede anche lui, Jannik, come gestire questa corsa al numero uno, che entusiasma tutti ma forse arriva con un po` troppo anticipo (come si vede, a Madrid, è sempre l`anticipo la parola chiave). Al momento, risponde così. «So tutto, conosco i numeri che ci dividono e sono al corrente delle possibilità che a prima vista sembrano a portata di mano. Ma non ho intenzione di farmi sopraffare da questi calcoli. Penso di avere davanti a me una carriera ancora lunga, e sono convinto che altre opportunità si presenteranno, magari migliori di questa, che sembra cosi favorevole ma in realtà è decisamente complicata. La mia intenzione resta quella di giocare bene, di continuare a curare tutti gli aspetti del mio tennis, della mia forma fisica. A Madrid ho giocato due volte, senza mai brillare. Posso fare meglio, imparare il segreto di questi campi, affrontare gli ostacoli nel modo migliore. La priorità è questa, il resto lo vedremo più avanti, giorno per giorno». Ma dai, Janrik. Per essere numero uno basta vincere a Madrid e replicare a Roma. Poi c`è Parigi, per allungare ancora sulla concorrenza. E dopo arriva l`erba, sulla quale, vista la semifinale a Wimbledon di un anno fa, puoi provare a vincere il torneo. Quindi… Ecco, sono proprio questi i discorsi che Sinner non sopporta e dai quali svicola con cautela, premurosa nei suoi riguardi quanto onesta nei confronti delle forze in campo. «Io il numero uno del momento? Non credo di potermi paragonare a Djokovic e a tutto quello che ha fatto: ho tanto rispetto per lui, proprio come ho molto rispetto per Carlos, che ha vinto più di me. Ho molto rispetto per entrambi. Cerco solo di giocare il mio tennis, essere in grado di dare il massimo e vedere cosa posso raggiungere». Jannik non vuole trovarsi invischiato nei progetti altrui, anche a costo di deludere quegli appassionati che su queste gloriose trame imbastiscono infinite chiacchiere al bar del Tennis Club. Il credo di Sinner è ottenere il meglio tramite lavoro, sacrificio e miglioramenti continui. Finora ha avuto ragione lui, e io sono convinto che sarebbe un rischio grosso privarlo di questi schemi che rappresentano tutte le sue certezze. Non lo vedo uno come Sinner accostarsi al torneo di Madrid dichiarando di essere lì per vincere e avvicinare il numero uno. Semplicemente, non sarebbe da lui. […] A Madrid Sinner è uscito al secondo turno nel 2021 e al terzo nel 2022, battuto da Popyrin, poi da Auger-Aliassime. L’anno scorso non partecipò per un lieve infortunio subito a Barcellona. «Ogni torneo cui prendo parte è un obiettivo», prosegue. Ma un sogno ce l`ha anche lui, ed è un po` che fa capolino tra i tanti discorsi sul futuro che gli cuciono addosso. «Ai Giochi ci penso, eccome. Non li pongo a confronto con gli Slam, con gli Internazionali, o con altre possibilità, perché tutti gli eventi hanno una loro storia. Ma è un anno speciale, e lo si avverte anche tra noi giocatori, nei discorsi che sento. Cercherò di parlare e incontrare nuovi atleti, cercare di capire come pensano, come si allenano. Una vittoria olimpica? Sì, sarebbe una meraviglia. E anche Roma è un torneo moto bello. E io sono italiano. Devo continuare a migliorare se voglio vincere di più».

Ombre Alcaraz, i dubbi restano. Djokovic avanti senza coach? (Riccardo Crivelli, La Gazzetta dello Sport)

Un anno fa, era il loro duello a infiammare r arena: Novak Djokovic a gennaio aveva vinto per la decima volta gli Australian Open, dominava il ranking e si apprestava a saccheggiare anche il Roland Garros, mentre Carlos Alcaraz si era appena annesso Barcellona e stava per intestarsi pure Madrid. Tutto è cambiato: adesso c`è Sinner che li guarda dall`alto, da inseguitore a inseguito, mentre il prodigio di Murcia e il titano serbo sono costretti a scendere a patti con i loro tormenti. Alcaraz ha ancora grossi dubbi sul suo stato di forma: «Riguardo a Madrid dico che ora le sensazioni sono buone e che se continuano ad esserlo in questi due giorni, sarò in campo, ma il 100% al momento non lo posso dare. Oggi penso solo di arrivare alla prima partita e di lottare come sempre». Ma sul campo di battaglia l’eroe per adesso è un altro: «Sinner è pericoloso, al momento è il miglior giocatore del mondo. So che in tanti pensano che il suo tennis non sia il più adatto per la terra, ma sta ottenendo buoni risultati anche su questa superficie e può vincere qualsiasi torneo al quale partecipa. Sto lottando con lui e Djokovic per il n.1, sto provando a non lasciarglielo ma sinceramente ora è piuttosto complicato». Quanto a Djokovic, è a Madrid pure lui, ma non per giocare: ha rinunciato al torneo, puntando decisamente su Roma («Ci sarò, spero di essere pronto, l`obiettivo è di arrivare al top al Roland Garros»). Nei prossimi giorni, il Djoker scioglierà pure le riserve sull`eventuale nuovo coach e la sensazione è che possa fare anche da solo senza rinnovare la collaborazione con l`amico Zimonjic: «Mi sono trovato bene con lui, stiamo ancora parlando, ma non c`è nulla di definito. Sono in una fase della carriera in cui posso permettermi di pensare che anche non avere un coach sia un`opzione».

Errani c’è! E oggi tocca a Darderi (Roberto Bertellino, Tuttosport)

La prima giornata di main draw nel WTA 1000 di Madrid ha visto subito cadere le sorelle Fruhvirtova, forse troppo frettolosamente paragonate alle sorelle Williams. La 17enne Brenda ha ceduto all`esperta mancina olandese Arantxa Rus, mentre la 18enne Linda ha lasciato strada alla 33enne Irina Camelia Begu, che rientrava alle gare dopo un`assenza di oltre sei mesi per infortunio. […] Ha sorpreso in positivo anche la 18erme filippina Alexandra Eala che a dispetto della classifica di n° 170 del mondo si è imposta in tre set alla 34enne ucraina Lesia Tsurenko. Ieri erano in programma anche i match decisivi delle qualificazioni. In campo maschile si è fermato Giulio Zeppieri, ultimo azzurro rimasto in gara, per mano dello specialista argentino Facundo Bagnis. Il romano ha provato a rientrare nel match alla fine del secondo set ma non è riuscito a trasformare le occasioni avute per risalire sul 5-5. Stop anche per Dominic Thiem, ormai destinato a gravitare attorno alla 100esima piazza mondiale. L’ex n° 3 del mondo e campione Slam agli US Open 2020 si è arreso al potente Kokkinakis che gli ha concesso solo quattro game. Nel derby spagnolo tra Ramos Vinolas e Bautista Agut è stato il primo ad imporsi bloccandone per ora il tentativo di ritorno su posizioni più consone a quelle toccate in carriera (ex numero 9 del mondo). Nel tabellone preliminare femminile ottima prova di Sara Errani che ha preso per stanchezza, lei quasi 37enne, la 22enne iberica Leyre Romero Gormaz. La romagnola è venuta fuori alla distanza come testimonia il 6-1 inflitto alla rivale nel set decisivo. […] Oggi primi match di main draw anche al maschile. Debutta Darderi contro il 37enne francese Monfils. Nel tabellone femminile in gara Martina Trevisan, opposta all`americana Sloane Stephens, tornata alla vittoria nel 250 WTA di Rouen domenica scorsa; Sara Errani troverà invece l`ex n° 1 del mondo Caroline Wozniacki; per Lucia Bronzetti c`è la francese Gracheva, mentre Elisabetta Cocciaretto esordirà contro la polacca Magda Linette.

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