WTA Dubai, Rybakina sul caso Vukov: “Nessuno mi ha offerto sostegno, ma non ne ho bisogno”

Impegnata nel secondo WTA 1000 della stagione, Elena Rybakina torna a parlare (molto poco) della gestione da parte della WTA dei comportamenti del suo coach e di amicizie nel Tour

Di Michelangelo Sottili
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Elena Rybakina – United Cup 2025 (foto via Twitter @UnitedCupTennis)

Per quanto riguarda il tennis giocato, Elena Rybakina aveva raggiunto i quarti di finale a Doha, sconfitta da Iga Swiatek, e ha superato il primo match a Dubai. Di lei si sta però parlando soprattutto in relazione al suo coach, il croato Stefano Vukov, e della sospensione inflittagli dalla WTA per la violazione del proprio Codice di Salvaguardia.
La WTA è stata tutt’altro che trasparente sul procedimento – certo ci sono parti che per ovvie ragioni di riservatezza non potevano essere rese pubbliche – e neanche sull’esito, limitandosi a confermare la sospensione provvisoria in corso senza specificarne nemmeno la durata. Dettagli importanti sui presunti comportamenti abusivi contestati a Vukov e sulla decisione della WTA erano emersi grazie a una fonte di The Athletic, negati sia dal coach sia dalla giocatrice.

Proprio Rybakina, durante il media day al Dubai Duty Free Tennis Championships, è tornata sull’argomento. “È molto deludente il modo in cui è stata gestita, proprio l’esito” ha detto. “Nessuno mi ha offerto alcun sostegno. Onestamente non ne ho bisogno. Ci sono un paio di giocatrici con cui sono più in contatto. Ma dire di avere una strettissime amicizie nel Tour non penso sia vero poiché competiamo una contro l’altra. Tutte sono circondate dai propri team. Diciamo che ho un paio di buone amicizie; tuttavia, tutto dipende dal tempo, da quanto puoi trascorrerne fuori”.

Dopo il bye al primo turno, Elena ha superato 6-3 6-2 Moyuka Uchijima e agli ottavi troverà Paula Badosa.

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