Il Presidente della FITP Angelo Binaghi nel corso di un’intervista al quotidiano “Repubbllica” ha tracciato un primo bilancio dell’edizione degli Internazionali BNL d’Italia che si è conclusa domenica 18 maggio, partendo dal suo momento preferito: “Jasmine Paolini mi ha commosso, ha fatto innamorare il mondo. Il tennis femminile è molto più divertente di quello maschile, perché non è sopraffatto dalla velocità dei nuovi materiali, perché conta ancora di più la tattica e l’intelligenza”.
Jannik Sinner, invece, al rientro in campo dopo oltre tre mesi di assenza (forzata), è stato battuto in finale da Carlos Alcaraz: “Se avesse trasformato uno di quei due set point la partita si sarebbe incanalata su un binario diverso. Pazienza. Non cambierei mai Jannik per Alcaraz. Sinner è straordinario, veicola valori sani come la semplicità e la dedizione al lavoro: avete visto come ha sdrammatizzato parlando del fratello che era andato a vedere la F1 invece di venire al Foro Italico?”.
Il Presidente si è concentrato anche sul momento di Musetti e di Berrettini: “Lorenzo è talentuoso, ha migliorato il servizio e ora sa gestirsi emotivamente. Matteo è un vincente, ha grande personalità e quando conta non tradisce mai, come è accaduto in Coppa Davis”
Binaghi ha poi continuato la sua polemica personale con le pay tv, e in particolare con Sky: “E’ una vergogna che solo pochi possano vedere una finale dei nostri ragazzi a Parigi o a Wimbledon. Si impedisce a chi non è ricco di poter prendere esempio, e magari indirizzare la propria vita positivamente. L’esclusiva tv è un enorme danno sociale, chiederemo sia stimato”.
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