Secondo Slam dell’anno e secondo derby sfortunato per Matteo Arnaldi, che dopo essere stato eliminato al primo turno da Musetti all’Australian Open è uscito dal Roland Garros per mano di Flavio Cobolli.
“Non cambia molto che sia un derby o no – ha spiegato Arnaldi dopo la sconfitta – Quando entri in partita gli avversari sono tutti uguali. All’inizio ci può essere un po’ di tensione se si gioca con un amico, ma poi quando si inizia a giocare non importa molto se dall’altra parte c’è un amico o no”.
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È stata una partita nella quale Arnaldi ha avuto occasioni in tutti e tre i set persi, ma che alla fine sono stati vinti da Cobolli: “Non ho servito bene in nessuna delle due partite: se avessi servito meglio sarebbe stata tutta un’altra partita. Lui è sempre lo stesso giocatore [che era prima di vincere Amburgo], ma quando si vincono tornei di quel livello si acquista più fiducia che fa giocare meglio nei momenti importanti. Infatti oggi si è visto: ho avuto occasioni io all’inizio dei set che ho perso e poi lui ha rimontato. Quei dettagli alla fine sono quelli che hanno fatto la differenza. Sono riuscito a girare un po’ il match nel terzo set, ho avuto le mie occasioni all’inizio del quarto, poi però ho giocato un brutto game sul 3-1 e lì lui è riuscito a risalire”.
