Wimbledon: Sinner premiato come campione del mondo ITF

Un riconoscimento, quello ottenuto dal numero 1 del mondo, che va a coronare un super 2024

Di Francesco De Salvin
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Jannik Sinner ITF World Champion - Foto ITF Paul Zimmer

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Nel giorno in cui ha riscritto ancora una volta la storia del tennis italiano, centrando il 17° ottavo di finale in uno Slam (nessuno come lui tra gli azzurri), Jannik Sinner ha aggiunto un altro trofeo alla sua collezione stellare del 2024: quello di Campione del Mondo ITF. Un riconoscimento che arriva alla fine di una stagione semplicemente clamorosa per il 22enne altoatesino, capace di vincere i suoi primi due Major — Australian Open e US Open — diventando il primo, dai tempi di Guillermo Vilas nel 1977, a firmare le prime due finali Slam della carriera nello stesso anno.

Ma non è solo una questione di titoli: Sinner ha chiuso la stagione con otto trofei, tre Masters 1000, 73 vittorie su 79 partite e una costanza di rendimento che lo ha portato, a giugno, a diventare il primo n.1 ATP nella storia del tennis maschile italiano. Il 2024 ha segnato anche un altro punto fermo nella sua carriera: la vittoria alle Nitto ATP Finals di Torino, primo azzurro a riuscirci, in una settimana da protagonista assoluto. Poi la ciliegina finale: il bis in Coppa Davis, portato a casa insieme a Matteo Berrettini, dove Sinner ha mostrato nervi saldi e spirito da leader.

Insomma, Jannik Sinner, nel caso ci fosse ancora bisogno di ribadirlo, è il volto del tennis mondiale del 2024. Ora anche la ITF lo ha ufficializzato: è lui l’ITF World Champion dell’anno appena trascorso. Il sunnominato riconoscimento, assegnato tenendo conto di tutta la stagione — con particolare peso ai risultati nei Major, ai Giochi Olimpici e alle competizioni a squadre — fotografa meglio di qualsiasi classifica la portata dell’annata dell’altoatesino. Il tutto con un’efficienza impressionante: 73 vittorie su 79 incontri, l’equivalente della nona miglior percentuale di successi in una singola stagione nell’Era Open. E scusate se è poco.

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